A Plague Tale Innocence: il Medioevo tra Peste ed Inquisizione

Prima di avventurarci con Amicia ed Hugo nelle terre parigine del 1348, dove dominavano due terribili mali: la Peste Nera e la Santa Inquisizione.

speciale A Plague Tale Innocence: il Medioevo tra Peste ed Inquisizione
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Aaaah, i bei vecchi tempi medievali! Fame, carestia, morte, superstizione, bubboni purulenti e chierici arrabbiati! Quante volte ci siamo sentiti ripetere dalla maestra la frase: "Il Medioevo non è un'epoca oscura come siamo abituati a pensare", e quante volte abbiamo agitato la testa in aria tutti compiaciuti e carichi d'assenso, ma continuando imperterriti ad immaginare un tempo violento, ottuso, grigio. Il prossimo 14 Maggio potremo finalmente gettare gli artigli su A Plague Tale: Innocence, la promettente avventura sviluppata dai ragazzi di Asobo Studio e pubblicata da Focus Home Interactive.

    La storia del gioco, che promette di lanciarci parecchi moscerini nell'occhio, è ambientata nella Francia medievale della prima metà del Trecento, un periodo storico molto particolare ed interessante, il principale responsabile della confusione che ancora oggi facciamo (paradossalmente) tra due stereotipi: quello delle rappresentazioni cinematografiche, carico d'eccessiva violenza e drammaticità, e quello della maestra delle elementari, alla quale inconsciamente continuiamo ad annuire senza sapere bene il perché. La verità, come accade spesso, sta nel mezzo: esattamente nel periodo messo in scena da A Plague Tale. Scoprite dunque, assieme ad Everyeye, i giorni in cui la storia dell'Uomo ha seriamente rischiato di venir dimenticata per sempre... e sì, in qualche modo c'entra il cambiamento climatico, pure stavolta!

    Diario di un'epoca oscura: Fame e Freddo

    Siamo agli inizi del XIV secolo e quello che sta per abbattersi sull'Occidente cristiano è qualcosa di inimmaginabile. La popolazione europea viene da un periodo meravigliosamente ottimista e carico di progresso, un mondo che sembrava lentamente, ma inesorabilmente, avvicinarsi a quanto Dio aveva promesso nelle Scritture.

    Fiorivano la cultura e l'economia, miglioravano l'agricoltura e la qualità dei manufatti, si espandevano le città e si costruiva con sempre maggiore efficienza. Come conseguenza di tutto ciò la popolazione crebbe a dismisura... e questo fu l'inizio di un vero e proprio disastro. Più persone significavano, ovviamente, più bocche da sfamare per un'agricoltura che, sebbene "tecnologicamente avanzata", non poteva far altro che allargare i terreni per le colture, fino a quando non ci fu (letteralmente) più spazio per piantare il grano, coltivato persino in montagna nel disperato tentativo di dar da mangiare a tutti.

    La morte così diede una spintarella al suo macabro domino: i prezzi del pane schizzarono alle stelle, i più poveri cominciarono ad essere malnutriti e deboli, la gente iniziò a morire di fame per strada.
    Il cambiamento climatico (che ne si neghi l'esistenza o meno) non è uno spettro che si proietta soltanto sulla nostra epoca. La popolazione del Trecento ebbe a che fare col problema inverso: le temperature cominciarono a scendere drasticamente.

    La danza della morte medievale

    Il Medioevo, che aveva vissuto secoli caldi e favorevoli ai raccolti, stava diventando sempre più gelido, con estati ricche di piogge violente in tutta Europa. Ci fu una carestia talmente estesa che non fu più possibile acquistare grano, nemmeno dall'estero. E proprio dai Paesi lontani giunse un'ulteriore cattiva notizia, la peggiore di tutte.

    Diario di un'epoca oscura: la Morte Nera

    Nell'Ottobre del 1348, approdarono al porto di Messina 12 galere genovesi che giungevano dal Mar Nero. Una notizia non degna di nota all'apparenza, in un porto, quello siciliano, abituato ad accogliere commerci provenienti da mezzo mondo.

    Ciò che si trovarono difronte coloro che accolsero le navi genovesi fu però una scena terrificante: decine di cadaveri sul ponte, i pochi sopravvissuti in preda a tremendi dolori, febbre alta e bubboni neri e purulenti.

    Le autorità siciliane ordinarono immediatamente che le navi venissero allontanate dal porto, ma era troppo tardi: assieme ai malati erano scesi a terra anche i topi, viaggiatori silenziosi e voraci, portatori di pulci infette. Si diffuse quella che le popolazioni dell'epoca chiamarono "peste", riferendosi alle antiche cronache greche e romane: il Medioevo non aveva mai conosciuto la malattia sino ad allora, se non nei libri.

    La Peste, oggiSe pensate che la peste sia un problema risalente ad epoche passate, oramai dimenticato e superato dalla nostra civilissima società...vi sbagliate di grosso! Di recente, nel 1994, la peste polmonare è riapparsa in India, a pochi chilometri da Bombay, scatenando il panico generale. Nel 2015, invece, si è diffusa un'epidemia di peste bubbonica in Madagascar.

    Con gli abitanti delle città malnutriti, la peste trovò campo fertile, e si diffuse con una velocità impressionante, arrivando a decimare più della metà della popolazione europea.
    Le conseguenze della Morte Nera furono terribili e bloccarono anche i meccanismi della società: dai consigli comunali agli affari nei mercati. I dottori smettevano di curare gli ammalati, i sacerdoti si rifiutavano di dare l'estrema unzione. Le pile di cadaveri fuori dalle mura delle città erano un macabro avvertimento, oltre ad essere ulteriore motivo di contagio a causa dell'aria insalubre. La peste riuscì a risalire anche la scala sociale, portandosi via centinaia di membri delle famiglie nobili e persino un re: Alfonso XI di Castiglia.

    Diario di un'epoca oscura: l'Inquisizione

    Le atrocità commesse dal tribunale dell'Inquisizione sono passate alla storia soprattutto grazie alla sua rappresentanza spagnola, che risale però ad epoche successive a quelle delle disavventure di Amicia e Hugo, i due fratelli protagonisti di A Plague Tale: Innocence.

    Nessuno si aspetta l'Inquisizione SpagnolaDivenuto celebre grazie al meme che vaga nell'etere internettiano, lo sketch de Il circo Volante dei Monty Python, "Nobody expects the Spanish Inquisition", per quanto ancora molto divertente, non è storicamente accurato. In un certo senso potremmo dire che tutti s'aspettavano la temibile Inquisizione, la quale, dopo aver piantato le tende in una città, annunciava l'Editto di Grazia: un messaggio che avvertiva la popolazione locale e che conferiva agli eretici alcune settimane di tempo per presentarsi di spontanea volontà al tribunale prima che quest'ultimo cominciasse le ricerche per conto proprio. L'editto di Fede, invece, obbligava chiunque fosse a conoscenza di un miscredente a denunciarlo...un ottimo modo per sbarazzarsi dei vicini di casa più antipatici!

    Ancora oggi c'è molto dibattito sul numero di vittime causato nel corso dei secoli dall'Inquisizione, nonostante nessuno metta in dubbio il fatto che venire accusati d'eresia non doveva affatto essere piacevole! In un clima di costante paura della morte e di sfiducia nei confronti delle autorità ecclesiastiche, il 1300 flagellato dalla peste vide persino il ritorno di una pratica che era stata bandita per secoli: la tortura. Nel IX secolo, Papa Nicola I dichiarò che questo tipo di interrogatorio non era ammesso "né dalle leggi umane né da quelle divine". Fu Papa Innocenzo IV, nel 1252, a conferire agli inquisitori il potere di estrarre la verità con la forza, a patto però che non venisse versato sangue. Questo non fece altro che alimentare le perverse fantasie dei carnefici che s'inventarono nuovi e fantasiosi modi per tormentare gli accusati in cerca di una "spontanea" confessione.
    Dimenticate la famosissima "vergine di Norimberga", il sarcofago munito di lame in grado di perforare occhi, fegato e reni lasciando gli interrogati ancora vivi al suo interno: frutto perlopiù di "fascinazioni", miti, leggende e riproduzioni successive all'epoca medievale.

    Rappresentazione grafica della tortura "Tratto di Corda" - altrimenti nota come "Strappado"

    Uno dei metodi di tormento più diffusi era il tratto di corda: ai malcapitati che lo subivano venivano legate le mani dietro alla schiena, un'altra corda poi veniva passata tra le braccia in modo da poter issare il sospettato eretico di qualche metro, facendo gravare tutto il peso sulle spalle!

    Il Medioevo non sarà dunque quell'epoca oscura che tutti pensano, ma se mai vi dovesse capitare di inventare la macchina del tempo, per carità, tenetevi alla larga dal XIV secolo!. O se proprio ci tenete a visitarlo, prendete per mano Hugo e attraversate in sua compagnia le lande infette della Francia del 1348 in A Plague Tale: Innocence.

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