Boreal Tenebrae: synthwave da giocare

Dopo aver ricevuto la nomination per migliore direzione artistica e migliore narrativa ai Canadian Game Awards 2021, Boreal Tenebrae sbarca su Switch.

Boreal Tenebrae: synthwave da giocare
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  • Switch
  • Sbarcato da qualche settimana su Nintendo Switch dopo un lungo e travagliato percorso di pubblicazione su Steam, Boreal Tenebrae rientra tra quei giochi che sono riusciti ad affascinarmi non poco. Da videogiocatore cresciuto con le avventure grafiche e i giochi horror a camera fissa degli anni Novanta, sono rimasto colpito dalla produzione sin dalle note del trailer di presentazione, complici il massiccio uso dei sintetizzatori e le splendide immagini accompagnate dai suoni. Eppure, contravvenendo a ogni regola di logica propria del giocatore consapevole, non avevo nemmeno ben capito di che esperienza si trattasse.

    Glitch e confusione

    Come dimostrano le nomination per miglior direzione artistica e miglior narrativa ai Canadian Game Awards 2021, Boreal Tenebrae è un gioco che "si racconta da sé". Ispirato a quello delle avventure grafiche degli anni '90, il suo stile è un po' la "testa d'ariete" di cui si serve per entrare nel cuore dei videogiocatori e infatti è proprio per questo che mi è venuta voglia di acquistarlo. Appena l'ho avviato sulla mia Nintendo Switch, sono entrato in un mondo che definirei "glitchato" e non mi sto riferendo ai tipici problemi che affliggono il codice dei giochi ma a dei glitch di stampo narrativo.

    Nella cittadina al centro degli eventi di Boreal Tenebrae infatti appaiono all'improvviso dei misteriosi parallelepipedi di glitch (non saprei descriverli diversamente), delle strutture assolutamente fuori contesto che per ovvi motivi generano curiosità, ansia e paura nella popolazione locale. Tramite i protagonisti del gioco non si deve necessariamente risolvere il mistero dei glitch ma tentare a qualsiasi consto di ritrovare Sarah - un'amica del gruppo scomparsa in circostanze misteriose - e vivere un'esperienza all'insegna della scoperta che strizza l'occhio allo stile grafico dell'era PS1.

    I personaggi di cui sopra non sono eroi senza paura o risolvitori di catastrofi ma dei semplici ragazzi "non risolti" e provenienti da famiglie disfunzionali, che però darebbero qualsiasi cosa per riabbracciare l'amica. Questo tono "in minore" mi ha ricordato decisamente l'incipit narrativo del primo Silent Hill, in cui Harry Mason è chiamato a dover ritrovare a ogni costo la figlia scomparsa. Tutto ciò che avviene nel mezzo è una conseguenza di questa missione paterna e non è la meta ultima.

    Quanto sta in mezzo a Boreal Tenebrae, neanche a dirlo, è veramente fuori di testa. Gli strani glitch che ormai svettano in città comportano distorsioni della realtà, si pensi all'arrivo di inquietanti creature che bivaccano ai lati delle strade o di umanoidi dai colli allungati che popolano l'area delle fabbriche. Anche la nota per così dire "post-industriale" di Boreal Tenebrae è un aspetto che ho adorato.

    Un'avventura che difficilmente dimenticherete, nel bene e nel male

    Similmente all'ultimo Life is Strange - True Colors (ecco la recensione di Life is Strange True Colors) la cittadina ospita una grande fabbrica locale che oltre a costituire la maggior fonte di occupazione per gli abitanti nasconde una spaventosa realtà parallela da esplorare nei panni di un operaio. Senza voler anticipare null'altro sulla trama del gioco, nel capitolo del complesso industriale sono racchiusi dei momenti davvero preziosi, che per quanto mi riguarda rientrano tra i migliori sul fronte registico e narrativo.

    In ambito prettamente ludico, parliamo di un'avventura di stampo classico, in cui le combinazioni tra gli oggetti dell'inventario sono bloccate da specifici turning point di trama. Sebbene nella maggior parte dei casi si riesca a capire come proseguire nell'avventura, ci sono delle sezioni ben meno brillanti in quanto a intuitività, anche a causa di un adattamento in italiano abbastanza approssimativo. Inoltre, vista la natura un po' confusionaria di uno storytelling che spesso ricorre a bruschi salti da un personaggio all'altro, non è sempre facile seguire le vicende narrate in Boreal Tenebrae, che tende a lasciare molti elementi alla libera interpretazione del giocatore.

    Se si accettano queste criticità, però, l'avventura vale il prezzo del biglietto, soprattutto per merito di una colonna sonora che è diventata parte fondamentale delle mie giornate. L'elettronica gommosa e sintetica delle tracce, infatti, si sposa alla perfezione con la dimensione onirica e preoccupante delle vicende su schermo. Tra l'altro i personaggi che popolano il mondo di gioco sono enigmatici al punto giusto e al netto della discutibile traduzione lasciano avvertire più volte la profondità della scrittura.

    Leggendo le review tutt'altro che numerose della stampa ho trovato dei pareri abbastanza altalenanti: c'è chi ha fatto un plauso alla direzione artistica e alla trama e chi ha criticato, anche ferocemente, le lungaggini del gameplay e i cortocircuiti logici che pure caratterizzano l'esperienza. Mi trovo abbastanza d'accorso con entrambe le "campane" e mi troverei in difficoltà se dovessi esprimermi con un giudizio secco.

    Una cosa però è certa: se come il sottoscritto avete amato le prime stagioni di Stranger Things e, in generale, adorate la commistione tra gruppo di ragazzi indifesi e distorsione della realtà, allora Boreal Tenebrae è il gioco che fa per voi (a proposito, ecco a voi la nostra recensione di Stranger Things 3 The Game). Al netto di inciampi tecnici e forzature nel gameplay, è un'avventura che non dimenticherete, come la prima volta che avete trovato un glitch.

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