Alla scoperta di Ratchet & Clank, aspettando Rift Apart per PlayStation 5

Ovvero la cronaca di come, nell'attesa di uno dei titoli che più desidero per il 2021, mi sono avvicinato a una serie nuova...

speciale Alla scoperta di Ratchet & Clank, aspettando Rift Apart per PlayStation 5
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS5
  • Voglio essere sincero: conoscevo la serie Ratchet & Clank di nome, ma fino a qualche giorno fa non avevo mai giocato a neppure un episodio della stessa. Se di per sé la cosa vi sembra strana per uno che mastica videogiochi da oltre trent'anni, aspettate di sapere quella ancora più grossa: nonostante non mi fossi mai avvicinato alla saga, per qualche strana ragione Ratchet & Clank: Rift Apart era uno dei miei most wanted indiscussi per il 2021 appena inaugurato. Così, sulla fiducia e grazie una serie di trailer e di spezzoni di gameplay capaci di vendermi alla grande la prossima fatica a marchio Insomniac.

    Era e rimane uno dei miei most wanted, potrei aggiungere ora con una consapevolezza ben diversa, avendo terminato l'avventura del Lombax e del robottino in letteralmente un paio di appassionanti sessioni. Momenti che mi hanno lasciato con la proverbiale "bocca buona", in attesa di un prossimo capitolo che invece non mi perderò al lancio.

    Alla scoperta di una nuova coppia di amici

    Il Ratchet & Clank a cui faccio riferimento è il reboot publicato nel 2016, in concomitanza con l'uscita del film d'animazione in computer grafica (eccovi la nostra recensione di Ratchet & Clank). Quello che, se come me siete fortunati possessori di una fiammante PS5, potete trovare comodamente all'interno della PlayStation Plus Collection insieme a altri cult della scorsa generazione come God of War, Bloodborne o Uncharted 4: la Fine di un Ladro. Ho deciso di colmare questa mia lacuna e di dedicarmi al recupero del capitolo più accessibile in vista di un Rift Apart che mi sarei immaginato molto più prossimo del previsto (a proposito, avete letto le date di uscita dei prossimi giochi PlayStation 5?). Una scelta che, col senno di poi, confermo essere stata un pregevole modo di battezzare il mio anno videoludico.

    A quasi cinque anni dalla sua pubblicazione originale, Ratchet & Clank si conferma infatti un titolo estremamente godibile e spassoso. Un gioco che, ancora una volta, denota il carattere particolare delle produzioni del team californiano: videogame mai formalmente impeccabili, che anzi qualche volta presentano dei difetti macroscopici nel loro provare a fare più cose senza fare nulla in maniera effettivamente trascendentale. Al tempo stesso però prodotti confezionati davvero bene, scritti con il tono giusto e più di tutto contraddistinti da un'innegabile voglia di divertirsi e di divertire.

    Un elemento che credo accomuni tanto il sottovalutatissimo Sunset Overdrive quanto la più recente epopea dell'Uomo-Ragno (per approfondire, qui trovate la nostra recensione di Marvel's Spider-Man: Miles Morales): i titoli Insomniac buttano sempre e comunque il cuore oltre l'ostacolo, e che si tratti di dondolarsi tra i grattacieli o di sparare con armi deliranti, io personalmente non riesco mai a dire di no. Anzi, di più: trovo che Insomniac e in particolare Ratchet & Clank sappia abbracciare alla grande la dimensione più puramente ludica e disimpegnata del videogioco, il cazzeggio a misura di giocatore, il gusto innato per i colori squillanti e per certe follie sopra le righe.

    L'aspetto più degno di nota di Ratchet & Clank sta tutto nella realizzazione tecnica: ancora oggi mi è capitato di rimanere almeno un paio di volte a bocca aperta di fronte a una ricchezza a schermo che ha dello stupefacente. Certo, il tutto si muove a 30 (comunque incrollabili) FPS, ma la meraviglia è davvero poderosa, in un trionfo di dettagli, di elementi di contorno e di superfici riflettenti che in col senno di poi mi fanno ben intendere da dove arrivi lo spettacolo che si preannuncia essere Rift Apart. Il tutto intervallato da cutcene brillantissime, prese direttamente dal già citato lungometraggio in CG.

    Si spara spesso e bene, in Ratchet & Clank. A livello difficile c'è pure il giusto tasso di sfida, e facendo troppo gli spacconi si viene puniti da un meritato game over, di quelli che ti ricordano con garbo di abbassare un po' la testa. Perché certo, è facile avere la meglio sulle schiere di improvvisati avversari se hai dalla tua una pistola che trasforma i nemici in ammassi di pixel usciti dalla preistoria del videogioco, o magari un'arma che li costringe a danzare in preda a un furore che nemmeno nei migliori/peggiori anni '70... però devi sempre fare i conti con la pressante inferiorità numerica, o con la garra di boss piacevolemente combattivi.

    Il risultato è una sorta di versione cartoon e mattacchiona di Gears of War, che rinuncia alle coperture in favore di una mobilità piuttosto spinta. Anzi, a dirla tutta è proprio quando il gioco dà la possibilità di spostarsi in aria, usando il jetpack a ricarica, che la situazione prende letteralmente il volo. In quei passaggi Ratchet & Clank dà il meglio di sé con un respiro e un dinamismo che esaltano sia il combattimento che l'esplorazione. Il tutto mentre si semina il caos assoluto, in un tripudio di bulloni che rimbalzano ovunque e risorse da raccogliere per potenziare le armi in stile RPG. Senza poi escludere le fasi di guida, le ringhiere da grindare o i momenti a bordo delle astronavi: segmenti magari non sempre del tutto a fuoco né propriamente chirurgici in termini di controlli, che pure assicurano ritmo e un'apprezzabile varietà all'insieme.

    Nonostante non sia un prequel diretto, il reboot del 2016 - che consiglio di recuperare senza riserve - si è insomma dimostrato un eccellente viatico per approcciarmi, spero più prima che poi, a Ratchet & Clank: Rift Apart. Anche perché, col tempo, Insomniac Games è senza dubbio cresciuta, ha fatto esperienze importanti, ha sviluppato una consapevolezza e un know-how non indifferenti (al punto da essere acquisita, nell'agosto 2019, dalla stessa Sony). Insomma, tutto è bene quel che finisce bene e da oggi posso dichiararmi a mio modo fan di una nuova serie.

    Adesso però chi me lo spiega che Rift Apart non è così dietro l'angolo, e che anzi c'è il concreto rischio che si debba aspettare più del previsto per il salto tra i vari universi potenziati dall'SSD di PS5, volendo pure nella gloria dei burrosi 60fps? L'attesa a questo punto potrebbe essersi fatta sia più dolce che più amara, e sotto sotto un po' capisco quella canaglia del Dr. Nefarious.

    Quanto attendi: Ratchet & Clank Rift Apart

    Hype
    Hype totali: 129
    85%
    nd