Assassin's Creed Origins: La storia dell'Antico Egitto

In vista dell'arrivo di Assassin's Creed Origins scopriamo la storia dell'Antico Egitto, dai primi Faraoni alla conquista romana...

Assassin's Creed Origins: La storia dell'Antico Egitto
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Il 27 ottobre la saga di Assassin's Creed ritornerà sulle nostre console. Dopo un anno di sospensione, lievemente colmato dall'uscita del film, Ubisoft si appresta a pubblicare tra pochi giorni Assassin's Creed Origins. Se con Unity e soprattutto Syndycate la serie si era spinta avanti nel tempo, fin quasi ai nostri giorni, il prossimo capitolo per reazione indietreggia nel passato fino ad anticipare di 1000 e passa anni le Crociate ed il Rinascimento italiano. Salutate il nuovo assassino Bayek e soprattutto il misterioso Antico Egitto, nel suo periodo più tardo ormai prossimo alla conquista romana.
    Se la Rivoluzione Francese e l'Età Vittoriana sono argomenti recenti e piuttosto studiati nelle scuole di ogni grado, l'Età Tolemaica è spesso trascurata, schiacciata com'è tra la conquista fulminea di Alessandro Magno dell'Oriente e l'inevitabile espansionismo romano attorno al bacino del Mediterraneo. Ci sembra pertanto utile esplorare le premesse storiche del nuovo Assassin's Creed, così da introdurre al meglio i giocatori nella nuova ambientazione e permettere loro di cogliere i molteplici dettagli e riferimenti disseminati dai game designer di Ubisoft nell'immenso mondo di gioco.
    In questo primo articolo ripercorreremo tutta la Storia dell'Antico Egitto sino alla conquista romana, fornendo uno sguardo d'insieme alle premesse storiche e geografiche del prossimo Assassin's Creed, rimandando ad una seconda puntata uno sguardo comparativo tra elementi del videogioco e realtà storica.

    L'antico Antico Egitto

    Le fertili valli attorno al Nilo sono state abituate da esseri umani sin dal 30mila a.C., a giudicare da uno scheletro ritrovato a Nazlet Khater, all'incirca a metà dell'attuale territorio egiziano. La civiltà egizia iniziò qualche millennio più tardi, nel 4000 a.C. più o meno in coincidenza con quella sumera sorta nelle valli tra il Tigri e l'Eufrate.
    Una dinastia di re governò l'Egitto sin dalla sua nascita, seppur il suo dominio fu inizialmente circoscritto all'Alto Egitto (l'area meridionale, che si proietta verso le allora sconosciute sorgenti del Nilo). Gradualmente i territori coinvolti si estesero verso Nord e nel 3000 a.C. l'unificazione dell'Alto Egitto con il Basso Egitto (coincidente con il Delta del Nilo) potè dirsi conclusa. Ad attuarla fu Narmer, riconosciuto dagli storici come il primo Faraone, colui che per primo nella Storia umana giustificò il proprio potere politico con un espediente religioso, ricongiungendo la propria origine con quella del dio sole Ra.
    Da quel momento fino al 343 a.C. si susseguirono 30 dinastie di Faraoni, sovrani dell'Alto e del Basso Egitto, capaci tra alterne vicende di mantenere unito un regno che prosperò internamente grazie alla fecondità del fiume Nilo ed esternamente grazie alla sua posizione strategica di ponte tra il deserto nordafricano e l'oriente babilonese/persiano. L'Antico Regno ebbe il suo apice nella 4° Dinastia, durante la quale furono costruite le grandi Piramide di Cheope, Chefren e Micerino, oltre all'enigmatica Sfinge. Seguì un periodo di carestia o straripamenti eccezionali del Nilo, nonché guerre civili scatenate dai governatori delle diverse regioni in cui il regno era suddiviso, conclusesi nel 2055 a.C. dalla superiorità militare dell'esercito di Tebe (capitale dell'Alto Egitto, l'odierna Luxor); si diede così inizio al Medio Regno, durante il quale il Delta del Nilo fu pesantemente bonificato per estendere l'area coltivabile, mentre la Nubia (l'attuale Sudan), ricca di miniere d'oro, fu esplorata e conquistata. L'invasione degli Hyksos, una popolazione proveniente dal Medio Oriente, pose fino al Medio Regno ed inaugurò un periodo di circa 2 secoli in cui l'Egitto fu difatti sottomesso a una popolazione straniera.

    Nel 1549 a.C. gli invasori furono ricacciati e fu inaugurato il cosiddetto Nuovo Regno, il periodo di massimo splendore della civiltà egizia: le campagne militari espansero i territori a dismisura, dando vita ad un impero che andava dalla Libia alla Siria, sconfiggendo a più riprese gli imperi limitrofi, come quello ittita che soccombette a Kadesh (in Siria) nel 1286 a.C. per mano di Ramses II, in quella che è la prima battaglia della Storia di cui si ha un resoconto; i faraoni celebravano le proprie imprese costruendo tempi imponenti, come quello di Karnak a Tebe, di Abu Simbel ad Assuan o quello di Hatshepsut nella Valle dei Re; la scultura fece notevoli progressi, come testimoniano il celebre busto di Nefertiti, consorte di Akhenaton, o la Maschera funeraria d'oro di Tutankhamon.

    Sin dai primi episodi di Assassin's Creed i fan chiedevano a Ubisoft quando la serie si sarebbe spostata nell'Antico Egitto. La mistica religiosità sarebbe perfetta per fondare la rivalità tra Assassini e Templari, mentre la millenaria storia offre innumerevoli spunti e scorci panoramici/architettonici. Inizialmente il team iniziò a lavorare sulla fase più antica, l'Antico Regno, quando furono costruite le Piramidi, salvo poi realizzare che eccetto le monumentali tombe dei faraoni non vi era molto altro a popolare l'ambientazione: una città (Menfi), qualche oasi e molto deserto.
    Molto meglio spostare l'attenzione verso un altro periodo storico, centrale per l'Egitto e caratterizzato da grande dinamicità, in cui in quella terra si avvicendarono l'eredità di 2000 anni di regno dei Faraoni, le influenze Persiane, la civiltà Greca e la nascente potenza Romana. Sapete già di cosa si tratta, vero?

    L'Egitto Tolemaico

    Nel 343 a.C. l'Egitto è ormai debole economicamente e dilaniato da lotte politiche interne: ne approfitta l'impero Persiano, il quale da lungo tempo sognava di espandersi verso quei territori dopo che le città greche li sconfissero nelle battaglie di Platea e Salamina (479 a.C.). Artaserse III conquista senza troppa difficoltà la regione, deponendo l'ultimo Faraone (Nectanebo II) ed entrando da conquistatore a Menfi.
    Tuttavia negli stessi anni in Grecia un regno fino ad allora marginale impose la propria egemonia sulla regione: stiamo parlando naturalmente della montuosa Macedonia e del re Filippo II, il quale addestrò il proprio esercito a combattere con lance molto lunghe per spezzare la carica della cavalleria e riuscì nel 338 a.C. a sconfiggere le città greche nella Battaglia di Cheronea. Appena 2 anni dopo, mentre meditava una spedizione in Asia contro l'Impero Persiano, Filippo II fu assassinato, lasciando il trono ellenico al figlio Alessandro, allora appena ventenne.
    Stiamo ovviamente parlando di Alessandro Magno, il quale si meritò questo appellativo grazie alla conquista in appena 12 anni dell'Impero Persiano che allora si estendeva dalla Turchia all'India.
    L'Egitto fu una delle prime regioni ad essere conquistata: dopo la battaglia di Isso, in Turchia nel 333 a.C., in cui l'esercito del re persiano Dario fu distrutto e trovò la morte anche l'allora governatore persiano dell'Egitto, Savace, il macedone volle coprire le spalle al proprio esercito prima di procedere con la conquista del cuore dell'impero. Assediò Tiro dove era ormeggiata gran parte della flotta persiana, entrò da liberatore a Gerusalemme e nel Novembre del 332 a.C. entrava finalmente in Egitto. Era passato appena un decennio da quando l'ultimo Faraone egiziano fu deposto e la popolazione vide in Alessandro un sovrano benevolo ed illuminato. Bastarono pochi gesti per avere dalla sua la fedeltà del popolo egizio: l'incarico dell'amministrazione a funzionari egiziani, l'omaggio al faraone Ramses II, il sacrificio di un toro al bue Api ed infine la visita all'oracolo del tempio di Amon, nel cuore del deserto libico, ed infine l'avvio della costruzione della città di Alessandria, baluardo della cultura greca sul Delta del Nilo e nuova capitale d'Egitto. Alessandro Magno sostò in Egitto un anno intero, prima di ripartire per l'Asia dove sconfiggerà una volta per tutte Dario a Gaugamela.
    Alla morte di Alessandro nel 323 a.C. i suoi più stretti generali si spartirono l'immenso impero ed a Tolomeo, figlio di Lago e amico d'infanzia di Alessandro, fu assegnato l'Egitto. Tolomeo, però, ambiva a dominare tutto l'impero e porre Alessandria come sua capitale: portò con sé il corpo di Alessandro ed avviò la costruzione di un mausoleo ad Alessandria dove seppellirlo e legittimare così il nuovo ruolo preminente della terra dei Faraoni. Seguirono anni di guerre tra gli ex generali di Alessandro, durante i quali Tolomeo cercò di occupare i territori strategici sul Mediterraneo come Rodi, Cipro, la Palestina e anche la Grecia stessa; al termine del conflitto, nel 305 a.C., riuscì a mantenere il possesso dell'Egitto, dell'isola di Rodi, della Palestina e della Libia, autoproclamandosi Re d'Egitto. E' l'inizio della dinastia Tolemaica, contraddistinta da una fusione armoniosa tra il mondo egiziano e greco, con una mescolanza di culti, stili architettonici e lingue, come dimostra la celebre Stele di Rosetta, risalente al 196 a.C. in cui un editto di Tolomeo V fu scritto in greco, geroglifico e demotico (un tipo di scrittura usato dalla fasce popolari egiziane).

    47 a.C.: Cleopatra e la conquista romana

    E' facile fare confusione quando si tratta di ripercorrere la dinastia tolemaica, dal momento che i sovrani chiamavano i propri figli Tolomeo e le proprie figlie Cleopatra. A loro volta i sovrani per preservare la discendenza tendevano a sposare le proprie sorelle, le quali occasionalmente assumevano la reggenza del regno.
    La Cleopatra più famosa della Storia è Cleopatra VII, la quale divenne regina d'Egitto nel 51 a.C. insieme al fratello e marito Tolomeo XIII, i quali avevano solo 10 anni. In quegli anni Roma non era più solo una lontana città vicino alle colonie greche del Sud Italia, ma ormai la principale potenza politica e militare del Mediterraneo: Cartagine era stata distrutta ed il suo potere cancellato nel 146 a.C., mentre 2 anni prima la Grecia e la Macedonia capitolarono definitivamente; infine il generale Pompeo assoggettò l'odierna Turchia nel 63 a.C. sconfiggendo l'ambizioso re Mitridate.
    Ormai l'Egitto che ambiva ancora a controllare il Mediterraneo orientale si sentiva minacciato da Roma e forse anche schiacciato dai suoi domini ed alleati. La sete romana di conquiste fu interrotta nel 53 a.C. quando l'impero partico, che nel frattempo prese il posto di quello persiano, sconfisse le legioni inviategli contro e soprattutto dallo scatenarsi della guerra civile tra lo stesso Pompeo e Giulio Cesare, il generale che conquistò la Gallia Transalpina. Cesare sconfisse Pompeo nel 49 a.C. a Farsalo in Grecia, costringendo il secondo a ripiegare in Egitto, che resisteva al dominio romano e poteva scatenare il proprio esercito contro le legioni di Cesare che stavano dilagando in Oriente.

    Tolomeo XIII scelse dapprima di accogliere Pompeo, ma quando poi Cesare inseguì il rivale sino alle porte dell'Egitto lo fece uccidere accogliendo l'arrivo di Cesare con in mano la testa di Pompeo. Cesare non la prese molto bene, forse scontento della triste sorte toccata al suo degno avversario, e circuito da Cleopatra grazie alla sua bellezza depose Tolomeo e la proclamò regina d'Egitto.
    Ciò provocò l'inizio di una guerra civile, che vide inizialmente in vantaggio Tolomeo ai danni di Cesare e Cleopatra in una battaglia combattuta per le strade di Alessandria, mentre in seguito l'arrivo di rinforzi romani dall'Asia Minore vide Cesare vincitore in una battaglia combattuta lungo le sponde del Nilo. Qui Tolomeo morì insieme 25 mila soldati egiziani.
    Correva l'anno 47 a.C. quando si svolgono le vicende di Assassin's Creed Origins, ambientate durante la guerra civile tra Tolomeo e Cleopatra, quest'ultima con il sostegno dell'alleato romano Giulio Cesare.
    Vale la pena in ogni caso accennare alle vicende successive, anche se saranno marginalmente toccate dal videogioco Ubisoft. Cleopatra divenne regina d'Egitto, ma seguì Cesare a Roma insieme al figlio Cesarione, avuto dallo stesso Cesare; Tolomeo XIV, fratello minore di Cleopatra, restò in Egitto e divenne un sovrano fantoccio nelle mani della coppia. L'Egitto rimase formalmente indipendente, ma 3 Legioni romane furono stanziate nella regione e soprattutto l'asse commerciale egiziana si dirottò verso l'Italia, dove cominciò ad affluire un enorme quantitativo di grano.
    Cesare fu assassinato in Senato (sotto la statua dell'amico/nemico Pompeo) alle Idi di Marzo del 44 a.C. e lo stesso anno Tolomeo XIV morì, si dice avvelenato da Cleopatra. La regina ritornò in Egitto insieme al figlio Cesarione, il quale divenne co-reggente insieme alla madre con il titolo di Tolomeo XV.

    Marco Antonio, dopo aver sconfitto insieme ad Ottaviano gli assassini di Cesare, si recò in Egitto per confermare l'alleanza con Cleopatra, per poi invaghirsi di lei, avere 2 gemelli e ripudiare la moglie Ottavia, sorella dell'alleato Ottaviano. Nel momento in cui Marco Antonio donò a Cleopatra ampie porzioni delle province romane in Oriente, Roma incaricò Ottaviano di muovergli guerra; i due eserciti si scontrarono ad Azio nei Balcani, dove Antonio era giunto in procinto di invadere l'Italia. Quando Cleopatra vide che la flotta egiziana stava soccombendo fece dietro-front verso l'Egitto e così Antonio, che preferì inseguire l'amata piuttosto che vincere lo scontro navale. Ottaviano inseguì gli amanti in Egitto, pronto a conquistarlo militarmente. Così Svetonio narra nel De vita Caesarum il suicidio di Antonio e poi Cleopatra: "In seguito [Ottaviano] si recò in Egitto, ed assediò Alessandria, dove si era ritirato Antonio con Cleopatra. Impadronitosi in breve della città, indusse Antonio, che inutilmente cercava di rappacificarsi con lui, ad uccidersi. Quanto a Cleopatra, che Ottaviano desiderava vivamente fosse conservata in vita, per ornare il suo trionfo, si fece mordere da un aspide. Ottaviano le fece succhiare la ferita da uno Psillo, affinché ne traesse fuori il sangue avvelenato, per vedere se fosse possibile salvarla. Morta ciononostante Cleopatra, Ottaviano dispose che ella con Antonio fossero tumulati nello stesso sepolcro, di cui essi stessi avevano cominciato la costruzione". Era il 30 a.C., anno in cui l'Egitto divenne a tutti gli effetti una provincia romana.
    In Assassin's Creed Origins Cleopatra ha appena 22 anni, è in combutta con Cesare per eliminare lo scomodo fratello Tolomeo XIII, ma già emerge tutta la spregiudicatezza degli anni successivi, quando armata del suo fascino seppe scatenare ben 2 guerre civili romane con l'obiettivo di indebolire il potere di Roma e rafforzare quello dell'Egitto.

    In questa prima puntata abbiamo ripercorso la Storia dell'Antico Egitto dalla sua fondazione sino alla conquista romana, passando per lo splendore faraonico ed il rinascimento ellenistico. Abbiamo cercato in breve di raccontare tutte le fasi che hanno portato quella terra ad essere un perno politico del mondo antico, oltre che una culla culturale dove il mondo greco convisse per molti secoli con la peculiare religione egizia.
    In Assassin's Creed Origins ritroveremo tutto questo, esplorando un peculiare periodo storico (il 47 a.C.) che vide intersecarsi il mondo egiziano, in guerra civile, con l'espansionismo romano. Nella prossima puntata analizzeremo più da vicino gli aspetti del videogioco Ubisoft, dalle 2 città protagoniste (Menfi ed Alessandria) agli animali, pericolosi e mansueti, che vedremo nel videogioco.

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