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Back 4 Blood, nuove cronache dalla beta: dalla parte dei mostri

Vestiamo i panni ripugnanti degli Infestati che popolano il mondo dello shooter di Turtle Rock: scopriamo quali sono le creature più pericolose.

Back 4 Blood: Infestati
Speciale: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Dopo un'apocalisse che ha trasformato gli esseri umani in dinoccolati infetti con istinti predatori, bisogna per forza adeguarsi, c'è poco da fare. Ora o si muore, e ci si toglie il pensiero, oppure ci si arma di tutto punto per resistere il più possibile al nuovo ordine di caos e sangue che regola la società. Oppure ancora si passa dall'altro lato della barricata, si sale in cima alla catena alimentare e si trae il massimo beneficio dalla nuova condizione di Infestato (altrimenti noto come Ridden), provando a sbudellare qualche superstite in più e guadagnarsi la giornata. Bene, il nuovo shooter targato Turtle Rock ci dà un assaggio di come ci si sente a muoversi nelle carni (quasi putrefatte) dei mostri. Vi abbiamo già raccontato - nel nostro speciale nei panni dei sopravvissuti di Back 4 Blood - qual è lo stile di vita degli Sterminatori, e ora - per par condicio - proviamo a cogliere il punto di vista degli Infestati, "docili" creature che, in fondo, vogliono solo mangiucchiare qualche cranio e stritolare ossa qua e là. Che c'è di male?

    I Ridden

    Dunque, iniziamo col (ri)dire che la colpa è di un verme. Sì, un parassita che si intrufola negli organismi senzienti e ne prende il controllo, causando differenti tipi di mutazioni, alcune più efficaci di altre. Ci vuol fortuna pure a nascere Infestato, a quanto pare...
    Tornando a noi: nell'inferno metropolitano dominato dai mostri, gli Sterminatori devono vender cara la pelle contro manipoli di diverse creature. Si parte dai mutati più "comuni" che tanto assomigliano ai classicissimi non morti.

    Si muovono perlopiù in branco, sono tendenzialmente stupidi proprio come i mangia cervelli, si tuffano all'azione con voracità e alle volte riposano intontiti in qualche angolino in attesa della preda. Possiamo anche non chiamarli "zombie", ma diciamo che li ricordano parecchio. Dagli esseri più comuni si passa poi alle mutazioni di grado più evoluto. I bestioni più colossali e apparentemente pericolosi sembrano essere il Distruttore e l'Orco, due avversari abbastanza tosti da buttar giù, ma niente che una mitragliata e qualche granata non possa abbattere. Fanno eco a queste mostruosità la Talpa (snella e viscida) che richiama a sé sciami di infestati comuni, e poi l'Arpia, che ha il viziaccio di trangugiare gli Sterminatori. Ognuno ha il suo regime alimentare, del resto...
    Sono tutte bestiole che si incontrano allegramente esplorando il mondo post apocalittico di Back 4 Blood in compagnia dei sopravvissuti, ma non mancano altre creature altrettanto repellenti che potremo addirittura impersonare nella modalità Versus.

    Anzitutto, gli Infestati si dividono in 3 macro famiglie, che contengono a loro volta un trittico di varianti e, conseguentemente, diversi stili di gioco. La prima in cui ci imbattiamo fa leva sulla velocità e sull'agilità: i mostri che ne fanno parte possono coprire lunghe distanze in poco tempo, non sono molto resistenti ma ci danno la capacità di sfruttare un approccio mordi (o sputa...) e fuggi. In questo gruppo troviamo la Sputa Bile, tra le cui abilità rientra la capacità di colpire in mischia, di emettere un liquido ripugnante con cui immobilizzare i nemici e di eseguire un grosso salto per azzannare o sfuggire all'assalto nemico.

    Seguono sia la Persecutrice, molto rapida e aggressiva nel corpo a corpo, sia la Acuminata, brutta come la fame, che tende ad attaccare dalla distanza, mantenendo sempre una discreta velocità di movimento.

    Si passa poi alla seconda famiglia, e magicamente aumenta anche la stazza dei suoi membri. Il Vomitatore è grosso, pieno di pustole, lento come un pachiderma e...beh...attacca "vomitando" i suoi fluidi corporei sui poveri Sterminatori. Decisamente una brutta morte. Il Detonante non si distingue troppo, nella forma fisica, dal Vomitatore, ma almeno ha il buon gusto di non espellere il suo viscidume e di farsi saltare in aria per travolgere le vittime. Quando si dice: morire con dignità.

    E chiude il gruppetto il Maleolente, a cui piace da matti attaccare in mischia e poi emettere un bel quantitativo di pus appiccicaticcio che rallenta gli Sterminatori ogni qual volta viene ucciso. Sconfitti sì, ma con stile.
    Cambiamo famiglia e cresciamo di...peso! Come lascia sottilmente intendere il nome stesso, il Picchiatore è uno di quelli che mena come un fabbro, ha un braccio più lungo del corpo e sa come usarlo, con uno schianto che copre un'area d'azione abbastanza estesa. Il Frantumatore, dal canto suo, ama sbriciolare le ossa degli Sterminatori, arpionandoli in una morsa dalla quale non è facilissimo liberarsi. Il capo famiglia è infine il Colosso, energumeno rivoltante, abbastanza lento ma molto poco delicato quando decide di attaccare.
    Tutte queste simpatiche mostruosità non sono certo accomodanti, eppure hanno in bella vista un punto debole che permette ai Sopravvissuti di focalizzare la loro potenza di fuoco e provare a metterle K.O. Non sarà facilissimo, però, soprattutto se a guidarli è un team coscienzioso e capace di padroneggiare a dovere le abilità dei singoli abomini.

    Alla guida degli Infestati

    Se gli Sterminatori si sentono tanto al sicuro tra le mura di Fort Hope, la loro tracotanza è destinata a ridimensionarsi una volta messo piede tra le arene della modalità Versus: qui due gruppi di giocatori si sfidano interpretando, a round alterni, ora i guerriglieri ora i mostri.

    Nel primo caso, ci sarà un tempo limite entro cui pattugliare l'area, fare rifornimento e comprendere quali sono i punti migliori in cui attuare strategie di offesa e contenimento. Gli occhi degli umani sono però così limitati, e pertanto non sapranno quando e dove spunteranno le bestie nemiche. L'altra fazione, invece, ha uno sguardo mutato dal parassita, e può scrutare le mosse avversarie. All'inizio di ogni round i giocatori hanno la possibilità di scegliere quale Infestato impersonare tra quelli nominati in precedenza, valutando lo stile che più si adatta al loro modo di agire. Vero è che, a ogni sconfitta, l'utente può cambiare famiglia di appartenenza e variare l'approccio alla battaglia. Nella fase di pre-match, gli Infetti possono insomma analizzare i movimenti dei nemici, carpire la loro posizione, scegliere dove comparire e poi attaccare! La libertà d'azione non è però integrale: bisognerà attendere qualche secondo per il respawn, essere nascosti alla vista degli Sterminatori e anche trovarsi a una distanza minima dalla preda. Insomma, non si può spuntare di soppiatto esattamente alle spalle del bersaglio.

    Per chi gioca nei panni dei mostri, un aiuto considerevole è fornito da masnade di infestati comuni, guidati dall'intelligenza artificiale, semplice carne da macello pensata per distrarre i Sopravvissuti e permettere alle creature più senzienti di massacrarli impunemente. In base alle esigenze, ognuno può scegliere l'Infestato preferito: punterete sulla velocità e gli assalti a distanza, oppure sulla lentezza e le mazzate corpo a corpo?

    Qualunque decisione prenderete, assicuratevi di eliminare le vittime nel minor tempo possibile: come avviene nei battle royale, infatti, uno sciame restringerà l'area d'azione, rendendo sempre più difficile attuare strategie ben ponderate e dando origine a una mattanza in cui vince chi riesce a controllare meglio il caos che sorgerà. E se gli Sterminatori hanno il sistema di mazzi di carte dalla loro parte (come vi abbiamo raccontato nella nostra prova di Back 4 Blood) capaci di incrementare le loro doti, gli Infestati possono contare sui Punti Mutazione, con i quali sbloccare dei potenziamenti alla difesa, all'attacco e ai talenti speciali. D'altronde, non c'è limite all'evoluzione!

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