Apple Arcade: i dieci migliori giochi da non perdere

Da Oceanhorn 2 a Chu Chu Rocket Universe, scopriamo insieme i migliori giochi ora disponibili su Apple Arcade per iPhone, iPad, Mac e Apple TV.

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Arrivato in concomitanza con il lancio di iPhone 11 e iOS 13 ed esteso con il debutto di iPadOS e macOS Catalina, Arcade è il modo con cui Apple ha allargato il ventaglio dei suoi servizi ad abbonamento verso il mondo dei videogiochi. Una visione che abbraccia sempre più ambiti e metodi di fruizione, lasciando libero l'utente di esplorare l'offerta nei modi e i tempi che preferisce, senza sbarrare la strada all'utilizzo dei controller di PlayStation 4 e Xbox One e lo schermo del televisore tramite Apple TV. A ben vedere, Apple Arcade non è solo un passo per rispolverare e arricchire la fucina che ha dato vita alla concezione di mobile gaming per come la conosciamo ora, ma anche una falcata per dare un senso e un'identità videoludica a tutta la linea di prodotti Apple. Arcade è infatti disponibile su tutti i device dell'azienda che fu di Steve Jobs: dall'iPhone all'iPad, passando per i Macbook e gli iMac e arrivando fino all'Apple TV. Il tutto è accessibile grazie a un unico abbonamento da 4,99 euro al mese con tanto di prova gratuita di Apple Arcade.

Nella migliore espressione di questo genere di servizi, Apple Arcade permette di giocare in sei persone con un solo abbonamento (a patto che si faccia parte dello stesso nucleo familiare, impostato a proprio piacere), condividere salvataggi e progressi passando da un dispositivo all'altro, giocare offline, guadagnare obiettivi, scalare le leaderboard e disdire la sottoscrizione in qualsiasi momento. Dopo una lunga valutazione di gran parte dell'offerta studiata per il lancio del servizio, abbiamo deciso di passare in rassegna alle produzioni più interessanti della funzionale sottoscheda dell'App Store, ricco di colori e creatività come forse mai prima d'ora.

Oceanhorn 2 Knights of the Lost Realm

È possibile fruire un'esperienza di gioco completa, stratificata e affascinate quanto un tripla A per console e PC su dispositivi mobile? Decisamente sì, e Ocenhorn 2: Knights of the Lost Realm è l'esempio perfetto di questa concezione.

Scimmiottando lo stile visivo e le atmosfere di The Legend of Zelda, gli sviluppatori sono riusciti a confezionare un'avventura ispiratissima, composta da un'esplorazione di scenari ampi e ammalianti e sorretta da un gameplay progressivamente più divertente e complesso. Peccato per la poca incisività della narrazione e i deficit nei combattimenti, che potevano e dovevano raggiungere dei picchi qualitativi decisamente più sostanziosi e curati. Chiudendo un occhio, però, vi ritroverete tra le mani un action adventure ricco di sfaccettature e divertimento che vale assolutamente il vostro tempo.

Exit the Gungeon

Spin-off del mai troppo apprezzato Enter the Gungeon, Exit the Gungeon rappresenta la risposta all'appello di Apple Arcade da parte dell'etichetta indipendente più matta e prolifica degli ultimi anni.

Adattando il gameplay del suo predecessore alle meccaniche climber familiari ai fruitori dei giochi mobile, Exit the Gungeon mette sul piatto una sfida molto ostica, fatta di armi, proiettili e nemici che sembrano essere stati partoriti dalla mente di un sadico. Tra i giochi di Apple Arcade è anche quello che soffre di più dei controlli via touch, per via di una disposizione dei tasti non troppo comoda e funzionale. Se siete dei giocatori a cui piacciono le sfide, questo è il titolo adatto per mettere alla prova la vostra pazienza e bravura. Armandosi rigorosamente di un controller.

Shinsekai Into the Depths

Misterioso e impegnativo, Shinsekai Into the Depths è un metroidvaina bidimensionale fatto e finito a marchio Capcom. Il gioco trasporta il genere in un'inedita cornice subacquea per un'avventura a base di esplorazione non esente da difetti soprattutto in materia di sistema di controllo e ripetitività.

A metterci una pezza ci pensano le intriganti meccaniche survival legate all'altrettanto interessante sistema di crafting. Un'esperienza lontanissima dai tempi e i modi di fruizione mobile, ma che va assolutamente assaggiata per il coraggio con cui si è fatta spazio, sgomitando, nella ricca lineup di Apple Arcade.

Chu Chu Rocket Universe

Seguito diretto del mai dimenticato puzzle game per Dreamcast, uscito ormai venti anni fa, Chu Chu Rocket Universe è una di quelle esclusive che da sole valgono l'intero prezzo del biglietto, meritando l'investimento necessario per ricongiungersi con una produzione leggendaria. Questa, tuttavia, non è l'unica virtù del gioco SEGA.

La software house giapponese ha deciso potenziare il gameplay storico con dei mondi tridimensionali bellissimi da vedere: l'aggiunta non è esclusivamente visiva, ma spinge tutta la produzione verso una complessità non indifferente. La formula classica, infatti, è stata amalgamata con interruttori e portali che rendono ancora più ostico il superamento dei livelli. Insomma, una sorta di remake per un classico senza tempo.

Skate City

Perfetto per gli orfani del genere, Skate City offre un'esperienza molto bilanciata che mescola il gameplay tipico di Tony Hawk's Pro Skater a quello di Skate. Sposando delle meccaniche di gioco a scorrimento orizzontale, il titolo realizzato da Snowman è perfetto per delle partite mordi e fuggi, ma anche per perdersi per ore alla ricerca del trick perfetto, smanettando rigorosamente con i controlli touch.

La grafica semplice ed evocativa, unita a una colonna sonora stellare, infiocchetta il pacchetto con un comparto audiovisivo da primo della classe. Un gioco assuefacente che coniuga alla perfezione lo spirito competitivo e perfezionista degli sport estremi senza dimenticarsi di dare sfogo a un'esecuzione squisitamente arcade.

Where Cards Fall

Il modo con cui Where Cards Fall esprime le meccaniche dei rompicapi lascia letteralmente senza fiato. Il vostro compito è costruire tetti, ponti e rampe con delle carte da gioco per mettere in contatto le persone e vivere la crescita di un ragazzo. Il tutto viene applicato con successo a una narrazione visiva poetica, che si sposa alla perfezione con i controlli e la filosofia dell'era touch.

Probabilmente il level design poteva spingersi verso una struttura leggermente e gradualmente più complessa, ma tutto sommato siamo di fronte a una produzione che si lascia attraversare alla grande in nome della tranquillità e dell'ingegno: la giusta via di mezzo per un racconto toccante e quasi sottinteso.

What the Golf?

"Un gioco di golf per chi odia il golf", oltre a essere la legittima descrizione degli stessi sviluppatori, questa frase è anche il modo perfetto per riassumere uno dei giochi più divertenti e ispirati dell'anno.

What the Golf? unisce un approccio leggero e folle allo stile grafico tipico di Katamari Damacy per celebrare (anche) il mondo dei videogiochi con un gameplay semplice e immediato: si tira indietro il dito per indirizzare l'oggetto di turno verso la buca, dando vita a dei livelli orientati orizzontalmente o verticalmente a seconda del mondo di appartenenza. I percorsi danno vita a un'interpretazione fuori di testa del golf, con omaggi e chiari riferimenti a Super Mario, Flabby Bird, Superhot, Donkey Kong e chi più ne ha, più ne metta. Una volta avviata l'app, difficilmente riuscirete a uscire dal vortice che vi spingerà verso il completamento al 100% e decine di ore di sincero spasso.

Grindstone

Affidandosi a uno stile cartoon letteralmente straordinario, Capy Games, autori di Below, ha realizzato un puzzle game a base di colori (il genere di Puzzle Bubble e Candy Crush, per intenderci) in grado di regalare tantissime soddisfazioni.

L'obiettivo è affettare quanti più mostri dello stesso colore possibile in un solo turno, muovendosi in verticale, orizzontale e diagonale per inanellare combo. Impersonerete l'energumeno Jorj a caccia delle grindstone, le pietre che danno nome al gioco e che vi permetteranno, dopo aver squartato almeno dieci creature, di continuare la vostra combo passando a un altro colore. Grindstone è a tutti gli effetti un'eccellente interpretazione della tipologia di giochi più diffusa su mobile.

Assemble with Care

Dagli autori dello struggente Monument Valley arriva un altro gioco imperdibile per chi ama emozionarsi e perdersi in una realizzazione artistica di livello. Mettendo in ordine memorie e oggetti del passato vivrete un'avventura coinvolgente e romantica, narrata con un tocco stilistico unico e assemblata lungo dei puzzle stimolanti e intelligenti.

Nonostante sia un prodotto molto ricercato, però, Assemble with Care si lascia giocare tranquillamente anche nelle sessioni veloci tipiche del mobile gaming, esattamente come i suoi due predecessori. Se avete amato le produzioni d'autore che hanno puntellato l'App Store negli anni di massimo splendore, non potete farvi scappare il download dell'ultima fatica di usTwo Games.

Mini Motorways

L'ambizione di Apple Arcade è espandere l'offerta ludica dell'azienda di Cupertino, ma non bisogna dimenticare l'importanza e lo spessore delle esperienze tipicamente mobile. E Mini Motorways non fa altro che valorizzare questa branca dei videogiochi applicando il concept strategico di Mini Metro alle autostrade.

Sempre perfetta per i ritagli di tempo, la nuova opera di Dinosaur Motor Club dà il meglio di sé sugli schermi di iPad e gli iPhone dal taglio più grande. Il vostro unico scopo, in un tripudio di colori, sarà riprogettare la viabilità di centri abitati sempre più ostici, tra cui spiccano quelli di Tokyo, Los Angeles e Monaco. Fare l'ingegnere non è mai stato così complicato e divertente allo stesso tempo.

Apple Arcade L'offerta di Apple Arcade è ricca, sfaccettata e, soprattutto, piena di pezzi da novanta. La lineup va ben oltre la selezione di quelli che, a nostro parere, sono gli imperdibili del servizio ad abbonamento. Nell'apposita sezione dell'App Store, sin dal lancio, ci sono, ad esempio, altre perle del calibro di Shantae and the Seven Sirens, Cat Quest II, Rayman Mini, Various Daylife e Bleak Sword. E la sensazione è che questo sia solo l'inizio. Bisognerà capire come e con quale frequenza Apple intenderà espandere la lista dei giochi, ma già ora c'è abbastanza carne a fuoco per tenersi impegnati per mesi, non solo scaricando produzioni qualitativamente eccelse. Il più grande pregio di Apple Arcade, infatti, è che riesce a mettere in mostra dei videogiochi con uno stile e un concept artistico davvero molto valido, oltre a dare spazio a titoli richiesti e di richiamo. Siamo di fronte a una nuova fioritura del gaming secondo l'azienda di Cupertino ed è evidente che questa volta darà lustro anche alle lande aride di Apple TV e Mac, prima ancora di far risplendere iPhone e iPad. Speriamo che durante questa nuova primavera si faccia anche attenzione a distribuire i ricavi in modo equo con chi, per foraggiare questa vision, investe tutto il suo patrimonio creativo e culturale.