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Castlevania: vita, opere e virtù del Clan Belmont

A pochi giorni dall'arrivo della serie animata targata Netflix dedicata al franchise Konami, riscopriamo le origini e la tormentata lotta del Clan Belmont.

speciale Castlevania: vita, opere e virtù del Clan Belmont
Articolo a cura di
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

Conte Dracula, Vlad III di Valacchia (conosciuto anche come "Tepes" dagli amici), Primo Vampiro, Principe delle Tenebre: molti nomi per indicare un unico personaggio che, ormai da oltre un secolo, è entrato nell'immaginario collettivo come personificazione ed espressione stessa del terrore. Tutto questo, ovviamente, grazie al capolavoro indiscusso della letteratura gotica anglosassone partorito dalla penna del visionario Stoker. In realtà, la figura che noi tutti abbiamo in mente non è altro che il frutto di decenni di rimaneggiamenti, adattamenti cinematografici e letterari pieni di licenze poetiche, i quali sono andati a stratificare miti, leggende e fantasie del folklore popolare europeo e credenze cristiane su un unico "concetto", intangibile. Il Conte vampiro narrato dallo scrittore irlandese, infatti, non ha nulla a che vedere con la figura storica del principe Vlad di Valacchia, strenuo (nonché spietato) difensore del cristianesimo e conosciuto come "Dracul" solo in quanto appartenente al nobile casato rumeno dei Draculesti.
Ad ogni buon conto un personaggio come il Conte Dracula, capostipite e primo della genia vampirica, e la sua smania di dominare il mondo può essere considerato un ever green per il genere horror. Se ci pensate, sta bene con tutto, in qualunque contesto e con qualsiasi sfumatura. Classico cattivone - quasi - imbattibile, dunque, ma non solo. Ad esempio, nello splendido manga Hellsing, firmato da Kota Hirano (se non l'avete mai sentito fatevi un favore, recuperate almeno l'anime), troviamo Alucard/Dracula al servizio della famiglia Van Hellsing, fondatrice dell'organizzazione segreta conosciuta Royal Knights of Protestant Order e impegnata a combattere abomini sovrannaturali per conto di Sua Maestà. Però, come dicevamo, tradizionalmente è nei panni del cattivo che Dracula ha sempre dato il meglio di sé. Un personaggio così potente, quindi, ha necessariamente bisogno di un antagonista altrettanto carismatico. Ed ecco che, essendo tecnicamente immortale (non sottilizziamo sui suoi molti stratagemmi usati per tornare in vita), il Conte deve avere un unico nemico, che ne rovini i piani. Nella finzione filmica e letteraria questo ruolo è sempre stato appannaggio della dinastia dei Van Helsing mentre, trent'anni fa, nel panorama videoludico ha fatto capolino un altro casato, dedito alla stessa missione: quello dei Belmont (o Belmondo, nell'originale denominazione poi persa nella trasposizione).

Un clan unito, nei secoli

Quindi, sono passate ben tre decadi da quando, per la prima volta, si è sentito parlare del Clan Belmont e dell'eterna lotta contro il Principe delle Tenebre in quella che diverrà una delle serie videoludiche più importanti e prolifiche mai esistite: Castlevania. La creatura di Konami e Koji "IGA" Igarashi (che ora, da indipendente, è al lavoro su Bloodstained: Ritual of the Night), assieme all'altra pietra miliare Metroid, ha addirittura dato vita ad un genere intramontabile. Potremmo dunque definirlo "immortale", proprio come il villain principale del franchise.

Non possiamo affermare lo stesso per i membri del Clan Belmont, suoi irriducibili antagonisti e cacciatori di vampiri sin dalla notte dei tempi. Purtroppo essi, per quanto eccezionali, non sono altro che esseri mortali, destinati a incontrare il Tristo Mietitore. Per questo la sacra missione e la celeberrima Vampire Killer si tramandano di generazione in generazione. In questo modo si inganna, per così dire, la Morte. Quando quest'ultimo, infatti, torna a camminare sulla terra dei mortali (di media ogni cent'anni) trova sempre, sulla sua strada, almeno un esponente della famiglia Belmont - o di qualche ramo cadetto - pronto ad attenderlo. Se non è sfiga questa...

If my soul can save others... then I will not die in vain

Le prime notizie su un Belmont si hanno sul finire dell'undicesimo secolo, in pieno Medioevo. Leon Belmont può essere considerato il capostipite del nobile casato, nonché colui che ha deciso il fato dell'intera famiglia per i secoli successivi. Tutto a causa di un amore perduto, come al solito. Nobile cavaliere, dedito a proteggere gli innocenti e punire gli eretici nel nome del sacro Verbo, dovette subire l'onta del rapimento della sua amata Sara, strappatagli dal potente vampiro Walter Bernhard e imprigionata nelle segrete del castello della foresta oscura. In aperto conflitto con la Chiesa che non gli permise di combattere il nuovo male che si stava manifestando sulla Terra, Leon rinunciò al titolo, abbandonando i compagni d'arme per andare a salvare la propria bella. Qui ha inizio la leggenda del clan Belmont e, soprattutto, la storia dell'iconica arma Vampire Killer, fedele compagna di viaggio di ogni membro della famiglia. Il percorso di vendetta di Leon, che dovrà pagare un carissimo prezzo, è narrato in Lament of Innocence, pubblicato la bellezza di quindici anni fa sulla seconda ammiraglia Sony. Ebbene sì, la timeline della serie non è sempre stata di semplice comprensione e si è arricchita nel corso degli anni da un ricco elenco di episodi spuri, spin off e reboot usciti su una quantità incalcolabile di hardware. Il secondo Belmont a dover fronteggiare l'avanzata del Male, nonché il primo della sua stirpe a confrontarsi con Dracula in persona è, invece, Trevor. L'epopea di quest'ultimo prende piede in Castlevania III episodio ambientato circa quattrocento anni dopo Lament of Innocence.

Trevor è il legittimo principe di Valacchia ma vive da esiliato in quanto i vertici della Chiesa, dopo l'imperdonabile disobbedienza dell'antenato, ha bandito la famiglia Belmont dai suoi possedimenti. Il Papa stesso, però, è costretto a richiamare il discendente di Leon per contrastare l'esercito di non morti di un Conte dagli oscuri natali che sta terrorizzando l'intera regione transilvana. Nel corso dell'impari lotta, Trevor potrà contare su tre alleati inaspettati: Grant, Sypha e Alucard, mezzo sangue figlio dello stesso Dracula. La vicenda di Trevor Belmont è stata recentemente trasposta anche su piccolo schermo, grazie alla mini serie animata prodotta da Netflix che segue in modo pedissequo quanto narrato in Dracula's Curse. Il conflitto con il Principe delle Tenebre, però, è ben lungi dall'essere concluso ed ecco che la storia puntualmente si ripete. Cento anni dopo, nel 1576, un altro esponente della ormai famigerata famiglia di cacciatori di vampiri è chiamato a contrastare il ritorno del Conte oscuro. In questo caso è Christopher a dover ricacciare ancora una volta il male nell'ombra da cui proviene. Il nobile discendente riesce a compiere la propria missione ma, circa quindici anni dopo, deve affrontare nuovamente (e inaspettatamente) il Conte, creduto sconfitto. In Castlevania: Belmont's Revenge - secondo episodio, dopo Castlevania: The Adventure, a giungere su Game Boy - Dracula è riuscito a rapire il figlio quindicenne di Christopher, Soleiyu, costringendolo attraverso un incantesimo a combattere proprio contro il padre che cerca di trarlo in salvo.

Simon Belmont, primo nel franchise, ma non nella storia

Tutto è bene ciò che finisce bene, dunque? Non proprio. Ormai sappiamo che il Conte Dracula ritorna più forte di prima - e tremendamente arrabbiato - più o meno ogni cent'anni.

Ed ecco che, nel 1691, tocca a Simon forse il più famoso e conosciuto esponente della famiglia, nonché il primissimo protagonista del franchise. La sua vicenda si dipana su due episodi distinti: Castlevania e Castlevania: Simon's Quest, entrambi per il leggendario NES. Nel corso del primo capitolo, Simon riesce apparentemente nell'impresa di sconfiggere il malvagio Conte ma sette anni più tardi, quando lo stesso si trova a far visita alla tomba di famiglia, appare una donna misteriosa che gli rivela una maledizione lanciata da Dracula prima che egli fosse sconfitto. A Simon, insomma, non resta molto tempo da vivere e l'unico modo per spezzare la maledizione è quello di resuscitare il Conte portando le cinque parti in cui è stato smembrato alle rovine del castello per intrappolarlo e sconfiggerlo. Di nuovo.

Poco dopo, nel 1793, sarà Richter Belmont a dover sventare i piani di Dracula, per salvare la sua fidanzata Annette e vendicare il saccheggio del proprio villaggio. In Symphony of the Night, Richter scompare misteriosamente. Venne maledetto e la sua mente controllata dal sacerdote oscuro Shaft, servo di Dracula. Richter, in seguito, viene salvato dal prezioso intervento del buon Alucard, che spezzerà la maledizione definitivamente mettendo, così, fine all'incubo.
Da quegli eventi dovranno poi passare altri duecento anni per vedere nuovamente un discendente del Clan in azione. È il 1999 e Julius Belmont - ultimo purosangue della famiglia di cui si ha notizia - appena diciannovenne riesce a sconfiggere Dracula, forse ricacciandolo nelle tenebre una volta per tutte. Purtroppo, però, il giovane deve pagare un prezzo immenso: nello scontro egli perse la preziosa frusta Vampire Killer, e la memoria. L'ultimo discendente farà la sua comparsa, ormai molto avanti negli anni, negli episodi Aria of Sorrow e Dawn of Sorrow ambientati nel 2035 e 2036, in cui il protagonista principale è, invece, giovane studente: Soma Cruz.

Gabriel e Trevor, i Belmont del nuovo corso

La serie, nel 2010, con Lords of Shadow ricevette un reboot; una produzione firmata da MercurySteam e supervisionata da Kojima Productions che riuscì addirittura a vendere bene fregiandosi, tra l'altro, di pareri positivi da parte di critica e pubblico. Il titolo è ambientato nel 1047, quindi circa cinquant'anni prima delle vicende di Leon in Lament of Innocence e della forgiatura della frusta Vampire Killer. Il protagonista, in questo caso, prende il nome di Gabriel Belmont, un guerriero appartenente alla Confraternita della Luce che assiste alla brutale uccisione della moglie Marie da parte di misteriose creature provenienti dai più reconditi recessi dell'Inferno.

Parte animato da un giusto sentimento di vendetta e da una vana speranza: riportare in vita la propria amata. L'impresa, come potete immaginare, non va esattamente come previsto e Gabriel - anche se mosso da nobili propositi - finisce con dare l'avvio ad una nuova lotta contro l'esercito di Satana che coinvolgerà Trevor, suo figlio, e Simon. Dato che stiamo parlando di titoli relativamente recenti e facili da recuperare, in molti vorranno giocarli (o rigiocarli); per questo non proseguiamo oltre e vi lasciamo al piacere della scoperta. Dal canto nostro, speriamo che l'albero genealogico dei Belmont torni a fiorire al più presto proponendoci, magari, qualche altro membro della famiglia di cui non siamo ancora a conoscenza.

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