Gioco del Mese Novembre 2019: i migliori giochi PS4, Switch, Xbox e PC

Star Wars Jedi Fallen, Death Stranding e tanti altri giochi pronti a darsi battaglia per il Game of the Month prima di lottare per il GOTY 2019.

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Come ottobre, anche novembre è stato scandito da titoli di grande spessore. Il ritorno di Hideo Kojima dopo il divorzio con Konami, l'approdo di Game Freak con i suoi pocket monsters su Nintendo Switch e la fine di un'attesa durata diciotto anni per i fan di Shenmue sono solo alcuni dei colpi di coda del mercato giunti nelle scorse settimane. Nonostante il rinvio di un gioco come Doom Eternal, inizialmente previsto come contendente nella mischia, non sono mancate avventure di ottima fattura, ma soltanto una potrà fregiarsi del nostro Game of the Month.

Atelier Ryza Ever Darkness & the Secret Hideout

Una saga storica come quella di Atelier iniziava ad accusare un po' il peso degli anni, ma Gust Corporation ha saputo svecchiare meravigliosamente la formula della sua opera di punta. Atelier Ryza Ever Darkness & the Secret Hideout riesce a evolvere la serie sul piano narrativo, ludico, artistico e tecnico, rappresentando di fatto il miglior capitolo di sempre, nonché un'ottima occasione per i neofiti di avvicinarsi al brand.

In sostanza, un titolo perfetto sia per i fan più affezionati sia per gli appassionati di giochi di ruolo nipponici, nonostante qualche calo di ritmo nella campagna, specialmente durante le prime battute.

Recensione Atelier Ryza Ever Darkness & the Secret Hideout

Shenmue 3

Sono passati 18 anni dall'incontro di Ryo Hazuki e Shenhua, e tutti i fan di Shenmue hanno dovuto attendere che Yu Suzuki trovasse qualcuno disposto a finanziare il terzo capitolo della sua creatura. Dopo campagne di raccolta fondi e molta pazienza, è però avvenuto il miracolo, capace di portare ai fan esattamente il titolo che desideravano. Chiaramente, con il budget a disposizione il director nipponico non poteva compiere grossi prodigi, e sotto il profilo tecnico il ritorno di Ryo non è di certo una produzione mozzafiato; tuttavia, sul piano del game design, Suzuki si è dimostrato decisamente coraggioso, proseguendo nella sua personale filosofia ludica nonostante gli anni trascorsi.

Il risultato è un'avventura d'altri tempi, un sogno che si realizza per chi è ancora vola con i ricordi all'epoca del Dreamcast, ma che potrebbe risultare poco attuale per gli utenti più giovani. C'è solo un ingenuo errore commesso dal creatore della serie: dopo quasi un ventennio, neppure Shenmue 3 conclude la storia di Ryo, il cui futuro - a questo punto - resta comunque incerto.

Recensione Shenmue 3

Stormland

Quando un team talentuoso come Insomniac Games abbraccia una tecnologia come quella della realtà virtuale, il risultato finale possiede alte probabilità di essere eccellente. Stormland racconta la storia del silenzioso robot Vesper, risvegliatosi lontano dai compagni a seguito di un incidente. Attraverso una main quest che si attesta sulle circa 8 ore di gioco, dovremo far luce sui numerosi misteri che permeano l'opera VR di Insomniac, che ha gestito in maniera sapiente l'esplorazione del mondo di Stormland.

A tutto ciò, il team di Rachet & Clank e Marvel's Spiderman ha aggiunto il suo classico pedigree, fatto di gadget e abilità per potenziare il protagonista Vesper, che dovrà sgominare diversi nemici arroccati in vari avamposti. L'elemento distintivo del titolo risiede in ogni caso nel suo peculiare endgame, in cui l'universo di gioco si resetterà a cadenza settimanale, proponendo una nuova conformazione ambientale e missioni inedite. Ne potete sapere di più leggendo la nostra recensione Stormland.

The Stretchers

A novembre Nintendo e Tarsier Studio (autore di Little Nightmares) hanno pubblicato The Stretchers: un prodotto estremamente comico che, attraverso piccole aree sandbox, richiede di prestare soccorso agli abitanti di un'isola nei panni di un duo di barellieri, da comandare in solitaria o in cooperativa.

Nel primo caso, dovremo imparare a padroneggiare un sistema di controllo simile a quello di Brothers: A Tale of Two sons, con ogni analogico associato ai movimenti di un personaggio; in compagnia, invece, il divertimento prende il sopravvento, mentre si è impegnati a evitare gru impazzite, suini inferociti ed enigmi semplici ma capaci di intrattenere piacevolmente l'utenza di ogni età. In poche parole, una gradita sorpresa, indubbiamente meritevole di attenzione.

Recensione The Stretchers

Star Wars Jedi Fallen Order

Restando in tema di sorprese, in molti sono rimasti piacevolmente stupefatti dalla buona fattura di Star Wars: Jedi Fallen Order. Inizialmente, la produzione di Respawn Entertainment non aveva lasciato a bocca aperta nelle varie presentazioni, apparendo come un connubio poco originale di tanti altri action adventure più blasonati.

Una volta arrivato, però, Cal Kestis è riuscito a conquistare i favori del pubblico, grazie a una cornice narrativa che si inserisce elegantemente nell'universo creato da George Lucas e un gameplay che, seppur non rivoluzionario, è stato ben orchestrato dagli sviluppatori. Un gustoso intermezzo per i fan in attesa della chiusura dell'ultima trilogia al cinema, nonché la migliore produzione videoludica dedicata all'universo di Lucas degli ultimi anni.

Recensione Star Wars Jedi Fallen Order

Pokémon Spada e Scudo

Le aspettative attorno l'ottava generazione dei pokémon erano altissime, anche in virtù dell'abbandono del 3DS per il ben più performante Nintendo Switch. Nonostante i numerosi leak su Spada e Scudo, e le conseguenti proteste della rete su evoluzioni e animazioni delle lotte, Game Freak è riuscita a donare ai fan una dignitosa avventura a tema pocket monsters in quel di Galar: la nuova regione è vasta più che mai grazie alle Terre Selvagge, che fanno da contorno alla classica lotta ai capipalestra da sconfiggere a colpi di Dynamax, l'inedita meccanica posta al centro dei combattimenti tra creature collezionabili.

Certo, sul fronte del profilo tecnico non si tratta della miglior produzione vista sull'ibrida della Casa di Kyoto, ma grazie a una colonna sonora incalzante, i raid che permettono a più giocatori di collaborare per sconfiggere veri e propri boss giganti e un end game che strizza l'occhio al mondo competitivo, Spada e Scudo risultano dei prodotti più che validi per gli aspiranti allenatori.

Recensione Pokémon Spada e Scudo

Game of the Month: Death Stranding

Impossibile negarlo, questi mesi che hanno preceduto il lancio di Death Stranding sono stati caratterizzati dall'enorme hype generato dal lavoro di Hideo Kojima. Giunti finalmente alla prova del nove, l'avventura di Sam Porter Bridges ha avuto un'accoglienza piuttosto paradossale: un racconto basato sulle connessioni e sull'importanza di riunire le persone viene accolto nel modo più divisivo possibile, sia dalla stampa, sia dal pubblico.

Death Stranding non è un gioco per tutti, ma è indubbio che Kojima sia riuscito a imbastire un universo coerente e sfaccettato, ricco di fascino e mistero.

Un carisma che esplode grazie agli scorci che regala il Decima Engine, e che prende corpo attraverso i volti di un cast degno di un lungometraggio di Hollywood. Il coraggio nella nuova proprietà intellettuale di Kojima Productions consiste anche nella volontà di elevare le meccaniche da "fetch quest" a pilastro del gameplay; a tutto ciò dobbiamo aggiungere una libertà di approccio di alto livello, che si accompagna ad alcuni elementi di stampo gestionale. Insomma, in virtù della sua qualità ludica e narrativa, Death Stranding rappresenta il nostro Game of the Month.

Recensione Death Stranding