Borderlands 3 Director's Cut: Carte della Cripta, nuovo boss e missioni

Borderlands 3: Director's Cut arricchisce l'offerta del titolo con alcune feature interessanti, pensate per mantenere vivo l'interesse dei giocatori

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Con l'uscita di Designer's Cut (qui il nostro approfondimento su Borderlands 3 Designer's Cut), il primo DLC incluso nel secondo Season Pass del titolo, Gearbox aveva segnato un cambio di direzione netta per il supporto post lancio del suo looter shooter intergalattico. Dopo aver proposto al pubblico un primo quartetto di contenuti narrativi in linea con i trascorsi della saga, lo sviluppatore aveva infatti optato per un ampliamento più sistemico dell'offerta, pensato per consolidarne le basi in concomitanza con l'esordio della versione actual gen e l'inizio della "seconda vita" di Borderlands 3 su PS5 e Xbox Series X|S. Il pacchetto Director's Cut rappresenta in questo senso una prosecuzione del percorso avviato lo scorso novembre, con il quale il team punta ad offrire al suo pubblico nuovi stimoli per tornare a visitare l'universo dei Cacciatori della Cripta, e non solo per un'occasionale scampagnata tra le stelle.

    Un diamante è per sempre

    Dando per assodata la nuova rotta produttiva dello studio, appare chiaro come il sistema delle "Carte della Cripta" sia in effetti l'aggiunta più significativa tra quelle incluse nell'ultimo DLC. Recuperando le logiche dei moderni "Battle Pass", il sistema in questione propone una serie di sfide giornaliere e settimanali che confluiscono in un nuovo percorso di progressione, con il quale gli utenti potranno far salire di livello la Carta della Cripta attivata (al momento ce n'è solo una, ma altre due verranno aggiunte nel corso dell'anno) e mettere le mani su ricompense esclusive.

    A ogni nuovo livello, infatti, i giocatori potranno ottenere Casse della Cripta contenenti ricompense di vario genere: armi, dotazioni secondarie, pacchetti di Eridium, oggetti cosmetici e due tipologie di chiavi da spendere per guadagnare ulteriori premi. Le chiavi della Cripta possono essere utilizzate per sbloccare gli oggetti leggendari o le skin a tema (il primo è "Eroi Caduti") presenti nel catalogo di ogni Carta, mentre quelle di diamante - estremamente rare - garantiscono l'accesso a una nuova armeria collocata sul ponte inferiore della Sanctuary. Qui potremo potremo reclamare tre equipaggiamenti di alto profilo (appartenenti ad altrettante categorie e non necessariamente leggendari) per ogni chiave a nostra disposizione, scegliendo tra un ricco assortimento di proposte decisamente succulente. Attenzione, però, perché avremo a poco tempo per decidere come comporre il nostro bottino, dopodiché le saracinesche dell'armeria si chiuderanno.

    Prima di lasciare l'armeria, potremo inoltre allungare gli artigli su un ulteriore oggetto contenuto nella cassa al centro della stanza, che ci garantirà sempre un pezzo d'equipaggiamento leggendario. Per quanto la forte componente aleatoria di questo sistema, unita a un bilanciamento non del tutto ottimale della progressione, possa influire negativamente sull'efficacia dell'insieme, possiamo confermarvi che la meccanica delle Carte della Cripta rappresenta nel complesso un'aggiunta di valore, nonché un passo avanti verso quello che sembra essere il principale obiettivo di questo Season Pass: offrire ai veterani buone ragioni per avviare il gioco su base quotidiana.

    Va da sé che per valutare correttamente la validità di questo sistema sarà necessario verificarne la tenuta nel medio-lungo termine, mentre già adesso possiamo definirci soddisfatti di un altro dei tasselli contenutistici del pacchetto, ovvero il nuovo "raid boss" Emivora l'Invincibile. Lo scontro multifase con il temibile varkid ci ha regalato più di un'emozione, costringendoci a fronteggiare - soprattutto nella fase finale del combattimento - sfide inattese ma mai insormontabili, contraddistinte da un grado di sfida ben equilibrato.

    Un mistero misterioso

    Come forse già saprete, Ava non è certo il personaggio più amato dell'universo di Borderlands - tutt'altro in effetti - quindi l'annuncio che Borderlands 3 Director's Cut avrebbe incluso delle missioni a lei dedicate è stato per molti una sorpresa, e non delle migliori. A conti fatti, però, si tratta di una scelta che ha perfettamente senso: considerando la sua importanza per il futuro della serie, la giovane Sirena meritava senza dubbio un "arco di redenzione", un contenuto narrativo che permettesse di dare una migliore definizione all'aspirante Vault Hunter. Proprio questo è di fatto l'obiettivo della questiline "Seriomisterio", che porta i giocatori a vagabondare in giro per la galassia per risolvere i presunti casi sovrannaturali al centro del nuovo podcast di Ava.

    Tra nuove location, scelte musicali sorprendenti e sequenze investigative piacevolmente improbabili, i quattro incarichi che compongono l'avventura rappresentano un buon primo passo sul "percorso di riabilitazione" dell'ex apprendista di Maya, compiuto con l'ausilio di una scrittura estrosa ed efficace. Questo non vuol dire che Ava sia destinata a diventare il vostro comprimario preferito, ma i casi di "Seriomisterio" contribuiscono comunque a risollevare le sorti del personaggio, aprendo la strada a una più significativa evoluzione che probabilmente vedremo nel futuro della serie. Sebbene non tutte le tappe della questline siano infatti gestite in maniera impeccabile, complici una bossfight alquanto indisponente e una chiusura un po' affrettata, gli spiragli narrativi aperti dalla storia lasciano ben sperare circa l'avvenire di Ava e anticipano un atteso ritorno.

    L'ultima porzione del DLC, quella riservata a contenuti tagliati, dietro le quinte e curiosità assortite (accessibili tramite il menù principale e, in molti casi, davvero gustosi), ospita tra l'altro una storyboard animata che non solo approfondisce uno dei passaggi più importanti della campagna, ma permette di osservare Ava sotto una nuova luce, decisamente più lusinghiera. Preferiamo non offrirvi alcun dettaglio sulla scena in questione, ma si tratta senza dubbio di un frammento prezioso - e inspiegabilmente omesso - della lore di Borderlands 3.

    Tutto considerato, quindi, tenendo a mente la composizione di questo Director's Cut e, più in generale, la particolare strategia portata avanti da Gearbox per il secondo Season Pass del suo looter shooter, non possiamo fare altro che ribadire le considerazioni fatte in coda al nostro articolo sul precedente DLC. Esattamente come nel caso del Designer's Cut, il valore dell'ultimo contenuto scaricabile per Borderlands 3 dipende interamente dal vostro desiderio di continuare ad ammassare cadaveri e bottini in giro per la galassia, preferibilmente in buona compagnia.

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