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Call of Duty League 2021: al via la nuova stagione competitiva di COD

La nuova stagione della Call of Duty League sta per iniziare, con un formato rivoluzionato. Ecco tutte le novità della competizione eSportiva di COD.

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  • La Call of Duty League è ufficialmente ai nastri di partenza. La stagione inaugurale, partita con le migliori intenzioni e, soprattutto, promesse, si è dovuta scontrare con l'improvvisa e imponderabile emergenza sanitaria globale esplosa nei primi mesi dell'anno scorso. Il Sars-cov 2, come ben sappiamo, ha stravolto i paradigmi a cui eravamo abituati, ridefinendo il concetto di nuova normalità.

    Quest'ultima, per l'esport, si è tradotta in una generale cancellazione degli eventi dal vivo - peraltro proprio in un periodo positivo e di enorme espansione - e nella rivoluzione delle competizioni, passate per forza di cose a un più sicuro formato online. Il mondo, insomma, si è fatto improvvisamente più piccolo, anche per il gaming competitivo, normalmente considerato come la sublimazione del concetto di "assenza di barriere".

    Il difficile 2020, gli eventi online, i nuovi campioni

    La scena competitiva di Call of Duty, in particolare, si è trovata a dover incassare un colpo durissimo. Il 2020, infatti, avrebbe dovuto celebrare la nascita di un nuovo campionato basato sulle franchigie, esattamente come già accaduto con la Overwatch League. Una scommessa costosa e ambiziosa, con franchigie sparse per USA, Canada ed Europa, ed eventi live in giro per il mondo. Invece, il nulla. Gli ingenti investimenti sono diventate grosse falle nel breve periodo per organizzatori, franchigie e sponsor.

    Tuttavia, nonostante i cambiamenti e i successivi problemi sorti a causa di inconvenienti tecnici, il campionato è stato comunque portato a compimento, con un discreto successo di pubblico (oltre 330.000 cuncurrent per la finale) e con i Dallas Empire laureatisi primi campioni della CDL lo scorso agosto.

    Ora sta per partire una stagione tutta nuova, foriera di diverse, grandi novità di rilievo riguardo a piattaforma, formato e formazioni. Ecco tutto quello che dovete sapere sulla nuova stagione della Call of Duty League.

    Formato, giocatori, piattaforma: la "rivoluzione copernicana"

    La stagione 2021, come abbiamo appena anticipato, apporta un bel po' di cambiamenti rispetto allo scorso anno. Anzitutto, l'idea di giocare l'intera stagione in una "bolla" analoga a quella dei Worlds di League of Legends organizzata a Shanghai è definitivamente tramontata.

    Francamente impossibile, anche sotto il profilo economico, garantire per mesi il totale isolamento in un unico luogo delle dodici franchigie partecipanti. Si era parlato anche di Las Vegas per la COD League 2021 ma pare che sarà Ubisoft a tenere la propria lega nella città del peccato.

    Le franchigie, comunque, si sono trovate a dover fare i conti anche con la decisione dell'organizzazione di tornare a un formato competitivo 4vs4, dopo circa due anni di sperimentazione con il formato a dieci giocatori. Ciò, ovviamente, per le squadre ha significato apportare molteplici modifiche ai roster, con diversi giocatori costretti a lasciare, data la riduzione delle sedie disponibili e la conseguente mancanza di opportunità di assunzione.

    Inoltre la Call of Duty League ha chiuso la partnership esclusiva con PlayStation per abbracciare il PC. Activision, infatti, lo scorso settembre diede l'annuncio, scatenando la ridda di congetture da parte della community. In effetti le competizioni della COD League si giocheranno su PC, ma senza l'accoppiata mouse e tastiera; cioè i partecipanti dovranno obbligatoriamente utilizzare un controller compatibile e approvato dalla lega.

    I motivi alla base di questa scelta non sono stati del tutto chiariti, secondo molti si tratta di una decisione presa per venire incontro alle esigenze dei pro player, anche se non si escludono - molto più probabili - motivazioni legate ad accordi di sponsorizzazione.Tra l'altro, per la prima volta in assoluto, il circuito amatoriale, i Challenger, quest'anno verranno per la prima volta giocati in cross-play (console e PC), anche se eventuali eventi LAN si disputeranno solo su PC.

    Piattaforma e riduzione del numero dei giocatori non sono, comunque, le uniche novità previsti dal board organizzatore della League. Rimodulando il campionato per sopperire alla situazione contingente, infatti, è stato ristrutturato il format che ci accompagnerà nei prossimi mesi.

    La rinnovata struttura competitiva della Call of Duty League avrà cinque Fasi, ognuna suddivisa in tre distinti eventi Home Series. Ogni Fase si concluderà con un Major. Nel corso di ogni Fase, tutte e dodici le franchigie parteciperanno e si scontreranno per determinare i seed, ovvero le posizioni in cui potranno accedere al Major. Questo torneo "finale" suddividerà le squadre in due gruppi a eliminazione diretta, con le formazioni migliori che scenderanno nell'agone digitale solamente nelle fasi più avanzate.

    Le squadre, infine, guadagneranno "punti CDL" per ogni vittoria nelle partite di Group Play, con punti aggiuntivi distribuiti durante il Major e in base alle prestazioni nello stesso. Questi punti CDL non sono messi lì solo per bellezza. Nella speciale classifica globale solo le prime otto squadre si qualificheranno alla Postseason che, come di consueto, culminerà con il Campionship e un montepremi bello ricco. La squadra vincitrice si porterà a casa la ragguardevole cifra di un milione e duecentomila Dollari (ovvero il 48% del prize pool totale di due milioni e mezzo).

    Il ritorno di Nadeshot, l'assenza di nuove franchigie e i piani per il 2022

    Esattamente come l'anno scorso, saranno dodici le squadre che si sfideranno per più di sei mesi nella speranza di vincere il campionato CDL 2021.

    La decisione di non ampliare la lega con nuovi slot di espansione - nonostante i piani iniziali prevedessero l'entrata di nuove franchigie come già accaduto per la seconda stagione della Overwatch League - è stata presa ovviamente a seguito dello stravolgimento portato dalla situazione sanitaria globale, che ha spazzato via in un sol colpo ogni ambizione e velleità.

    Ciò non vuol dire che non ci siano investitori interessati a entrare nel giro, magari con una propria squadra. Il problema è che, almeno per quest'anno, il permanere di una situazione fortemente incerta non gioverà agli affari. Per questo la lega e i potenziali investitori hanno deciso di rimandare l'espansione direttamente al 2022, iniziando a mettere in vendita nuovi slot già quest'estate e, pare, volgendo lo sguardo soprattutto in Europa (la quale può attualmente vantare solo due franchigie). In questo modo - almeno in teoria - ci sarà tutto il tempo per capire come muoversi e, soprattutto, se ci sarà finalmente l'opportunità di tornare a organizzare eventi "in presenza".

    È proprio questo, infatti, che interessa di più agli investitori e, de relato, alla lega: il ritorno economico generato dai tornei ospitati nelle città delle franchigie. Pensateci: merchandise, nuove sponsorizzazioni, biglietti venduti, visibilità, engagement. Un indotto che chiaramente manca con la competizione online.

    Le franchigie dunque sono sempre le stesse, almeno nel numero. Infatti spicca una grande novità. All'alba della stagione inaugurale parlammo dei malumori di Nadeshot. Quest'ultimo, con i suoi 100 Thieves, in polemica con il nuovo sistema delle franchigie, salutò tutti e con un messaggio struggente annunciò la necessità di allontanarsi dalla scena per continuare a sviluppare il marchio della propria organizzazione oltre l'esport. Ebbene, uscito dalla porta principale, il patron dei 100 Thieves è rientrato dalla finestra, acquistando lo slot di Los Angeles precedentemente posseduto dagli OpTic Gaming. La nuova formazione, dunque, è ufficialmente nel pool sotto il nome di Los Angeles Thieves.

    Lo storico brand OpTic, precedentemente detenuto dalla casa madre Immortals Gaming Club, è stato invece riacquisito da H3CZ (Hector Rodriguez), pro player della prima ora, amico di Nadeshot ed ex proprietario del marchio. H3CZ, ora co-CEO di quegli NRG proprietari dello slot della franchigia di Chicago (l'anno scorso conosciuta come Chicago Huntsmen), ha deciso di ristrutturare la squadra a partire proprio dal nome: OpTic Chicago.

    Insomma, per citare il professor Venditti, "Certi amori non finiscono, Fanno dei giri immensi, E poi ritornano".

    Le altre franchigie, invece, nonostante il gran trambusto dovuto al cambio di formato e al mercato giocatori, si ripresentano tutte all'appello: Seattle Surge, LA Guerrillas, Paris Legion, London Royal Ravens, New York Subliners, Toronto Ultra, Minnesota Rokkr, Florida Mutineers, Atlanta FaZe, Dallas Empire.

    Come e quando vedere la Call of Duty League

    Il campionato inizia ufficialmente oggi. Stasera, per essere precisi. E verrà trasmesso in esclusiva su YouTube Gaming. La prima serie viene ospitata dagli Atlanta FaZe e i match, per forza di cose, potranno esser visti in diretta quando da noi sarà sera inoltrata. Alle 21 sarà il turno di Minnesota, che sfiderà proprio i debuttanti Thieves; alle 22:30 invece Seattle e i campioni in carica di Dallas se le daranno di santa ragione.

    Domani, 12 febbraio, alle 21 sarà il turno dei parigini Legion che se la dovranno vedere contro gli OpTic Chicago. Alle 22:30 si scontreranno LA Guerrillas e i vice-campioni Atlanta FaZe.

    Sabato 13 tornano in campo i Legion e i Guerrilas (alle 21). Subito dopo Toronto Ultra e Florida Mutineers disputeranno la loro prima partita della nuova stagione. A mezzanotte sarà la volta di New York e Thieves.

    A San Valentino torneranno in campo Seattle Surge contro i London Royal Ravens e Minnesota contro i Dallas Empire. Infine, per concludere in bellezza il primo weekend, ci aspetta un "Monday night match" di tutto rispetto: OpTic Chicago contro Atlanta FaZe.

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