PlayStation Now: quattro giochi da recuperare a dicembre 2019

Da F1 2019 a Castlevania Lords of Shadow, quattro giochi da (ri)scoprire con l'abbonamento PlayStation Now durante il mese di Natale.

PlayStation Now: gli imperdibili di dicembre 2019
Speciale: PlayStation 4
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Il 2019 si sta per chiudere anche per il PlayStation Now, il servizio di gaming in streaming targato Sony che, durante l'anno, ha conosciuto un'evoluzione di tutto rispetto. Inizialmente, il catalogo puntava più a una riscoperta dei grandi classici delle precedenti generazioni di console ma, in seguito, la compagnia nipponica ha stravolto i suoi piani: ogni mese, infatti, vengono introdotti solo pochi titoli di maggior spessore, mentre il prezzo richiesto per usufruire dell'offerta risulta più contenuto. Si tratta di una strategia che darà i suoi frutti con tutta probabilità nel corso del 2020, ciononostante, già adesso nelle librerie digitali dell'azienda giapponese c'è l'imbarazzo della scelta. È pertanto nostro dovere tenere sotto osservazione i continui aggiornamenti di Sony al suo servizio: torna dunque come ogni mese la consueta rubrica dedicata alle produzioni imperdibili presenti su PlayStation Now, nella quale vi proponiamo quattro titoli per sfruttare al meglio il vostro abbonamento.

Castlevania Lords of Shadow

Apriamo subito con un brand storico del panorama videoludico: ancora oggi Castlevania è una serie che i fan di Konami vorrebbero rivedere sulla cresta dell'onda, e le recenti collection hanno dato modo di riscoprire le origini della famiglia Belmont. C'è stato un tempo, però, in cui la saga aveva bisogno di evolversi, e il publisher nipponico mise allo sviluppo una task force di tutto rispetto: un team come MercurySteam, desideroso di un'occasione per riscattarsi dopo il poco brillante Clive Barker's Jericho, accompagnato dalla supervisione di Hideo Kojima e dei suoi fidati collaboratori.

Il risultato fu Castlevania Lords of Shadow, un'esperienza che, coraggiosamente, abbandonava l'anima da metroidvania in due dimensioni per portare la saga verso i lidi dell'action 3D, introducendo perfino un universo parallelo alla mitologia canonica della serie. Nonostante lo scetticismo dei fan storici, l'epopea di Gabriel Belmont si dimostrò un'avventura davvero solida. Le vicende del cavaliere della Confraternita della Luce, rimasto vedovo per colpa delle creature notturne, rappresentano un viaggio negli angoli più bui dell'animo umano. Se oggi Lords of Shadow non è ricordato come meriterebbe, è solo perché il director del gioco, Antonio Rodrìguez, si fece corrodere dalla fama conquistata, realizzando un sequel che stroncò il nuovo corso di Castlevania. Vale la pena comunque rivivere il longevo e affascinante cammino di Gabriel Belmont su PlayStation Now.

Recensione Castlevania Lords of Shadow

Broken Age

Proseguendo nella nostra lista di consigli è tempo di scomodare un altro nome di spessore dell'industria, ossia Tim Schafer e il suo team Double Fine. Rimasto ai margini del mercato, l'istrionico ex membro di LucasArts, a cui dobbiamo i due Monkey Island, è riuscito a conquistare anche Kickstarter, raccogliendo in appena un mese tre milioni e mezzo di dollari per il suo Broken Age.
In questo particolare adventure viviamo le storie parallele di Shay e Vella: il primo abita in un'astronave tappezzata di giocattoli e ammazza il tempo in finte missioni di salvataggio; la giovane, al contrario, dopo un'infanzia felice scopre l'amara verità dietro una festa che aspettava da tempo.

Le due vicende si incrociano e si alternano, scandite da enigmi semplici ma brillanti e da una direzione artistica elegante, frutto di tutta l'esperienza di Schafer e dei suoi uomini. Un racconto delicato, incorniciato in ambientazioni cariche di stile e colori pastello, per un'opera di assoluto valore. Non stupisce che Double Fine sia stata acquisita di recente da Microsoft per entrare nel roster dei suoi studi interni, perché opere come Broken Age dimostrano che, con pochi mezzi, si può imbastire una produzione che trabocca stile da ogni schermata.

Recensione Broken Age

F1 2019

L'Italia è un paese di allenatori pronti a commentare ogni episodio della domenica sportiva, ma una consistente fetta di connazionali è appassionata anche di Formula 1 e della scuderia tricolore della Ferrari. Con l'ultimo update il catalogo del PlayStation Now si aggiorna con F1 2019, la più recente incarnazione della serie Codemasters dedicata alla disciplina su strada. Le novità di questo capitolo sono molteplici: anzitutto, troviamo per la prima volta la categoria Formula 2, che è divenuta subito il nostro contenuto preferito del pacchetto. Seguendo le regole del campionato cadetto, gli sviluppatori hanno tolto bonus e malus legati alle diverse scuderie, dato che ogni partecipante del torneo guida la stessa identica vettura degli avversari.

Codemasters ha potuto così costruire una modalità carriera che parte proprio dalla Formula 2 e sfocia nelle gare contro le star della F1. È qui che Ferrari, Mercedes e Red Bull si sfidano all'ultima curva in ogni Gran Premio, e la sensazione di immersione è accentuata da una cura per i dettagli di ottimo livello, sonoro dei motori compreso. Non manca qualche piccola sbavatura che non ha permesso a F1 2019 di evolvere il brand verso vette inesplorate ma, se siete titubanti sull'acquisto, il servizio in abbonamento di Sony vi permette di entrare nell'abitacolo di un bolide per fare un giro di prova.

Recensione F1 2019

PlayerUnkown's Battlegrounds

Il fenomeno dei battle royale è oggigiorno per larga parte associato a Fortnite, ma prima del titolo di Epic Games la diffusione del sottogenere è stara promossa da altri progetti. Il migliore, per diversi mesi, è stato PlayerUnkown's Battlegrounds. L'opera di Bluehole Studio ha ancora una fetta consistente di giocatori provenienti in special modo dalla Cina, e rappresenta un'interpretazione diversa della battaglia reale: non avrete costruzioni, materiali od oggetti cartooneschi da raccogliere, ma dovrete sfruttare al massimo il doppio sistema di mira in terza o prima persona per avere la meglio sugli avversari.

Le regole classiche della battle royale non vengono stravolte, ed è possibile scendere nell'arena da soli o al fianco di altri compagni totalmente disarmati, per lanciarsi in una difficile corsa all'equipaggiamento migliore. A rendere PlayerUnkown's Battlegrounds un titolo piacevole e assuefacente è il suo gunplay, che risulta curato e solido. In poche parole, un ottimo ingresso nel catalogo del PSNow, per tutti quegli utenti che vogliono immergersi in uno dei capisaldi della battaglia reale.

Recensione PlayerUnkown's Battlegrounds