Assassin's Creed: la storia dei Templari, aspettando Valhalla

In attesa di conoscere gli antagonisti di Assassin's Creed Valhalla, ripercorriamo la storia millenaria dei nemici giurati della Confraternita.

Assassin's Creed: I Templari
Speciale: Multi
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  • Tramano nell'ombra per governare il mondo. Utilizzano l'inganno per esercitare il controllo. Hanno scatenato guerre e plasmato politiche con un solo obiettivo: creare l'ordine dal caos e guidare l'umanità verso verso l'illuminismo. Secondo la lore di Assassin's Creed li abbiamo visti perlopiù recitare la parte dei cattivi, non senza sfumature ambigue e affascinanti. Sono i Templari e, in attesa di conoscere i villain che si opporranno ad Eivor in Assassin's Creed Valhalla, questa è la loro storia: dalle origini fino ai giorni nostri, nel nome del Padre della Comprensione.

    L'eterno conflitto tra Assassini e Templari ha radici antiche quanto la civiltà stessa. Nonostante sia evidente che la culla dei due ordini sia stata prima l'Antica Grecia e poi l'Egitto, l'origine primordiale di una guerra così sanguinaria non può che nascere dalle ceneri di uno degli omicidi più gravi della storia, dal primo grande peccato terreno: il tradimento di Caino e l'uccisione di suo fratello Abele. È dalla stirpe di Caino, subdola e violenta, che si sviluppa il ramo Templare: un seme minaccioso e mortale che, pur perseguendo nobili scopi, si insinua nel ventre delle civiltà, avvelenandole per poi guarirle con l'inganno e il raggiro. Prima di chiamarsi Templari, tuttavia, gli arcinemici della saga di Assassin's Creed operavano nel mondo classico, tra i panorami ellenici ed orientali, attraverso due potentissime organizzazioni segrete: la Setta di Cosmos e l'Ordine degli Antichi, due gruppi nati sotto il simbolo del serpente e destinati ad unirsi sotto l'egida pomposa e trionfale di una croce rossa.

    Cosmos: un culto greco tra cospirazioni e deismo

    Ben prima del V secolo a.C., quando le gesta della mercenaria Kassandra iniziarono a smascherare le malefatte di coloro che stavano avvelenando il mondo greco, la Setta di Cosmos nacque tra i ranghi del Culto di Ermete, formatosi a sua volta dall'incontro tra Ermete Trismegisto e Pitagora. I due possessori del bastone dell'Eden custodirono i cancelli di Atlantide, e di conseguenza i segreti degli Isu, finché l'eredità dei Pecursori non passò alla stessa Kassandra. Intanto, però, una parte dei seguaci di Ermete che non condivideva i principi del Culto decise di abbandonarlo e, guidata dallo Spettro della Setta, diede vita alla Setta di Cosmos.

    È interessante notare come, in un mondo storicamente politeista, la Setta si impose come un rito fondato su un deismo di matrice esplicitamente monoteista (che poi si evolverà nel culto del "Padre della Comprensione"), seppur il loro Credo non si ispirasse del tutto ad una divinità in senso stretto. I membri di Cosmos, infatti, svilupparono un'ossessione nei confronti dei discendenti di re Leonida di Sparta pur avendone orchestrato la sconfitta: l'ordine aveva deciso di rifondare la civiltà greca (sconvolta dalla corruzione e dal caos che regnava tra le poleis) secondo maggiori principi di razionalità e ordine.

    Per controllare l'assetto geopolitico del mondo ellenico la Setta manipolava la Pizia, sacerdotessa del Tempio di Apollo meglio conosciuta come "Oracolo di Delfi", rispettata e consultata dai regnanti di tutta la Grecia per ottenere profezie sul futuro politico e bellico delle poleis. Intanto, in Persia, l'Ordine degli Antichi aveva portato sul trono Serse, che marciò in Grecia per unire i due territori sotto un unico sovrano: Leonida, com'è noto, fu uno dei pochi re ad opporsi all'avanzata dei persiani, e guidò un esercito di trecento spartani in una missione suicida allo stretto delle Termopili per contrastare le truppe nemiche.

    Prima di partire, il leader di Sparta consultò la Pizia, ma quest'ultima (manipolata dalla Setta) gli intimò di rinunciare. Il valoroso condottiero decise di ignorare il monito e combatté strenuamente gli invasori, ma perse la vita nella tragica battaglia delle Termopili.

    Anni dopo i membri di Cosmos decisero di eliminare la stirpe di Leonida perché un simile atto di ribellione non capitasse mai più: fecero predirre alla Pizia dell'epoca che Alexios, nipote di Leonida, avrebbe condotto Sparta alla rovina. Il piccolo, poco più che neonato, fu condannato a morte secondo le tipiche usanze spartane: la caduta dal monte Taigeto. Insieme a lui precipitò anche sua sorella maggiore, Kassandra, che invano tentò di salvare il fratellino dalla morte. I due bambini però sopravvissero, e mentre Kassandra crebbe come misthios Alexios fu ritrovato da sua madre e condotto al Santuario di Asclepio.

    I sacerdoti la ingannarono e consegnarono l'infante alla Setta di Cosmos: i seguaci, vista la miracolosa vicenda di Alexios, si convinsero che gli eredi di Leonida fossero delle semidivinità e iniziarono a venerare il giovane che prese il nome di Deimos. Alexios, negli anni, sviluppò forza e capacità fuori dal comune e divenne l'arma più potente e pericolosa della Setta.

    L'ordine fu sterminato nel 431 a.C. da Kassandra: la protagonista di Assassin's Creed Odyssey eliminò ogni membro del culto durante il suo viaggio alla ricerca della famiglia scomparsa, sconfisse suo fratello Alexios e infine scoprì l'identità dello Spettro che guidava la Setta: Aspasia, etera e compagna di Pericle di Atene, la quale però aveva deciso di purificare il suo stesso ordine spazzandone via la corruzione e il caos, aiutando Kassandra stessa nell'operazione di sterminio di tutti i membri di Cosmos.

    Gli Antichi: gli intrighi politici al tempo dei faraoni

    Ai seguaci di Cosmos sopravvissero alcuni gruppi in giro per il mondo: in Macedonia i futuri Templari si allearono con Alessandro Magno donandogli il Bastone dell'Eden, mentre in Cina fornirono supporto all'imperatore Qin Shi Huang. Ma la vera eredità di Cosmos viveva negli Antichi, noti anche come Il Serpente. Il gruppo può essere considerato a tutti gli effetti il vero progenitore dell'Ordine Templare e operò principalmente nell'Antico Egitto per poi spostarsi nella Repubblica Romana.

    La setta fu fondata nel 1334 a.C. dal faraone Smenkhkare, allo scopo di trovare i manufatti della Prima Civilizzazione. Le spire del Serpente si chiusero attorno al mondo egizio per oltre mille anni e raggiunsero il culmine durante la dinastia tolemaica intorno al 50 a.C., quando si svolsero le avventure di Bayek di Siwa (protagonista di Assassin's Creed Origins e fondatore della Confraternita degli Assassini). Durante il regno di Tolomeo XIII gli Antichi erano ormai insinuati nei principali meccanismi potlici della civiltà egizia e, accogliendo tra le proprie fila alcuni membri di spicco della Repubblica Romana grazie all'alleanza con Giulio Cesare, riuscirono a manipolare facilmente il giovane faraone facendo esiliare sua sorella e moglie Cleopatra - la quale, come sappiamo, fu a sua volta corrotta dagli Antichi ed eliminata negli anni a venire dall'Assassina Hamunet.

    Com'è noto, gli Antichi provocarono la morte del figlio di Bayek e Aya, Khemu, quando cercarono di scoprire la posizione di un tempio Isu nell'oasi di Siwa, protetta e custodita dal medjay. Fu l'atto che decretò la loro fine nel mondo egizio: spinti da un'insaziabile sete di vendetta, i due amanti diedero la caccia a tutti i membri della setta, eliminandoli uno ad uno. Uccisero L'Ibis, L'ippopotamo, Lo Scarabeo, La Iena, La Lucertola, L'Airone, Il Coccodrillo, Lo Sciacallo, Il Leone, Lo Scorpione, Il Boia, L'Amministratore, il Tagliapietre e il Leader prima di fondare gli Occulti, antenati dei moderni Assassini. Nonostante avessero liberato l'Egitto, però, le macchinazioni degli Antichi sopravvivevano nella figura di Caio Giulio Cesare, tornato a Roma dopo la disfatta egizia.

    Aya, però, guidò i suoi adepti nella casa di Cesare alle Idi di Marzo: quaranta assassini, sotto le spoglie di cospiratori e falsi alleati della Repubblica, accoltellarono Cesare, ponendo fine alla sua vita. Nel I secolo d.C. la prima vera battaglia tra Assassini e Templari, dopo il "battesimo" di Aya alle Idi di Marzo, si combatté all'ombra dei templi romani: l'ordine manipolava l'imperatore Caligola, che fu ucciso da Leonius, e qualche tempo più tardi scoprirono che un altro manufatto dell'Eden era alla loro portata: si trattava della Sacra Sindone, ed era posseduta da Gesù Cristo. I Templari, che ancora non si erano identificati con questo appellativo ma risorgevano dalle ceneri degli Antichi, crocifissero Gesù e si appropriarono della Sindone. La guerra tra incappucciati e crociati nel mondo antico terminò con il generale romano Gracco e con il senatore Caius Fulvius Vultur, entrambi affiliati ai Templari ed eliminati dal sicario Aquilius.

    Le Crociate e il Medioevo

    I Cavalieri Templari nacquero ufficialmente nel 1118, quando i Maestri Bernard de Clairvaux e Hugues de Payns sancirono l'unione ufficiale tra l'Ordine e la Chiesa, che si concretizzò ufficialmente nel 1129 con il Consiglio di Troyes: sotto la facciata di protettori del cristianesimo in Terra Santa, e con l'apparente missione di divulgatori religiosi nei territori del Medio Oriente, i Templari ottennero l'immunità diplomatica a partire dal 1139 e impiegarono nelle Crociate ogni risorsa per indagare sulla posizione dei Frutti dell'Eden.

    Tra i primi Maestri Templari degni di nota ci fu Lord Basilisk, intenzionato a recuperare un manufatto noto come Il Calice. Fu però ucciso da Altair Ibn-La'Ahad (vicenda narrata in Assassin's Creed: Altair's Chronicles) e soltanto un anno dopo arrivò Roberto de Sable. Si trattava di un comandante francese unitosi alle truppe di Re Riccardo d'Inghilterra per combattere i saraceni, e durante la Terza Crociata cospirò con politici e schiavisti tra Damasco, Acri e Gerusalemme per impossessarsi della Mela dell'Eden, custodita sotto il Tempio di Salomone.

    La storia di Altair è nota: il primo capitolo della saga Ubisoft identifica in de Sable un vero e proprio villain, desideroso di acquisire il potere dei Precursori per ottenere il controllo sul mondo e sulla Chiesa; a nostro parere la figura più emblematica e affascinante del conflitto tra le due fazioni all'epoca delle Crociate è Al Mualim, il mentore del protagonista. Il leader degli Assassini, come si scopre al termine di Assassin's Creed, aveva scelto di allearsi in segreto con i Templari per accedere ai poteri della Mela, ma al tempo stesso orchestrò l'eliminazione dei suoi compagni per mano del suo stesso allievo, che solo alla fine del proprio viaggio di redenzione smascherò gli inganni del suo Maestro.

    Con la morte di de Sable e Al Mualim il controllo dell'Ordine passò ad Armand Bouchart, che conquistò l'isola di Cipro per appropriarsi di un altro manufatto custodito in un antico archivio. Anche questo piano, però, fu sventato da Altair, che sterminò il dominio Templare in Terra Santa e guidò la Confraternita verso un futuro di riforma e rivoluzione spirituale del Credo.

    Il Medioevo sancì un'apparentemente definitiva caduta dell'Ordine Templare. Avvenne nel 1307 in Francia, quando re Filippo il Bello ordinò il sacco del Tempio di Parigi, presso il quale operava il Gran Maestro Jacques de Molay. Con l'aiuto degli Assassini, guidati da Thomas de Carneillon, Filippo convinse Papa Clemente V ad accusare de Molay e i suoi seguaci di eresia: le truppe reali e gli Assassini presero d'assalto il tempio, ma il Gran Maestro riuscì a nascondere il Codex Pater Intellectus (sacra scrittura templare) e la Spada dell'Eden prima di venir catturato e arso vivo. Nei suoi ultimi istanti di vita, Jacques maledisse il regnante e tutti i suoi alleati per tredici generazioni.

    Il Rinascimento: il dominio dei Borgia

    Nel corso della storia i Templari hanno confezionato un numero spropositato di sconfitte da parte dei loro eterni nemici, eppure i Crociati hanno sempre saputo rialzarsi dalle proprie ceneri e ricostruire i principi fondanti dell'Ordine, affondando i propri artigli nel tessuto sociale e politico del proprio tempo. Il dominio assoluto arrivò nel Rinascimento con l'avvento di Rodrigo Borgia, un cardinale spagnolo che seppe destreggiarsi tra gli intrighi della Chiesa e arrivare ben presto al potere su tutta la penisola italiana. Da cardinale, infatti, Rodrigo consolidò l'egemonia templare e si fece alleati potenti nelle principali città italiche: Milano, Firenze e Roma.

    Per circa un ventennio, tra il 1476 e il 1499, lo spagnolo dedicò la sua vita alla ricerca di due Frutti dell'Eden, la Mela e il Bastone. Il Gran Maestro era infatti venuto a conoscenza dell'esistenza di una cripta sepolta sotto il Vaticano, al cui interno si celavano i preziosi segreti sulle Prime Civilizzazioni. La Confraternita attiva in Italia era più debole che mai, ma resisteva nella famiglia Auditore. Prima Giovanni, e poi soprattutto suo figlio Ezio, lottarono strenuamente per contrastare il dominio dei Borgia, ma Rodrigo fu spietato tanto con i suoi nemici quanto con i suoi alleati: sterminò gli Auditore e si sbarazzò dei seguaci che non si rivelarono capaci di custodire i principi del Padre della Comprensione, ma sottovalutò la furia e il senso di vendetta del giovane Ezio.

    Il rampollo fiorentino crebbe e, in età adulta, segnò la fine di Rogrigo, sconfiggendolo in Vaticano. Il Maestro però fuggì e riorganizzò i propri piani, affidando il futuro dell'Ordine Templare a suo figlio Cesare. Cesare Borgia fu un Templare atipico e forse non aderì mai pienamente ai dogmi dell'ordine: borioso, vanitoso e assetato di potere, sfruttò le sue capacità per alimentare la propria ambizione: governare incontrastato sull'Italia. Dopo aver perso alleati ed egemonia, fu arrestato da Ezio Auditore; evase di prigione e fuggì in Spagna, dove combatté la sua ultima battaglia: il Mentore fiorentino guidò l'offensiva contro Cesare, uccidendolo.

    I Templari in Italia erano temporaneamente sconfitti, ma le macchinazioni dell'Ordine in giro per il mondo non si placarono. Sempre nel Rinascimento i Templari strinsero la propria morsa su Costantinopoli, dilaniata dalla rivalità tra i figli del sultano Bayezid e dalle macchinazioni di Ahmet, che mirava a impossessarsi del trono d'oriente.

    Proprio Ahmet, com'ebbe modo di scoprire Ezio Auditore durante il suo pellegrinaggio ad Instanbul, si rivelò un agente templare sulle tracce delle Chiavi di Masyaf: i manufatti avrebbero aperto la cripta di Altair, contenente un prezioso messaggio di Coloro che Vennero Prima. Insieme ad Ahmet, lo scenario turco conobbe altri leader templari che furono sterminati a loro volta da Ezio: Leandros, il comandante che aveva preso d'assedio Masyaf, e Shankulu, uno schiavista rinnegato attivo in Cappadocia.

    La corsa all'Osservatorio e al Tempio di Giunone

    Fu in Cina e nelle colonie americane, però, che i Templari assestarono due sonore sconfitte agli Assassini. In Oriente la Confraternita fu sterminata dalle Otto Tigri, un clan affiliato all'Ordine e guidatto da Zhang Yong; solo l'intervento di Shao Jun, assassina che viaggiò fino in Italia per essere addestrata da Ezio, pose fine all'egemonia crociata.

    Ma l'esempio più ambiguo, drammatico e burrascoso dell'epopea Templare fu la nascita del Rito Coloniale. Facciamo un passo indietro: nel 1715 l'Ordine operava nei Caraibi e il Gran Maestro Laureano Torres era di stanza a L'Avana. Insieme ai suoi seguaci era sulle tracce dell'Osservatorio, un luogo mistico in cui avrebbero potuto sfruttare un manufatto Isu in grado di localizzare chiunque, al patto di possederne il sangue. Il tempio era però nascosto tra le isole dei Caraibi e solo un particolare individuo era a conoscenza della sua ubicazione: il Saggio.

    Quest'ultimo era la reincarnazione di Aita, l'amante della Isu Giunone, capace di accedere ai ricordi dei Precursori grazie al suo DNA ibrido. La famosa "corsa all'Osservatorio" si ripeteva per l'ennesima volta nella storia, ma Torres incontrò l'opposizione della Confraternita. Il governatore credeva di avere una posizione di vantaggio grazie al tradimento di Duncan Walpole, un Assassino inglese che aveva deciso di unirsi ai Templari: purtroppo Walpole era morto in mare, ucciso da un pirata di nome Edward Kenway.

    La storia del gallese è leggenda per tutti gli amanti di Black Flag, poiché Kenway collaborò con Torres senza sapere nulla della guerra millenaria tra le due fazioni. Quando capì chi era dalla parte dei giusti, il bucaniere su unì agli Assassini e provocò la caduta di Torres, che morì all'interno dell'Osservatorio.

    Edward aveva una figlia, ma dopo la morte di sua moglie si risposò e dal suo matrimonio nacque Haytham. Il piccolo crebbe ignaro dell'affiliazione di suo padre agli Assassini e rimase purtroppo orfano quando Kenway fu ucciso in circostanze misteriose. Dopo poco tempo, Haytham fu avvicinato dai Templari: affascinato dalla filosofia dell'Ordine, si unì ai nemici giurati di suo padre. L'inglese si distinse per la sua incredibile abilità in combattimento e per la sua incrollabile flemma: aveva d'altronde ereditato le capacità di suo padre che tuttavia aveva messo al servizio dei Templari.

    Nel 1754 l'Ordine lo inviò nel Nuovo Mondo per cercare un tempio dei Precursori. Arrivato nelle colonie strinse amicizia con Charles Lee, il quale gli era molto devoto, e pian piano fondò l'Ordine Templare del Rito Coloniale. Purtroppo Haytham non riuscì mai a trovare il tempio, pur avendo trovato un'alleata nella tribù Mohawk che abitava il territorio da anni. In quel periodo collaborò con Kanieht: io, una pellerossa Mohawk che si batteva per la libertà del suo popolo; i due si innamorarono e dalla loro unione nacque Ratonhnhaké:ton - colui che, sotto il nome di Connor, combatté i Templari coloniali da Assassino e sterminò tutti gli alleati di Haytham.

    In seguito, nel 1757, Kenway completò la propria vendetta nei confronti degli uccisori di suo padre: scoprì che fu Reginald Birch, lo stesso uomo che l'aveva iniziato ai Templari, ad aver tolto la vita a Edward, così il Gran Maestro lo eliminò a sua volta con l'aiuto di sua sorella Jenny.

    L'anno prima, nel 1756, Haytham entrò in contatto con il Templare più controverso della storia: Shay Patrick Cormac aveva tradito la Confraternita di Davenport dopo aver scoperto che le azioni del suo mentore Achille erano costate la vita di migliaia di innocenti. Durante la Guerra dei Sette Anni, Shay dedicò la sua vita a dare la caccia ai suoi ex confratelli, eliminandoli tutti e provocando la disfatta totale della Confraternita delle colonie. Al massacro sopravvisse solo Achille, ormai invalido a causa delle ferite e spiritualmente spezzato dalle azioni di Shay.

    Solo una ventina d'anni più tardi, durante la Rivoluzione Americana, la Confraternita risorse dalle proprie ceneri: fu Connor a vendicare l'onore del vecchio Achille, ma questa è decisamente un'altra storia.

    Durante il periodo coloniale c'era un'altra fazione Templare attiva in Louisiana: a comandarla, a partire dal 1764, era la nobildonna Madelein de L'Isle, moglie del noto mercante di New Orleans Philippe Olivier de Grandpré. Madelein era anche la matrigna dell'assassina Aveline de Grandpré e seguì in segreto per anni le azioni della sua figliastra per porre la Confraternita in una situazione di svantaggio. I Templari della Louisiana erano strenui sostenitori della schiavitù ed era proprio tramite gli schiavi che setacciavano da tempo le regioni dell'America Centrale in cerca di un manufatto Isu: il Disco della Profezia, che conteneva i ricordi dell'umana (Eva) che guidò la ribellione dei mortali contro i Precursori.

    Le rivoluzioni

    Per motivi perlopiù storici, la fazione Templare di stanza in Francia rimase a lungo quella più tormentata di tutte. Nel tardo medioevo, d'altronde, proprio a Parigi si consumava una delle più cocenti sconfitte che gli Assassini - con l'appoggio della Chiesa e della corona d'oltralpe - inflissero ai loro eterni nemici. Nei secoli successivi i seguaci riuscirono a risollevarsi, ma durante la Rivoluzione francese si manifestarono delle drammatiche tensioni tra i vertici dell'Ordine. La rivoluzione stessa, d'altronde, aveva diviso le due fazioni persino a livello interno: anche il mentore Mirabeau, leader degli assassini di Parigi, faceva fatica a gestire gli scontri politici tra i suoi adepti.

    Prima che i moti rivoluzionari esplodessero alle porte della Bastiglia, il 14 luglio 1789, il Gran Maestro era François de la Serre: un uomo buono e magnanimo, che stava crescendo sua figlia Elise educandola ai principi fondanti del Padre della Comprensione, e che ben presto si rese protagonista di un gesto senza precedenti. Adottò Arno, figlio del suo rivale Charles Dorian: l'Assassino era stato ucciso dal Templare Shay Cormac, ma nonostante questo il signor de la Serre non tentò mai di portare il giovane Arno dalla parte dell'Ordine.

    Il protagonista di Assassin's Creed Unity rimase ignaro della verità fino alla morte di François, che fu ucciso dai suoi stessi seguaci. In seno all'ordine, infatti, era nata una profonda spaccatura che aveva portato all'allontanamento di François-Thomas Germain, un Templare fin troppo radicale ed estremista. Germain, peraltro, era un Saggio, ed era quindi particolarmente desideroso di svelare i templi e i manufatti dei Precursori, guidato dalla voce di Giunone.

    Ottenne l'appoggio di alcuni agenti Templari che non nutrivano stima per il signor de la Serre, e assunse il comando dell'Ordine quando la morte di un altro leader crociato (Chrétien Lafrenière) per mano di Arno Dorian lasciò il comando vacante. Germain morì per mano di Arno sotto il Tempio di Parigi, ad un passo dall'ottenere la Spada dell'Eden e il codice dei Templari: prima di spirare, però, tolse la vita ad Elise de la Serre, che cercò di vendicare la scomparsa del suo amato padre.

    Grazie all'avventura dell'Assassino indiano Arbaaz Mir, narrata in Assassin's Creed Chronicles: India, sappiamo che i templari erano attivi anche durante la dinastia Sikh nel 1841. Gli agenti del Rito Britannico, Alexander Burnes e il Gran Maestro WIlliam Sleeman, avevano il compito di recuperare un manufatto degli Assassini, ma furono fermati dall'abilissimo Arbaaz.

    Il Templare più potente in assoluto del diciannovesimo secolo fu molto probabilmente Crawford Starrick. Gran Maestro inglese, attivo a Londra durante l'era vittoriana, imprenditore e politico: all'epoca si diceva che la capitale britannica fosse il centro del globo, e che chi la controllasse avesse il mondo nelle proprie mani. Vera e propria culla della rivoluzione industriale, Londra fu teatro di scambi commerciali e manovre politiche di assoluta importanza, e dietro ogni intrigo di potere c'era la mano di Starrick.

    Egli aveva affidato le strade di Londra ad una banda repressiva, i Blighters, e aveva pian piano preso il controllo di tutto il costrutto sociale, commerciale e politico londinese. L'oppressione templare fu però minata dall'avvento dei gemelli Frye, assassini. Dalle periferie inglesi, i due fratelli avevano deciso di trasferirsi a Londra con un duplice obiettivo: attaccare l'Ordine alla radice, eliminando Starrick stesso, e recuperare la Sindone dell'Eden, un manufatto sulle cui tracce vi era anche il loro defunto padre. A nulla valsero le alleanze con scienziati, industriali e nobili londinesi: Starrick era un uomo tanto borioso quanto potente, poiché sottovalutò sin da subito le ambizioni dei Frye e la rivoluzione sociale che i loro "Rooks" seminavano nei sobborghi della metropoli.

    Il Templare più influente dell'Ottocento fu infine sconfitto da Jacob e Evie, seppur la morsa Templare in Regno Unito non fu mai debellata del tutto.

    In territorio russo l'egemonia templare si legò tantissimo alle manovre politiche della rivoluzione d'ottobre e delle successive dittature alla metà del Novecento. La famiglia Romanov, che governava la Russia agli inizi del secolo scorso, fu per lungo tempo affiliata ai crociati: sia lo zar Alessandro sia l'agente Rasputin dovettero combattere la Confraternita, e in particolare l'Assassino veterano Nikolai Orelov.

    Quando salì al potere Lenin, alleato degli incappucciati, il dominio templare rimase sopito fino alla morte del leader rivoluzionario. Quando la reggenza di Lenin fu sostituita dal socialismo estremista di Stalin, che invece preferì aderire al Padre della Comprensione, la morsa templare si strinse di nuovo su tutta la Russia.

    I Templari nella modernità

    A differenza degli Assassini, che per due millenni hanno sempre agito nell'ombra senza mai cambiare identità e principi, i Templari mutarono pelle più volte. Cosmos, gli Antichi, i Crociati, i monarchi e infine i dittatori. Arrivati ai giorni nostri, i seguaci dell'Ordine si sono trasformati nell'Abstergo, un'azienda farmaceutica che apparentemente investe nella ricerca scientifica. Dietro questa facciata, però, i Templari hanno utilizzato la tecnologia dell'Animus per rivivere i ricordi dei principali personaggi storici e risalire all'ubicazione dei manufatti Isu andati perduti.

    A partire dal 2012, inoltre, la compagnia si è inserita in diversi altri settori del mercato contemporaneo: da Abstergo Industries si è trasformata in Abstergo Entertainment e l'Animus (presentato al mondo come tecnologia "Helix") si è pian piano imposto come esperienza ludico-interattiva sul mercato dell'intrattenimento e dei servizi. Dietro le quinte, però, l'Ordine continua a cercare i Frutti dell'Eden: dapprima, sotto il comando di Warren Vidic (che per primo sperimentò l'Animus), i Templari hanno braccato gli Assassini, convertendone alcuni membri e rapendone altri.

    Consapevoli delle esperienze del passato, infatti, i crociati del secondo millennio hanno evidentemente optato per una strategia diversa rispetto ai loro antenati: l'Abstergo ha dedicato gran parte delle proprie risorse a convertire alcuni Assassini alla propria sponda. Tutto nacque agli albori degli anni 2000 con Daniel Cross, che diede inizio alla "Grande Purga": con questa operazione, portando l'Assassino Cross dalla propria parte, i Templari decimarono la Confraternita degli Assassini e li costrinsero a vivere come veri e propri latitanti.

    In seguito Vidic e i suoi accolsero tra le proprie fila la giovane Lucy Stillman, che tradì gli incappucciati e si unì all'Ordine. Il ruolo di Lucy fu centrale nella caccia a Desmond Miles: la ragazza finse di essere tornata dagli Assassini e di aver lavorato sotto copertura per anni dalla parte dei Templari, ma in segreto era definitivamente passata dalla parte del nemico. Lucy collaborò con il suo Gran Maestro anche nelle tragiche vicende di Clay Kaczmarek, passato alla storia come il Soggetto 16.

    Anch'egli Assassino, decise di infiltrarsi nell'Abstergo sotto ordine diretto di William Miles, ma fu scoperto e rapito e in seguito torturato. Gli esperimenti con l'Animus su Clay gli provocarono danni irreparabili alla psiche, fino a condurlo alla morte. La sua coscienza, tuttavia, sopravvisse nell'Animus con una missione ben precisa: aiutare Desmond nella ricerca della verità sui Precursori. Era stata l'anima di Giunone ad affidargli questo incarico: Clay, tuttavia, non poteva sapere che la Isu aveva in mente di distruggere Miles e utilizzarlo per la propria rinascita.

    In seguito alla morte di Vidic il comando dell'Ordine è passato ad Otso Berg, che ha occupato i vertici della Abstergo Entertainment e ha condotto i Templari alla ricerca della Sindone. Tra i ranghi dell'azienda, però, iniziò ben presto a muoversi la futura protagonista di Assassin's Creed: Layla Hassan. Di origini egiziane, ed emigrata negli Stati Uniti da piccola, fu assunta dall'Abstergo senza conoscerne la reale identità, ma iniziando a covare sospetti nel notare le misteriose sparizioni di alcuni dipendenti.

    Le sue eccezionali capacità ingegneristiche e il suo spirito d'avventura la misero presto sotto i riflettori degli Assassini: fu Layla, d'altronde, a brevettare le tecnologie Animus più all'avanguardia, finché nel 2017 non fu inviata a recuperare una reliquia preziosa per il Progetto Animus. Si trattava della mummia di Bayek di Siwa, il fondatore della Confraternita, e Layla ne assimilò le abilità grazie all'effetto osmosi. Quando la guerra millenaria tra Assassini e Templari le fu chiara, Hassan non ebbe dubbi: si unì alla Confraternita e partì con i suoi nuovi compagni per scoprire i segreti della razza Isu.

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