Gioco del Mese Settembre 2019: i migliori giochi per PS4, Xbox, PC e Switch

Il mese di settembre è stato segnato da grandi ritorni e rinascite. Chi vincerà il nostro premio tra Borderlands 3, Gears 5, Link e i simulatori sportivi?

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L'anno videoludico è entrato ufficialmente nella stagione autunnale: prima di accogliere a braccia aperte tutti i numerosi giochi in uscita per PS4 e Xbox One, per Nintendo Switch e PC, vale la pena guardarsi un attimo indietro per rendere omaggio a tutti quei grandi titoli che hanno accompagnato la fine dell'estate. Il mese di settembre, infatti, tra titoli sportivi e graditi ritorni dal passato, ci ha regalato settimane pregne di uscite, adatte praticamente a tutti i palati. Come sempre, tuttavia, il nostro consueto appuntamento con il Game of the Month prevede che soltanto una di queste produzioni possa svettare su tutte le altre. È tempo, quindi, di incoronare ufficialmente il nostro personalissimo Gioco del Mese.

Code Vein

È indubbio che il titolo di Bandai Namco abbia generato un'altissima mole di aspettative, spesso indebolite da una sequela di demo non certo rimarchevoli, che hanno sollevato qualche dubbio sulla buona riuscita della produzione. Fortunatamente, giunti al prodotto finale gli sviluppatori hanno saputo ricucire le fila del loro soulslike, confezionando un gioco valido ma non esente da alcune sbavature.

La prima e più imponente riguarda il profilo tecnico, ma anche il level design è risultato piuttosto carente. Resta tuttavia un'avventura adatta agli appassionati di JRPG, grazie a un intreccio narrativo di livello e delle meccaniche realizzate ottimamente.

Nel caso in cui ve la foste persa, recuperate la nostra recensione di Code Vein.

NBA 2K20

Come ogni anno, settembre si distingue per essere il mese dedicato ai titoli sportivi . Il primo contendente alla corona è NBA 2K20 che ha modificato la sua formula ludica quel tanto che basta per mantenere la qualità del gameplay su altissimi livelli.

Tanti piccoli miglioramenti che non rivoluzionano l'anima del brand, ma che danno segnali promettenti per il futuro. Purtroppo, 2K non evolve a sufficienza la sua opera, e continua a proporre una progressione fin troppo basata sulle microtransazioni, un fattore, quest'ultimo, che ha pesato inevitabilmente sul nostro giudizio finale.

Tramite un Alley Oop vi facciamo volare verso il canestro con la nostra recensione di NBA 2K20.

FIFA 20

Continuando il filone delle produzioni a tema sportivo, si è aperta anche la grande stagione del calcio virtuale. FIFA 20 si conferma un titolo soddisfacente da giocare, dinamico ed esaltante, con un'offerta che si poggia principalmente su un numero smodato di modalità.

La nuova arrivata, Volta, a nostro parere non presenta un gameplay sufficientemente equilibrato, ciononostante resta comunque un'aggiunta alquanto apprezzabile. Si tratta, in definitiva, di un episodio di transizione in vista delle nuova generazione, che promette grandi momenti dedicati alla disciplina nazionale.

Che fortuna! In una bustina di Ultimate Team avete trovato la nostra recensione di FIFA 20.

eFootball PES 2020

Ovviamente non esiste FIFA senza la sua "nemesi" PES, e non si può dire di certo che Konami sia rimasta ad osservare passivamente l'evoluzione della sua diretta sfidante. Nelle settimane antecedenti all'uscita del titolo, siamo stati investiti da una mole non indifferente di partnership, come l'accordo che ha legato la Juventus a eFootball PES 2020 in esclusiva per ben tre anni.

Oltre a questo, l'azienda nipponica ha lavorato energicamente sul fronte del gameplay e sulla fisica della sfera. Il risultato è un gioco estremamente godibile e dal gameplay sempre più simulativo: peccato che le modalità siano state appena ritoccate, senza segnare un deciso e necessario passo in avanti.

Se quest'anno siete indecisi sulla "squadra" da tifare, recuperate la nostra recensione di eFootball PES 2020.

Borderlands 3

Borderlands 3 è il looter shooter per eccellenza, nato dagli sforzi di Gearbox. Il terzo capitolo ha comportato una crescita esponenziale dell'impasto ludico della saga: un gameplay scattante e una varietà di armi elevata all'ennesima potenza hanno insomma dato forma ad uno sparatutto inarrestabile.

Non tutto, però, è allo stesso livello: la sceneggiatura presenta alcuni tentennamenti, e altri elementi (come le aree aperte) potevano essere gestiti sicuramente meglio. Fortunatamente l'anima di Borderlands è sempre lì, a divertire chiunque voglia scorrazzare in giro per lo spazio.

Accontentate lo sboccato Claptrap leggendo la nostra recensione di Borderlands 3.

The Legend of Zelda: Link's Awakening

A settembre, Nintendo Switch ha riabbracciato il suo avventuriero prediletto. The Legend of Zelda: Link's Awakening riprende la prima produzione tascabile della serie e la trasporta sui lidi soleggiati della console ibrida. La community può quindi godere di un'opera che riprende la magia del titolo originale e la trasforma in un colorato diorama.

L'unica macchia in questo splendido quadro in movimento è il comparto tecnico, figlio dell'inesperienza del team di sviluppo Grezzo, alle prese con il suo primo progetto per la console madre. Se escludiamo queste leggere imperfezioni, troveremo ad attenderci un'isola tutta da scoprire, pronti per lasciarci travolgere da una delle più belle avventure di Link.

Siete stati benedetti, avventurieri. Nello scrigno alla fine del dungeon avete trovato la nostra recensione di The Legend of Zelda: Link's Awakening.

Una legione di grandi eroi dal passato e nuovi cacciatori all'orizzonte

Restando in tema di riedizioni e remake (e anche qualche espansione meritevole di una menzione), è doveroso citare alcune produzioni di rilievo giunte durante le scorse settimane: in primis troviamo Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta - Edizione Definitiva. Square Enix, nonostante abbia dovuto apportare dei doverosi compromessi sul fronte grafico, ha smussato elementi di gameplay e altre ruvidità viste sulle altre piattaforme.

Il risultato è un JRPG titanico e capace di invogliare all'acquisto neofiti e appassionati della serie. Proseguiamo poi con Ni No Kuni: La minaccia della strega cinerea Remastered, giunto a otto anni di distanza dall'opera originale.

Si tratta di un JRPG pieno di contenuti e dal tasso di sfida più che soddisfacente. Semplicemente un acquisto imprescindibile per gli amanti del genere.
Un'operazione riuscita con qualche "riserva" è quella di Blizzard con il suo World of Warcraft Classic. Lo studio si è lanciato in un processo largamente conservativo, riproponendo lo stesso prodotto commercializzato quindici anni fa per soddisfare i vecchi fan, desiderosi di un vero ritorno alle origini. Un obiettivo senz'altro raggiunto, anche se qualche elemento avrebbe beneficiato di un maggiore ammodernamento.
Se Blizzard ha deciso di mantenere lo "status quo", Atlus ha provato invece a ritoccare un suo cult della passata generazione: Catherine Full Body è il tentativo di affinare una formula iconica. Il team ha provato a inserire l'innocente Rin nel triangolo amoroso di Vincent, ma la giovane ragazza non ha in dote lo stesso carisma delle due C/Katherine. Sul fronte del gameplay, invece, Atlus ha rifinito perfettamente le sessioni oniriche, inserendo nuovi stage e meccanismi di risoluzione degli enigmi.

Concludiamo con Monster Hunter World Iceborne: sulla carta una "semplice" espansione per l'apprezzato hunting game di Capcom, ma nella realtà dei fatti parliamo di una vera e propria versione Ultimate del gioco.

Tra aggiunte al gameplay, miglioramenti generali e un endgame potenzialmente sconfinato, i cacciatori più incalliti troveranno un'esperienza totalizzante in grado di catturarli per decine di ore. A strappare lo scettro di Game of the Month da Iceborne, formalmente, è la sua natura di espansione non stand alone, altrimenti la nostra giuria si sarebbe trovata in enorme difficoltà.

Game of the Month: Gears 5

Microsoft aveva bisogno che uno dei suoi brand di punta tornasse a splendere pienamente, e The Coalition, dopo un capitolo poco coraggioso, ha fatto tutto il necessario perché ciò accadesse. Gears 5 scardina alcuni elementi fondanti della creatura di Epic Games, introducendo perfino aree aperte e missioni opzionali. La campagna, soprattutto negli atti centrali, pone del resto l'accento su meccaniche mai viste all'interno della saga.

Al coraggio dimostrato dal team nell'allontanarsi, almeno in parte, dai sentieri più tradizionali del gameplay, si accompagna sia un comparto tecnico "spacca mascella", sia una formula di gioco sempre potente ed estasiante, che solo a causa di qualche inciampo sul finale non riesce ad abbracciare l'eccellenza assoluta. Al netto di qualche debolezza, Gears 5 rappresenta un'ottima rinascita per la serie targata Microsoft, nonché il nostro Game of the Month.

La guerra non perdona, ma potete farvi trovare pronti a ogni conflitto con la nostra recensione di Gears 5.