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Captain Tsubasa Rise of New Champions: i tiri più spettacolari del gioco

Ripercorriamo insieme alcune delle tecniche di tiro più spettacolari di Captain Tsubasa, presenti anche nel roster di Rise of New Champions.

speciale Captain Tsubasa Rise of New Champions: i tiri più spettacolari del gioco
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  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Captain Tsubasa: RIse of New Champions ha portato sulle nostre console tutta la potenza e il fascino del calcio arcade giocato sui campi disegnati da Yoichi Takahashi. Come qualunque spokon dalle sfumature shonen che si rispetti, l'opera dedicata alle gesta di Holly e Benji propone personaggi dalle doti agonistiche straordinarie, ciascuno con un proprio stile di gioco ed una serie di mosse iconiche, tutte riprodotte fedelmente all'interno del titolo Bandai Namco sviluppato da Tamsoft (recuperate la nostra recensione di Captain Tsubasa Rise of New Champions).

    A coronamento del nostro lungo percorso editoriale dedicato a Rise of New Champions, abbiamo deciso di accompagnarvi in un viaggio dedicato ai migliori Tiri Speciali presenti nel gioco, dalle squadre scolastiche del Torneo delle Medie alle compagini delle Nazionali giovanili che hanno partecipato al World Youth Championship nella modalità "Episode New Hero".

    A tutto Giappone: i Campioni del Sol Levante

    Impossibile non partire dai fuoriclasse che popolano i vari team rappresentativi dei numerosi istituti scolastici presenti in tutto il Giappone, gli stessi che hanno lottato durante l'arco narrativo del Torneo delle Medie nelle varie serie anime e nel manga originale di Takahashi-sensei.

    A guidare la lunga sfilza di atleti dai tiri poderosi c'è ovviamente lui, il protagonista assoluto nonché fantasista della squadra nipponica: Tsubasa Ozora. La principale tecnica del nostro eroe è ovviamente il Tiro Guidato, un potentissimo bolide la cui esecuzione ha permesso più volte al numero 10 della Nankatsu di sbloccare il risultato con un'esecuzione a dir poco magistrale.

    Il Tiro Guidato, che può essere eseguito tanto a terra quanto in acrobazia, è un'eredità che Roberto Hongo ha trasmesso al suo pupillo prima di partire per il Brasile da solo, infrangendo in un primo momento la promessa fatta a Tsubasa durante il periodo delle elementari. Grazie al suo colpo, Ozora può sferrare un tiro potentissimo ma anche oltremodo preciso, che gli consente di guidare verso il portiere avversario una traiettoria ingannevole, in grado di sviare l'estremo difensore dalla sua reale direzione: un tiro che abbina, insomma, quantità e qualità.

    L'altro grande colpo da maestro per quanto riguarda gli atleti nipponici è forse il più rappresentativo di sempre per Captain Tsubasa: un tiro che, nonostante non appartenga al protagonista, è entrato prepotentemente nel nostro immaginario collettivo. Parliamo del Tiro della Tigre, l'arma segreta dell'irruento Hyuga Kojiro, l'attaccante in forza alla Toho. In questo bolide, il rivale di Tsubasa Ozora e Genzo Wakabayashi carica una potenza devastante, indirizzando la sfera verso il portiere avversario con la stessa irruenza di un missile. Una tecnica che, quando eseguita, provoca un boato molto simile al ruggito di una tigre, vero e proprio simbolo del temperamento combattivo e ribelle del buon vecchio Mark Lenders.

    La Nazionale giovanile giapponese include tra le sue fila altri eccezionali fuoriclasse provenienti dalle squadre che la Nankatsu e la Toho hanno affrontato nel corso del loro cammino agonistico. Impossibile non citare uno dei primi rivali di Tsubasa, il capitano della Furano Hikaru Matsuyama (scelto nel nostro speciale sui calciatori più forti di Rise of New Champions).

    Un leader davvero amato dai suoi compagni di squadra, che trascina l'intera compagine a suon di gol grazie al suo potente e preciso Eagle Shot: il Tiro dell'Aquila, che dà vita ad un bolide veloce e sibilante come il verso del micidiale volatile, è una delle prime tecniche in grado di mettere in difficoltà la difesa della Nankatsu durante il Torneo delle Medie.

    L'altro grande campione della competizione scolastica è invece Jun Misugi, lo sfortunato attaccante della Musashi afflitto da una grave malattia cardiaca che gli impedisce di giocare per più di quaranta minuti a partita: per questo motivo l'atleta rappresenta la vera arma segreta della Musashi, soprattutto grazie al suo micidiale Tiro guidato volante della furia. Un missile praticamente infallibile che metterebbe in crisi qualunque portiere, il cui unico limite è rappresentato dalla salute cagionevole del suo utilizzatore.

    Tra i migliori giocatori del Sol Levante figurano anche i celebri fratelli Tachibana, due velocissimi esterni che prima di ritrovarsi tra le fila della Nazionale giapponese hanno trascinato la Hanawa MS a suon di gol, acrobazie e tecniche combinate. Il fiore all'occhiello di questo agilissimo duo è ovviamente lo Skylab Hurricane, che nella sua peculiare variante chiamata Skylab Twin Shot si trasforma ben presto in una tecnica quasi infallibile: chiamato anche Catapult Shot, nella sua forma standard lo Skylab prevede che uno dei due fratelli sfrutti le suole per dare slancio al salto dell'altro gemello, che si libra in aria ed esegue il potentissimo tiro.

    La variante del Twin Shot, invece, prevede che il colossale Jito, compagno di squadra dei Tachibana, usi la potenza dei suoi muscoli per servire gli attaccanti con un assist ad altissima quota: i Tachibana, quindi, sfruttano le loro acrobazie straordinarie per trovarsi in linea di tiro con la sfera e insaccare il pallone.

    Una tecnica davvero insidiosa, che soltanto Tsubasa Ozora è stato capace di contrastare: dandosi lo slancio contro il palo di una porta, infatti, il centrocampista della Nankatsu ha raggiunto l'avversario ad alta quota, colpendo di testa la palla nello stesso momento in cui il Twin Shot avrebbe dovuto sprigionare la sua forza. Questa spericolata azione difensiva ha però costretto Tsubasa a cadere rovinosamente in terra, lussandosi una spalla.

    Le migliori stelle tra Europa e Americhe

    Ma è soprattuto al di fuori del Giappone che la matita di Yoichi Takahashi, e di conseguenza gli episodi delle serie anime, ci hanno messo di fronte i più grandi fuoriclasse del calcio mondiale. I membri delle varie nazionali giovanili under 22 sono stati i rivali più ostici in assoluto per Tsubasa e i suoi compagni nipponici: tra le compagini d'Europa e delle Americhe, d'altronde, troviamo degli attaccanti fuori dal comune, in possesso di tecniche di tiro a dir poco superbe e soprannaturali.

    Tra i principali campioni internazionali troviamo ad esempio Elle Sid Pierre, talentuoso goleador della Francia: Pierre utilizza una tecnica chiamata Jumping Volley, attuabile quando il pallone si trova a mezz'aria ed è servito da un compagno. L'attaccante esegue un salto al volo e colpisce di prima, misurando perfettamente le distanze per calciare la sfera esattamente al suo centro, così da direzionare il tiro con precisione e potenza, quasi come se fosse una devastante schiacciata di pallavolo.

    Tra le tecniche più insidiose in assoluto, però, c'è anche quella dell'asso olandese Brian Cruyfford: lo Spiral Shot. L'atleta usa questo colpo speciale per cogliere alla sprovvista il portiere avversario, ruotando su se stesso il più a lungo possibile e indirizzando violentemente la sfera nella direzione opposta a quella in cui è rivolto il suo piede d'appoggio. Un vero e proprio missile, insidioso e imprevedibile come la danza del suo utilizzatore.

    Tra i campioni sudamericani è praticamente d'obbligo citare il bomber uruguayano Ramon Victorino e il suo spiazzante Bullet Shot: come suggerisce il termine, questo colpo impatta lo specchio con la potenza di una pallottola imparabile, poiché il giocatore sposta tutto il suo peso sul tiro, imprimendogli una forza tale da fargli assumere una traiettoria simile a quella di un proiettile.

    Rimanendo in Sud America, ma spostandoci in argentina, abbiamo l'infallibile Juan Diaz col suo Drive Shot, molto simile al colpo iconico del buon Tsubasa: con questa tecnica Diaz esegue una rotazione in avanti per calciare rasoterra, in direzione della parte più bassa della rete. Così facendo, il bolide assume una curva insolita, dapprima salendo e poi cadendo verso l'obiettivo: un vero e proprio tiro ad effetto "alla Del Piero", ma tutto di potenza, privo della delicatezza cui certi campioni del nostro calcio ci hanno abituato.

    E sarebbe un delitto, infine, non chiudere col giocatore in assoluto più forte di Captain Tsubasa Rise of New Champions: Karl Heinz Schneider, il Giovane Imperatore della nazionale tedesca. L'avversario più forte di sempre di Tsubasa è un cannoniere nato, e il suo Fire Shot è probabilmente il simbolo di tutto il suo talento. Schneider possiede diverse varianti del suo colpo più iconico, ma è indubbiamente il tiro infuocato il suo vero marchio di fabbrica: un colpo così potente da innescare una vigorosa esclamazione del suo utilizzatore ("Fuoco!") e dall'impatto così devastante da emanare un odore di bruciato una volta che la sfera insacca la rete avversaria.

    Una peculiarità che è valsa al Giovane Imperatore il nome originale di questa tecnica, che alle volte viene accompagnata da una finta di testa che Schneider utilizza per confondere ulteriormente i suoi poveri avversari. Quantità, qualità, potenza e imprevedibilità per il tiro forse più devastante in assoluto di tutto Captain Tsubasa.

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