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Call of Duty Modern Warfare: come gira in 4K e Ray Tracing su RTX 2080 Ti?

Abbiamo giocato alla versione PC del nuovo capito di Call of Duty, per capire le prestazioni al massimo del dettaglio in 4K e con Ray Tracing attivo.

Call of Duty Modern Warfare: PC 4K
Speciale: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Come spiegato nella nostra recensione di Call of Duty Modern Warfare, questo capitolo segna un nuovo inizio per lo storico franchise in mano ad Activision. Infinity Ward ha realizzato un titolo che si distanzia dalle dinamiche tipiche dei remake e che offre una mole contenutistica notevole, in cui il single player, seppur di breve durata, torna ad avere un ruolo importante nella produzione.
    Proprio giocando in solitaria è possibile apprezzare al meglio la bontà dell'engine grafico, che fa il suo debutto dopo uno sviluppo durato cinque anni. Un lavoro lungo e che ha portato all'integrazione delle migliori tecnologie disponibili, Ray Tracing incluso, ma sempre con un occhio di riguardo al frame rate, vista la natura competitiva della serie. Gli sviluppatori sono riusciti a bilanciare bene grafica e prestazioni?

    Requisiti, HDR e impostazioni grafiche

    Se si esclude il Ray Tracing, Call of Duty Modern Warfare è un titolo gestibile da un'ampia gamma di PC. I requisiti minimi parlano infatti di un processore Intel i5 2500K in coppia con una GTX 670 da 2GB/GTX 1650 da 4 GB, o una Radeon HD 7950, il tutto condito con 8 GB di RAM. Quelli raccomandanti non richiedono un hardware di alto livello e prevedono un Intel i7 4770K, una GTX 970/1660 o una Radeon R9 390/RX 580, questa volta con 16 GB di RAM. Il merito di questa flessibilità va sicuramente alle impostazioni grafiche, presenti in grande numero, che permettono di adattare la resa alle configurazioni più disparate.
    Il primo elemento che salta all'occhio è l'attenzione certosina verso la gestione del frame rate. È possibile infatti inserire manualmente un frame rate personalizzato, una funzione che non capita spesso di vedere, figlia della natura competitiva di Modern Warfare.

    Scendendo nel menù troviamo NVIDIA Highlights, con cui registrare automaticamente i momenti salienti di una partita, inoltre si può scegliere lo spazio colore SDR, adattandolo così a monitor e televisori.

    Niente HDR? Affatto, l'impostazione per attivarlo è nel menù "Generale". Se avete un display che lo supporta provatelo senza remore, perché Infinity Ward lo ha implementato alla perfezione nel gioco, a partire dalla calibrazione del display, molto semplice, fino alla resa effettiva, una delle migliori che abbiamo visto in videogioco su PC. Con HDR attivo si assiste a un aumento netto dei picchi luminosi, ma solo dove serve davvero: si ottengono così delle immagini molto più realistiche, in cui una finestra collocata in una stanza buia, con il sole che gli batte contro, genera un contrasto irraggiungibile in SDR.

    La contrapposizione tra buio e luce, oppure la gestione delle superfici riflettenti colpite da una fonte luminosa cambiano in modo rilevante l'esperienza di visione, per un HDR che abbiamo visto raramente così incisivo su PC.
    Ovviamente molto dipende dalle caratteristiche del monitor che utilizzate, noi lo abbiamo provato su ROG PG27U, certificato HDR1000 e con retroilluminazione Full Led, uno schermo di fascia alta fa la differenza nella rappresentazione dell'HDR. Tornando al menu delle opzioni, si possono impostare diversi parametri relativi alle texture, come anche gestire le ombre e l'illuminazione, sezione in cui è possibile attivare il Ray Tracing. Ogni voce è spiegata per far capire l'influenza dei cambiamenti nella grafica del gioco. Insomma, le opzioni sono molto ricche e fanno scalare le richieste hardware fino a renderle gestibili anche dai PC più vecchi.

    Configurazione di prova e benchmark

    Per capire le prestazioni di Call of Duty Modern Warfare al massimo del suo splendore in 4K abbiamo utilizzato una configurazione basata su processore Ryzen 3900X (qui la Recensione di AMD Ryzen 3900X), una RTX 2080 Ti di NVIDIA e 16 GB di RAM a 3600 MHz. Le considerazioni che faremo valgono per la modalità single player, dal momento che in multiplayer la resa grafica è inferiore, una scelta precisa per favorire le prestazioni, più importanti in questo ambito. In linea generale l'impatto offerto dalla grafica in 4K e con Ray Tracing attivo è molto buono, abbiamo apprezzato soprattutto l'illuminazione, che con HDR attivo appare realistica e ben studiata, con un gioco di luci e ombre, osservabile in diversi scenari, davvero riuscito.

    Buono anche il riscontro sulle texture, definite e pulite, merito della fotogrammetria, come anche sulle esplosioni, altamente spettacolari in alcuni contesti. Se la grafica risulta di impatto nella modalità single player, è un vero peccato scoprire che la distruttibilità degli ambienti non viene praticamente calcolata, anche un semplice lampione diventa un elemento inamovibile dello scenario, facendo perdere realismo alla scena.
    Passando invece al Ray Tracing, Infinity Ward ha deciso di utilizzarlo in modo piuttosto leggero, andando così ad impattare meno sulle prestazioni. Il suo utilizzo è legato esclusivamente alla gestione delle ombre, ma non di tutte.

    RTX Spento

    RTX Attivo

    Il Ray Tracing in questo caso entra in gioco quando bisogna generare ombre provenienti da sorgenti luminose artificiali, come le lampadine, i neon o le torce. Manca quindi l'illuminazione globale, gestita in modo tradizionale, così come anche i riflessi: il risultato è che l'utilizzo del Ray Tracing si nota nei dettagli, con ombre nettamente più precise e morbide in presenza di fonti luminose artificiali.

    RTX Spento

    RTX Attivo

    Siamo lontani dall'opulenza grafica vista in Control, di contro però le prestazioni ne hanno tratto giovamento. Non essendoci un benchmark interno abbiamo svolto diversi test sulle prime cinque mappe della campagna, che hanno mostrato un frame rate medio tra i 47 e i 57 fps a seconda del contesto, con picchi positivi di oltre 70 fps e negativi di 35 (quest'ultimi molto rari), con Ray Tracing attivo.

    Un risultato assolutamente positivo e che conferma la buona ottimizzazione del titolo. Unica nota stonata, ma crediamo che verrà corretta con le prossime patch, è un leggero pop in avvertibile in alcuni frangenti, dove gli elementi del terreno compaiono dal nulla sullo schermo. Una pecca che comunque non rovina l'ottimo impatto estetico dell'opera durante il single player.

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