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Call of Duty Modern Warfare 2: le armi che vorremmo vedere nel nuovo COD

In attesa di tuffarci negli scontri al cardiopalma di Call of Duty Modern Warfare 2, discutiamo delle armi che vorremmo trovare nell'arsenale del gioco.

Call of Duty Modern Warfare 2: le armi che vorremmo vedere nel nuovo COD
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  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Modern Warfare 2019 è stata una delle iterazioni di maggior successo della serie Call of Duty (per approfondire, ecco la recensione di Call of Duty Modern Warfare). Pur non essendo un segreto che la popolarità di questo titolo sia esplosa con l'uscita di Warzone, che anche a causa della pandemia ha saputo tenere incollate agi schermi decine di milioni di persone, è palese che la fama della produzione derivi anche dalla cura che gli sviluppatori hanno riposto in quella che è una delle migliori rappresentazioni delle armi da fuoco nel settore.

    Pur non raggiungendo per ovvi motivi i livelli di profondità di prodotti Milsim come Escape from Tarkov o Arma 2, la realizzazione degli strumenti di morte in COD ha sorpreso sia per la resa grafica e sonora, che per il sistema "Gunsmith" (armaiolo), permettendoci di modificarne gli accessori in maniera realistica e coerente con le controparti reali.

    La grandezza di questo editor è la possibilità di creare varianti reali di armi inizialmente assenti partendo dalle piattaforme base presenti in gioco. Per fare alcuni esempi si pensi al famosissimo AK-47, da cui tagliando la canna e rimuovendo il calcio possiamo ottenere un AK-47u, oppure all'M4, su cui si può montare una canna da 20 pollici per renderlo un M16 e così via. Il conteggio effettivo di fucili, mitragliette e pistole a nostra disposizione è quindi ben più elevato del numero riportato nel menù ed è per questo che nel discorso non abbiamo incluso armi che in realtà sono già ricavabili. Fatte le dovute premesse, ecco le bocche da fuoco moderne che vorremmo trovare nella nuova iterazione della serie in uscita il 23 ottobre (qui la nostra anteprima di Call of Duty Modern Warfare 2).

    Armi statunitensi

    Quando si parla di Call of Duty e di guerra è impossibile non tenere in considerazione il paese a stelle e strisce. Partendo dalla classe di armamenti più popolare in assoluto - i fucili d'assalto - per prima cosa ci aspettiamo di ritrovare la celebre icona già presente nell'originale Modern Warfare 2: il Bushmaster Adaptive Combat Rifle, meglio noto come ACR. Questa piattaforma sarebbe una valida aggiunta per il titolo sia per la sua popolarità, sia per la possibilità di incamerare un elevato numero di munizioni diverse in base alla canna e al caricatore equipaggiati.

    Ci aspettiamo quindi di poterne montare diverse configurazioni, tra quella più facile da usare con calibro 5,56, rinculo contenuto, ottima gittata ma danni nella media, e la variante con proiettili 7,62, maggior peso del caricatore, minor velocità di movimento e rinculo peggiore, ma un eventuale output di danno più elevato, che permetterebbe agli esperti di veder premiato il controllo della rosata con un rapido time to kill. Passiamo quindi alla classe dei fucili tattici o dmr (designated marksman rifle) con l'SR-25.

    Siccome condivide per gran parte la medesima piattaforma degli AR-15, questo fucile semiautomatico permetterebbe una gran quantità di elementi di personalizzazione, con la possibilità di scegliere mirini con zoom ridotti per combattimenti a media distanza oppure ottiche con ingrandimenti più elevati che ci consentirebbero di sfruttarne la peculiarità: uno dei margini di errore in termini di precisione migliori al mondo, nell'ordine dei 10mm ogni 100 metri. Per concludere la sezione sugli strumenti di morte statunitensi citiamo il più interessante di tutti: l'XM5. L'introduzione di questa carabina calzerebbe a pennello visto che SIG Sauer - la sua casa di produzione - l'ha costruita per rimpiazzare l'M4, il fucile d'assalto attualmente in dotazione all'esercito americano. Di quest'arma abbiamo inoltre in MW 2019 la versione LMG (light machine gun), denominata XM250 nella realtà e RAAL MG in game. Il nuovo "giocattolo" firmato SIG offrirebbe una possibilità enorme di personalizzazione in termini di lunghezza della canna, ottiche, sotto canna, calci e laser, e in più sarebbe la prima arma a incamerare il .227 SIG Fury, un nuovo tipo di munizione che permetterebbe agli sviluppatori di bilanciarla in maniera unica, con un pattern di rinculo e modello di danno diversi dai calibri più noti.

    Le bocche da fuoco russe

    Se si parla di arsenali russi è impossibile non partire dall'AK, che di certo è la piattaforma più famosa del paese. La versione che vorremmo ritrovare, l'AK12 - un'evoluzione in termini di materiali e componenti meccaniche rispetto al noto predecessore - godrebbe di tutta una serie di accessori che potrebbero tranquillamente permettere di ricavare altre due armi.

    Oltre al tipo più compatto, infatti, dovremmo avere la possibilità di aumentare la lunghezza della canna, la capacità del caricatore e aggiungere un bipode, così da ottenere l'RPK-12, versione più moderna dell'iconica LMG sovietica, ideale per far piovere piombo sui nostri avversari in scontri a medio e lungo raggio. Proseguiamo con quella che è l'unica pistola che proporremo, la Lebedev pistol. Di solito nei videogiochi vengono proposte sempre le solite pistole russe, la Makarov e la Tokarev, dal design rétro e con praticamente zero opzioni di customizzazione. Con questa alternativa sviluppata dal gruppo Kalashnikov invece sarà possibile mettere le mani su un modello di secondaria moderno, su cui montare torce, laser e silenziatori. Per concludere con la giusta "dose d'ignoranza", proponiamo il Saiga 12, un fucile a pallettoni semiautomatico che non lascerà scampo ai poveri malcapitati che avranno la sfortuna di incontrarci in ambienti ristretti.

    La particolarità di questa bocca da fuoco è che oltre a supportare caricatori a tamburo da venti colpi in grado di farci demolire una casa, può anche incamerare munizioni calibro 7,62 per diventare una specie di fucile da combattimento: a scapito della facilità di utilizzo e letalità a distanza ravvicinata, guadagneremmo raggio d'azione e rateo di fuoco.

    L'Europa e le piattaforme italiane

    Per concludere, parliamo ora di armamenti a noi più vicini da un punto di vista geografico, anche provenienti dalla nostra nazione, che nei decenni si è sempre confermata una competente produttrice di armi. Cominciamo subito con due fucili da cecchino ben noti ai patiti di Metal Gear Solid: il DSR-50 e il PSG-1. Pur essendo entrambe specializzate nel combattimento a distanza, queste creazioni tedesche presentano caratteristiche diverse che porterebbero a modi separati di bilanciarle.

    Per tutti coloro che hanno giocato a Black Ops 2 (per approfondire vi rimandiamo alla recensione di Call of Duty Black Ops 2), il DSR non ha bisogno di presentazioni. Parliamo del classico fucile bolt action dal suono soddisfacente, con cui far saltare le teste di coloro che si frapporranno tra noi e la vittoria.

    Cinque colpi nel caricatore, proiettili calibro 50, design bullpup dalle dimensioni compatte e, chiaramente, il potenziale di uccidere con un solo proiettile a prescindere dalla parte del corpo colpita (arti esclusi). Completamente diverso invece è il discorso sul PSG-1 di Heckler e Koch, che possiede un meccanismo di fuoco semiautomatico che rende molto più facile mettere a segno dei "follow-up shots", i colpi di grazia che servono nel caso in cui il primo andato a segno non basti a eliminare l'avversario.

    Come nel caso del Dragunov visto in MW 2019, dovrebbe essere possibile abbattere un nemico con un singolo colpo solo nel caso di headshot, così da non renderlo eccessivamente sbilanciato rispetto alle controparti bolt action. Concludiamo con due gioiellini nostrani: il fucile d'assalto ARX-160 e la pistola mitragliatrice Beretta PMX.

    A nostro parere entrambe queste armi presentano dei design moderni che non stonerebbero affatto con i toni proposti dai titoli appartenenti alla serie Modern Warfare. Inoltre, essendo dotate di sistemi di slitte Picatinny (gli agganci che permettono di montare gli accessori), si prestano a numerose modifiche in ogni loro aspetto, dal calcio all'ottica, fino al silenziatore e così via. Speriamo insomma che Infinity Ward possa lasciare il giusto spazio ai prodotti di una delle più antiche e conosciute fabbriche d'armi al mondo.

    Ovviamente questa selezione racchiude solo una piccolissima parte degli armamenti che potrebbero approdare in Modern Warfare 2. A questo punto ci sembra doveroso passare la parola a voi: quali sono le armi che vorreste trovare all'interno del gioco?

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