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Call of Duty League: tutto quello che c'è da sapere sulla competizione

Tra poco più di due mesi inizierà la prima stagione della nuova Call of Duty League, campionato basato sulle franchigie. Ecco tutto ciò che sappiamo.

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  • Come sappiamo, Activision Blizzard sta per rivoluzionare la storia competitiva di Call of Duty così come l'abbiamo conosciuta sino a questo momento. Come? Con la nascita di un nuovo campionato basato sulle franchigie, esattamente come già fatto un paio di anni fa con la Overwatch League.
    La nuova Call of Duty League (o CDL, per brevità) avrà quindi organizzazioni basate sulle città, come già accaduto con il già citato campionato dedicato all'hero shooter targato Blizzard. Le analogie non finiscono qui: la stagione inaugurale vedrà la partecipazione di dodici franchigie, sparse tra Nord America (Stati Uniti e Canada) ed Europa. Il progetto, però, all'inizio non ha avuto molti sostenitori.
    La principale critica, mossa al nuovo formato, ha riguardato principalmente la presunta assenza di un campionato "minore", che potesse in qualche modo rispondere al motto "from zero to hero" e desse quindi la possibilità anche a organizzazioni meno ricche e meno conosciute di farsi strada nel competitivo sino a ritagliarsi un posto tra i grandi nomi di Call of Duty. Activision Blizzard, a tal riguardo, come vedremo tra breve ha adottato una soluzione che dovrebbe accontentare tutti.

    Cos'è la Call of Duty League?

    La Call of Duty League, in buona sostanza, va a sostituire il vecchio formato chiamato Call of Duy World League (o CWL). Il campionato non ha mai previsto un formato chiuso e, durante gli eventi live, erano molte le squadre meno conosciute che cercavano di aprirsi una via verso la gloria. Il vecchio campionato, così come l'abbiamo conosciuto, è stato inaugurato nel 2016 e ha visto innumerevoli squadre sfidarsi nei vari capitoli della serie, da Black Ops 3 a Infinite Warfare, da WWII a Black Ops 4.

    La Call of Duty World League si è conclusa nell'agosto di quest'anno con il consueto campionato mondiale, appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati esport. I migliori giocatori dell'FPS di Activision si sono affrontati per portarsi a casa una fetta del montepremi da due milioni di Dollari. Gli eUnited saranno ricordati per aver vinto il titolo dell'ultimo corso.

    Ora, il prossimo 24 gennaio 2020, la nuova Call of Duty League inizierà con una stagione inaugurale che si preannuncia bella ricca e non priva di polemiche. La prima "giornata" sarà ospitata in quella che dovrebbe diventare la sede della franchigia dei Minnesota Rokkr. In quel weekend tutte e dodici le squadre si sfideranno nelle prime serie Best of Five della stagione regolare. Non mancherà anche un torneo in formato Open, chiamato COD Challengers, che permetterà alle formazioni minori di tentare l'impresa.

    L'esistenza di un torneo Open, in effetti, all'inizio non era chiara e questo ha fatto subito storcere il naso a molti, in quanto ci si prefigurava già lo stacco tra la scena competitiva "minore" e il gotha, creando il cortocircuito già vissuto con i Contenders della Overwatch League. Invece, pare (sottolineiamolo), il pericolo dovrebbe esser scongiurato.

    Il montepremi per i Challengers sarà di oltre 1 milione e i team che parteciperanno riceveranno punti Challengers in base alle loro prestazioni negli eventi online e LAN. Infine, Activision ha anche pensato a un circuito "amatoriale" chiamato Call of Duty League City Circuit, per dare ai fan la possibilità di competere per conto delle città del team della Call of Duty League. I fan potranno iscriversi come Duo per competere in match di "Gunfight" di Call of Duty: Modern Warfare per avere la possibilità di vincere premi esclusivi e competere in un evento di Call of Duty League.

    Le franchigie, i malumori

    Quando Activision Blizzard annunciò la nascita della Call of Duty League, i proprietari delle franchigie già esistenti nella Overwatch League poterono vantare un diritto di prelazione nell'acquisto di un eventuale slot per il nuovo campionato. Molte squadre della vecchia CWL, così facendo (e a causa dei costi esorbitanti), non sono state in grado di assicurarsi il loro gettone di presenza nella nuova lega. Il costo di buy in per avere una squadra era, infatti, di 25 milioni di Dollari.

    Questo è il secondo punto dolente, che non ha mancato di sollevare perplessità oltre che decretare il (temporaneo?) addio di una delle figure storiche del competitivo di Call of Duty: NadeShot con i suoi 100 Thieves, organizzazione in forte crescita e tra le più vincenti del panorama esport di CoD.

    Proprio a causa della barriera economica eretta da Activision Blizzard, proprio Matthew "Nadeshot" Haag poco tempo fa pubblicò un messaggio struggente, nel quale annunciava la necessità di allontanarsi dalla scena di Call of Duty.
    Nel messaggio di commiato, Nadeshot ha affermato che tentare l'entrata nella Call of Duty League avrebbe messo a dura prova la società e il patron dell'organizzazione non se la sentiva di rischiare in quanto la priorità rimaneva quella di continuare a sviluppare il marchio 100 Thieves oltre l'esport. Se avrà fatto bene a non salire sul treno in partenza è ancora tutto da vedere e solo il tempo gli darà ragione.

    Nadeshot non è stato l'unico a lamentarsi del nuovo formato. Ci sono stati anche alcuni giocatori e GM dei team (Muddawg degli OpTic, FormaL e Arcitys, principalmente) che hanno espresso perplessità in merito al fatto di dover viaggiare da una parte all'altra del mondo per giocare una singola best of five.

    Funzionamento e formato

    Ogni franchigia della Call of Duty League avrà un roster compreso tra 7 e 10 giocatori. Ad ogni giocatore è garantito uno stipendio base di 50.000 Dollari annui, nonché assicurazione sanitaria e trattamento previdenziale, oltre che la garanzia di un alloggio per la durata del campionato. Le franchigie, poi, in caso di vincita di premi in denaro devono destinare il 50% di tali vincite ai loro giocatori, anche se la percentuale può essere negoziata e addirittura alzata.

    Per la stagione inaugurale, il formato della Call of Duty League sarà un canonico 5vs.5. Le squadre giocheranno durante la stagione regolare - sempre in Best of Five - e le squadre con il miglior punteggio passeranno a una fase di playoff a doppia eliminazione che decreterà i campioni.

    Tutte le partite si giocheranno su PlayStation 4 dato che Sony detiene i diritti esclusivi per la stagione esport 2020. La fase finale della Call of Duty League si terrà in agosto o settembre 2020, ovviamente cercando di evitare la sovrapposizione con la Overwatch League.

    Come dicevamo, il programma della Call of Duty League, chiamato anche "World Tour" in maniera piuttosto pomposa, prevede che le franchigie ospitino giornate di campionato nelle rispettive città. Inoltre il campionato seguirà più o meno il formato che caratterizza la stagione tradizionale di League of Legends. La stagione infatti sarà divisa in due; CDL Spring e CDL Summer. Ad aprile ci sarà, inoltre, un grande evento a cui parteciperanno tutte e 12 le squadre. Dunque, in attesa dell'inizio del campionato (o dell'ennesima polemichetta), non ci resta che tornare a goderci Modern Warfare.

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