Bloodstained: analisi della versione per Nintendo Switch

Bloodstained Ritual of the Night è disponibile anche su Nintendo Switch, penalizzato purtroppo da una conversione non all'altezza delle aspettative.

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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Il verdetto della recensione di Bloodstained per PlayStation 4, un articolo a cura del buon Filippo Facchetti, si conclude con un tondo otto accompagnato dalle seguenti righe: "L'attesa di chi ha supportato il progetto fin dalla raccolta fondi su Kickstarter è dunque stata ripagata. Nonostante la saturazione del mercato dei metroidvania, la proposta old school di Bloodstained può soddisfare tanto gli orfani di Castlevania quanto le nuove leve che non hanno mai sentito parlare delle leggendaria famiglia Belmont". Insomma, a dispetto di uno sviluppo più travagliato del previsto e di qualche ritardo di troppo, la produzione di Igarashi è comunque riuscita a portare a casa un risultato assolutamente degno di nota, affermandosi come il successore spirituale di Castlevania che ha sempre cercato di essere.

    Vade Retro, porting!

    A fronte di un esito per certi versi sorprendente (inutile negare che il terribile precedente di Mighty No. 9 aleggiasse con fare sinistro all'orizzonte, gettando potenziali ombre funeste sulla buona riuscita dell'operazione...), è naturale che l'interesse riguardo della creatura di ArtPlay si sia fatto particolarmente concreto in questi giorni, con appassionati vecchi e nuovi pronti a cacciare mostruosità assortite a colpi di frusta in un momento di relativa calma piatta a livello di uscite.

    A maggior ragione considerando il torrido clima estivo e l'innata portabilità della console, Nintendo Switch si presenta così come un potenziale candidato di lusso dove godersi l'avventura di Miriam, chiudendo pure idealmente il cerchio aperto tanti anni fa con alcuni gustosi episodi di Castlevania per Gameboy Advance. Perché, si sa, il metroidvania da passeggio può essere un eccellente compagno di vacanze.
    Il problema però sta tutto nella qualità del porting, con un esito che purtroppo conferma in pieno i timori di chi si era maliziosamente preoccupato per la poca visibilità assicurata alla versione Switch del gioco - mostrata col contagocce in fase di preview e uscita una settimana dopo dopo le altre, quasi a volerla scientemente distanziare dalle altre in termini di impatto mediatico e di passaparola. Senza girarci troppo attorno, Bloodstained in formato Nintendo non è il corrispettivo del titolo che fa bella mostra di sé altrove: nella migliore delle ipotesi aspettatevi di trovarvi di fronte una conversione impoverita e assai meno spettacolare dal punto di vista tecnico, nella peggiore di un prodotto problematico, claudicante e a tratti persino ingiocabile.

    Partiamo dalle note dolenti ma comunque tutto sommato tra il prevedibile e l'accettabile: pur non essendo certo un esempio di forza bruta (né di ottimizzazione...), nel passaggio a un hardware meno prestante Bloodstained ha senza dubbio perso qualcosa in termini di risoluzione, di pulizia dell'immagine e di effetti. Nell'introduzione ambientata sulla nave la differenza rispetto alle controparti è ad esempio visibilissima, specie nei momenti in esterna sul ponte del galeone: su Nintendo Switch mancano completamente gli shader sul legno bagnato, col risultato di far apparire la tempesta meno intensa e lo scenario globale parecchio meno evocativo. Una rinuncia che si accompagna peraltro a una risoluzione più bassa - sappiamo che lo schermo in modalità portatile non va oltre i 720p - e soprattutto a un framerate assolutamente non stabile a 30fps.

    Ed è in effetti proprio riguardo alla questione fluidità che le cose si fanno particolarmente problematiche: tanto in modalità portatile quanto in quella docked, Bloodstained dà sempre l'impressione di arrancare, di faticare a tenere un framerate costante e accettabile. Una situazione onestamente difficile da giustificare, anche e soprattutto alla luce di un comparto tecnico come anticipato non certo esorbitante.

    Nessuna delle modalità di fruizione è esente da difetti, ma potendo scegliere il framerate appare leggermente migliore in formato portatile.

    Aspettatevi allora cali di framerate abbastanza frequenti (anche in passaggi all'apparenza tutto sommato gestibilissimi), con occasionali cadute letteralmente catastrofiche in certe aree. Questa spiacevole sensazione di poca fluidità si accompagna poi a un fastidioso e alle volte innegabile input lag: qua e là i controlli di Bloodstained paiono perdere colpi, con risposte mai puntuali come si vorrebbero e anzi antipaticamente ritardate.

    In un quadro già di per sé nient'affatto confortante si inseriscono poi guai random come strani bug - me ne è capitato uno durante i dialoghi che glitchava gli sfondi trasformandoli in texture astratte che non avrebbero sfigurato in Cyberpunk 2077 - o persino crash del gioco - due in poche ore di hands-on, con però il fastidio di dover riprendere la partita dall'ultimo punto di salvataggio.

    Capirete insomma che la situazione di Bloodstained su Nintendo Switch risulti tutto fuorché invidiabile. ArtPlay e 505 Games avevano chiesto di aspettare l'uscita della patch 1.01 prima di procedere con impressioni e recensioni, ma anche volendo concedere il beneficio del dubbio (fermo restando che il gioco si era comunque presentato sugli scaffali in una forma non certo smagliante...) il risultato post patch resta profondamente insoddisfacente.

    Un panorama così lontano da qualcosa di accettabile che l'account Twitter ufficiale del gioco ha promesso aggiornamenti e migliorie varie per un futuro al momento non precisato, garantendo che il team si metterà al lavoro sul porting per migliorare sensibilmente una conversione che a oggi non accontenta neppure gli stessi sviluppatori.

    Insomma, alla luce del prezzo di 39.99€ e delle inaccettabili condizioni in cui versa l'avventura sulla piattaforma della Grande N, il consiglio diventa perentorio: non acquistate Bloodstained su Nintendo Switch, e se proprio avete intenzione di giocarlo lì aspettate per lo meno qualche mese e tenete bene d'occhio la situazione. Ora come ora, vi ritrovereste tra le mani non un compromesso bensì una versione di Serie B di un titolo di valore.

    Bloodstained Ritual of the Night Bloodstained su Nintendo Switch sembra essere un lontano parente delle controparti PlayStation 4/ Xbox One/ PC, per la precisione il gemello mostruoso da nascondere in soffitta. Sfortunatamente ci troviamo di fronte a un porting di scarsissima qualità afflitto da gravi problemi di performance, con brutture e guai di diversa natura che finiscono per impattare in modo significativo sull'esperienza a 360°. Sperando che Igarashi e il resto del team si mettano una mano sul cuore e risolvano quanto prima il fastidioso passo falso, la raccomandazione resta quella di passare oltre o comunque di aspettare tempi migliori e una patch finalmente davvero risolutiva.

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