Attack on Titan 2: Analisi multiplayer del nuovo gioco de L'Attacco dei Giganti

Dopo le nostre recensioni delle versioni per PlayStation 4 e Nintendo Switch, analizziamo più nel dettaglio il comparto multiplayer di Attack on Titan 2.

speciale Attack on Titan 2: Analisi multiplayer del nuovo gioco de L'Attacco dei Giganti
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • In occasione del nuovo aggiornamento gratuito diffuso per Attack on Titan 2, nei giorni scorsi - come promesso in sede di recensione - ci siamo finalmente cimentati con le varie modalità multiplayer offerte dai Giganti di Koei Tecmo Games e Omega Force. Questo ennesimo test ha dimostrato che, laddove l'originale A.O.T. Wings of Freedom proponeva soltanto una serie di missioni abbastanza ripetitive e per giunta affette da un'irritante difficoltà palesemente tarata verso in basso, il comparto online del suo sequel presenta invece delle novità alquanto squisite e in tema col brand, in grado di prolungare la già discreta longevità del prodotto. Tornano dunque tutte le caratteristiche del primo episodio, più alcune trovate atte a colmare uno dei suoi principali difetti: l'impossibilità di controllare i Giganti, se non in sporadici frangenti della trama.

    Attacco in massa

    Come anticipato nella nostra introduzione (e, prima ancora, nella recensione pubblicata solo qualche settimana fa sulle pagine di Everyeye.it), Attack on TItan 2 offre una campagna multiplayer ben più vasta e variegata di quella proposta dal suo predecessore, che al tempo raccolse molti feedback anche piuttosto negativi. Il tiro, in questo caso, è stato opportunamente corretto, ma prima di esaminare tutte le nuove modalità escogitate dal team di Omega Force, rivediamo innanzitutto le opzioni già presenti nel primissimo A.O.T.
    Selezionando il gioco online nella cosiddetta Modalità Alternativa (sbloccabile proseguendo nella Storia), l'utente ha subito accesso ad un piccolo HUB che, oltre a mostrare tutti gli NPC necessari per migliorare la propria strumentazione, ripropone le missioni ricognitive da affrontare in compagnia degli amici o anche di perfetti sconosciuti. In questa modalità, finalmente ribilanciata e oggi abbastanza impegnativa, un massimo di quattro giocatori può unire le forze per portare a termine degli incarichi speciali e rinvenire materiali particolarmente rari, indispensabili per craftare gli equipaggiamenti migliori e più ambiti.
    Stavolta, tuttavia, gli utenti hanno persino la facoltà di giocare in compagnia le missioni proposte dalla Storia, in quanto la nuova funzione SOS fa sì che altri giocatori, in caso di necessità, possano unirsi alle sessioni in corso e ribaltare le sorti di una missione altrimenti troppo ostica, magari per ottenere il punteggio "S" ed i generosi premi che ne conseguono.
    Le vere novità proposte dal pacchetto sono però le modalità Annientamento e Predatore, le cui finalità sono perfettamente opposte. Disponibile sin dal lancio di Attack on Titan 2 ma ancora oggi poco praticata, la prima delle suddette opzioni vede otto diversi partecipanti dividersi in due squadre da quattro elementi ciascuna e competere per i punti ottenuti attraverso l'uccisione di ogni singolo Gigante. Diversamente dalle missioni normali, dove lo scopo è appunto l'eliminazione delle fameliche creature partorite dalle matite del sensei Isayama, Annientamento assegna dei preziosi punti per ogni gigante abbattuto, premiando in particolar modo l'amputazione degli arti, la celerità e le catene effettuate dai giocatori. Di conseguenza la vittoria, allo scadere del tempo limite, viene attribuita alla squadra che ha portato a casa il maggior numero di punti.

    Allo scopo di variare le tattiche di battaglia e introdurre quel pizzico di strategia che non guasta mai, simile modalità presenta poi degli oggetti specifici ed esclusivi, come lo scudo, i proiettili distruzione base, devastanti se impiegati per demolire gli accampamenti nemici, gli efficaci colpi stordenti, che per diversi secondi bloccano del tutto i movimenti dell'altro team, ed infine le pallottole di vernice, che confondono i malcapitati e alterano radicalmente la mappatura dei comandi di ciascun componente della formazione rivale. Tra tutte, la modalità più interessante e forse necessaria è però quella aggiunta attraverso l'aggiornamento già disponibile su tutte le piattaforme su cui è stato distribuito il titolo. Chiamata Predatore, anche questa è basata sulla competizione fra gli utenti, che per una volta devono vestire i panni dei Giganti catturati (ognuno dotato di parametri e abilità speciali diverse) e devastare gli scenari alla ricerca di poveri esseri umani da divorare. Fagocitando i cittadini e distruggendo le strutture, i giocatori acquisiscono una marea di punti, che variano a seconda dell'obiettivo e del tempo ancora a disposizione, cercando al contempo di prestare sempre la massima attenzione ai vari ostacoli posti sulla mappa.
    A prima vista semplice e banale, la modalità Predatore nasconde delle insidie da non sottovalutare: i vari scenari pullulano di Giganti Mutaforma sempre pronti a eliminare i Titani controllati dagli sfidanti e a ridurre sensibilmente il punteggio accumulato; a questi si aggiunge poi l'abilissimo e spietato capitano Levi, che di tanto in tanto interviene personalmente per uccidere il giocatore in vantaggio e riaprire la partita. Una volta nel mirino del cacciatore, l'utente può infatti attendere l'inesorabile morte promessa entro trenta secondi dall'incontro, oppure cercare di sviare l'attenzione del soldato attaccando un altro Gigante e condannarlo a perdere i propri punti.

    Mentre le missioni ricognitive risultano ancora oggi troppo ripetitive e tutto sommato inutili, le modalità Predatore e Annientamento, offrendo toni ben più leggeri di quelli che caratterizzano la narrazione, hanno catturato la nostra attenzione con la loro imprevedibilità, rivelandosi molto frenetiche e divertenti.
    Il tutto è poi impreziosito da un netcode quasi impeccabile, che solo in rarissime occasioni, quando la mappa è invasa da ben otto giocatori e una moltitudine di avversari, ha frenato il massacro delle bestie, con del lieve lag e qualche sfortunata disconnessione. L'unico vero difetto del comparto multiplayer è dunque rappresentato dal piccolo ma dispersivo HUB online, il quale costringe il giocatore a spostarsi continuamente da un capo per l'altro per accedere alle varie modalità proposte. Insomma, non indugiate oltre: la stagione della caccia ai Giganti è appena cominciata.

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