Batman: i migliori giochi sul Cavaliere Oscuro

In occasione del Batman Day celebriamo a modo nostro gli 80 anni dalla nascita dell'uomo pipistrello: ecco i 5 migliori giochi di Batman di sempre.

I migliori videogiochi di Batman
Speciale: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • In una notte piovosa il suono assordante di un proiettile squarciò i vicoli di Gotham City. L'avidità e la disperazione di un uomo distrussero un'intera famiglia in un battito di ciglia e, soprattutto, segnarono per sempre la mente di un bambino. È la genesi di Batman, il celebre eroe DC Comics dietro la cui maschera si cela il miliardario Bruce Wayne, che scelse di indossare le proprie paure per rivoltarle contro coloro che vogliono fare del male agli innocenti.

    Per celebrare l'esordio del Cavaliere Oscuro sugli albi di Detective Comics, in tutto il mondo si festeggia il Batman Day. È passato quasi un secolo da quel giorno, ma come tutte le più grandi icone nel mondo dell'arte l'uomo pipistrello è una figura immortale ed eterea, capace di innovarsi continuamente nel corso dei decenni: una capacità di adattamento continua, che ha portato il crociato incappucciato a proporsi in tante versioni e media differenti. Tra questi ci sono ovviamente i videogiochi: un binomio fortunato che, sin dalla metà degli anni Ottanta, ci ha proposto poche ma intense avventure che ci hanno permesso di vestire i panni dell'eroe. Allo scopo di festeggiare adeguatamente il Batman Day 2019, quindi, vogliamo ripercorrere i migliori titoli ispirati al personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger.

    Batman (1986)

    La prima, importante iterazione videoludica coincide anche con l'esordio effettivo dell'uomo pipistrello nel mondo digitale. Batman, questo il titolo del videogame capostipite ispirato alle gesta del cupo guardiano di Gotham City: un'avventura dinamica in salsa action con visuale isometrica, distribuita nel 1986 per ZX Spectrum, Amstrad CPC e MSX nonché sviluppata dai ragazzi di Ocean Software.

    La visuale di gioco, impostata su stanze a schermata fissa, gettò le basi per lo sviluppo di Head over Heels, celebre cult firmato dagli Ocean Software e pubblicato nel 1987. Scopo del gioco è salvare Robin, la giovane e iconica spalla di Batman, raccogliendo sette frammenti del Batcraft sparsi all'interno della Batcaverna. Il titolo ottenne un buon riscontro da parte del pubblico e, allo stesso modo, la critica ne lodò l'inventiva: era presente, infatti, un sistema di autorigenerazione che permetteva ai giocatori di ripartire da un punto intermedio delle stanze, una sorta di progenitore del salvataggio automatico.

    Batman of the Future: Il ritorno del Joker

    Voliamo con il nostro Batwing al 1991: Giappone e America vedevano la nascita di un titolo che in Europa sarebbe arrivato solo l'anno successivo, Batman of the Future: Il ritorno del Joker per NES, Game Boy e Mega Drive. Il gioco fu sviluppato da Sunsoft ed era un sequel di Batman: The Video Game (ispirato alla pellicola di Tim Burton del 1989).

    A differenza del suo predecessore, tuttavia, questa avventura platform non si ispirava ad alcuna incarnazione cinematografica o televisiva, ma proponeva una basilare storia originale: il giocatore deve infatti catturare Joker, fuggito per l'ennesima volta di prigione.

    Scopo dell'utente, ovviamente nei panni del Cavaliere Oscuro, consiste nell'attraversare 7 livelli sconfiggendo nemici in sequenza per poi affrontare un boss finale. Nel corso della progressione l'eroe può anche utilizzare i suoi iconici gadget, sfruttando alcuni particolari power-up per aumentare l'efficacia del suo arsenale.

    Batman Vengeance

    Un action nudo e crudo giunse invece nel 2001 per PlayStation 2, Game Boy Advance, Game Cube, Xbox e PC: Batman: Vengeance, una peculiare avventura ispirata (per stile grafico e sceneggiatura) a The New Batman Adventures, che a sua volta era un sequel della ben più celebre Batman: The Animated Series (che vide i leggendari Kevin Conroy e Mark Hamill al doppiaggio di Bruce Wayne e Joker). La trama del gioco segue un'insidiosa indagine dell'uomo pipistrello, che vuole scoprire chi ha provocato la presunta morte del Joker.

    Gli indizi lo portano a fronteggiare svariati suoi avversari storici, tra cui Mr. Freeze e Poison Ivy. Se recuperate in rete alcune clip di gameplay del gioco vi accorgerete come la creatura di Ubisoft Montreal sia stata profondamente seminale per gettare le basi della serie Arkham di Rocksteady Studios: Batman può infatti destreggiarsi tra fasi di combattimento e sezioni platform, durante le quali è necessario utilizzare il suo fido rampino per raggiungere superfici altrimenti inaccessibili.

    LEGO Batman: Il videogioco

    Eclettico, esagerato e divertente. LEGO Batman Il Videogioco, fortunato tie-in firmato dai ragazzi di TT Games nel 2008, è ad oggi una delle più famose e apprezzate trasposizioni su licenza in formato mattoncino. Premiata come il miglior titolo a piattaforme del 2008, l'avventura riprende tutti gli stilemi delle produzioni LEGO, dalla risoluzione di semplici puzzle a suon di costruzioni a semplici battaglie in salsa action.

    Tutta l'ironia LEGO incontrava i toni cupi e maturi che caratterizzano l'universo batmaniano, un mix che ha riscosso un successo tale da avallare la realizzazione di diversi sequel e addirittura di un acclamato lungometraggio di animazione.

    Batman Arkham, la saga miracolosa

    Arkham, il Re. L'importanza della saga creata da Rocksteady e Warner Bros. Montreal è tale da aver ispirato diversi altri tie-in di successo a sfondo supereroistico - non ultimo il plurivenduto Marvel's Spider-Man di Insomniac Games. La potenza dirompente dell'immaginario incentrato sul Cavaliere Oscuro trovò nel lavoro di Rocksteady Studios un'interpretazione suggestiva e affascinante, capace di mescolare i tratti di una sceneggiatura originale con alcuni elementi imprescindibili dell'universo fumettistico.

    Tra le atmosfere orrorifiche dei corridoi claustrofobici di Arkham Asylum ci fu spazio per easter egg importanti come il primo duello tra Bane e Batman (quando il colosso spezzò la schiena a Bruce); ancora, nella folle notte di Halloween in Arkham Knight il team britannico citò addirittura alcune linee di The Killing Joke (già anticipate in Arkham Origins) e Una morte in famiglia, ricreando la drammatica morte di Jason Todd per mano del malvagio clown.

    Una scrittura attenta e sopraffina che si accompagnava a un gameplay di grande impatto, capace di replicare con assoluta maestria le movenze e le atmosfere investigative dei fumetti di Batman. Inutile, forse, descrivere l'impasto ludico di prodotti così recenti: in fondo, tutti gli appassionati in fondo hanno marchiato a fuoco nella propria mente le ambientazioni e le feature che hanno reso la serie Arkham uno dei migliori tie-in supereroistici di sempre.

    L'amalgama tra esplorazione, investigazione e un combat system quanto mai adrenalinico (incentrato non soltanto sul button smashing, ma anche sul tempismo dei contrattacchi e sull'evoluzione dei gadget), rendono Arkham Asylum, Arkham City, Arkham Origins e Arkham Knight i videogiochi che meritavamo. E di cui, oggi, abbiamo ancora bisogno.

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