Anthem: il Cataclisma si abbatte sul gioco BioWare

Dopo una lunga attesa, BioWare lancia finalmente Cataclisma, evento speciale che apre la nuova stagione di Anthem.

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  • Xbox One X
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  • Prima di iniziare a parlarvi del Cataclisma, la nuova stagione che ha travolto l'universo di Anthem, permetteteci un piccolo excursus sulle origini del fenomeno: in verità, le apparizioni di questo evento risalgono addirittura ad uno dei trailer d'esordio della produzione, nel quale era possibile ammirare gli Strali mentre entravano in una tempesta di fulmini per affrontare ciò che tutti, quantomeno all'inizio, avevano identificato come un possibile boss, da battere magari durante un raid. Nel tempo, quest'ultima possibilità è stata progressivamente esclusa, dal momento che gli sviluppatori avevano chiarito a più riprese che Anthem non avrebbe accolto nessun raid, e che il Cataclisma sarebbe stato un evento a se stante, con meccaniche specifiche. Nel corso della Beta, inoltre, Bioware ha fornito agli avventurieri un nuovo accenno: durante la fase di prova, infatti, negli ultimi giorni all'orizzonte era apparsa una tempesta irraggiungibile, collocata al di fuori mappa. Nel frattempo, all'interno del mondo di gioco erano comparsi dei Titani che prima non esistevano, e che forse erano collegati all'avvento del Cataclisma.

    Prima delle Tempeste

    Al momento del lancio di Anthem, i giocatori si sono trovati dinanzi ad un'avventura priva del suddetto evento ed in contemporanea carica di tutti quei problemi che hanno accompagnato il day one dell'opera di Bioware. Sin dall'esordio, insomma, c'è stato un continuo rinvio di informazioni e date riguardo quell'attività che - sulle prime - sembrava avrebbe dovuto rappresentare uno dei pilastri del gioco.

    Una prima road map ha poi evidenziato come, negli intenti dello studio, il Cataclisma incarnava un evento stagionale con durata di alcune settimane, da lanciare lo scorso marzo. Tuttavia, l'aggravarsi dei problemi del gioco hanno impedito a Bioware di seguire adeguatamente i piani della road map: il che - dopo mesi di ritardo - il 6 agosto l'uscita dell'aggiornamento 1.3.0 ha portato con sé la versione finale del Cataclisma.

    La Stagione delle Tempeste?

    Quello che i nostri Strali devono fronteggiare è un evento a tempo che dura 6 settimane, con un termine previsto intorno alla metà di settembre. La modalità presenta alcune missioni Storia non particolarmente complesse, in linea con quanto vissuto nel corso della campagna principale. Il Cataclisma ci chiede di completare tre sconti più un boss finale nell'arco di 15 minuti: una volta iniziato, ci troveremo in una nuova porzione di mappa, nella quale saremo liberi di esplorare l'intera zona.

    Le battaglie sono segnate sulla mappa come una sorta di evento pubblico: per l'intera settimana del loro svolgimento, i duelli si troveranno in una posizione pre-determinata, e cambieranno ogni sette giorni, facendoci così esplorare una diversa porzione di area. Dopo ogni completamento otterremo un punteggio ed un bonus che varierà in base al quantitativo di nemici sconfitti, a cui si aggiunge sulla destra un moltiplicatore che aumenta in base alla forza della Tempesta. Trovandoci infatti all'interno di un Cataclisma, il fenomeno finirà per causare danni ai nostri Strali, e per incrementare il moltiplicatore di bonus. In questo modo, combattere nell'evento acquisisce un buon rapporto pericolo-ricompensa, poiché potremo sfruttare la Tempesta per guadagnare più punti ed aumentare la difficoltà. Nel complesso, i singoli scontri non prendono troppo le distanze dalle meccaniche che già conosciamo: il primo duello ci chiede di far scendere delle barre di controllo per abbassare lo scudo di un cristallo che andrà successivamente distrutto, ovviamente mentre saremo attorniati da nemici. È questa una battaglia che va conclusa il più in fretta possibile.

    Il secondo incontro ci metterà invece dinanzi agli Echi; anche in questo caso, l'intera missione si basa su regole già note ai giocatori, tuttavia l'incarico inserisce alcuni elementi aggiuntivi. Bisognerà salire sulle piastre collegate agli scudi per liberare gli echi, i quali andranno poi portati prima sott'acqua per recuperarne un quinto e ricondotti infine tutti in superfice allo scopo di rimuovere gli scudi dal cristallo e frantumarlo.

    Il terzo evento prevede la presenza di fiamme che aprono alcune porte in un dato intervallo di tempo: all'interno troveremo dei frammenti da riportare alla base per completare la missione. Superate queste tre fasi giunge finalmente il momento della boss fight, la quale imbastisce una battaglia simile a quella combattuta contro lo Scrutatore.

    Ciò che rimane alla fine del Cataclisma?

    Una volta concluso il Cataclima, ciò che resta è un punteggio che viene inserito in una classifica online, dove gli altri giocatori tenteranno ovviamente di battere i propri record e quello degli utenti. Alla fine otterremo anche il numero di frammenti che abbiamo raccolto, i quali potranno essere utilizzati per comprare oggetti estetici ed equipaggiabili (come nuovi attacchi corpo a corpo) nel nuovo store ideato appositamente per l'evento in questione. Questo shop si modificherà ogni settimana, proponendo elementi inediti da conquistare di volta in volta.

    A nostro avviso, il Cataclisma è un aggiornamento che funziona a dovere, longeva quanto basta e sufficientemente varia - tale da ricordare in parte il Serraglio di Destiny 2 - utile specialmente per cimentarsi nel farming, dal momento che è stato aumentato il drop rate degli oggetti leggendari. Il vero problema, allo stato attuale, è che l'Evento - nell'economia di un gioco come Anthem - è arrivato troppo tardi, e non aggiunge un numero davvero valido di contenuti tale da permettere alla produzione di recuperare la fanbase ormai perduta.

    Anche sul piano comunicativo, Bioware non ha perseguito un atteggiamento pienamente virtuoso: il Cataclisma di Anthem è stato lanciato nel silenzio più assoluto, senza neppure proclami social volti a creare un solido quantitativo di hype. Anche al netto dell'arrivo dell'aggiornamento e dell'impegno profuso da Bioware, è evidente che Anthem ora come ora si trova in una situazione alquanto problematica, senza una precisa strategia futura e piani di supporto ben studiati, con una road map che non può essere più rispettata.

    In teoria, ad attenderci ci sarebbero ancora un Atto 2 e 3 in cantiere, ma attualmente non è chiara quale direzione il team abbia deciso di intraprendere. Per rilanciare Anthem, insomma, ci vorrebbe un forte investimento economico e creativo capace di attuare una rivoluzione: quello che traspare in questo momento, però, è uno scarso interesse da parte di Electronic Arts. Benché la speranza sia l'ultima a morire - basti pensare alla resurrezione di Destiny 2 dopo il disastroso Anno 1 - c'è da ammettere che la situazione in cui riversa Anthem non lascia ben sperare per il futuro dell'opera. Il Cataclisma rappresenta comunque un dignitoso segnale di ripresa, un evento abbastanza interessante da indurre i possessori del gioco ad indossare nuovamente i propri Strali: tuttavia, non è ancora l'aggiornamento che dà ad Anthem l'opportunità di tornare sotto i riflettori.

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