Nerf This: Sconsolàti

Pensavate che la Console War fosse passata di moda? Le ultime settimane hanno messo in chiaro che non è proprio così...

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Console war, console war never changes. E nonostante tutto io ancora oggi non capisco perché, da qualche parte nell'internet, qualcuno cova odio verso chi gioca su un sistema diverso dal tuo. Cosa scatta esattamente nella mente di un fanboy, quali connessioni neurali stimolano l'avvio del rosicamento assoluto e della conseguente sparata su social? Ai bei tempi andati di Sega vs. Nintendo tutto aveva più senso: c'era l'ingenuità degli anni ‘80, le pubblicità pacchiane, le riviste patinate e le mascotte fatte e finite. C'erano due colossi che si prendevano a cartonate in faccia, e a noi infanti sembrava solo giusto e sacrosanto fare lo stesso in nome del nostro nume videoludico tutelare (Sonic suca!).

Poi vennero gli anni duemila, con la Playstation e i suoi sbrilluccicanti ciddì e il Nintendo 64 coi suoi cartuccioni incorruttibili. E se la mamma ti aveva regalato lo scatolone nero di Kyoto, minimo minimo non potevi che difenderlo a spada tratta, elogiando la geniale ergonomia del controller a tridente-polipoide, la possibilità di giocare in quattro e, cazzo, Ocarina of Time, ragazzi. Arringhe che come minimo valevano diversi giri di pernacchie da parte degli amici, troppo impegnati a bruciarsi con la Master League di Winning Eleven, mentre tu già capivi che nella vita esistevano diverse idee di mondo.

Che c'era una strada percorsa dai giusti, fatta da giochi da 110mila lire a botta e mesi persi a vagare nei meandri del Water Temple, e una percorsa dai furbi, che con la modifica alla pleistescion e un deca si assicuravano un anno di videogame tra Crash, Spyro e Tekken 3. E che tu, in questo mondo di giusti e furbi, dovevi stare dalla parte dei giusti, pure a costo di farti spernacchiare. Giurando che avresti fatto di tutto pur di difendere, in ogni luogo e sede, la forza delle tue idee. Tradotto: tua madre col cazzo che ti avrebbe comprato pure la Playstation, quindi zitto e rosica.
E poi l'era del Wii. Quando sui forum difendevamo strenuamente cose tipo Medal of Honor Heroes 2 e The Conduit, perché erano gli unici sparatutto decenti che avevamo. Robe che a vederle adesso mi verrebbe da vomitare, ma che al tempo erano le uniche armi valide per tentare di contenere gli sberleffi degli amici impegnati su Gears of War.

Che, diciamocela tutta, girava su una console che tra le feature aveva quella di rompersi con una certa regolarità. Mentre l'altra, quella giapponese, era poco più di una bistecchiera da 600 e passa euro, con i multipiatta puntualmente peggiori rispetto alla controparte. Una bistecchiera che faceva girare Metal Gear Solid 4, per carità. Ma pur sempre bistecchiera.
Oggi invece vedo gente che si scanna su Metacritic, gente che paragona lo Switch con l'iPad, gente che conta i teraflops e che "kuando esce Skorpio poi vediamo!11!". Eppure proprio oggi che i videogame sono ovunque, che dilagano a due dollari su Steam, che li compri a prezzi stracciati sull'internet, e che le esclusive sono sempre meno, mi chiedo: ma che problema avete? Da piccoli siete caduti e avete sbattuto la testa sullo spigolo di una Playstation? Lo zio vi picchiava con una Xbox? Quello che v'ha rubato la ragazza al liceo aveva l'abbonamento a Nintendo Power? Perché, a comportarvi così non ci fate proprio una gran figura. In fondo videogiocare è come fare all'amore: se qualcuno inventa un nuovo sex toy, nessuno ti costringe a usarlo. E se non ti piace, basta semplicemente non comprarlo. In fondo saranno anche cazzi miei se voglio gingillarmi con il Pro Controller di Switch. Tu continua pure a limonarti i grilletti del Dualshock 4 o a infilare le dita nelle porte USB del PC con impianto idraulico. Sai mai che fra poco pure in multiplayer tocchi sfoggiare una bella bandiera arcobaleno. Magari con sopra scritto... già, avete indovinato: Peace.

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