Borderlands 3 Designer's Cut, un nuovo motivo per seminare caos su Pandora

Gearbox, con l'arrivo del secondo Season Pass di Borderlands 3, ha deciso di dare una rinfrescata ai pazzissimi personaggi del gioco.

Borderlands 3 Designer's Cut
Recensione: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Con l'arrivo del Designer's Cut, Gearbox inaugura ufficialmente il secondo Season Pass del suo looter shooter, proponendo al pubblico un pacchetto che cerca in qualche modo di ovviare a uno delle scelte meno apprezzate nel quadro delle strategie post lancio di Borderlands 3 (qui la nostra recensione di Borderlands 3). Se l'assenza di nuovi Cacciatori della Cripta aveva ragionevolmente indispettito i fan di lungo corso, l'ampliamento dei sistemi di progressione dei protagonisti sembra pensato proprio per fornire alla platea nuovi stimoli per continuare a mietere vittime e accumulare loot.

    In questo senso, l'esordio del Designer's Cut rappresenta per gli appassionati del titolo una buona occasione per testare soluzioni letali inedite, sebbene il suo reale valore dipenda totalmente dal vostro desiderio di tornare a misurarvi con sfide già affrontate in passato.

    Vecchi amici e nuove opportunità letali

    Come anticipato, il DLC che apre la seconda stagione del supporto post lancio di Borderlands 3 va a risolvere - almeno in parte - una delle maggiori criticità riscontrate col precedente Season Pass, ovvero la mancanza di elementi che andassero a rimpinguare concretamente il sistema di progressione del gioco. Pur non aggiungendo nulla sul versante narrativo, infatti, il Designer's Cut amplia la gamma delle opzioni ludiche a disposizione dei giocatori portando a quattro gli skill tree in dote a ciascun personaggio. Illuminazione, il nuovo percorso di progressione di Amara, si concentra sull'elemento gelo, e permette agli utenti di assemblare build offensive di supporto piuttosto equilibrate ed efficaci, che favoriscono strategie di crowd control e alterano in maniera consistente le routine combattive della Sirena, ora meno dirette e più votate al "damage over time".

    Coerente con questa nuova filosofia battagliera, l'abilità Bagliore di fase genera una sfera che infligge danno a tutti i nemici con cui entra in contatto, e che può essere spostata (più che altro sparata come una palla di cannone) e fatta esplodere con gli attacchi corpo a corpo. Non mancano poi diverse abilità passive pensate per massimizzare e modificare gli effetti della sfera, che può essere utilizzata anche per rianimare i compagni caduti, andando quindi a valorizzare l'efficacia di Amara come classe di supporto. La specializzazione "Il Professionista" di Zane ruota invece attorno a un nuovo gadget tecnologico per il nostro amato assassino: il Cannone da spalla MNTIS. Oltre a infliggere una notevole dose di danni, questa bocca da fuoco può essere abbinata a diverse abilità e buff, che verranno attivate automaticamente in modo da facilitare lo sterminio dei sopravvissuti alla bordata letale.

    Tra le varianti del Cannone c'è anche Nessuna via di fuga, che permette di sparare un rampino capace di attirare i nemici, da finire successivamente con una buona dose di piombo incandescente, preferibilmente dopo aver fatto incetta delle nuove abilità passive votate all'incremento del danno critico. Si tratta insomma di uno skilltree dedicato a chi punta a risolvere i conflitti nel minor tempo possibile, e con la massima efficienza. Con l'aggiunta dello skilltree Piazzatrappole, Fl4k può invece trasformarsi in una macchina da guerra capace di assorbire notevoli quantità di danno, col contributo di un pet nuovo di pacca: un fiammante robot Caricatore, disponibile in tre diverse versioni.

    In versione BUL, il nostro compagno meccanico sarà una bestia da prima linea pronta a falcidiare i nemici con il suo shotgun; un approccio agli antipodi rispetto alla controparte ION, dotata di un potente fucile da cecchino; il lanciamissili del Caricatore WAR si dimostra invece la scelta migliore se l'idea è quella di trasformare gli avversari in un mucchietto di ceneri radioattive. Più in generale, l'archetipo Piazzatrappole può contare su una buona serie di abilità passive pensate per alimentare costantemente gli scudi di Fl4k, che all'occorrenza potrà sfruttare la sua Trappola gravitazionale per bloccare i nemici e lanciarli periodicamente in aria con effetti stordenti.

    Se il nuovo pet di Fl4k vi ha fatto tornare alla mente le scorribande in compagnia di Gaige, la Mechromante di Borderlands 2, la specializzazione Mamma orsa di Moze renderà questi ricordi ancor più vividi. Il nuovo albero delle abilità dell'assaltatrice le permette infatti di schierare sul campo una versione in scala ridotta del suo mech da battaglia, amorevolmente ribattezzata Cucciolo di ferro. Pur rinunciando a parte del suo arsenale (il cuccioletto può usare solo un'arma alla volta), il robot può agire autonomamente e affiancare Moze in battaglia per molto più tempo rispetto a Orso di ferro.

    Tempistiche che possono essere ulteriormente ampliate assecondando in pieno le peculiarità dello skilltree, che si basa principalmente sul danno incendiario. Come intuibile, rinunciare alla corazza di Orso di ferro riduce considerevolmente la durabilità di Moze, ma di contro l'accoppiata Mamma orsa - Cucciolo di ferro può contare su una potenza di fuoco praticamente raddoppiata, senza considerare che il piccolo tende a intercettare molti dei proiettili destinati alla sua furiosa genitrice.

    In buona sostanza, insomma, le novità introdotte sul fronte della progressione dal DLC Designer's Cut rappresentano un appetitoso invito alla sperimentazione guerresca, che può tradursi in un discreto quantitativo di ore di gioco extra. Una possibilità che sarebbe diventata una certezza se gli sviluppatori avessero provveduto a rinfarcire il pacchetto con contenuti "più tradizionali", magari legati a una storyline inedita.

    Battaglia reale in stile Borderlands

    Botte e Bottino ci catapulterà tra i panorami industriali di un vecchio complesso Dahl, riconvertito nell'arena di uno show intergalattico ad alto tasso di violenza. Pur recuperando alcuni dei tratti tipici delle Battle Royale, questa modalità - esclusivamente PVE - è più simile a una versione alternativa e ampliata dei "Cerchi della Strage" di Borderlands 2 e 3.

    Assieme al nostro gruppo saremo quindi chiamati a procedere tra le maglie di una mappa di dimensioni piuttosto abbondanti, cercando di sopravvivere il più a lungo possibile lasciandoci alle spalle una scia di cadaveri. Con le abilità di classe bloccate e privi del nostro armamentario, potremo sfruttare esclusivamente le armi e gli oggetti raccolti sul campo, facendo attenzione ad evitare gli effetti mortiferi di una tempesta che, progressivamente, ridurrà le dimensioni dello scenario fino condurci allo scontro col boss finale. Se abbattuti, dovremo fare il possibile per superare la classica fase di "Lotta per la vita" (sia uccidendo un nemico che approfittando della cortesia di un compagno), e in caso contrario saremo costretti ad attendere che uno degli alleati ci riporti in vita utilizzando gli appositi terminali. L'obiettivo finale non è solo la sopravvivenza ma, nella migliore tradizione di Borderlands, anche l'accumulo di armi ed equipaggiamenti particolarmente potenti, alcuni dei quali saranno disponibili solo in questa modalità.

    Per farlo dovremo utilizzare le stazioni di estrazione presenti in giro per l'ambientazione, che ci permetteranno di conservare solo una piccola parte dei beni accumulati, evitando così che spariscano nulla al termine della run. Parlando dei nemici e dello scenario che ospita Botte e Bottino, non aspettatevi particolari novità o guizzi creativi, ma nel complesso abbiamo trovato molto piacevoli le sfumature roguelike della modalità che, ovviamente, dà il meglio se vissuta in compagnia di un terzetto di amici.

    Al netto della ripetitività insita in questo genere di esperienze, abbiamo trovato in Botte e Bottino una piacevole diversione dalle routine ludiche dell'offerta base di Borderlands 3, anche se avremmo certamente gradito una maggiore varietà nelle sfide proposte dalla modalità.Anche l'idea di accoppiare questo contenuto con un ampliamento delle abilità disponibili, senza però dare ai giocatori la possibilità di sfruttarle in Botte e Bottino, ci è sembrata un po' stravagante, soprattutto considerando l'assenza di ulteriori valvole di sfogo per l'estro omicida dei giocatori.

    In definitiva, quindi, Borderlands 3: Designer's Cut è un'aggiunta il cui valore dipende unicamente dalla vostra voglia di continuare ad accumulare carcasse e loot in attesa che Gearbox torni ad aggiungere nuovi tasselli al bizzarro universo narrativo della sua serie di punta (nel frattempo qui potrete leggere la recensione del DLC di Borderlands 3).

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