Anthem PC in 4K su RTX 2080 Ti: come gira a settaggi Ultra?

Abbiamo provato Anthem nella sua versione per PC, la più evoluta graficamente, su un computer di fascia alta e a settaggi Ultra.

Anthem in 4K su RTX 2080 Ti
Speciale: PC
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dopo l'analisi tecnica della versione console di Anthem è arrivato il momento di dare uno sguardo a quella per PC. All'appello manca ancora il DLSS di NVIDIA, il cui supporto arriverà più avanti, ma per testare il gioco Bioware ci siamo rivolti a un hardware che non ha bisogno di questa funzione per far girare il titolo al meglio. Come vedremo il target dei 60 fps non è raggiunto ma solo per un soffio, nonostante questo non possiamo che accogliere positivamente quanto abbiamo visto: Anthem, nella sua versione PC, regala dei passaggi eccellenti, soprattutto durante il volo ad alta quota, che mette in mostra le potenzialità e la flessibilità del Frostbite Engine 3. Un comparto grafico che su hardware avanzato ha un'ottima resa, senza lasciare a bocca aperta ma comunque adeguata al tipo di produzione, e anche abbastanza scalabile, complice un menù delle impostazioni grafiche piuttosto completo.

    Configurazione di prova, requisiti di sistema e menù delle impostazioni

    Per testare le performance di Anthem ci siamo rivolti alla nostra classica configurazione di fascia alta, in modo da poter osservare il titolo Bioware al massimo del suo splendore. Questa è composta da una GPU NVIDIA RTX 2080 Ti con 11 GB di memoria GDDR6, insieme a un processore Intel i9-9900K e a 16 GB di RAM DDR4 a 3400 MHz.
    I requisiti minimi diffusi dagli sviluppatori sono ovviamente più bassi, si parte da un Intel Core i5-3570 o AMD FX-6350, con scheda video NVIDIA GTX 760 o in alternativa una AMD Radeon 7970/R9 280X, insieme a 8 GB di RAM di sistema.
    Quelli consigliati prevedono invece un processore Intel i7-4790 o AMD Ryzen 1300X, GPU NVIDIA GTX 1060/RTX2060 o AMD Radeon RX 480 e 16 GB di RAM. Fa un po' strano leggere la RTX 2060 associata alla GTX 1060, a dispetto del nome si tratta infatti di schede grafiche molto diverse nelle prestazioni, con l'ultima arrivata di NVIDIA che stacca nettamente il precedente modello, soprattutto in 1440p.
    Ad ogni modo i requisiti minimi sembrano essere piuttosto ottimistici, anche se la versione PC beneficia di un menù dedicato alle opzioni grafiche completo ma non particolarmente approfondito. Si può intervenire in modo basilare usando i preset pensati per il gioco, oppure affidarsi alle impostazioni manuali.

    Peccato per una gestione del filtro anti-aliasing piuttosto povera, le impostazioni disponibili sono solo due, Ultra e TAA, senza vie di mezzo, che avrebbero permesso di configurare in modo più fine questo aspetto.
    È possibile agire sull'occlusione ambientale e, molto importante soprattutto per le GPU con poca memoria video, sulla qualità delle texture. Anche il sistema di illuminazione, il terreno e la quantità di vegetazione sono regolabili, nel nostro caso abbiamo puntato direttamente alla massima qualità disponibile, per mettere alla prova al meglio la RTX 2080 Ti utilizzata durante i benchmark.

    Il Frostbite Engine 3 non tradisce

    Prima di analizzare le prestazioni con la configurazione di prova diamo uno sguardo all'aspetto generale di Anthem. Partiamo da un tema molto discusso, ovvero la lunghezza dei caricamenti. Abbiamo installato il gioco su un SSD M.2 Samsung 970 EVO, una soluzione decisamente più avanzata di quella utilizzata su console, nonostante questo i tempi sono più lunghi della media, ma similari a quelli osservati durante il caricamento di un livello di Battlefield 5, del resto il motore grafico è lo stesso. L'utilizzo del Frostbite Engine 3 è sicuramente positivo, quanto visto con lo stesso Battlefield 5 rende bene l'idea delle potenzialità di questo motore grafico. Anche con Anthem il colpo d'occhio è molto buono, soprattutto durante il volo, dove l'ampia visuale mostra il mondo di gioco pensato da Bioware in tutto il suo splendore.
    Giocando non si notano difetti evidenti, osservando invece più attentamente ci si accorge che, in lontananza, le ombre vengono caricate e definite a mano a mano che ci si avvicina ad esse, stessa cosa per la vegetazione più piccola, che viene renderizzata solo quando il personaggio è relativamente vicino ad essa.

    Durante il volo si è impegnati a mantenere in rotta la propria strale per cui ci si fa poco caso ma è un effetto comunque osservabile. Una volta a terra molto dipende dai settaggi che avete scelto e dall'hardware che avete a disposizione, di seguito potete vedere due immagini con le impostazioni a Ultra e al minimo.

    Settaggi su Ultra

    Settaggi al minimo

    Impostando la vegetazione su Ultra questa risulta rigogliosa e fortemente presente sullo schermo, andando a riempire meglio lo scenario di gioco. Con i settaggi più bassi invece le piante sul terreno diventano più rade, diminuendo il carico di lavoro sulla GPU ma allo stesso tempo il livello di dettaglio. A proposito delle piante sul terreno, anche una volta a terra vengono renderizzate solo quando si è relativamente vicini, come si può vedere dalle immagini sottostanti.

    Vegetazione assente in lontananza

    Vegetazione presente

    Molto buone le texture, spesso nota dolente dei titoli open world, con una risoluzione adeguata anche al 4K. Il preset più basso disattiva completamente l'anti-aliasing, rendendo evidenti le scalettature anche in 4K, soprattutto quando a schermo viene mostrata la pioggia; in questo caso la qualità generale degrada molto, lasciandoci preferire qualche frame in meno ma almeno l'attivazione del TAA.

    Al netto di qualche sbavatura nell'engine di gioco, necessaria anche a preservare il più possibile il frame rate, non si può che essere soddisfatti della resa di Anthem al massimo del dettaglio. In 2160p la RTX 2080 Ti ha generato una media di 53 frame al secondo, con picchi positivi che superano anche i 60. Scendendo con la risoluzione invece i valori schizzano verso l'alto, con una media di 99 fps in 1440p e di 114 in 1080p.

    Passando dal preset Ultra a quello Alto il guadagno in termini di frame è relativamente contenuto, è scendendo al preset Medio che invece il frame rate trae più benefici, sacrificando però parte della qualità grafica, con lo scenario che appare fin troppo spoglio. A giudicare da quanto visto con la RTX 2080 Ti è plausibile affermare che il titolo possa scalare abbastanza bene su GPU di fascia media, senza però raggiungere il target dei 60 frame al secondo in Full HD con dettagli Ultra.

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