Back 4 Blood: lasciati a morire, tornati per il sangue

Turtle Rock, studio autore di Left 4 Dead ed Evolve, torna con un nuovo shooter multiplayer: andiamo alla scoperta di Back 4 Blood, in uscita a ottobre.

Back 4 Blood: lasciati a morire, tornati per il sangue
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Nel titolo Back 4 Blood c'è molto più di quello che potrebbe sembrare. C'è il ritorno a una specifica esperienza di gioco da parte di uno studio che, di fatto, è stato costretto a ripartire da zero. Tra sperimentazioni e inciampi, il collettivo di Turtle Rock ha lasciato un segno profondo nel panorama degli shooter cooperativi, grazie ai due episodi di Left 4 Dead pubblicati con Valve. Poi la rottura, il coraggio di presentare un multiplayer asimmetrico come Evolve (ve lo ricordate? Ecco la nostra recensione di Evolve), ma anche l'inesperienza dimostrata con una proposta fin troppo complessa per gli standard del mercato, e forse troppo in anticipo per i tempi.

    Dopo dodici anni e qualche sbandata, lo studio californiano ci riprova ancora con Back 4 Blood, questa volta supportato nel publishing da Warner Bros. La promessa è proprio quella di tornare a massacrare ondate di infetti con ancora più vigore, tra modalità cooperative e competitive. In attesa che il sangue torni a scorrere a fiumi, magari approfittando della beta pubblica del 12 agosto (disponibile dal 5 agosto per chi preordina Back 4 Blood), ecco tutto quello sappiamo sul gioco.

    Sopravvivere non basta più, bisogna combattere

    In un mondo in cui gli esseri umani sono stati tramutati in infetti assassini da un parassita misterioso, la resistenza non si accontenta più di tirare avanti un altro giorno.

    È tempo di muovere una poderosa offensiva contro gli "infestati", e che l'umanità debelli finalmente questa minaccia in punta di proiettile. Da questo pretesto, utile a dare una motivazione per imbracciare un fucile, Turtle Rock promette di dare ai fan di Left 4 Dead uno sparatutto cooperativo degno di questo importante retaggio, con ondate infinite di creature da abbattere. Come raccontato nella nostra precedente anteprima di Back 4 Blood, il collettivo americano ha chiaramente una certa esperienza con le produzioni di questo tipo, e la modalità principale del gioco sembra recuperare tutti gli elementi chiave dei due Left 4 Dead: mappe articolate con obiettivi da raggiungere restando sempre in movimento, la necessità di avere un team coordinato e unito per far fronte alle diverse minacce e, soprattutto, legioni di infetti pronti a invadere lo schermo in qualsiasi momento. Basta infatti che scatti l'allarme di una porta d'emergenza, o che uno stormo di corvi spicchi il volo generando del rumore, per vedere un manipolo di infestati lanciarsi contro i giocatori. Come da "tradizione", le ondate di carne da cannone vengono intervallate da creature speciali che puntano soprattutto a disperdere la formazione, approfittando di ogni momento in cui un membro del gruppo si separa dai compagni. D'altronde restare soli, in giochi come questo, significa morte certa.

    A una formula ben rodata e sostenuta da un gunplay che appare frenetico e viscerale, Turtle Rock ha aggiunto nuovi elementi ludici con l'intento di rendere l'esperienza di gioco più profonda e sfaccettata. Nell'ultima open alpha si è visto un sistema di carte per modificare le capacità del proprio personaggio, controbilanciato da carte "minaccia" selezionate dall'intelligenza artificiale con l'obiettivo di ostacolare la squadra; se a ciò aggiungiamo anche boss giganteschi pronti a far capolino dal terreno per mettere alle strette i sopravvissuti, e inedite meccaniche di potenziamento per armi e oggetti, si intuisce che Back 4 Blood non si accontenta solo di riproporre l'esperienza della serie Valve.

    Gli stessi sviluppatori hanno affermato di voler rivoluzionare il sottogenere e, in attesa di valutare la solidità di queste promesse in fase di recensione, possiamo confermarvi che la carne (infetta) al fuoco sembra davvero molta: per esempio, gli eroi umani sono tutti caratterizzati da tratti unici, tra bonus passivi per il gruppo ed armi personali, mentre gli infestati hanno diverse unità speciali tra le loro fila.

    Dal Distruttore, una creatura immensa e devastante che ricorda apertamente il Tank di Left 4 Dead, allo Stinger, in grado di appendersi ai muri per colpire con la sua saliva appiccicosa un umano bloccandolo sul posto. Ecco uno degli aspetti più importanti del pedigree di Turtle Rock, ossia la creazione di nemici che costringono la squadra di giocatori ad agire in modo rapido e coeso. Siamo certi che la collaborazione tra gli utenti sarà la chiave per la vittoria anche in Back 4 Blood, sia nella campagna principale sia nella modalità PvP, ossia la grande protagonista dell'E3 2021.

    Dalla parte del mostro

    Già ai tempi di Left 4 Dead 2 Turtle Rock aveva sperimentato con il comparto PvP, proponendo però dinamiche sostanzialmente sovrapponibili a quelle della modalità principale, con il team degli "infetti" libero di scegliere la propria zona di respawn per tendere una trappola. In Back 4 Blood, al contrario, l'inedita modalità "sciame" pare esser strutturata in modo differente.

    Due squadre da quattro utenti sono infatti chiamate a scambiarsi di ruolo in match composti da tre round. Ognuno è suddiviso in due fasi, e nella prima il team di sopravvissuti deve resistere a ondate di infestati sempre più grandi, arricchite proprio dalle creature comandate dagli avversari.

    Come se ciò non bastasse, l'area della mappa si restringe in stile battle royale, costringendo il gruppo degli umani ad abbandonare le posizioni fortificate difese in precedenza. Un timer tiene conto del tempo in cui i sopravvissuti resistono allo sciame e, una volta che lo scontro è terminato, i minuti accumulati segneranno il risultato da raggiungere nella seconda fase del round: i mostri dovranno avere la meglio entro lo scadere del timer, mentre gli umani dovranno chiaramente tener duro fino all'ultimo secondo. Ad aggiungere ulteriore pepe alla modalità, c'è la possibilità per le creature di sbloccare mutazioni che conferiscono bonus aggiuntivi alle abilità più temibili e, una volta ottenute, di mantenerle nel corso dei round. In attesa di poter provare con mano la modalità sciame, sembra palese lo sforzo degli sviluppatori nel rendere più articolata e stimolante la componente PvP del loro prossimo gioco. Tornando infatti sul fronte degli infestati, non solo le creature speciali (boss esclusi a quanto pare) saranno a disposizione degli utenti, ma queste saranno presenti anche in diverse varianti pensate per sfruttare differenti approcci.

    Si potrebbe optare, per esempio, per grossi infetti abili nel combattimento ravvicinato, oppure per una sottospecie esplosiva capace di lanciare attacchi kamikaze potenzialmente devastanti. Turtle Rock ha mostrato tre mostri suddivisi in altrettante tipologie, per un totale di nove creature dotate di differenti capacità offensive: dalla potenza bruta ad abilità più squisitamente "tattiche" (magari pensate per dividere il team dei sopravvissuti), passando per il puro e semplice caos.

    La sensazione è che gli sviluppatori abbiano in serbo altri contenuti per il loro titolo, considerando il già annunciato sistema di condivisione gratuita dei DLC: basta infatti che il capogruppo possegga un'espansione e tutti i suoi amici ne beneficeranno. Già adesso l'offerta di Back 4 Blood appare insomma piuttosto corposa, e non vediamo l'ora di saggiarne il potenziale nel corso della beta in arrivo ad agosto.

    Back 4 Blood Turtle Rock ha segnato profondamente gli sparatutto cooperativi a quattro giocatori, e chi più dei ragazzi californiani può puntare a rinnovare un sottogenere che negli anni ha visto tanti emuli e pochi degni eredi di Left 4 Dead? Back 4 Blood parte da una formula ben collaudata, ma la sensazione è che gli sviluppatori abbiano puntato in alto: dai sistemi di carte per rendere la campagna più varia alla maggior profondità dell'inventario, passando per ulteriori possibilità di personalizzazione per eroi ed equipaggiamento. Il tutto senza dimenticare una modalità PvP potenzialmente spassosa, mutuata proprio dall'apprezzato multiplayer competitivo di Left 4 Dead 2.Non ci resta quindi che attendere il prossimo 12 ottobre, il giorno in cui Back 4 Blood arriverà su PC e sui sistemi di Sony e Microsoft (con debutto al day one su Game Pass). L'ora in cui ci sarà per tutti sangue in abbondanza.

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