Nerf This: Un tanto al Chilo

Basta con l'ossessione per il rapporto quantità/prezzo. La sostanza di un videogioco non si giudica con il cronometro.

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A volte ritornano. Anzi, certe cose riemergono in continuazione. Come virus mai debellati, rimasti ad aspettare tra le ombre di qualche ventricolo di periferia. Ma pronti a scattare al primo segnale di debolezza del sistema immunitario. Perché se la mamma degli idioti è sempre incinta, quella dei videogiocatori cagacazzo spara bimbi più velocemente di un mitragliatore. Altrimenti non si spiega l'ultima recrudescenza del popolo del "tanto al chilo", insorto contro la presunta scarsa longevità di Resident Evil 7.
Non che stia tentando di difendere Capcom a spada tratta (sapete come la penso), ma semplicemente di riportarvi alla realtà delle cose. Perché a questo punto immagino che gran parte della vostra esistenza sia dettata da un ossessivo rapporto tra denaro speso e beni ottenuti in cambio. Che siete fra quelli che in salumeria, alla domanda "che faccio, lascio?", fanno togliere i 10 grammi di crudo in più. Che in libreria, ammesso che ci siate mai entrati, dividete il prezzo di un libro per il numero di pagine per sapere se vi conviene. Che conoscete a memoria il valore in "euro-per-minuto" di ogni film uscito al cinema negli ultimi dieci anni. Che passando davanti a vetrine di Gucci e Prada borbottate frasi tipo "Quattromila euro per una borsa? Ridicolo, per farla ne avranno spesi al massimo cento" (spoiler: si chiama "Domanda e offerta"). Che, se solo fosse possibile, vi fareste incrociare il dna con quello di un maiale, ottenendo in cambio orgasmi da 30 minuti. Massimo godimento, minimo sforzo.

Fortuna però che la vita è fatta di esperienze e non di libri maestri con la colonna del dare/avere. Perché, fosse stato per voi, avremmo mandato al macero secoli di racconti brevi. Rispedito a casa i White Stripes perché le canzoni sono brevi e quei due tipi pallidi come cadaveri suonano solo tre strumenti in croce. Crocifisso Woody Allen in sala mensa perché si è permesso di fare decine di film senza mai superare i 90 minuti. Sconfessato chef come Bottura perché ehi, cos'é sto schifo, ho pagato 300 euro e allora voglio almeno un etto e mezzo di tortellini.

Resident Evil 7 dura quello che deve durare. E anche se fosse durato meno non sarebbe stata questione di anta euro, di centesimi per megabyte: ma di scelte creative, trame incomplete e sceneggiature a cazzo di cane. E come lui altre centinaia di giochi. Che in pochissime ore regalano infiniti istanti di gioia. Se non vi sta bene allora spendete pure sulla prossima reskin di Far Cry venduta a prezzo pieno, con mappe inutilmente enormi e centinaia di collectible piazzati in giro per far salire il conto delle ore. Continuate a correre come criceti sulla ruota degli achievement. Però poi non voglio sentire volare una mosca, non un singolo "ma". Perché se i publisher costringono i developer a riempire i titoli di modalità inutili è soprattutto merito vostro. Che quando si tratta di investire 10 euro su progetti innovativi vi tirate indietro, ma 70 euro sul clone scemo di Minecraft vanno benissimo perché "col sandbox ci faccio 300 ore". Spero solo non vi ritroviate mai a pagare per una prestazione sessuale: il rapporto longevità/prezzo potrebbe lasciarvi parecchio delusi. Peace.

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