Board Game: guida alle principali tipologie di giochi da tavolo

Dai Wargame con miniature ai Dungeon Crawler, passando per i giochi di carte: andiamo alla scoperta delle principali varianti di giochi da tavolo.

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Come i videogame, anche i giochi da tavolo si dividono in categorie, ma con una grossa differenza: alcuni possono far parte di più generi. Infatti l'universo dei board game non è a chiusura stagna, ma è costituito da una serie di insiemi, nelle cui intersezioni trovano posto i vari prodotti. Quindi può capitare di avere un "dungeon crawler american", un gioco di carte astratto alla tedesca, oppure può accadere di trovarsi dinanzi a titoli non inscrivibili in nessun gruppo, i quali, grazie alla loro vena innovativa, danno vita a una nuova classificazione.
Questo articolo non ha, chiaramente, l'ardire di voler descrivere tutti i vari generi, ma vuole compiere un excursus tra i più popolari, in modo da dare (soprattutto ai neofiti) una base per poter decidere cosa cercare, così da acquistare il gioco che si avvicini il più possibile alle proprie necessità. Bando alle ciance: preparatevi al tour guidato nella ludoteca di Everyeye!

German e American

Questi sono sicuramente i due generi più numerosi. German (alla tedesca o europeo) racchiude al suo interno tutta una serie di giochi che prevedono la gestione e il recupero di risorse per sviluppare "qualcosa". Solitamente si tratta di competitivi indiretti, e raramente si può interagire direttamente contro un avversario specifico. Vi è inoltre una scarsissima componente di casualità, poiché in tutta la partita sono le scelte dei giocatori a influenzare l'andamento del gioco. La vittoria o sconfitta sono da imputarsi a errori personali. Tra i più famosi esponenti di questa categoria vi sono I Coloni di Catan, Ticket to Ride, e Carcassonne.
Il genere American (all'americana o ameritrash) è quasi l'opposto del precedente: qui la fortuna la fa da padrona, dato che si lanciano spesso dadi o si gestiscono altri eventi casuali. Chiaramente non si gioca solo sperando nella benevolenza della dea bendata, ma il suo intervento è sempre ben accetto! Sono giochi che prevedono lo sfoggio di un gran numero di materiali ricercati: molte miniature, plance dettagliate e carte colorate. Le tipologie qui sono le più disparate, dal cooperativo al competitivo più estremo.

Tra i più illustri rappresentanti del genere possiamo trovare Talisman, Descent, Rising Sun o Zombicide. In queste due categorie è difficile parlare di tempi di gioco: si comincia dal paio d'ore fino ad arrivare a giornate intere dedicate ad una singola partita. I costi invece tendono ad essere più contenuti con i prodotti alla tedesca, che si orientano intorno alla quarantina di euro. Per gli american invece è molto facile superare i cento euro!
Piccola nota: attenzione a non considerare la "fortuna" solo come un elemento negativo. Se il gioco è ben fatto, la sua presenza (quando ben gestita) può essere parte del motore che fa muovere tutta la macchina del divertimento.

Astratti e Dungeon Crawler

Queste due categorie sono spesso associate a quelle descritte nel paragrafo precedente, mentre a volte sono considerate come dei loro sottogeneri.
Gli astratti sono chiamati così perché non descrivono situazioni "reali", ma vi alludono solo; la loro impostazione è molto simile a quella dei German ma con delle regole piuttosto basilari, che danno molte possibilità per gestire lo svolgimento della partita. Di solito gli elementi di gioco sono palesati a tutti i partecipanti, che possono ragionare senza il rischio di venire sorpresi dagli avversari! Tra di essi possiamo annoverare Santorini e Azul.

I dungeon crawler dovreste già conoscerli: ne abbiamo parlato nelle recensioni di Dark Souls e Massive Darkness. Per farla breve, si tratta di giochi in cui più persone collaborano per completare missioni all'interno di vari dungeon per poter così guadagnare esperienza e nuovo equipaggiamento grazie al quale continuare l'avventura. Qui ci troviamo davanti all'apoteosi del genere american: tante miniature, un sacco di dadi da tirare e moltissimi contenuti! Negli ultimi anni questo tipo di giochi ha subito una grande evoluzione: di norma, tradizionalmente, un membro del gruppo doveva sempre impersonare il "cattivo" e gestire i mostri, tuttavia di recente sono comparsi molti titoli in cui gli avversari vengono manovrati dal gioco stesso, sotto forma ora di carte che rappresentano le azioni delle creature ora di vere e proprie app per cellulare che fanno le veci dei partecipanti. Possiamo menzionare Le Case della Follia (seconda edizione), Assalto Imperiale (l'app in italiano dovrebbe essere rilasciata a breve) o il sopra citato Descent. Molti di voi se lo staranno chiedendo, e sì: Hero Quest fa parte di questo gruppo, anzi possiamo proprio considerarlo come un capostipite del genere. Sul versante prezzi, gli astratti tendono ad essere abbastanza economici, invece per i crawler vale lo stesso discorso degli american: tante miniature comportano un costo piuttosto alto.

Giochi di Carte

Questa non è una vera categoria, ma un universo a se stante nei board game! Grosso modo possiamo dividere il tutto in due tronconi: i giochi di carte "semplici" e quelli collezionabili (o Trade Card Game).Nel primo caso parliamo di prodotti in cui bisogna vincere la partita pescando carte da un mazzo comune, e creando una mano con cui sconfiggere gli avversari. Lo scontro diretto tra i giocatori in questo caso è il fulcro della partita, e la casualità e segretezza nelle pescata serve a garantire sia la giusta dose di varietà, sia un brivido di incertezza. Questi giochi sono dotati di meccaniche semplici e veloci, che permettono di iniziare una partita dopo l'altra. Le confezioni e i formati delle carte sono molto variabili, ma all'interno del box vi è sempre tutto quello che serve ai partecipanti per giocare. Alcuni esempi? BANG!, Boss Monster, Munchkin o Bloodborne.

Parlando di giochi di carte collezionabili, invece, basta elencare qualche nome per far capire subito a cosa ci riferiamo: MAGIC, Force of Will e Yu-Gi-Ho. Insomma, ci siamo capiti: qui il grado di competitività raggiunge i livelli massimi e gli scontri 1vs1 diventano duelli all'ultimo sangue. Due sfidanti, ognuno con un proprio mazzo (realizzato precedentemente dal giocatore stesso) si danno battaglia fino a quando uno dei due soccombe. Facile? Niente affatto! Ogni carta ha vari effetti e modificatori ed i regolamenti sono molto complessi, proprio per poter gestire un grandissimo quantitativo di variabili. Ma soprattutto la creazione del mazzo perfetto è il cuore pulsante del gioco! Infatti per poterlo assemblare è necessario acquistare bustine d'espansione che hanno al loro interno carte assolutamente casuali. Quindi, se volete giocare a questa tipologia, preparatevi a spendere un bel po'.

Wargame Tridimensionali

In gergo si chiamano "giochi di miniature". Anche in questo caso, meglio partire con qualche esempio per semplificare il tutto: avete mai sentito parlare di Warhammer, Warhammer 40.000 o il recentissimo Star Wars Legion?
In questi giochi due contendenti si danno battaglia usando i propri eserciti personalizzati su un campo anch'esso realizzato ad hoc (questo tipo d prodotti richiede molto spazio per essere fruito al meglio). Non manca, com'è ovvio, un profluvio di regole e cavilli per gestire tutti i pezzi, oltre ad una pianificazione attenta e meticolosa nella creazione del proprio squadrone.

Ed è proprio parlando di miniature che si scopre l'altra caratteristica essenziale, ossia il modellismo! Infatti i vari "soldatini" vanno montati e dipinti, come pure il campo di gioco si rivela una creazione artigianale. Chiaramente non è un passatempo alla portata di tutti, visto l'enorme impegno di tempo e denaro che bisogna spendere anche solo per la formazione di un esercito.
Negli ultimi tempi, comunque, vengono realizzati anche prodotti che riproducono non tanto gli scontri tra manipoli da centinaia di pezzi, ma piccoli duelli tra gruppetti di unità, i cosiddetti "skirmish", di cui fa parte Warhammer Underworlds Shadespire.

Party Game

Questo genere di giochi ha, principalmente, lo scopo di intrattenere gruppi numerosi di persone. In questo caso le regole sono ridotte all'osso, oppure anche solo abbozzate, poiché il cuore dell'esperienza è rappresentata dall'interazione tra i giocatori, e pertanto i dettami devono essere pochi per non rischiare di appesantire la sessione. Anche il tempo delle partite è mediamente ridotto: solitamente si aggira sui 30 minuti. In questo immenso calderone di tipologie si possono incontrare le produzioni più disparate. Alcune volte il gioco diventa persino più fisico e prevede di dover "sopravvivere" ad una serie di status negativi: giocare stando in piedi, sotto il tavolo o senza toccare le carte con le mani. Questo è il caso di Vudù o della sua variante lovecraftiana Vudulhu. In Sì, Oscuro Signore invece bisogna scaricare la colpa del proprio fallimento sui propri "compagni" inventando le scuse più assurde in modo da evitare la giusta punizione.
Insomma, avrete capito che in questo genere c'è veramente di tutto. Un aspetto che accomuna questa branca dei board game è il costo ridotto: infatti i materiali sono ridotti all'osso, e quindi anche le spese sono minime.

Legacy e Escape Room

Queste sono categorie parecchio recenti nel panorama ludico, ma si sono subito distinte in modo molto netto: sono giochi che difficilmente possono essere utilizzati due volte dalle stesse persone!
La struttura dei Legacy prevede infatti che alcuni materiali vengano distrutti, danneggiati o modificati in modo permanente. Così facendo, l'esperienza diviene pressoché unica ed irripetibile, poiché le azioni e le scelte dei giocatori sono a senso unico ed alterano irrimediabilmente il contenuto delle confezione. Questa peculiarità farà storcere il naso a molti, ma vi possiamo assicurare che l'esperienza di gioco ripaga in pieno il prezzo del biglietto. Il quale, d'altro canto, non è certo a buon mercato: infatti Pandemia Legacy, l'esponente più famoso del genere, si attesta sui 60 euro; considerando però che è un board game da sperimentare in gruppo, capace di durare varie sessioni di più ore, dividendosi la spesa si può raggiungere un buon compromesso.

Il termine Escape Room è da considerarsi un po' forzato, ma rende bene l'idea. Come nel suo omonimo reale anche qui è necessario superare tutta una serie di prove per arrivare alla fine della partita: le confezioni sono composte da mazzetti di carte o piccoli manuali che racchiudono gli enigmi da completare. Le partite, in base al gioco, tengono impegnati i partecipanti sia per un paio d'ore sia per più sessioni. Purtroppo come già detto in precedenza si tratta di esperienze che possono essere completate una sola volta: in una seconda giocata, d'altronde, tutti saprebbero già come muoversi. In questo caso, il costo è proporzionale all'offerta: si va dai 10 euro per le avventure di un paio d'ore, fino alle prove più corpose e lunghe come T.I.M.E Stories o Mythos che si aggirano intorno ai 40 euro.

La visita alla ludoteca di Everyeye giunge al termine. Come già detto all'inizio, questo articolo ha solo lo scopo di grattare la superficie dell'immenso iceberg dei board game, con la speranza di avervi fornito qualche utile linea guida per orientarvi all'interno di questo sconfinato e bellissimo universo ludico.

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