Indiespensabili, tra scheletri e draghi: quattro giochi da tenere d'occhio

Abbiamo assistito in anteprima alla presentazione di alcuni intriganti Indie: vi raccontiamo Airhead, De Exit Eternal Matters, Scarf e One Hand Clapping.

Indiespensabili, tra scheletri e draghi: quattro giochi da tenere d'occhio
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Bentornati a INDIEspensabili! Nella prima puntata della nostra rubrica vi abbiamo accompagnato alla scoperta dei migliori Indie presentati all'E3 2021, ma ora è tempo di lasciarsi l'estate alle spalle e volgere lo sguardo ad un piccolo evento autunnale che ha saputo catturare il nostro interesse.

Stiamo parlando di Indie's Paradise, rassegna digitale che ha visto il publisher Handy Games presentare i titoli indipendenti attualmente sotto la sua ala protettrice. L'evento si è concluso con uno streaming pubblico trasmesso sul finire di settembre, ma a latere abbiamo avuto l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere con gli sviluppatori e visionare diversi gameplay in anteprima assoluta. È dunque con piacere che puntiamo i riflettori su alcuni nuovi Indie meritevoli di attenzione.

Airhead

Sviluppatore: Octato Studios
Publisher: Handy Games
Genere: Puzzle / Platform / Metroidvania
Data di uscita: 2021
Piattaforme: PC / PlayStation 4 / Xbox One / Nintendo Switch
Pagina Steam: Airhead

Dalla Danimarca, il piccolo team di Octato Studio propone un metroidvania in 2.5D il cui concept di base - perdonateci - è letteralmente fuori di testa. Con un'anima da puzzle platform, Airhead pone al centro della scena il peculiare incontro tra Body, un corpo senza testa e senza pretese ma dall'animo generoso, ed Head, un organismo vivente molto simile ad una testa.

Quest'ultimo è incapace di sopravvivere in maniera autonoma: si tratta infatti di un'entità simbiotica, che necessita di un legame con una creatura che possa fornirgli ossigeno. Una misteriosa macchina lo ha però separato brutalmente dalla sua fonte d'aria, e ora è prossimo alla morte. Testimone della violenta scena, il piccolo Body ha deciso di mettersi una nuova testa sulle spalle e di cercare un modo per salvare la vita di Head. Una premessa bizzarra, ma che cela in sé un notevole potenziale ludico e narrativo.

La vicenda raccontata da Airhead nasconde un'inaspettata profondità, in grado di manifestarsi anche tramite la previsione di molteplici finali. Le ragioni che hanno portato il truce macchinario ad attentare alla vita di Head paiono celare misteri profondamente oscuri, che costringeranno il giocatore a mutare dinamicamente la propria opinione sulla missione intrapresa. Aiutare Head è un'operazione caritatevole oppure un terribile errore? Mentre il legame tra le due creature si rafforza, il quadro complessivo si farà progressivamente più chiaro: saremo disposti a compiere le scelte necessarie per salvare a tutti i costi un amico?

Nel corso della nostra chiacchierata, gli autori danesi hanno più volte posto l'accento su come il mondo di Airhead sia stato edificato con cura, sia sul fronte del level design sia nella lore che lo anima. Dalla struttura in stile metroidvania, questo insolito universo si sviluppa in maniera coerente, con aree interconnesse e scorciatoie da sbloccare. Per accedere a determinate zone, i giocatori dovranno dunque attendere che Head e Body acquisiscano specifiche abilità. Man mano che il legame tra i personaggi si rafforza, i due svilupperanno nuove forme di interazione, che consentiranno di eseguire, ad esempio, scatti o doppi salti, il cui utilizzo porterà al consumo di una fonte di energia rappresentata graficamente da degli occhi sul volto di Head.

Con una struttura da puzzle-platform, Airhead pone il giocatore di fronte ad una sfida costante, sviluppata su più livelli. Da un lato, il nostro incedere sarà scandito dalla costante necessita di aria di Head. Lungo il mondo di gioco sono in effetti collocate delle bombole d'ossigeno alle quali attingere, per ragioni che scopriremo con l'avanzare della trama. Per intanto, ci basti sapere che presso di esse potremo letteralmente "gonfiare" il nostro compagno, impedendogli così di perire. Ma non solo: lo stato di Head influenza infatti le nostre opzioni di gameplay. Con una testa vuota saremo ad esempio più pesanti e potremo esplorare il mondo subacqueo, mentre con il capo colmo d'aria potremo sfruttare le correnti per veleggiare verso aree lontane. Le variabili che abbiamo visto in azione in termini di puzzle solving sono moltissime, per un gameplay decisamente promettente.

In chiusura, poniamo l'accento sulla cura che Octato Studio ha riposto nella scelta degli accostamenti cromatici che tingono l'universo di Airhead. Con essenzialità ed estrema pulizia, le ambientazioni del metroidvania riescono a risultare suggestive ed ammalianti, permeate di un mistero che siamo sinceramente invogliati a svelare. Da segnalare inoltre la qualità delle animazioni, con le gestualità di Body che risultano particolarmente riuscite.

Per l'avventura principale, il team mira ad una longevità di circa nove ore, che potrebbero divenire undici per i completisti. Siete curiosi di saperne di più? Siete fortunati: su Steam trovate la Demo gratuita di Airhead.

One Hand Clapping

Sviluppatore: Bad Dream Games
Publisher: Handy Games
Genere: Musicale / Platform
Data di uscita: TBA
Piattaforme: PC / Google Stadia / PlayStation 4 / Xbox One / Nintendo Switch
Pagina Steam: One Hand Clapping

Nella nostra recensione di Before Your Eyes, vi abbiamo raccontato come ci si senta a controllare un'avventura videoludica soltanto con gli occhi. Ebbene, molto presto potrebbe essere il momento per una nuova sfida: ultimare un platform facendo affidamento soltanto sulla nostra (ahimé poco performante) voce. Questa è infatti la stuzzicante formula di gameplay ideata da Bad Dream Games e condensata dal piccolo team di Los Angeles in One Hand Clapping.

Già disponibile in Early Access su Steam, il platform 2D ci si è mostrato durante Indie's Paradise in una serie di sequenze di gameplay inedite. Cosa abbiamo scoperto? Che cantare - anche (e soprattutto) male - in un microfono è un ottimo modo per acquisire fiducia in se stessi e divertirsi, in compagnia e non.

Il funzionamento alla base di One Hand Clapping è molto semplice. All'inizio del gioco ci viene richiesto di modulare una serie di vocalizzi in tonalità basse o acute: in questo modo, il titolo registra una approssimazione dell'estensione canora del giocatore. Sulla base di quest'ultima, l'Indie utilizzerà le tracce vocali generate dal giocatore/cantante per plasmare le piattaforme che consentiranno al piccolo protagonista di avanzare nella sua sfida al Silenzio, vero villain di One Hand Clapping.

Al platform, la cui idea è sopravvenuta al Director mentre cantava sotto la doccia (no, non stiamo scherzando), non interessa dunque forgiare cantanti perfetti: l'obiettivo primario è invece quello di far divertire con puzzle musicali dalla difficoltà dinamica, spingendo le persone a sentirsi sempre più a proprio agio con l'arte canora. Vedere la propria voce tramutarsi in piattaforme in tempo reale, mentre la sua eco ritorna dalla TV al proprio orecchio è un'esperienza assolutamente particolare, che rende One Hand Clapping un Indie dall'identità magnetica. Un dato di fatto dimostrato dallo straordinario successo riscosso dal gioco alle fiere di settore, con stand affollati di stupiti appassionati, o su YouTube.

Le potenzialità "social" del titolo sono notevoli, al punto che Bad Dream Games ha concepito anche una Educational Mode. Con questa, il platform mostrerà a schermo molte informazioni sulla teoria della musica, le note prodotte dalla nostra voce e altri dettagli: il tutto è stato pensato con in mente una lezione di musica per i più piccoli, da condurre auspicabilmente in aule scolastiche. Manca invece all'appello una vera e propria co-op, anche se One Hand Clapping si presta comunque ad una fruizione di coppia, con i due giocatori che si spartiscono il pad, per il controllo del protagonista, e la voce, per la creazione delle piattaforme.

Sul fronte strettamente ludico, il curioso Indie si struttura in un platform con elementi puzzle, per una durata complessiva che mira alle 8-10 ore circa. Strutturato in sette differenti ambientazioni, One Hand Clapping propone un livello di difficoltà crescente, con sezioni dal ritmo differente e che richiedono uno stimolante coordinamento tra controlli tradizionali e performance canora. In un passaggio particolarmente ispirato, abbiamo inoltre potuto assistere ad un suggestivo duetto tra il giocatore ed alcune delle creature di Silent City. Non mancano infine nemmeno le boss fight: nel corso della nostra chiacchierata con gli autori, abbiamo potuto osservare una battaglia da affrontare sul dorso di un NPC volante, sfruttando la voce per realizzare schivate all'ultimo secondo.

De Exit: Eternal Matters

Sviluppatore: SandBloom Studio
Publisher: Handy Games
Genere: Puzzle / Platform
Data di uscita: TBA
Piattaforme: PC
Pagina Steam: De Exit: Eternal Matters

Tra le proposte che più ci hanno incuriosito durante Indie's Paradise, troviamo il puzzle platform in sviluppo presso SandBloom Studio. Ciò che ci ha colpito di De Exit: Eternal Matters è in particolare l'insolita commistione tra l'estetica minimale scelta per il mondo di gioco e l'approccio cinematografico che caratterizza i movimenti di camera, la regia delle cut-scene e i movimenti dei personaggi, - semplici scheletri - registrati addirittura con motion capture.

Il nostro incontro con il reveal di De Exit: Eternal Matters, in effetti, ci ha portato alla mente una peculiare associazione tra i cubi spigolosi di Minecraft e le atmosfere misteriose e surreali di Death Stranding. Un feeling a primo acchito convincente, che ci spinge ad attendere con molto interesse nuovo materiale dal team di dieci sviluppatori di Barcellona al lavoro su De Exit: Eternal Matters.

L'Indie spagnolo parla di morte, ma attraverso la lente di molteplici culture e credenze differenti. L'avvio dell'avventura vede il nostro protagonista solcare un oceano battuto da una furiosa tempesta, al cui orizzonte si erge una figura inquietante e colossale. A nulla vale ogni resistenza: la piccola barca è distrutta, la rotta perduta, la vita spenta. Senza poter per il momento comprendere la natura dell'entità apparsa all'orizzonte, il nostro scheletrico alter-ego si ritrova direttamente all'aldilà. Persino qui, tuttavia, c'è palesemente qualcosa che non va.

Teoricamente realtà paradisiaca, l'oltrevita di De Exit: Eternal Matters appare in verità devastato, permeato di un'inquietante forma di corruzione che si palesa come melma oscura. Una sorta di sabbie mobili nelle quali è meglio non sprofondare, pena l'evocazione di cupi echi di voci lontane, in grado di intrappolare per sempre il defunto protagonista. I nove Guardiani che dovrebbero vigilare sull'aldilà sono scomparsi, oscure creature si aggirano fameliche e crudeli lungo un paradiso decaduto, mentre un carismatico villain, anch'esso scheletro, si palesa con una pregevole cut-scene.

Il protagonista di De Exit: Eternal Matters non è un combattente, ma una persona chiamata a vestire i panni dell'eroe a dispetto della propria volontà. Con coerenza, il titolo non contempla alcun combat system, affidando il gameplay alla sola componente esplorativa. Sul fronte ludico, la produzione si qualifica dunque in maniera netta come un platform-puzzle, arricchito da elementi stealth. Una matrice messa in evidenza da una delle sezioni mostrateci, nella quale si è chiamati a farsi strada tra nemici invisibili. L'unico modo per comprenderne la posizione è puntarvi contro una piccola torcia, ma solo per poco tempo: soffermarsi troppo a lungo sulle figure rivelerà infatti la nostra posizione. Solo un piccolo esempio delle soluzioni ludiche proposte dalle 4 o 5 ore che nei piani del team dovrebbe richiedere il completamento del gioco.

Al momento, De Exit: Eternal Matters si trova ancora in fase Alpha, e il team non ha voluto sbilanciarsi nell'indicare possibili finestre di lancio. La sensazione è che sarà necessario attendere abbastanza a lungo prima di poter testare il prodotto finale, ma ciò non ci impedisce di restare in curiosa e sincera attesa di novità dal team creativo spagnolo. Il titolo arriverà sicuramente su PC, ma SandBloom Studio mira con determinazione anche all'approdo su console.

Scarf

Sviluppatore: Upraising Studio
Publisher: Handy Games
Genere: Avventura
Data di uscita: 2021
Piattaforme: PC
Pagina Steam: Scarf

L'annuncio originale di Scarf risale in verità al 2018, data dopo la quale il titolo è però completamente sparito dai radar. Ora, Upraising Studio, team sotto egida THQ Nordic, ha reso l'avventura 3D protagonista di un secondo reveal. Con pubblicazione attesa entro la fine dell'anno in esclusiva PC, la produzione sembra avere delle interessanti carte da giocare, prima fra tutte la peculiare natura dei protagonisti. Al centro della scena, troviamo infatti una piccola creatura umanoide, che al posto del cuore sfoggia un vuoto buco nero. Al collo dell'esserino, una sciarpa dalla forma di drago (o forse un drago in forma di sciarpa?), perfettamente senziente e desiderosa di fare ritorno alla sua smarrita dimora.

Il percorso per raggiungere la destinazione, come prevedibile, non sarà però semplice. Avventura dal forte traino narrativo, Scarf richiederà infatti di attraversare differenti biomi, con la peculiare missione di catturare le anime responsabili della loro creazione. Fuggite da un contesto sul quale il team di sviluppo non ha voluto rivelarci alcun dettaglio, queste ultime hanno infatti fondato regni che ne rispecchiano le relative personalità.

In totale, il viaggio si compirà lungo tre grandi ambientazioni, ognuna caratterizzata da specifici dinamiche di gameplay: un deserto, l'oceano e una lussureggiante foresta. Nel corso dell'evento, abbiamo in particolare potuto assistere ad una sessione di Scarf ambientata tra le profondità marine, esplorabili grazie alla risoluzione di una serie di interessanti puzzle ambientali. Questi ultimi rappresentano in effetti il cuore dell'esperienza proposta dall'Indie, un'esperienza ampiamente accessibile, fondato sulla risoluzione di enigmi e sull'esplorazione.

Come mostrato anche dal nuovo video gameplay di Scarf, la nostra sciarpa-drago sarà un'assistente essenziale per portare a compimento la nostra missione e risolvere il mistero che avvolge il mondo plasmato da Upraising Studio. Con l'avanzare dell'avventura, la peculiare creatura apprenderà una vasta selezione di utili abilità, da sfruttare in simbiosi al suo minuto amico. Ed è così che il draghetto si trasforma in un delizioso deltaplano, la sciarpa si converte in liana o in piccole ali che ci consentono di effettuare un pratico doppio salto.

La libera esplorazione del mondo di Scarf può condurre il giocatore a scoprire aree nascoste. L'esplorazione di queste ultime, tuttavia, non sembra interessare il nostro compagno-sciarpa, ansioso invece di fare ritorno a casa. Elemento particolarmente interessante, alcune zone paiono addirittura spaventare il draghetto, che abbiamo ad esempio visto rifiutarsi di varcare la soglia di una grotta. Intimorito da quel che si cela al suo interno, ha abbandonato il collo del protagonista, rifiutandosi di procedere. A questo punto, ci ha spiegato il team, il giocatore può scegliere di proseguire nell'esplorazione, oppure di rinunciarvi e rassicurare il drago accarezzandolo. A quanto pare, tali decisioni avranno un impatto sull'evoluzione della vicenda.

Completamente privo di combattimenti, il puzzle platform ha stuzzicato la nostra curiosità soprattutto in virtù della peculiare natura dei protagonisti. Sul comparto narrativo, come accennato, la software house non ha voluto offrire troppi dettagli, mentre il gameplay, per quanto semplice, appare sufficientemente stimolante. Per un parere più articolato, dovremo attendere di poter indossare in prima persona questa tenera sciarpetta-drago!

INDIEspensabili Con la speranza di avervi incuriositi con questa nuova rassegna di INDIEspensabili, vi ricordiamo che in attesa del Day One, il modo migliore per supportare i piccoli sviluppatori è aggiungere le loro produzioni alla propria Wishlist di Steam. La creatività dei titoli proposti da Handy Games in occasione di Indie's Paradise ci ha piacevolmente sorpreso, con suggestioni che hanno subito stuzzicato la nostra curiosità. In chiusura, ci permettiamo dunque un piccolo teaser: durante l'evento abbiamo avuto l'opportunità di osservare in azione anche una famigliola di volpi...ma ne riparleremo presto!