tsubasa

Captain Tsubasa Rise of New Champions: i calciatori più forti del gioco

Abbiamo passato in rassegna tutti i personaggi di Captain Tsubasa Rise of New Champions, selezionando il nostro dream team.

speciale Captain Tsubasa Rise of New Champions: i calciatori più forti del gioco
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Rise of New Champions ha riportato luce alle gesta del Giappone più forte che il calcio abbia mai visto (a tal proposito vi consigliamo il nostro speciale su Captain Tsubasa e il calcio arcade), ma siamo sicuri che la selezione del Sol Levante corrisponda davvero al dream team del titolo di Bandai? Per rispondere a questa domanda abbiamo fatto un minuzioso lavoro di ricerca, scremando la lista di atleti a una formazione titolare - un 3-4-3 smaccatamente offensivo - in grado di competere ai livelli massimi dello sport nazionale. Per giungere ai nostri undici campioni abbiamo seguito alcune regole ben precise: il livello di potenza, ossia l'overall, è stato il primo criterio per scegliere i rappresentanti della nostra personale squadra dei sogni, ma anche la fama e la storia del personaggio hanno influenzato alcune delle nostre decisioni. Detto questo, e avvertendovi che potreste incorrere in qualche spoiler (ma anche qualche succulento segreto) su Episode New Hero lanciamoci dunque alla scoperta dei calciatori più potenti e abili di Captain Tsubasa: Rise of New Champions.

    Porta e difesa

    Una grande squadra inizia sempre da un portiere imbattibile. È su questa regola non scritta del calcio che si deve iniziare la selezione dell'undici titolare per eccellenza, e nel nostro caso i numeri e la storia parlano chiaro.

    Il nostro estremo difensore non può essere nessun altro al di fuori di Deuter Muller, il "portiere fantasma" della nazionale tedesca. Il suo "overall" di 138 fa impallidire quello di Genzo Wakabayashi (129), e in ogni aspetto rappresenta un nemico micidiale per ogni attaccante: alto e forzuto al punto tale da bloccare i tiri più potenti con una mano sola - e senza risentirne a differenza dell'italiano Gino Hernandez - nella finale della Youth League Muller mette alle strette Tsubasa e Hyuga. Una vera saracinesca umana.

    Giusto per star tranquilli in fase di non possesso, però, è bene avere una linea difensiva abile e attenta. La prima scelta ricade senz'altro sul capitano Alberto, in grado di dare estremo ordine alla compagine brasiliana, nota per il suo spettacolare gioco offensivo e per tattiche che premiano principalmente l'individualità. Ecco, Alberto è l'uomo che tiene in piedi un reparto da solo, ma a fargli eco troviamo il francese Jean, introdotto proprio in Rise of New Champions: all'apparenza freddo e calcolatore, il difensore transalpino è anche parecchio sicuro delle proprie abilità. Grazie a queste doti tattiche innegabili, il suo compagno El Cid Pierre può pensare unicamente alla manovra offensiva senza badare al contropiede avversario.

    Alberto e Jean sono quindi i due pilastri a cui affideremmo le retrovie, ma giunti a questo punto è bene aprire una piccola parentesi (che ci sarà utile più tardi) e spiegare che Bandai ha giocato uno "scherzetto" ai fan di Tsubasa, rendendo la nazionale USA una delle più forti dell'intero titolo. Difatti, per sbloccare la squadra è richiesto di giocare nuovamente Episode New Hero, e di sviluppare le giuste amicizie per arrivare a una finale del torneo mondiale differente dalla prima run. Anche se nella compagine a stelle e strisce i volti di spicco non mancano, complice il plot narrativo che vede come ambientazione gli States, gli sviluppatori si sono un po' lasciati "prendere la mano" attribuendo a tutti i calciatori americani valori fuori scala. Tuttavia, una squadra è fatta anche dalla capacità di restare unita, e in questo caso abbiamo ignorato le statistiche per puntare a un calciatore che, senza batter ciglio, ha accettato di "arretrare" dal centrocampo per dar manforte ai suoi compagni. Stiamo parlando di Hiraku Matsuyama, ex-capitano della Furano in grado di dar ordine alla manovra e compattezza alla linea difensiva del Giappone (frutto di una delle brillanti intuizioni tattiche di Jun Misugi). Insieme, questi tre atleti rappresentano un muro invalicabile per qualsiasi attaccante.

    Centrocampo e attacco

    È tempo di avanzare sul manto erboso per arrivare al cuore strategico del nostro dream team: il centrocampo. Per gestire entrambe le fasi della manovra serve un atleta universale, in grado sia di rubare palla, sia di impensierire qualsiasi portiere: la nostra scelta è ricaduta su El Cid Pierre, il volto della nazionale francese.

    Nella sua squadra è lui la bilancia tra il distaccato Jean e il focoso attaccante Napoleon, e quando l'inerzia della partita contro il Giappone favorisce Tsubasa e i suoi compagni, decide di rivelare il suo tiro segreto, capace di far rimbalzare la sfera con effetti imprevedibili. Nato in una famiglia estremamente ricca, Pierre ha abbracciato il mondo del calcio perché in campo tutti sono uguali, e viene favorito solo chi è realmente abile.

    Al suo fianco sulla linea di mediana la rivelazione di Rise of New Champions, ossia Ryan Ortiz, uno dei calciatori più abili di tutto il gioco Bandai.

    Come spiegato poc'anzi, la nazionale statunitense è una delle due squadre "segrete" dell'ultimo Captain Tsubasa, e per ottenere la selezione a stelle e strisce è necessario giocare nuovamente l'Episode New Hero. È proprio qui che si possono scambiare le prime battute con Ryan, che si dimostra da subito interessato al nostro alter ego. Parliamo di un esperto della preparazione tattica delle partite: in ogni momento è in riunione o a studiare i dati sugli avversari, da cui non si separa mai, e utilizza il medesimo metodo per allenare i suoi compagni. Analizzando le sue statistiche, sotto la voce tecnica, vanta il valore massimo consentito dal gioco (99!), e pertanto risulta essere il cosiddetto "allenatore in campo". Con Ortiz nella cabina di regia, la vittoria è assicurata.

    Proseguiamo sulla trequarti campo, ossia il terreno di caccia preferito dai fantasisti. In questa zona la scelta è quasi obbligata, e con buona pace dei fan del nostro connazionale Leonardo Rusciano (tanto abile quanto incapace a favorire l'unità di squadra), le statistiche e il cuore impongono un "duo sudamericano": Juan Diaz e Tsubasa Ozora.

    L'argentino è il fiore all'occhiello della sua nazionale, e non a caso il suo soprannome è "Maradona II". Nel suo campionato non ha mai incontrato rivali, e con questa supponenza arriva allo scontro col capitano del Giappone. Tsubasa, allenato da bambino dall'ex giocatore Roberto Hondo, ha sviluppato una tecnica molto simile a quella degli atleti brasiliani, e prova quasi timore nel dover confrontare il suo dribbling a quello di Diaz. Alla fine è la compagine del Sol Levante ad avere la meglio, e se da un lato Ozora acquisisce ulteriore sicurezza, l'argentino comprende che l'umiltà è una dote da non dimenticare mai.

    Insieme, i due potrebbero dar vita a giocate ad alto tasso di spettacolarità, garantendo la superiorità numerica in fase di attacco, dove troviamo i migliori finalizzatori di Rise of New Champions. Il primo è Kojiro Hyuga, il rivale storico di Tsubasa fin dalle elementari: il suo ardore lo porta a migliorarsi costantemente per tentare il sorpasso definitivo sul giovane Ozora, ma quando condivide con quest'ultimo la casacca della nazionale, le sue ambizioni cambiano definitivamente.

    Sogna infatti di diventare il goleador più forte del mondo, di marchiare a fuoco il suo nome sopra la maglia numero 9, e per raggiungere il suo obiettivo si allena in maniera sovrumana. I suoi sforzi vengono ripagati quando dà vita al "nuovo tiro della tigre", così potente da lasciare solchi interi sul manto erboso.
    Per bilanciare tanto ardore, serve una mente machiavellica. Proseguiamo quindi con Carlos Bara, il brasiliano più atipico di tutto l'universo di Captain Tsubasa. Se il nostro Ozora, infatti, condivide con i sudamericani la gioia dello sport, Bara è invece noto per non far trasparire alcuna emozione in campo. Questa sua indole ha portato i tifosi a dargli il soprannome di cyborg, e quando la rete è a portata del suo tiro le speranze per il portiere avversario sono ben poche.

    Carlos è spesso menzionato tra i campioni insieme a un'altra minaccia micidiale per i difensori delle nazionali rivali. Stiamo ovviamente parlando di Karl Heinz Schneider, la punta di diamante della Germania.

    Noto a tutti con l'appellativo di "giovane imperatore", ha sviluppato una sfida personale con Genzo Wakabayashi, e la potenza delle sue cannonate è tale da aver messo a dura prova le abilità del portiere giapponese. Non a caso si dice che il suo tiro sia talmente devastante da dare letteralmente fuoco al pallone, al punto che, una volta che la sfera ha sfondato la rete, si avverte un leggero odore di bruciato nell'aria. Di certo, è meglio averlo come alleato e non come avversario.

    Dopo aver passato in rassegna ogni singolo campione meritevole di far parte delle nostra squadra, è tempo di dare uno sguardo finale agli undici titolari.

    Si conclude qui il nostro personale dream team con i migliori giocatori di Captain Tsubasa Rise of New Champions: diteci se siete d'accordo con le nostre scelte, e quali sono i vostri beniamini.

    Che voto dai a: Captain Tsubasa Rise of New Champions

    Media Voto Utenti
    Voti: 46
    7.1
    nd