Borderlands 3: Stragi e tutte le altre novità dell'endgame

In concomitanza con l'arrivo dell'update next-gen, uno sguardo ai nuovi contenuti endgame del looter shooter di Gearbox.

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  • Xbox Series X
  • L'esordio di Borderlands 3 sulle piattaforme di nuova generazione rappresenta un ghiotto invito a rituffarsi a capofitto in un'epopea fatta di furiose sparatorie, valanghe di loot e il tipico umorismo dei peggiori bar di Pandora... che per inciso sono anche i migliori. Dopo aver preso in esame le caratteristiche nel nostro speciale sull'aggiornamento tecnico next-gen di Borderlands 3 e passato in rassegna i contenuti aggiuntivi pubblicati dallo sviluppatore nel corso degli ultimi 14 mesi (a proposito, ecco la recensione di Borderlands 3: Designer's Cut, l'ultimo DLC in ordine di tempo), abbiamo deciso di spendere qualche parola sulle nuove attività endgame disponibili per i Cacciatori della Cripta. Istanze che, coerenti con la loro natura di giochi al massacro, prendono il nome di Stragi.

    Il nuovo endgame di Borderlands 3

    Le Stragi sono contenuti pensati per rimpinguare l'offerta endgame di Borderlands 3 con battaglie tanto impietose quanto esaltanti, da affrontare con un team di giocatori di massimo livello per mettere le mani su skin e pezzi d'equipaggiamento unici. Parliamo, in buona sostanza, di una proposta vicina al canone classico dei raid, che tipicamente rappresentano l'apice del percorso di progressione di un titolo cooperativo. In linea con i tratti caratteristici di questo genere di attività, le due Stragi attualmente disponibili nel titolo si svolgono su mappe gremite di avversari particolarmente aggressivi e resistenti, in agguato lungo un percorso scandito da sfide ambientali e mid boss, che culmina nello scontro con un nemico finale (creato ad hoc) in grado di mettere a dura prova le abilità dei nostri Cacciatori della Cripta.

    Una struttura tendenzialmente più articolata rispetto a quella dei Terreni di Prova Eridiani, che richiede una maggiore attenzione nella gestione delle sinergie di squadra, a maggior ragione considerando che le Stragi non permettono di utilizzare il classico sistema di respawn del gioco base. Qualora un membro della squadra non riuscisse a rialzarsi mettendo a segno un colpo letale in "Lotta per la vita", o grazie all'intervento salvifico di un compagno, questi si ritroverebbe ad assistere passivamente alla mischia in modalità spettatore, senza alcuna possibilità di tornare in campo fino al raggiungimento del checkpoint successivo.

    Questi sono tipicamente collocati dopo le battaglie contro i boss, e pertanto gli utenti devono fare il possibile per evitare la dipartita di un alleato, pena una notevole riduzione della potenza di fuoco complessiva: uno svantaggio che può rivelarsi insostenibile, data la difficoltà media - decisamente elevata - dei contenuti in questione. A questo proposito, vale la pena precisare che entrambe le Stragi possono essere avviate con un gruppo di dimensioni ridotte o anche in solitaria, ma si tratta di una scelta che - come intuibile - può rendere ogni sfida ancor più ardua.

    Sebbene in quest'ultimo caso la resilienza e il numero dei nemici vengano ridotti in maniera consistente, non avere nessuno con cui condividere le mortali attenzioni degli avversari può rivelarsi un problema di non poco conto, specialmente tenendo a mente le dinamiche di respawn che caratterizzano queste particolari istanze. Nel caso non abbiate amici da schierare al vostro fianco, le Stragi dispongono di un sistema di matchmaking dedicato, ma dal canto nostro vi consigliamo di considerarlo come un'aggiunta "di cortesia" e di presentarvi all'appuntamento con una squadra affiatata e ben assortita.

    Anche se queste attività non raggiungono mai i livelli di complessità dei raid di un titolo come Destiny, affrontarle compagnia di un manipolo di sconosciuti si rivela spesso una pericolosa arma a doppio taglio: può infatti capitare che i giocatori abbattuti decidano di abbandonare immediatamente la partita, con conseguenze disastrose per l'esito finale, o che la mancanza di comunicazione influisca negativamente sulle prestazioni battagliere del gruppo. Bisogna poi considerare che la presenza di due modalità distinte (quella per squadre ridotte e la "Vera Strage"), unita ai diversi "livelli di Caos" selezionabili, può aumentare - anche di molto - le tempistiche del matchmaking. In fondo Borderlands 3 dà il meglio di sé quanto ci si ritrova a saettare di massacro in massacro assieme a un terzetto di amici, e questa modalità non fa certo eccezione. Tutt'altro, in effetti.

    Voglia di Strage

    Pubblicata a novembre dello scorso anno, Strage alla struttura segreta Maliwan trascina i Cacciatori della Cripta tra gli edifici di un'installazione di ricerca traboccante di tecnologie difensive all'avanguardia e soldati d'elite. Il copione è quello di sempre: armati fino ai denti e pronti a travolgere i nemici con una marea fiammeggiante di furia balistica, dovremo abbattere una dopo l'altra le falangi avversarie, facendoci strada tra robot e mercenari fino a raggiungere le Valchirie, la prima bossfight del contenuto. Ridurre in rottami questi tre automi da guerra non è certo un'impresa facile, e pertanto vi consigliamo di procedere con molta cautela.

    Durante le battaglie preliminari, dovrete cercare di sbarazzarvi rapidamente dei loro minion per poi concentrare il fuoco sul bersaglio principale, mentre in quella finale vi suggeriamo di focalizzarvi prima su Hildr per poi passare a Sigrdrifa e Roda. Dopo questa fase, noterete un aumento significativo nel numero delle minacce da eliminare, e dovrete quindi avanzare con prudenza, per non ritrovarvi a dover affrontare il boss finale con qualche alleato in meno. Nel cuore della struttura troverete infatti Wotan l'Invincibile, una poderosa macchina da guerra Maliwan capace di annientarvi con un solo colpo.

    Durante le tre fasi del combattimento, la vostra priorità numero uno sarà quindi schivare le sue bordate facendo attenzione a non finire schiacciati dal corpo del colosso. Liberarsi rapidamente dei minion richiamati da Wotan è sempre una buona idea, ma potreste decidere di risparmiarne qualcuno per avere un bersaglio da sforacchiare in "Lotta per la vita". Un discorso che ovviamente non riguarda i robot Kraken e Thor, due mostri corazzati da eliminare il prima possibile. Una volta raggiunta l'ultima parte della scontro, il nostro consiglio è di dare precedenza al corpo del titano, e solo successivamente alla sua "metà migliore". Per aumentare le vostre probabilità di sopravvivenza, vi raccomandiamo di equipaggiare le vostre migliori armi con elemento shock ed utilizzare abilità e oggetti capaci di incrementare la velocità dei personaggi.

    Se gli scenari del complesso Maliwan non si allontanano molto dal classico stile industriale che caratterizza molte delle location di Borderlands 3, Strage alla Breccia del Guardiano propone un mix di elementi più fresco e stimolante, anche in termini squisitamente ludici. Le rovine di Minos Prime ospitano un complesso dove le architetture eridiane sposano forme ancor più aliene e inquietanti, che recuperano in parte lo stile lovecraftiano dei panorami di Nekrotafeyo, il pianeta visitato nel DLC Armi, Amore e Tentacoli (se volete approfondire, qui trovate la nostra recensione di Borderlands 3: Armi, Amore e Tentacoli).

    Seppur molto simile al predecessore in termini di struttura, la seconda Strage aggiunge alla formula un pizzico di varietà in più: lungo il cammino sarete infatti chiamati ad attivare dei particolari cristalli, che dovrete ricaricare nel minor tempo possibile onde evitare che la loro energia generi una devastante esplosione, segnando la fine prematura dell'istanza. Per farlo non dovrete fare altro che rimanere nei pressi di queste formazioni (preferibilmente in gruppi da due), cercando al contempo di eliminare tutti i nemici nelle immediate vicinanze. Dopo aver seminato in giro un discreto numero di cadaveri (più che discreto), raggiungerete un'area con diverse piattaforme sospese, dove vi troverete ad incrociare le armi con un orrore eridiano straordinariamente molesto.

    Per sconfiggere Anatema nel modo più indolore possibile dovrete utilizzare un mix di danni corrosivi (per le prime due barre della vita) ed elettrici (per l'ultima), facendo attenzione a non cadere nel vuoto e a non finire all'interno delle sfere energetiche (che infliggono danno nel tempo) con le quali l'abominio limiterà progressivamente la superficie "calpestabile" a disposizione dei Cacciatori. Considerate che questi globi esploderanno dopo qualche minuto, e pertanto vi consigliamo di appuntarvi mentalmente l'ordine d'innesco, per non finire travolti dalla detonazione nel passaggio da una piattaforma all'altra.

    Dopo aver sconfitto il mostro e completato un'altra sezione con i cristalli, vi ritroverete nuovamente a combattere su diverse arene sospese nel vuoto: prestare attenzione al terreno di scontro diventa qui una necessità assoluta, visto che ogni caduta equivale a morte certa e, senza checkopoint in vista - riduce considerevolmente le chance di sconfiggere il boss finale. Il confronto con il Martire non è eccessivamente difficile, a patto di tenere a mente un paio di accorgimenti: durante le "porzioni principali" dello scontro l'eridiano scatenerà delle potenti esplosioni dopo aver perso un quarto della sua salute, mentre nelle fasi d'intermezzo (che vi vedranno teletrasportati in un'ampia arena) il boss continuerà a rigenerarsi a meno che non distruggiate il cristallo vicino a lui, da raggiungere usando i getti d'aria sul campo di battaglia.

    Un passaggio di cui dovrebbe occuparsi un singolo Cacciatore, lasciando agli altri il compito di disfarsi dei minion evocati dal Martire. Nella porzione finale del combattimento le cose si faranno più difficili, visto che il Boss vi trascinerà ancora una volta in un inferno fatto di piattaforme sospese e pericoli mortali, ma con una buona dose di sangue freddo dovreste riuscire a farcela. Ad attendervi oltre l'ostacolo troverete una mezza tonnellata di loot e un'iniezione di puro appagamento: ricompense che non mancheranno di spingervi a tentare la fortuna ancora e ancora, per completare la vostra collezione di pezzi rari o semplicemente per condividere con gli amici momenti di grande epicità, tra le maglie di un'offerta che, dopo l'esordio di Borderlands 3 su next-gen, merita sicuramente di essere spolpata fino all'ultimo drop.

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