Aspettando Return to Monkey Island: il riassunto dei primi due giochi

In attesa del nuovo gioco di Ron Gilbert, ripercorriamo gli eventi di The Secret of Monkey Island e Monkey Island 2 LeChuck's Revenge.

La storia di Monkey Island 1 e 2
Speciale: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Switch
  • Per quanto incredibile possa sembrare, manca davvero poco al lancio di Return to Monkey Island, un titolo che a distanza di trent'anni esatti dall'abbandono di LucasArts da parte di Ron Gilbert recherà nuovamente la firma del leggendario creatore del franchise (a proposito, abbiamo avuto il piacere di intervistare Ron Gilbert per parlare di Return to Monkey Island). Dal momento che gli sviluppatori di The Curse of Monkey Island e dei suoi seguiti avevano giustamente imboccato un binario diverso da quello che lo stesso Gilbert aveva in mente, il titolo di prossima uscita non sarà una sorta di "Monkey Island 6", ma al contrario partirà esattamente dove si era interrotto Monkey Island 2: LeChuck's Revenge, al fine di proporci gli sviluppi inizialmente previsti dal game designer e riprendere i vari punti lasciati troppo a lungo in sospeso. Per preparare i neofiti a questa nuova avventura di Guybrush Threepwood e dare una rinfrescata ai ricordi dei fan della prima ora, abbiamo preparato un riassunto dei primi due episodi della serie.

    The Secret of Monkey Island

    Guybrush Threepwood è un giovanotto che desidera ardentemente diventare il più temibile pirata dei Caraibi. Poiché questi non dispone di alcuna abilità speciale, se non quella di trattenere il fiato per una decina di minuti, l'aspirante bucaniere dovrà superare mille difficoltà e altrettanti personaggi stravaganti lungo la rotta che lo condurrà a realizzare il suo sogno. Forse.

    Determinato a diventare un corsaro temuto e rispettato, nelle battute iniziali di The Secret of Monkey Island il nostro improbabile (ma comunque volenteroso) eroe approda su Mêlée, ossia la capitale dell'Arcipelago delle Tre Isole, di cui fanno parte anche Booty e Plunder. I leader locali lo sottopongono quindi a tre diverse prove, affinché il ragazzo venuto dal chissà dove possa dimostrare il proprio valore: Guybrush dovrà prima vincere un duello con la spada -basato più che altro sugli insulti- contro Carla, ossia la maestra di spada dell'isola, individuare un tesoro nascosto e trafugare l'idolo dalle molte mani custodito nella villa di Elaine Marley, la bella quanto intraprendente governatrice di Mêlée, Booty e Plunder, nonché nipote del precedente governatore, Horatio Torquemada Marley. Supportato dai personaggi conosciuti durante lo svolgimento dei tre compiti, tra cui una sacerdotessa voodoo, Stan il venditore di barche usate, il prigioniero di nome Otis, e non per ultime Carla e la stessa Elaine, di cui il novizio si innamora perdutamente, Guybrush esplora l'intera isola e viene a conoscenza delle storie riguardanti il fantasma di LeChuck, un famigerato pirata apparentemente deceduto nel mezzo di una spedizione sulla misteriosa Monkey Island e finalizzata a conquistare l'amore dell'affascinante governatrice Marley.

    Mentre il protagonista porta a termine i compiti assegnatigli, l'Isola di Mêlée viene improvvisamente presa d'assalto da LeChuck e dal suo equipaggio di non-morti, che dopo aver seminato il panico tra gli abitanti rapiscono Elaine e la conducono nel loro rifugio segreto a Monkey Island. Deciso a salvarla, Guybrush acquista un'autentica bagnarola dall'eccentrico Stan e, dopo aver arruolato nella ciurma anche Carla, Otis e Meathook (un uomo panciuto, le cui mani mozzate sono state sostituite con degli uncini in metallo), salpa alla volta dell'isola leggendaria.

    È qui che l'impavido Threepwood scopre un villaggio di cannibali impegnati in un'accesa disputa con Herman Toothrot, un anziano naufragato su Monkey Island circa vent'anni prima e che nel corso del tempo ha perduto parte dei propri ricordi, oltre che la sanità mentale. Risolta la lite fra le due parti in causa, Guybrush accetta di recuperare una magica radice voodoo dalla nave del perfido LeChuck e la consegna ai cannibali, i quali ricompensano il suo prezioso aiuto con una bottiglia contente un elisir in grado di distruggere i fantasmi.

    Convinto di avere la vittoria in pugno, Threepwood si avvia dunque nel luogo in cui era ormeggiata la nave del capitano fantasma, dove realizza che questi è tornato a Mêlée Island per sposare Elaine nella chiesetta locale. Infuriato, anche Guybrush rientra prontamente sulla capitale dell'Arcipelago delle Tre Isole e interrompe le nozze, sabotando suo malgrado il piano di fuga architettato dalla governatrice Marley. LeChuck e il giovane Threepwood si affrontano quindi in una battaglia senza quartiere che si estende su tutta l'isola, e che culmina solo quando Guybrush spruzza il suo rivale con l'intruglio ricevuto dai cannibali, distruggendo lo spettro. Guardando i fuochi d'artificio provocati dall'esplosione di LeChuck, Guybrush ed Elaine rivelano finalmente i sentimenti che provano l'uno per l'altra e diventano una coppia, ignorando che i loro guai non siano affatto terminati.

    Monkey Island 2: LeChuck's Revenge

    Ambientato diversi mesi dopo la sconfitta del corsaro non-morto, il racconto di Monkey Island 2: LeChuck's Revenge si apre su Scabb Island, dove Guybrush Threepwood sta cercando l'incredibile tesoro Big Whoop. Intenzionato a mettere assieme una ciurma, il nostro scopre che Largo LeGrande, ossia l'ex-primo ufficiale di LeChuck, ha posto un embargo sull'intera isola, impedendo a chiunque vi si trovi di prendere il mare.

    Visitando il negozio gestito dalla sacerdotessa voodoo che lo ha aiutato nella sua precedente avventura e recuperando i materiali dai lei richiesti, il bucaniere biondo entra in possesso di una bambola voodo da utilizzare contro Largo. Nel corso del loro confronto, però, Guybrush commette un gravissimo errore e mostra al suo rivale la barba di LeChuck, che Largo ruba prontamente e utilizza per richiamare dal regno dei morti il proprio capitano. Dalla sua fortezza sull'isola, un LeChuck divenuto zombie giura subito vendetta contro Threepwood, mentre l'oggetto della sua collera apprende da Voodoo Lady che l'unico modo per sbarazzarsi una volta per tutte del non-morto consiste nel ritrovare il tesoro Big Whoop. Scoperti i nomi dei quattro filibustieri che, dopo aver individuato il tesoro, crearono una mappa con la sua precisa ubicazione, Guybrush noleggia dunque la nave guidata dal Capitano Dread (un pirata solitario) e setaccia le isole di Phatt, Scabb e Booty, dove si presume siano nascoste le quattro parti della cartina.

    Approdato sulla prima, il corsaro viene arrestato e imprigionato per ordine del governatore Phatt, un avido e obeso dittatore che vorrebbe allungare le mani sulla taglia che LeChuck ha posto sulla testa di Guybrush. Sfuggito alla sua custodia, Threepwood fa quindi rotta verso Booty, dove incontra nuovamente Stan, il venditore di barche che nel gioco precedente lo aveva truffato, e soprattutto si imbatte nell'amata Elaine Marley, che solo qualche mese prima lo ha piantato in asso poiché delusa dal pirata.

    Nonostante questa affermi che la loro relazione sia stata un grosso errore, un Guybrush ancora innamorato riesce quasi a convincerla a offrirgli un'altra possibilità; sfortunatamente per il nostro eroe, però, la donna comprende che il suo ritorno e successivo riavvicinamento è unicamente mirato a impossessarsi del pezzo di mappa di suo nonno, Horatio Torquemada Marley.

    Superando mille peripezie e attività che includono gare di sputi e bevute, una festa del Martedì grasso, un gioco d'azzardo truccato e non per ultima la temporanea resurrezione die morti, Guybrush riesce in qualche modo a ricomporre la mappa del tesoro e, con l'aiuto di Wally (un minuscolo cartografo caratterizzato dai capelli rossi e costantemente vestito con un grembiule blu), determina che il tesoro Big Whoop è nascosto su Dinky Island.

    Sfuggito all'ennesima trappola mortale orchestrata da LeChuck, Threepwood provoca accidentalmente l'esplosione della sua fortezza e si ritrova casualmente arenato su Dinky Island, ovvero il luogo che avrebbe dovuto raggiungere, dove si riunisce allo smemorato naufrago Herman Toothrot, che nel frattempo si è autoproclamato signore dell'isola disabitata. Guidato da un pappagallo parlante, il nostro attraversa una giungla labirintica e, raggiunto il sito in cui si suppone sia sepolto Big Whoop, ricorre alla dinamite per dissotterrarlo.

    Come prevedibile, però, il piano del pirata gli si ritorce contro, tant'è che il filibustiere si ritrova appeso a una corda con una mano, mentre con l'altra tiene stretto lo scrigno del tesoro. Udita l'esplosione sin dalla sua villa a Booty Island, Elaine decide di indagare sull'accaduto e al suo arrivo, tre giorni più tardi, trova l'ex-fidanzato ancora penzolante, per poi farsi raccontare come accidenti si sia cacciato in quella buffissima situazione. Non avendo alternative, Guybrush ricapitola le sue recenti disavventure, ma una volta giunto al termine del suo racconto, la corda che lo ha retto per giorni e giorni cede sotto il suo peso, facendolo precipitare in una fossa artificiale e piuttosto profonda.

    Risvegliatosi all'interno di una rete sotterranea di tunnel, il ragazzo viene raggiunto dall'acerrimo nemico LeChuck, che lo tortura con una bambola voodoo difettosa. Approfittando del malfunzionamento dello strumento di tortura nei tunnel, Threepwood avanza nei tunnel e, con grande sorpresa del giocatore, individua una stazione di pronto soccorso, un'area "genitori perduti" coi resti scheletrici di suo padre e sua madre, e infine un misterioso ascensore che conduce a Mêlée Island. Raccogliendo gli strumenti necessari per creare a sua volta una bambola voodoo di LeChuck, il pirata strappa via una bamba al suo avversario, che in una palese parodia del finale di Star Wars: Episodio V - L'Impero colpisce ancora dichiara di essere suo fratello maggiore, Chuckie.

    La loro assurda riunione è presto interrotta da un operaio, secondo cui i due "ragazzi" non dovrebbero trovarsi in quel luogo: improvvisamente ringiovaniti, i due fratelli escono dal tunnel e, ritrovati i loro genitori, si rendono conto di essere in un grande parco dei divertimenti chiamato "Big Woop". Mentre il giocatore è spinto a domandarsi se l'intera saga non sia frutto dell'immaginazione di un bambino ossessionato dalla pirateria, Guybrush si mostra confuso.

    Altrove, intanto, Elaine si domanda se il suo ex-fidanzato non sia stato colpito da una qualche maledizione di LeChuck, che non a caso nella scena conclusiva di Monkey Island 2: LeChuck's Revenge rivolge lo sguardo verso lo spettatore.

    Pubblicato nel 1997, The Curse of Monkey Island ha rivelato che gli stani avvenimenti appena descritti erano realmente il risultato di un sortilegio del malvagio pirata, ma dal momento che la sua realizzazione non ha goduto della partecipazione di Ron Gilbert, per anni e anni i fan si sono interrogati circa il vero significato della scena ambientata nel parco dei divertimenti.

    Giacché Return to Monkey Island sarà ambientato immediatamente dopo la conclusione di LeChuck's Revenge, l'arcano quesito rimasto irrisolto per oltre due decenni potrebbe trovare una concreta soluzione il 19 settembre 2022, quando il nuovo episodio del franchise approderà su PC, Mac e Nintendo Switch.

    Che voto dai a: Return to Monkey Island

    Media Voto Utenti
    Voti: 34
    8.6
    nd