Anthem di BioWare: le basi dell'universo narrativo

Manca un mese all'arrivo di Anthem sui nostri scaffali: scopriamo insieme quali sono le fondamenta narrative dell'universo del gioco.

Anthem: la storia del gioco
Speciale: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Quando si tratta di costruire universi narrativi intriganti, multiformi e pieni di vita BioWare è uno dei nomi che più affascina (e rassicura) i giocatori di tutto il globo. La software house canadese ha creato saghe iconiche come Dragon Age e Mass Effect, ricchissime di dettagli e sfaccettature sul piano del racconto. Ora BioWare, sotto l'egida del publisher EA, si prepara a tornare sulle scene con Anthem, un titolo che rappresenta una vera scommessa per il team, pronto per riconquistare la fiducia dei fan e le luci dei riflettori dopo la tiepida accoglienza di Andromeda. Al di là del gameplay, Anthem ha suscitato una certa curiosità nel panorama videoludico anche per la sua ambientazione e per la lore su cui si erge. In questo articolo, quindi, cercheremo di spiegarvi un po' più nel dettaglio le basi del background di Anthem, in modo da fare un po' di chiarezza sulla sua stratificata mitologia.

    Un tempo c'erano gli dèi

    Il fulcro dell'immaginario di Anthem risiede nell'Inno della creazione (in inglese Anthem of creation, dicitura da cui prende il nome il gioco stesso), ossia un incredibile potere capace di plasmare i mondi. Questa energia era controllata dalle enigmatiche entità note genericamente come "Dei", le quali imbrigliarono l'Inno affinché agisse a loro piacimento.

    Chi erano queste divinità? Creature fisiche o metafisiche? Impossibile rispondere al momento. Tuttavia, sappiamo che ad un certo punto, per cause ignote, gli Dei sparirono nel nulla, e persero il controllo sull'Inno, che cominciò ad agire indisturbato, scatenando un caos senza precedenti. Il clima dei mondi, un tempo gioiello dei suoi creatori, impazzì per via dell'Inno, provocando violente tempeste: allo stesso tempo, anche la fauna dei vari pianeti subì profonde mutazioni, e diventò molto più grande ed aggressiva. Il potere degli elementi prese dunque vita, generando quegli esseri colossali che abbiamo potuto ammirare in diversi trailer e video di gameplay. Ed in tutto questo sconvolgimento, l'umanità dovette affrontare simili mutamenti, affidandosi ora alla forza della tecnologia, ora al carisma di leader coraggiosi. A questo punto della storia entrano in gioco Helena Tarsis e l'invenzione degli Strali.

    Un tempo c'erano gli eroi

    Spesso nelle varie mitologie si passa dall'era degli dèi a quella degli eroi, esattamente come succede in Anthem. Dopo la dipartita delle divinità e il caos conseguente, l'umanità spaesata e sull'orlo dell'estinzione si strinse attorno a personalità di spicco, dal temperamento forte ed energico, tra cui brilla il nome di Helena Tarsis.

    Grazie alla guida del Generale Tarsis, infatti, furono costruiti i primi Strali, le armature da combattimento con le quali fronteggiare le varie minacce che mettono a repentaglio il futuro della specie. La creazione del primo strale non si deve, però, al Generale Tarsis, donna d'azione più che di scienza, bensì alla misteriosa figura di Arden Vassa, inventore geniale capace di sfruttare l'energia dell'anthem per plasmare avanzate corazze da battaglia.

    Tutti gli Strali infatti, chi più chi meno, sono infusi con il potere dell'Inno, combinato con tecnologie di origine squisitamente umana. Helena Tarsis, insieme ai suoi prodi seguaci, diede forma alla Legione Aurora, che compì imprese incredibili, la cui eco si è espansa a dismisura nel mondo del gioco, materia inesauribile di storie e miti.

    Si racconta, ad esempio, che Helena Tarsis, al comando del primo strale di tipo Colosso, abbia scalato una montagna e sconfitto la terribile bestia stabilitasi sulla sua sommità, allo scopo di proteggere le popolazioni stanziate a valle. La Legione pose poi il proprio quartier generale nella Fortezza dell'Aurora, un luogo intriso di leggende che nasconde diversi segreti da scoprire. L'area sarà presente all'interno del gioco: muovendoci al suo interno, molto probabilmente, potremo raccogliere maggiori informazioni su Helena e i suoi guerrieri. Per merito delle valorose azioni della Legione Aurora, l'umanità riuscì ad edificare una base permanente in cui vivere: tale città si chiama Fort Tarsis, proprio in onore di Helena. Circondata da possenti mura protette dal corpo militare delle Sentinelle, Fort Tarsis è uno dei pochi baluardi sicuri del pianeta, ed è anche la casa dei nostri Specialisti, ovvero i piloti degli Strali: a differenza di quel che accade in Destiny, tuttavia, qui non incontreremo altri giocatori, ma solamente vendor e NPC. Protetti dalle mura della città, potremo anche accedere alle funzionalità di Crafting e ovviamente alla personalizzazione dei nostri Strali. Una curiosità: a differenza del resto dell'esperienza, che si svolgerà in terza persona, quando ci recheremo a Fort Tarsis si attiverà la visuale in soggettiva, permettendoci di esplorare l'area attraverso gli occhi del nostro specialista.
    Nonostante gli eroici sforzi della Legione Aurora, il mondo di Anthem è tutt'altro che sicuro: la causa è da imputare alla presenza di molteplici nemici, la cui natura sarà approfondita nel prossimo paragrafo.

    L'ascesa del Dominio

    Si sa: a noi esseri umani piace complicarci la vita da soli. Come se non bastasse la presenza di un potere devastante, di creature mostruose e di una razza aliena ostile (di cui parleremo tra poco), l'umanità ha ben pensato di dividersi in due fazioni in lotta tra di loro: da una parte Fort Tarsis dall'altra il Dominio, capeggiato dal possente Scrutatore.

    Il Dominio è un'organizzazione di stampo militarista situata a Nord rispetto Fort Tarsis, in un'area montagnosa e di difficile accesso. L'obiettivo del suo leader è quello di controllare il potere dell'Inno al fine di utilizzarlo per i propri scopi: lo Scrutatore sembrerebbe già possedere le capacità per manipolare questa arcana energia, tramite la quale è intenzionato a spazzare via la civiltà di Fort Tarsis. Il compito dei nostri Specialisti, insomma, sarà quello di fermare il nemico a tutti i costi.

    La genesi dello Scrutatore resta al momento avvolta nel mistero: da alcune sue parole, si evince che sia stato in qualche modo collegato a Forti Tarsis in un passato abbastanza remoto, ma la natura di questo legame ci è del tutto sconosciuta allo stato attuale. Lo Scrutatore un tempo era uno Specialista o una Sentinella? Tra molte incertezze che aleggiano sulla sua figura, una sola cosa è indubbia: il suo look à la Dottor Destino lo rende un antagonista piuttosto affascinante.

    Come abbiamo già accennato in precedenza, in ogni caso, il mondo di Anthem non è funestato solo dalla guerra tra esseri umani. Per aggiungere un po' di conflitto a un pianeta già avvolto dal caos, ecco arrivare gli Scars, una razza aliena dalle origini - ancora una volta - completamente oscure.
    Gli Scars, in qualche maniera, sono connessi agli dèi e sono attratti dal potere dell'Inno, come se lo volessero solo per sé. Ciò, ovviamente, li ha posti in diretto contrasto sia con Fort Tarsis che con il Dominio. Il loro aspetto fisico, vagamente umanoide, ricorda un po' i Caduti di Destiny: allo stesso modo della razza presente nello shooter di Bungie, anche gli Scars appaiono come una società di saccheggiatori più che di conquistatori. Apprendere la verità su questa specie extraterrestre potrebbe dunque rivelarsi una delle attività più stimolanti dell'opera di BioWare.

    Anthem Quelle che vi abbiamo raccontato sono le fondamenta narrative su cui si basa Anthem. Pur non brillando per originalità, il potenziale messo in campo da BioWare è di indubbio valore. Ora come ora, non ci resta che sperare in uno storytelling sufficientemente esplicativo e corposo, abbinato magari alla presenza di un Codex in cui consultare le voci relative alla lore del titolo. Il team ha già confermato che per scoprire tutto il background di Anthem sarà necessario esplorare il mondo di gioco, setacciando i vari ambienti in cerca di informazioni, oggetti perduti e segreti dimenticati, il tutto mentre affronteremo i mostri, la fauna, il Dominio e gli Scars. Insomma, sembra proprio che il prossimo 22 febbraio dinanzi ai nostri occhi si spalancheranno le porte di un enorme e suggestivo universo videoludico.

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