Speciale Censura

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Speciale Censura
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Introduzione

La censura nel mondo dei videogames è un fenomeno che ha colpito un po' tutte le console di questo mondo. Vi sono stati casi di censura più o meno pesanti, più o meno bizzarri, cosa certa è che molti giochi, i più controversi e politicamente scorretti ne sono stati colpiti indistintamente.
I casi di censura più conosciuti tra gli appassionati di videogames sono quelli che hanno afflitto due grandi console, una dell'era sedicibittiana ed una dell'era trentaduebittiana, rispettivamente il NEOGEO di casa SNK e la PLAYSTATION ONE di casa SONY.
Partiamo con ordine e incominciamo a vedere come si sono comportate queste due macchine nei confronti della censura:

Neo Geo

Il NEOGEO Cartridge (a cartucce) ha una storia molto particolare.
Indubbiamente è una delle macchine più potenti in assoluto
nel 2D, e qualche hanno fa era praticamente il sogno di qualsiasi
gamers, ciononostante è rimasta per tutta la sua storia una
console di nicchia, vuoi per il prezzo salatissimo, vuoi per
la non reperibilità di accessori e cartucce a prezzo decente.
Oggi é divenuto pezzo da collezione ambitissimo, e ogni cartuccia
(circa 130 giochi totali) ha una propria valutazione che di
giorno in giorno scende o sale a dismisura. Cartucce come
GAROU: MOTW e METAL SLUG possono arrivare a costare anche
qualche milione di lire (migliaia di Euro) oggigiorno.

Ritornando a noi, dopo questa piccola parentesi di carattere
informativo, vado ora a presentare i casi di censura che questa
mitica (avrete già capito che sono di parte ndvenchia3) console
ha ospitato sulle sue possenti cartucce, iniziamo col dire
che come ogni buon sistema, anche il NG ha una versione per
ogni mercato internazionale, quindi JAP, USA, PAL. Le differenze
fondamentali tra gioco e gioco stanno proprio in ogni versione,
e se tra cartucce PAL e USA le differenze sono minime (solo
in due o tre giochi vi sono variazioni cromatiche nei menu)
tra USA/PAL e JAP vi sono alcuni curiosi episodi di censura
e rimozione che citati oggi faranno sorridere ben più di una
persona, elencati di seguito i game più importanti censurati
per il mercato U/P: Samurai Shodown, King of Fighter (tutte
le versioni sino alla '99), Fatal Fury, Metal Slug 1/2/X/3,
Top Hunter, Ninja Commando, Windjammers, Shock Troopers.



Samurai Shodown: Qui l'unica cosa diversa è il colore
del sangue durante i combattimenti, rosso nella versione JAP,
di uno squallido verde per le versioni occidentali.



King Of Fighters '94 '95: Il seno di Mai Shiranui,
una lottatrice protagonista del gioco, nella versione JAP
si muove in continuazione durante i combattimenti, nelle versioni
originali è completamente bloccato.



King Of Fighters (all version): Solita fastidiosa censura
del sangue, verde nelle versioni occidentali, in compenso
dall'edizione '96 in poi il seno di Mai ritorna a muoversi
in ogni versione del gioco.



Fatal Fury: Questa variazione nel gioco è molto singolare
e strana, non si può parlare propriamente di censura comunque.
In questo gioco (uno tra i migliori giochi di combattimento
di sempre) l'intero campionario di mosse a disposizione di
ogni lottatore varia nell'esecuzione a seconda che si possegga
la versione USA o JAP della cartuccia.



Metal Slug: In questo primo episodio finendo il gioco
nella modalità a due giocatori manca totalmente il finale
in Karaoke presente nella versione JAP.



Metal Slug 1/2/X/3: Il sangue è di un incomprensibile
colore bianco, alcune piccole variazioni di fondale in alcune
versioni.



Top Hunter: Anche in questo caso non si può parlare
di censura vera e propria tant'è che però molti dei trucchi
funzionanti su di una versione non funzionano sull'altra e
viceversa.



Ninja Commando: in questo gioco causa censura è stata
asportata un'intera parte della presentazione che vedeva diversi
ninja cadere letteralmente nelle fiamme ardenti.



Windjammers: Variazione curiosa. Nella versione JAP
il tempo di un incontro è stimato sui 45 sec. Mentre nella
versione USA è stimato sui 30 sec.



Shock Troopers: Sangue rigorosamente e mestamente verde
:(



Questi sono i casi più famosi di censura e bizzarie su NG,
certamente non siamo ai livelli attuali anche perché all'epoca
ci si concentrava maggiormente su Beat'em up e Shooter game,
anziché su Survival Horror e Shoot'em up con Zombie e gore
digitale a volontà, è comunque divertente cercare casi e modifiche
simili, teniamo inoltre conto che praticamente la quasi totalità
delle cartucce su NG sono giochi sviluppati da SNK stessa
(a parte qualche puzzle bubble della TAITO) pertanto si può
dire che è stato fatto tutto in casa. :)

Play Station

La
prima console di casa SONY ha avuto di sicuro una delle lineup
software migliori e più complete di sempre. Moltissimi sono
i capolavori che può annoverare tra le sue fila, nonché può
fregiarsi di avere ospitato per prima la serie di Winning
Eleven dei KTYO. I generi che sono stati introdotti dalle
software house per questa macchina sono stati tanti, molti
titoli originali hanno visto la luce su questa mitica scatoletta
grigia, in particolare una nuova tipologia di titoli si è
fatta largo a gomitate, i SURVIVAL HORROR, che con
la fortunatissima saga di Resident Evil edita dalla
CAPive COMunications spiana le porte ad un susseguirsi
di cloni e contro cloni più o meno validi e più o meno violenti.
Sarà proprio Resident Evil ad essere tormentato dalla
censura per parecchio tempo, soprattutto qui in Italia dove
si era deciso persino di ritirare tutte le copie in commercio
del primo e del secondo episodio, il gore digitale ed il sangue
a palate proposto dal gioco non andava giù alla massa benpensante,
e come primo taglio si è deciso di riadattare il filmato introduttivo
del primo episodio, che in Giappone vedeva diverse scene violente
e sanguinose con attori reali! Nella versione Inglese tale
filmato è stato alleggerito con l'acqua di rose, e dove il
povero Joseph finiva sbranato dai dobermann è stato inserito
un filtro che non permette di comprendere e di carpire nulla
fuorché le urla…

Nel secondo capitolo viene nuovamente colpito il filmato introduttivo,
questa volta completamente sostituito con un FMV in computer
grafica anziché mantenere gli attori reali come nel primo
capitolo. Poco sopra accennavo ad un caso di sequestro preventivo
di tutte le copie di Resident Evil 1 e 2 in tutti i negozi
Italiani, questo caso è stato ritrovato dal sottoscritto qualche
giorno fa spulciando una vecchia pubblicazione di "100% SUPER
Playstation Console" del Luglio 1999. Mi sono pertanto preso
il permesso di trascrivere per intero questo decreto emanato
dal giudice Dott. Dario D'Onghia il 3 giugno 1999 (Il decreto si trova a pagina 3).

Rivale agguerrito di Resident Evil e a mio avviso RE (chi
ha notato il gioco di parole?) della categoria Survival Horror,
è senza dubbio Silent Hill, una saga sviluppata interamente
dalla divisione Tokyo della KONAMI. A differenza dell'opera
Capconiana, Silen Hill non vuole colpire il giocatore a suon
di ultra violenza visiva, ma piuttosto a suon di violenza
psicologica; miscela alla perfezione l'atmosfera e l'angoscia
di una sperduta cittadina Americana, perennemente sommersa
di nebbia e divisa in un mondo di luce e di tenebre e le ansie
di un padre che ha perduto la propria figlia. Anche questo
capostipite del genere horror è stato colpito da censura,
forse poco pesante, ma lo zampino c'è sempre: innanzitutto
alcune scene pensate dai produttori in un primo momento sono
state tolte del tutto nella versione finale perché ree di
essere un tantino forti e provocanti. Dalla versione USA/JAP
a quella PAL-EU possiamo notare alcune differenze nella caratterizzazione
dei nemici, soprattutto in quelli presenti nel Liceo, che
nelle versioni NTSC appaiono come pseudo bambini armati di
coltello, mentre nella versione nostrana sono stati sostituiti
da mostri di tutt'altra natura ed aspetto, inoltre, attraverso
un menu di opzioni è possibile cambiare il colore del sangue
per renderlo meno "rosso" e "spaventoso" ;). Anche l'osannato
Metal Gear Solid non è sfuggito a censura, soprattutto
censura riguardante alcune scene di nudo, infatti nella versione
JAP appaiono soldati tramortiti e spogliati in alcune occasioni,
mentre nelle edizioni USA/PAL gli stessi vengono dotati di
slip (e passatemi un "meno male!" ndvenchia3).

Un vero e proprio caso di censura ai limiti dell'impossibile
è stato il picchiaduro della EA Thrill Kill, tale gioco
si proponeva come una sfida tra diversi lottatori "alternativi"
che con mosse "alternative" e winning pose "alternative" (vi
basti pensare che una lottatrice al termine dell'incontro
finiva col masturbarsi) si strappavano letteralmente le enteriora.
Naturalmente suddetto titolo non è nemmeno più uscito che
io sappia, nonostante i moltissimi tagli imposti agli sviluppatori.

N64

L'unica
console a 64 bit esistente sulla faccia della terra, seppur
snobbata da molti videogiocatori, e giudicata un fallimento
dai più (io comunque non ho mai considerato l'N64 un fallimento
ndvenchia3), ha posseduto una quantità enorme di ottimi titoli
e diversi capolavori incredibili (i due Zelda, Mario
64
, Goldeneye, Perfect Dark, Turok 2).
NINTENDO, essendo essa dalla parte delle famiglie, rispetta
a pieno la volontà di queste ultime di proteggere i propri
figli evitando violenza eccessiva nei propri giochi elettronici,
e in alcuni casi, nelle conversioni di giochi più violenti,
ha apportato diversi tagli a tutto ciò che poteva essere considerato
scioccante e/o diseducativo. In particolare Turok 2,
Duke Nukem 64, Resident Evil 2 hanno subito
trattamenti di lifting vero e proprio prima di poter varcare
le case dei giocatori.



Turok 2: Strano caso quello del secondo capitolo del
cacciatore di dinosauri, in alcune versioni del gioco, tra
cui quella destinata al mercato Tedesco, il sangue è stato
cambiato in un incomprensibile color verdastro, mentre in
molte altre versioni, tra cui quella Italiana, il sangue non
ha cambiato aspetto.



Duke Nukem 64: La conversione di questo grande capolavoro
si è visto toccato da tagli e censure in diversi punti. Innanzitutto
ogni allusione sessuale che ha sempre contraddistinto i giochi
dedicati al Duca è misteriosamente scomparsa, niente cinema
osé quindi. Inoltre alcune "battutacce" del burbero eroe verso
il gentil sesso sono state rimosse per ovvie e comprensibili
(?) ragioni. In quest'orgia di aggiustamenti non si riconosce
più il vero Duca, Duca dove sei!!!



Resident Evil 2: Naturalmente non poteva mancare una
conversione del secondo capitolo della saga più discussa di
tutti i tempi (pensate che questo RE2 c'è l'hanno rifilato
in tutte le salse, su PSX, DC, N64, PC, Portatile TIGER!),
e non poteva mancare il solito taglio idiota. Questa volta
in occasione dell'avvento su console N64 USA si è deciso niente
popò di meno che di poter cambiare il colore del sangue a
piacere del genitore attraverso un'apposita opzione. Ma io
dico, era proprio necessario?

Saturn/Dreamcast

Le
due sopracitate console SEGA, l'una a 32 bit (Saturn)
e l'altra a 128 bit (Dreamcast), non hanno avuto particolari
casi di censura nel proprio parco software. A dirla tutta
tali console, nella loro breve e sfortunata vita, non hanno
mai posseduto giochi così violenti da volere l'intervento
di una qualche sorta di tagli. Gli unici titoli che hanno
visto la mano implacabile della censura sono stati rispettivamente:
la versione di Residen Evil per SAT, House of the
Dead
per SAT, House of the Dead 2 per DC e Dead
or Alive 2
sempre per DC.



Resident Evil (SAT): Praticamente nella sua incarnazione
Occidentale ha ricevuto gli stessi tagli che aveva ricevuto
la versione PSX a suo tempo.



House Of the Dead (SAT): Presenza abbondante di emoglobina
verde al posto del classico sangue rosso. Possibilità di correggere
il colore attraverso un cheat menu.



House Of the Dead 2 (DC): Come sopra, sangue verde
a volontà, ma una volta terminato il gioco una volta è possibile
cambiare il colore del sangue per renderlo al suo stato originale.
Se nella mediocre versione per Saturn del primo capitolo,
il colore del sangue non faceva tanta differenza, state certi
che nella versione DC, tecnicamente superba, cambiare il sangue
in rosso cambierà totalmente l'esperienza di gioco, sembrerà
tutto più reale e macabro, un must!



Dead Or Alive 2 (DC): Tolta la presentazione originale
Giapponese che vedeva la lottatrice Kasumi completamente nuda.
Attraverso un particolare cheat è possibile scoprire questa
versione senza veli…

Playstation 2

La
neo nata console SONY (mica tanto più neo nata) ha visto per
il momento solo tre miseri casi di censura vera e propria,
il tutto avvenuto sulla pelle di tre seguiti eccellenti: Metal
Gear Solid 2
, Silent Hill 2 e Dead or Alive
2
.



Metal Gear solid 2: Seguito del non mai troppo lodato
MGS uscito qualche hanno or sono per PSX, MGS2 è stato per
moltissimi mesi sulla bocca di tutti, sia nel bene che nel
male, è stato atteso dalla comunità videoludica come IL nuovo
capolavoro assoluto, finalmente e tra noi, ma non è stato
facile. Poco prima della sua uscita infatti è stato trattenuto
a seguito di un importante taglio da operare con la massima
urgenza. Nella versione ante 11 settembre MGS2 comprendeva
in una delle scene finali la completa distruzione delle Twin
Towers a New York, nella versione post 11 settembre questa
scena è stata rimossa completamente per ovvie ragioni, una
scelta giustissima, se di scelta si può parlare in questo
caso.



Silen Hill 2: Anche per questo attesissimo seguito
sono state operate alcune scelte da parte del produttore Akihiro
Imamura, scelte che hanno escluso buona parte delle trovate
più macabre e immorali. In una recente intervista, Imamura,
ha affermato che alcune scene pensate inizialmente sono state
pesantemente alleggerite o scartate totalmente, come il netto
distaccamento degli arti e della testa da parte di vari mostri
ed esseri umani.



Dead Or Alive 2: Come per la versione DC anche su PS2
è stato rimosso l'FMV iniziale con Kasumi nuda, anche qui
però è possibile attraverso un cheat sbloccare la scena nascosta.

Decreto Legge

Decreto di sequestro preventivo
Artt. 321, 549 c.p.p., 92 e 104 D. Lv. 271/89 Il giudice Dott. Dario D'Onghia




Esamina la richiesta del P.M. in data 11/5/1999
Di sequestro preventivo delle confezioni dei giochi elettronici "Resident Evil 1" e "Resident Evil 2"
In riferimento al procedimento n.117552/99 GIP /P



Ritenuto che a seguito della consulenza tecnica psicologica, criminologica e psico-pedagogica disposta dal P.M. sul video gioco elettronico denominato "Resident Evil 2", distribuito in Italia dalla Sony Entertainment S.p.A., è emerso che il predetto gioco è ambientato in una città nelle mani di zombies, dei morti viventi che si cibano di cadaveri ancora caldi; in una civiltà priva di polizia con città praticamente in rovina, rottami d'auto che ingombrano le strade, fiamme che lambiscono edifici fatiscenti, in cui il protagonista - uno dei pochi sopravvissuti - deve trovare una via d'uscita in quest'incubo. Raccoon City, questo è il nome della città che compare già nella prima versione del gioco intitolato "Resident Evil" che presenta tra l'altro una situazione di esperimenti effettuati sui predetti morti viventi che sfuggirono al controllo degli scienziati, e la missione STAR, formata da poliziotti, nel primo episodio "Resident Evil", che era condannato fin dall'inizio a soccombere. Fu proprio da queste vicende che prese l'avvio il secondo episodio "Resident Evil 2", i cui vari zombies si muovono per la città insieme a poliziotti che soccombono e diventano a loro volta zombies.

Questa in sintesi è la trama dei giochi di cui al "Resident Evil" citato; nonostante "Resident Evil 2" sia rivolto agli adulti e sconsigliato ai minori impressionabili, la consulenza ha evidenziato che l'uso del video gioco presenta delle vere e proprie controindicazioni per la fascia di bambini di età inferiore agli 11 anni e per la fascia di pre-adolescenza dagli 11 ai 14 anni; in quanto le predette immagini , sotto il profilo della violenza e della capacità delle stesse sono idonee ad influenzarne la personalità per lo sviluppo psichico, nonché di istigare e rafforzare nei fruitori delle stesse, atteggiamenti e condotte violente anche di eventuale rilievo penale; in quanto, da studi effettuati, è emerso che la violenza è più probabile che possa essere appresa come realistica; nei più giovani di età, prima degli anni 14, i quali non discriminano adeguatamente fra vita reale e fantasia; potendo imparare che la violenza risolve qualsiasi problema complesso e che una persona più è violenta e più è un "eroe".

Alla stregua di tali argomentazioni criminologiche e psico-pedagogiche ciò che emerge essenzialmente è il rilievo penale di tali videogiochi con riferimento alla loro:
a) Idoneità ad offendere il sentimento morale dei minori di anni 14 od a costituire, per essi, incitamento alla corruzione, al delitto o al suicidio;
b) Idoneità a favorire lo scatenarsi di istinti di violenza ed indisciplina sociale;
c) Accrescimento del "valore" dell'oscenità che, secondo il comune sentimento, offenda il pudore;
d) La potenzialità per un grave ed immediato rischio per la salute e l'integrità psichica di eventuali fruitori di immagini del "Resident Evil 2";
e) Eventuale impressionabilità e sviluppo di paure e fobie; il tutto avente origine da alcune immagini particolarmente violente, impressionanti o eccessivamente "splatter", quali il pasto cannibalico compiuto dagli zombies sul protagonista, la fuoriuscita di sangue e materia celebrale quando gli zombies vengono uccisi, il distacco netto della testa dal corpo degli zombies; la presenza ricorrente del personaggio detto "il leccatore" (metà uomo e metà rettile con calotta cranica scoperta).
Da tutte queste considerazioni emerge con chiarezza che la commercializzazione massiva di tali video giochi, venduti anche indiscriminatamente presso negozi di giocattoli in cui i principali avventori sono bambini e persone minori di 14 anni evidenzia i presupposti di reato di cui all'art. 14 L. 47/1948 e art. 1 L. 1591/1960, concernente le pubblicazioni destinate all'infanzia ed alla adolescenza, in cui la ratio del legislatore (come da giurisprudenza della Cassazione prevalente) dà peso, più che all'opinione di una minoranza qualificata, a ciò che per comune esperienza corrisponde alla capacità ricettiva e al livello educativo della massa, nella quale l'oscenità non è necessariamente elemento costitutivo, che invece caratterizza l'ipotesi di quell'art. 528 c.p.; potendone prendere il posto quant'altro indicato nel citato art. 14, in cui l'elemento materiale del reato è di pubblicazioni destinate a fanciulli e adolescenti idonee a costituire per essi incitamento al delitto, ovvero nel far circolare fra i soggetti tutelati dalla norma , nel caso di specie i minori di anni 14, immagini oggettivamente a ciò idonee. Tale idoneità pertanto deve essere valutata, indipendentemente da qualsiasi evento di specifico incitamento al delitto, non con riferimento alle persone che in concreto abbiano ricevuto il prodotto, nella specie il videogioco "Resident Evil 2", ma, in via oggettiva e astratta, tenendo conto della sensibilità e impressionabilità dei ragazzi di quella età e della loro maturità psichica e morale.

Ritenuto che vi è quindi fondato pericolo che la messa in circolazione e la distribuzione del predetto video gioco indiscriminata possa aggravare o protrarre le conseguenze del pericolo delle esigenze di tutela della integrità psico-pedagogica di persone minori degli anni 14 ovvero agevolare la commissione da parte degli stessi di reati per ragioni dinanzi esposte

Rilevato che trattasi di cose delle quali è consentita la confisca in quanto corpo di reato o comunque mezzo utilizzato per la commissione di reati ;

Visti gli artt. 321 c.p.p., 92 e 104 D.Lv. 271/89


P.Q.M


Dispone il sequestro preventivo delle confezioni dei giochi elettronici "Resident Evil 1" e "Resident Evil 2" su tutto il territorio nazionale distribuito dalla Sony Entertainment S.p.A. ovunque si trovino.


Roma 3 giugno 1999
Il giudice
Dott. Dario D'Onghia



Legge 47/1948 art.14
Pubblicazioni destinate all'infanzia o all'adolescenza.
Le disposizioni dell'art. 528 del Codice penale si applicano anche alle pubblicazioni destinate ai fanciulli ed agli adolescenti, quando, per la sensibilità e impressionabilità ad essi proprie, siano comunque idonee a offendere il loro sentimento morale od a costituire per essi incitamento alla corruzione, al delitto o al suicidio. Le pene in tali casi sono aumentate.
Le medesime disposizioni si applicano a quei giornali o periodici destinati all'infanzia , nei quali la descrizione o l'illustrazione di vicende poliziesche e di avventure sia fatta, sistematicamente o ripetutamente, in modo da favorire il disfrenarsi di istinti di violenza e di indisciplina.

Legge 1591/1960 art.1
Chiunque fabbrica, introduce, affligge od espone in luogo pubblico od aperto al pubblico disegni, immagini, fotografie od oggetti figurati comunque destinati alla pubblicità, i quali offendono il pudore o la pubblica decenza, considerati secondo la particolare sensibilità dei minori degli anni diciotto e le esigenze della loro tutela morale, è rispettivamente punito a norma degli articoli 528 e 725 del Codice penale.
Si applica la pena di cui all'art. 725 del Codice penale anche quando disegni, immagini, fotografie od oggetti figurati rappresentano scene di violenza atte ad offendere il senso morale o l'ordine familiare.

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