Borderlands 3: il caos e la follia di Pandora su PS5 e Xbox Series X

Borderlands 3 si tira a lucido sulle console di nuova generazione: l'aggiornamento next-gen porta in dote alcune interessanti novità.

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  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Borderlands 3 è stato, per gli appassionati di Looter Shooter, una manna dal cielo. Uno sparatutto intenso ed efficace, divertito e divertente, capace di mescolare il tono classico della saga con un gameplay finalmente più trottante, vario e dinamico. Pur includendo dinamiche da RPG legate al potenziamento dei personaggi e al recupero di armi progressivamente più potenti, Gearbox ha deciso coraggiosamente di rifiutare il canone dei "Live Game", per abbracciare invece un sistema di più tradizionale di pubblicazione dei contenuti, fatto di corposi DLC e attività extra distribuite su base regolare (per saperne di più sull'ultimo DLC vi rimandiamo alla nostra anteprima di Borderlands 3 Designer's Cut). Proprio grazie a questo supporto post lancio - classico nella struttura ma molto ricco e continuativo - tanti giocatori non hanno mai abbandonato del tutto i panni dei Cacciatori della Cripta, tornando su base regolare a far man bassa di forzieri e tesori.

    Se di contro dovete ancora esplorare i contenuti post-lancio di Borderlands 3, o se ancora non avete mai messo piede su Pandora e sulla Sanctuary III, sappiate che c'è un'ottima "scusa" per (ri)scoprire il titolo pubblicato da 2K: con l'arrivo di PlayStation 5 e Series X/S, infatti, il team di sviluppo ha lanciato un update per sfruttare al massimo le potenzialità delle nuove console.

    Fluidità senza precedenti

    L'aggiornamento Next-Gen di Borderlands 3, come nel caso di molti altri prodotti, lavora soprattutto sul fronte del framerate, massimizzando la fluidità e la responsività dello sparatutto griffato Gearbox (qui la recensione di Borderlands 3). Prima ancora di entrare in azione, tuttavia, già si nota un altro miglioramento, garantito dagli SSD delle console di nuova generazione. Stiamo parlando ovviamente dei tempi di caricamento, che per fortuna vengono ridotti drasticamente. Dall'avvio del gioco al momento in cui si approda sulla Sanctuary III passano pochi secondi, e la navigazione all'interno dei menù di sistema è finalmente più immediata. Non solo: anche l'accesso alle schermate in cui gestire le funzionalità di base è più rapido, così che consultare la mappa o cambiare l'equipaggiamento siano operazioni sostanzialmente istantanee. Venendo all'update vero e proprio, Borderlands 3 permette di scegliere fra due modalità di rendering, che assegnano rispettivamente priorità alla grafica o alle prestazioni. Nel primo caso il gioco raggiunge senza fatica i 60fps mantenendo l'output a 4K. Si tratta chiaramente di un netto passo in avanti, considerando che proprio il genere dei First Person Shooter beneficia in maniera massiccia dall'aumento della fluidità: il ritmo dell'azione è il medesimo, ma la sensazione di controllo è estremamente più gratificante.

    Anche il colpo d'occhio generale, in ogni caso, migliora: le rifiniture sul filtraggio delle texture e la risoluzione spinta al massimo restituiscono un flusso video nitido e pulito. Il look immediatamente riconoscibile di Borderlands 3, con le sue texture in stile cartoon e i dettagli di un eccelso toon shading, viene insomma inorgoglito dall'update.

    La grande sorpresa di questo aggiornamento è però un'altra: impostando la modalità prestazioni Borderlands 3 riesce, nei televisori che supportano questa frequenza di refresh, a raggiungere i 120fps impostando la risoluzione nativa a 1080p.

    Altra novità legata a PS5 e Xbox Series X: sulle console di nuova generazione sarà possibile giocare in co-op locale anche in 3 o 4 giocatori (la versione precedente si ferma a 2 utenti), e pure la modalità split-screen è ancorata a 60fps (anche in questo caso, ovviamente, la risoluzione scende a 1080p). Grazie a un'ottima gestione della cooperativa locale, che permette ai due giocatori di impostare autonomamente il Field of View, Borderlands 3 risulta insomma un ottimo titolo multiplayer per accompagnare il lancio della next-gen.

    Verso l'infinito e oltre

    L'aggiornamento tecnico di Borderlands 3 segna quindi l'inizio di una seconda vita per il looter shooter di Gearbox, che si presenta all'appuntamento con la next-gen in ottima forma e pronto ad offrire agli appassionati decine d'ore di divertimento e tonnellate di loot, proprio all'indomani dell'esordio del secondo Season Pass del titolo.

    L'approdo dei Cacciatori della Cripta sulle piattaforme di nuova generazione può offrire al pubblico un buon motivo per tornare a bordo della Sanctuary e lanciarsi in una nuova avventura fra le stelle, sperimentando soluzioni letali inedite grazie agli skilltree del Designer's Cut. Che si tratti di ridurre i nemici in poltiglia con il Cannone MNTIS di Zane, o di travolgerli con una valanga di piombo schierando in campo il Cucciolo di ferro di Moze, i nuovi alberi delle abilità sono in grado di garantire agli irriducibili dei Crimson Raider un'ampia gamma di incentivi per dare sfogo al proprio estro omicida. La pubblicazione dell'update per PS5 e Xbox Series X/S rappresenta inoltre un'ottima occasione per visitare per la prima volta il folle universo modellato dal team texano, che negli ultimi quattordici mesi ha provveduto ad arricchire la sua offerta con quattro DLC narrativi di buona fattura, capaci di aumentare notevolmente la longevità complessiva della produzione.

    Contenuti aggiuntivi caratterizzati da una verve stilistica irresistibile, che di volta in volta hanno aggiunto nuovi intriganti tasselli alla lore di Boderlands 3, in una tempesta di citazioni e improbabili variazioni tematiche.

    Con Moxxi alla conquista dell'Handsome Jackpot, ad esempio, gli sviluppatori si sono divertiti a reinterpretare i canoni tipici degli "heist movie" all'americana, portando i giocatori tra le sale di un casinò ai confini della galassia, l'ennesimo, perverso lascito di Jack il Bello, il despota corporativo per eccellenza (qui la recensione del DLC Moxxi alla Conquista dell'Handsome Jackpot). Guidati dalla giunonica Moxxi, ci siamo quindi ritrovati a seminare pallottole tra i fotogrammi di una versione vietata ai minori di Ocean's Eleven, fianco a fianco con una schiera di "professionisti" tanto squilibrati quanto memorabili.

    Nel successivo Armi, amore e tentacoli, abbiamo visitato l'inospitale Xylourgos per partecipare alle nozze di Alistair Hammerlock e Wainwright Jakobs, minacciate da un antico orrore in agguato sotto la superficie ghiacciata del pianeta. In un caleidoscopio di sfumature gotiche e omaggi al maestro del terrore dimensionale, sua maestà H. P. Lovecraft, i nostri beniamini si sono fatti strada tra culti macabri, oscure entità e abomini di ogni genere, per salvare il matrimonio e preservare la sanità mentale di una wedding planner d'eccezione: l'ex Mechromante Gaige. In Taglia di Sangue, il terzo DLC del titolo, lo stile da "space western" tipico dell'immaginario di Borderlands ha assunto tratti ancora più pulp, portandoci a incrociare le armi con una banda di samurai-pistoleri dal grilletto facile: in pratica il sogno bagnato di un Tarantino in pieno delirio creativo.Pur trattandosi del contenuto più "serio" tra quelli del primo Season Pass, anche in questo caso non mancano battute da saloon e trovate esilaranti, fra le maglie di un'avventura che prova ad inserire nella formula del gioco qualche interessante novità sul fronte del gameplay.

    L'ultima tappa del percorso stagionale ci ha infine portato ben oltre i confini dello spazio profondo, oltre la soglia di quel coacervo di insania e superviolenza noto ai più come "la mente di Krieg". In Psycho Krieg e il fantastico sconquasso (per maggiori dettagli, ecco la recensione di Psycho Krieg e il fantastico sconquasso) ci siamo infatti avventurati nell'universo interiore del nostro psicopatico preferito, per scoprire - finalmente - la causa prima delle sue costanti farneticazioni. Un viaggio breve ma intenso, scandito da alcuni tra gli scenari più suggestivi mai visti nella saga, riflesso delle fantasie sanguinarie (e insospettabilmente romantiche) del buon Krieg.

    Chiuso il primo atto del percorso post lancio di Borderlands 3, Gearbox è ora intenzionata ad rimpinguare ulteriormente l'offerta ludica del titolo, nel rispetto della sua identità esagerata e fieramente sopra le righe. Dopo l'aggiunta della modalità Botte e Bottino (una sorta di "Battle Royale" PvE), ci aspettiamo che lo studio torni a proporre contenuti più classici e narrativi, che dovranno necessariamente sostenere la "nuova vita" next-gen di Borderlands 3 con aggiunte in grado di mantenere alto l'interesse degli utenti.

    Dal canto nostro, ci piacerebbe se i nuovi DLC rompessero un po' gli schermi tradizionali del titolo, rinfrescando la formula con qualche intrigante variazione sul fronte del gameplay, accompagnata da storie sempre più spassose e fuori di testa. Ah, e ci farebbe comodo anche qualche gazillione di armi in più, nel caso in cui i nostri Cacciatori della Cripta restino a corto di argomenti.

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