Libri a 360 bit: God of War e I Miti Nordici di Gianna Chiesa Isnardi

I Miti Nordici di Gianna Chiesa Isnardi, Il libro pubblicato da Longanesi, ci permette di vivere il reboot di Kratos in profondità e ampiezza...

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Tutti quanti noi, già a partire dall'E3 dello scorso anno sino alla prova su console di qualche mese fa, siamo rimasti a bocca aperta per God of War, il "nuovo inizio" della legacy di Kratos, questa volta ambientata nelle terre del Nord, con le classiche lame del caos di mitologica memoria che lasciano spazio (?) ad una possente ascia à la martello di Thor. Il nuovo mood norreno ha pienamente convinto pubblico e critica, sia per la qualità estetica sia per la profondità della narrazione, che ha toccato veri e propri vertici del medium videoludico contemproaneo. Tuttavia, nelle peregrinazioni di Kratos e del figlio Atreus, sono evocate tutta una serie di divinità, epiche guerre e personaggi del folklore norreno che difficilmente possono essere conosciute dal grande pubblico.

Mitologia Nordica

Ecco che a venirci in soccorso arriva I miti nordici di Gianna Chiesa Isnardi, storico libro pubblicato nel 1993 da Longanesi e recentemente tornato alla ribalta in una nuova edizione arricchita ed aggiornata. I miti nordici è, a conti fatti, una sorta di guida non ufficiale per comprendere ancora più pienamente e ancora più nel dettaglio l'universo narrativo di God of War, come se, per una strana magia ordita da qualche strega dei boschi, le pagine del volume di Isnardi si fossero animate per dare vita alle gesta di Kratos.

Seguendo infatti il libro di Longanesi verremo letteralmente portati per mano attraverso la mitologia norrena, dalla creazione del mondo fino al crepuscolo degli dei. Tutti gli argomenti sono trattati in modo rigoroso e attento, con l'occhio e la penna da grande studiosa e ricercatrice, quindi attingendo direttamente alle fonti ed ai testi coevi. Il testo di Isnardi, insomma, "fa chiarezza su una mitologia di cui si sa davvero poco e che non farebbe male conoscere", vista l'incidenza con cui viene proposta in giochi e fumetti.
Ecco quindi che il binomio con God of War cade davvero a fagiolo. Laddove Kratos ascolta, quasi distrattamente, la struggente leggenda sulla Prima Grande Guerra che vide scontrarsi i regni di Asgard e Vanaheim, nella figura dei loro "campioni" Odino e Freyr, ecco che I miti nordici allarga e approfondisce il discorso, utilizzando le grandi opere della letteratura norrena, come l'Edda, vero e proprio caposaldo di studiosi e scrittori del Nord Europa.
Allo stesso modo le storie sulla creazione del leggendario Mjolnir, il martello che affidato al figlio di Odino, Thor, episodio citato nello stesso God of War, trova un capitolo dedicato nel libro di Isnardi. Così, la prossima volta che il lettore/giocatore vedrà ergersi, sul Lago dei Nove, la titanica statua dello stesso dio Thor, saprà perfettamente di chi stiamo parlando. E si regolerà di conseguenza (magari, perché no, intuendo in largo anticipo quali saranno gli sviluppi che i Santa Monica Studios hanno in serbo per il probabile God of War II).
Allo stesso modo la stirpe dei giganti Jotnar, capitanati da Mimir, "colui che tutto sa, colui che tutto vede", è tra o grandi protagonisti ne I miti nordici, così come lo è in God of War. Questa unità di intenti e di riferimenti trova il suo apice nell'enigmatica figura di Týr, dio della giustizia, della guerra e del viaggio.
Questo dio, indicato solo tardivamente come uno dei figli di Odino, occupa una sorta di "non-ruolo" nella trama di God of War dato che, a conti fatti, siamo portati a ricalcarne, pur non vedendolo mai, le sue iconiche gesta; quelle - cioè - del "dio della guerra ma anche della pace, dio della patria ma anche dio del viaggio, ovvero il connettore dei mondi", come si può leggere nei principali poemi norreni. Nella trattazione di Gianna Chiesa Isnardi si viene inoltre a conoscere come Týr sia una sorta di riflesso delle antiche divinità proto-indoeuropee, con notevoli tratti in comune con la controparte vedica Indra.

Insomma mai come in God of War e ne I miti nordici la connessione tra un videogioco e un libro è stata tanto forte. La prossima volta che qualcuno vi dirà che giocare ad una console "non crea cultura ma fa solo perdere tempo" potrete, abilmente, snocciolare l'intera genealogia di Odino e figli davanti al malcapitato critico della domenica. Inutile dirvi che una risposta del genere sarà, oltremodo, mitica.