5 cattivi dei videogiochi e le loro (involontarie) controparti reali

Lo sapevate? Alcuni popolari villain dei videogiochi sembrano godere, involontariamente, di controparti "reali" nella vita di tutti i giorni...

speciale 5 cattivi dei videogiochi e le loro (involontarie) controparti reali
Articolo a cura di

Vi è mai capitato di bloccarvi davanti allo schermo, in uno stato di apparente morte celebrale, con lo spazio tra le orecchie riecheggiante della domanda "ma io questo dove (imprecazione fallica a piacere) l'ho già visto?". Tranquilli, si tratta di un stato di paresi encefalica momentaneo e del tutto normale, scatenato dalla somiglianza - fisica eo caratteriale - tra un personaggio videoludico e il suo ipotetico corrispettivo in carne ed ossa.
O quello o il fritto natalizio ha definitivamente intasato di colesterolo le vie d'accesso al vostro pensatoio. Prendendo per buona la prima ipotesi, in attesa dell'eventuale estasi mistica che confermerebbe la seconda, si tratta di riferimenti spesso involontari, più che altro frutto della meravigliosa tendenza all'associazione del nostro cervello. E dato che a Everyeye amiamo assecondare i valzer neuropsichiatrici della community videoludica (che di base sono anche i nostri), abbiamo deciso di stilare una lista moderatamente delirante con alcuni personaggi e i loro equivalenti reali. E tanto per ribellarci contro la lobby del buonismo natalizio, abbiamo stilato un pentalogo di gente veramente cattiva, la risma che nel menù di Capodanno inserirebbe volentieri zuppa di gattini e arrosto di mamma di Bambi.

Attenzione
L'articolo che segue è frutto di peregrinazioni mentali largamente allucinatorie, messe nero su bianco col preciso intento di strappare un sogghigno al lettore. In pratica "si fa per ridere", gente, senza reali connotazioni seriose. Per quello ci sta il tradizionale discorso di capodanno. Vabbè, magari non è l'esempio più azzeccato del mondo ma, beh, ci siamo capiti.

Tom Nook - Donald Trump

Immaginate. Avete appena fatto il primo passo verso una nuova vita, con l'animo carico di luminose speranze e le tasche colme di sogni. Di sogni e di povertà, come non tarda a rimarcare - con l'infamia di uno strozzino stitico - il primo personaggio che incontrate sulla strada verso un futuro ancora ignoto, ovvero Tom Nook: magnate immobiliare, affarista, taglieggiatore, procionide. Se avete giocato all'originale Animal Crossing, sapete già che Tom Nook è probabilmente uno dei più villain più ignobili della storia ludica di Nintendo.

Cosa che al confronto Ganondorf è Anna dai capelli rossi sotto antidepressivi. Dopo avervi perculato malamente per la vostra transitoria condizione di senzatetto, il mefistofelico procione vi "propone" di acquistare un'abitazione con un piano di pagamento comodamente dilazionato in... beh, infinite rate mensili.
Di fatto, passerete il resto della vostra miserevole esistenza in schiavitù, cercando di estinguere un debito che il caro Nook non tarderà a rimpinguare espandendo (in piena autonomia) il metraggio della vostra magione. Cosa che nel giro di qualche settimana rimpiangerete di non aver optato per un bel sottoscala semi-ammobiliato a Mordor. Non serve certo un acume prodigioso per notare in questa incarnazione "furry" del capitalismo diversi elementi in comune con un ben noto magnate immobiliare d'oltreoceano, uno che di recente sta facendo di tutto per trasformare Fallout in un documentario. I due personaggi condividono senza dubbio i natali imprenditoriali, nonché una certa tendenza alla spregiudicatezza quando si tratta di accumulare talleri. Questo rende Donald Trump un "cattivo"? Beh, non necessariamente, ma vi consigliamo comunque di cominciare a mettere via qualche tappo.

L'Uomo Misterioso - Elon Musk

Uno è un uomo dotato di grandi risorse economiche, intenzionato a utilizzare la tecnologia per elevare l'umanità e inaugurare una nuova era di colonialismo stellare, mentre l'altro è un tabagista dallo sguardo penetrante, con una certa predilezione per le brunette con quarti posteriori da miopia autoindotta. Andiamo, gente, se gli togliamo tutto il fanatismo xenofobo e le aggiunte prostetiche, L'Uomo Misterioso di Mass Effect 2 è praticamente la versione videoludica del miliardario tecnocrate Elon Musk. Parliamo di un uomo che è riuscito a scavare un tunnel sotto Los Angeles nel tempo che il resto dell'umanità, in media, impiega per digerire il capitone natalizio di nonna.

Ok, onore al merito, si tratta comunque di un'impresa gastrica di una certa levatura, ma è del tutto probabile che tra i talenti del buon Elon ci sia anche uno stomaco a prova di matrimonio calabrese. E mentre l'imprenditore di origine sudafricana si prepara ad aprire la strada alla colonizzazione di Marte, c'è già chi si chiede quanto ancora sia distante l'inevitabile passaggio da genio visionario a scienziato pazzo. D'altronde, stando al facoltoso inventore, il modo più veloce per riscaldare l'astro rosso sarebbe quello di mollare qualche chilotone di amore nucleare in prossimità dei poli del pianeta. Siamo praticamente a un tiro di schioppo dalla collusione con i Razziatori.

Pagan Min - Kim Jong-Un

Pur trattandosi di uno dei cattivi più carismatici e al contempo meno valorizzati della serie di Ubisoft, l'antagonista principale di Far Cry 4 può vantare di diritto un primato assoluto: quello di uomo più elegante dello stato himalayano dei Kyrat. E ci mancherebbe - diamine - visto che, avvolto nel suo completo rosa sciroppo, il buon Pagan sembra Kirby prima della bulimia. Parlando di sciccheria modaiola, c'è un altro dittatore dagli occhi a mandorla che si è aggiudicato, in maniera del tutto legittima, il titolo nazionale di uomo più elegante. Parliamo ovviamente del supremo leader Kim Jong-Un, detentore del premio per l'uomo meglio vestito della Corea del nord per nove anni di fila (notizia insospettabilmente vera).

D'altronde non è un caso che i 28 tagli di capelli ammessi nel paese asiativo siano stati approvati personalmente dal dittatore coreano, un vero luminare della piacevolezza estetica. Sì, ok, sembra C-19 dopo un ciclo di beta-carotene e la consulenza stilistica del miglior sarto di Berlino Est ma, oh, i gusti sono gusti. Anche perché i cittadini coreani hanno problemi ben più pressanti, tipo la carestia, la giustizia sommaria, nonché la totale assenza di libertà civili e diritti umani... questo genere di "cosette", insomma. Altri punti di gran raccordo tra la politica interna di Pagan Min con quella di Kim Jong-Un. Separati alla nascita, praticamente.

Vladimir Makarov - Vladimir Putin

Alzi la mano chi non vorrebbe passare un' intera giornata a percuotere il sacchetto delle gioie di Vladimir Makarov con un calzino pieno di bulloni. Ma proprio ininterrottamente, con in sottofondo la "Little Green Bag" di una certa scena de Le Iene. Il principale antagonista del filone "Modern Warfare" di Call of Duty è un fervente ultranazionalista, convinto che il fine giustifichi sempre i mezzi, specialmente quando sul piatto c'è il ritorno della madre Russia agli splendori pre-distensione.

Questo fine stratega, uomo d'azione formatosi tra i ranghi più intransigenti dell'esercito sovietico, è disposto a tutto per salvaguardare quelli che crede siano i migliori interessi del suo paese. Caratteristiche che, opportunamente edulcorate e strappate al loro contesto estremista, pongono il personaggio (almeno concettualmente) a una distanza tutt'altro che abissale dal condottiero cavalca-orsi per eccellenza: Vladimir Putin. Tra l'altro, quando non è impegnato a sconvolgere le donne europee con una mascolinità che al confronto il buon Rocco è il teletubby Tinky Wynky, il presidente non disdegna la compagnia di personaggi appartenenti all'ambiente ultranazionalista. Questo non vuol certo dire che il russo dagli occhi di ghiaccio abbia in programma di conquistare l'Europa come Makarov ma... quanti paesi ci sono tra noi e l'Ucraina?

Shodan - Siri

Ok, siamo d'accordo sul fatto che, salvo grossi passi avanti sul fronte dell'intelligenza artificiale in casa Apple, Siri può al massimo aspirare a soggiogare una vivace comunità di blatte, non certo una colossale stazione spaziale. A forza di domande sulla natura delle sue femminee grazie e sull'eventuale disponibilità a interazioni di tipo erogeno (senza considerare la continua richiesta di barzellette zozze e canzonacce da osteria), è del tutto possibile che la cara Siri stia da tempo ponderando, in qualche laboratorio segreto a Cupertino, il modo migliore per seguire le orme di Shodan e ridurre l'umanità a una marmaglia priva di intelletto.

Beh, considerando le piccole comunità risvoltinate che si formano davanti ai negozi della Mela nei giorni immediatamente precedenti al lancio di un nuovo modello, viene quasi da pensare che la temibile IA sia già a buon punto sulla strada della conquista. D'altronde l'assistente digitale di Apple già controlla, registra ed elabora abitudini, preferenze e perversioni di una parte consistente dell'utenza smartphone-munita. Ecco, in pratica Siri vi osserva ogni volta che giochicchiate con le vostre appendici più sensibili. E considerando la diffusione e la rilevanza dell'attività in questione per gli equilibri mondiali, capite bene come la distanza dal dominio totale sia drammaticamente breve.