Gioco del mese: il vincitore ed i migliori giochi di ottobre 2021

Guardians of the Galaxy, Back 4 Blood, Far Cry 6, Age of Empires 4... chi si aggiudicherà il premio di miglior videogioco del mese di ottobre 2021?

Gioco del mese: il vincitore ed i migliori giochi di ottobre 2021
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Novembre è partito alla grandissima col debutto di alcuni giochi di spicco ma la realtà è che anche ottobre ha saputo tenerci più che impegnati, complice l'uscita di tanti titoli per tutti i gusti. Dallo sterminato Far Cry 6 di Ubisoft al Marvel's Guardians of the Galaxy di Eidos, abbiamo preso parte ad avventure al cardiopalma e al contempo - si pensi al ritorno di Alan Wake e alla versione VR di Resident Evil 4 - abbiamo riscoperto dei viaggi iconici. Stavolta la nostra lista sarà più ampia del solito, perciò non perdiamoci in convenevoli e cominciamo la consueta scalata verso il gioco del mese di ottobre.

Mario Party Superstars

Mario Party Superstars imbocca una strada opposta rispetto a Super Mario Party, giacché segue la via del tradizionalismo amarcord. Il risultato è un episodio pregevole, che ricorda la propria storia e che quindi sa esattamente come farsi ricordare. I suoi tavoli e minigame sono tra i più rappresentativi di ciò che il franchise è stato in vent'anni di onorata carriera e poggiano su di una ricetta ludica finalmente personalizzabile e inedite opportunità per l'esperienza multigiocatore.

Insomma, parliamo di uno dei Mario Party più accoglienti e interessanti di sempre, che nessun amante di questo filone dovrebbe lasciarsi sfuggire. Per saperne di più, leggete la nostra recensione di Mario Party Superstars.

Riders Republic

Come abbiamo esposto nella nostra recensione di Riders Republic, il titolo di Ubisoft è uno Steep sotto steroidi e ciò non è assolutamente un male. Ci siamo trovati dinanzi a un enorme parco giochi capace di elargire tipologie differenti di intrattenimento, fondato sulla libertà d'approccio alle discipline proposte e su di un sistema di controllo altamente personalizzabile.

Alcuni degli sport proposti (si pensi alle discese in bici) avrebbero bisogno di ulteriori rifiniture e il comparto tecnico - seppur pregevole - presenta qualche piccola stortura sul fronte texture ma Riders Republic resta in grado di offrire decine di ore di divertimento, soprattutto se si pensa al fatto che verrà supportato nel tempo con nuovi contenuti gratis e a pagamento.

Metroid Dread

A tratti profondamente godibile e al tempo stesso imperfetta - se volte saperne di più vi rimandiamo alla recensione di Metroid Dread - l'ultima fatica di MercurySteam si è rivelata coraggiosa, eccezionalmente dinamica e caratterizzata da sorprendenti venature horror. Questi elementi sono andati a inserirsi in maniera coerente all'interno di una formula vincente e assolutamente rodata.

Purtroppo alcune sbavature di non trascurabile importanza, forse frutto di una produzione non all'altezza dei pesi massimi Nintendo, hanno finito per far perdere colpi all'insieme. Con qualche idea extra e una direzione artistica di maggior spessore Dread avrebbe potuto essere un titolo ancor più ambizioso, è vero, ma resta in ogni caso un acquisto più che consigliabile ai fan di Samus.

Happy Game

Happy Game non è un gioco allegro, anzi è un trip allucinatorio di rara violenza sensoriale. Con la sua opera Amanita Design ci permette di sondare gli incubi di un bambino attraverso un punta-e-clicca allucinato e allucinante, che poggia le fondamenta su un puzzle design solido, intrigante e stimolante. Anziché respingere però, questo mondo di fobie è in grado di attrarre il giocatore, di stimolarne una curiosità che nasce dall'esigenza di scoprire sino a dove gli sviluppatori si sono spinti.

Consigliamo di sperimentare queste due angoscianti ore, cariche di simbolismi e significati, in una singola sessione, così da vivere appieno quest'esperienza straniante. Se volete saperne di più, la recensione di Happy Game è a un click di distanza.

Far Cry 6

Vasta e longeva, l'ultima iterazione dell'acclamata serie open world di Ubisoft è purtroppo una produzione altalenante. Momenti di elevato coinvolgimento narrativo si accompagnano ad altri di profonda stasi, mentre il gameplay è caratterizzato tanto da buone idee quanto da problematiche legate all'intelligenza artificiale dei nemici e alle fasi di shooting.

Mentiremmo se dicessimo che non sia riuscito a farci divertire ma, come abbiamo esposto nella nostra recensione di Far Cry 6, abbiamo avuto l'impressione che Ubisoft abbia provato a tutti i costi ad allungare la feroce battaglia di Dani Rojas, finendo col sacrificare la rifinitura delle meccaniche di gioco sull'altare dell'accumulo. In ogni caso, quel che attende i giocatori dal cuore rivoluzionario è uno sparatutto spassoso e capace di inebriare con qualche tocco di stile nient'affatto male.

Back 4 Blood

Sin dal primissimo istante, Back 4 Blood mostra i segni della pesante eredità che si porta sulle spalle. Giocato alle difficoltà più basse, il titolo di Turtle Rock Studio risulta in linea coi canoni di Left 4 Dead ma il discorso cambia quando ci si ritrova a imbracciare le armi nelle modalità più "hardcore". In questo caso infatti risulta impossibile non apprezzare le novità introdotte sul fronte della progressione e i pregi del Card System, perché accrescono lo spessore tattico del gameplay e le dinamiche cooperative alla base dell'esperienza.

Insomma, sebbene non sia esente da criticità, l'ultima fatica del team californiano risulta efficace e ben congegnata, soprattutto se vissuta in compagnia di sopravvissuti all'altezza. Per approfondire, ecco la recensione di Back 4 Blood.

Di orrore, thriller e divertimento old school

Lontana dalla risonanza mediatica propria dei più importanti esponenti del genere, la serie Project Zero ha saputo ritagliarsi una nicchia di appassionati ed è tornata a far parlare di sé con l'uscita della remaster di Maiden of Black Water, in origine destinato a Wii U. Purtroppo - visti i pochi sforzi profusi per limare gli spigoli di meccaniche di gameplay non proprio rifinite - il ritorno del

quinto capitolo della serie non è riuscito a colpire nel segno (ecco la nostra recensione di Project Zero Maiden of Black Water).

Il discorso è ben diverso per Resident Evil 4 VR, approdato il 20 ottobre su Oculus Quest 2. Con la consapevolezza di non essere dinanzi a una produzione in linea con gli standard grafici dei nuovi giochi VR, abbiamo trovato l'aggiornamento tecnico e ludico più che soddisfacente e provato l'ebbrezza di rivivere l'iconica indagine spagnola di Leon Kennedy da un inedito punto di vista. Qui la recensione di Resident Evil 4 VR.

Alan Wake, lo scrittore più famoso dei videogiochi, è tornato sulle console moderne con un'edizione rimasterizzata di pregio.

Come scrivevamo nella recensione di Alan Wake Remastered, gli sviluppatori hanno sostituito buona parte degli asset grafici, intervenendo anche sul fronte dell'effettistica e dell'illuminazione. Alcune asperità sul fronte delle animazioni e del comparto

ludico lasciano intravedere chiaramente gli anni trascorsi dall'esordio del titolo, ma nel complesso l'esperienza risulta tutt'oggi più che godibile, complice la presenza della modalità a 60fps.

Chiudiamo con Super Monkey Ball Banana Mania, che recupera molti dei contenuti visti all'interno degli storici Super Monkey Ball 1, 2 e Deluxe e li fonde assieme in una peculiare remaster "best of".

Ebbene, questa particolare operazione rappresenta la maniera migliore per sperimentare la roteante ricetta di gameplay dei classici, anche perché - grazie all'introduzione di alcuni "controlli assist" - è a prova di neofiti. Se volete approfondire, ecco la recensione di Super Monkey Ball Banana Mania.

Marvel's Guardians of the Galaxy

Come esposto nella recensione di Marvel's Guardians of the Galaxy, l'avventura basata sugli eroi di casa Marvel ci ha trasmesso sensazioni positive sin dal momento in cui abbiamo messo piede sulla Milano, grazie alla sua fenomenale sceneggiatura e caratterizzazione dei personaggi.

Non mancano alcune riserve di natura tecnica e ludica, eppure il gioco di Eidos Montreal vanta un gunplay solido e affida una grande importanza alla cooperazione tra i protagonisti. Insomma, che siate o meno fan sfegatati del supergruppo più sgangherato del Multiverso, lasciatevi incantare dallo stile e dalle personalità stravaganti dei Guardiani della Galassia, perché non ve ne pentirete.

Game of the Month - Age of Empires 4

Age of Empires 4 è un gioco che fa tante cose e le fa bene. È uno strategico competitivo dalle regole semplici e scalabili, facile da apprendere ma difficile da padroneggiare. È anche un docu-gioco, perché vanta una campagna divulgativa completa di contributi video che coniugano una narrazione efficace con informazioni ben documentate.

Al netto di alcune semplificazioni sul fronte dell'autenticità storica - operate a vantaggio dell'esperienza ludica - il bilanciamento tra realismo e funzionalità è ben calibrato e non fa rimpiangere i sacrifici operati. In definitiva, gli amanti del genere non dovrebbero lasciarsi scappare l'opera di Relic Entertainment e World's Edge, a cui non abbiamo fatto fatica ad assegnare il titolo di Gioco del Mese di ottobre 2021. Qui trovate la recensione di Age of Empires 4.