Chi è Shuntaro Furukawa, il nuovo presidente di Nintendo?

Cambio al vertice di Nintendo: da oggi Shuntaro Furukawa è il nuovo presidente della casa di Kyoto, succedendo a Tatsumi Kimishima.

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Shuntaro Furukawa, sostituisce da oggi Tatsumi Kimishima alla presidenza di Nintendo: l'attuale CEO incaricato ad interim (in seguito alla scomparsa di Satoru Iwata nel luglio 2015), si ritira dalle scene per andare in pensione. Anche se ai tempi fu reso noto che la dirigenza di Kimishima sarebbe stata solo temporanea, venne poi rinnovata oltre il periodo inizialmente previsto: in questi ultimi tre anni, l'esperto operato di Kimishima (economista bancario di professione) è stato il principale fautore della decisa inversione di marcia in positivo dopo il flop di Wii U, assicurando un solido periodo di lancio a Switch ed investendo massicciamente nel mercato mobile. A proposito del neoeletto presidente, Kimishima ha ribadito la necessità di un talento più giovane di lui al vertice della compagnia per meglio comprendere gli attuali bisogni del pubblico e guidare Nintendo verso il futuro oltre Switch. Ma chi è dunque Shuntaro Furukawa? Quali ruoli ha rivestito in passato, e quali cambiamenti potrebbe apportare a Nintendo? Conosciamolo insieme.

Nintendo si rinnova?

Nato il 10 gennaio 1972 e laureatosi in Scienze Politiche ed Economiche presso la Waseda University di Tokyo (il prestigioso ateneo che ha formato anche l'ex-presidente Nintendo Hiroshi Yamauchi e lo scrittore Haruki Murakami), Shuntaro Furukawa - 46 anni - sarà solamente il sesto presidente nella storia centenaria della casa di Super Mario. Come Iwata (divenuto CEO nel 2002, a soli 42 anni), anche lui ha raggiunto velocemente il vertice aziendale ad un'età relativamente giovane e, diversamente dal compianto presidente, in campo videoludico si è sempre occupato del lato gestionale e pubblicitario dei videogiochi piuttosto che del loro sviluppo come tecnico o creativo.

La sua carriera in Nintendo cominciò nell'aprile del 1994 in Germania, dove ha lavorato per 10 anni in un ufficio contabile. Spostando sempre più il suo ambito professionale verso il ramo marketing, nel 2012 ottenne la prima posizione di rilievo in veste di direttore esterno di The Pokémon Company (consociata a Nintendo), mantenendo negli anni seguenti anche altri importanti ruoli di carattere manageriale ed esecutivo, fino a diventare direttore del dipartimento di marketing globale di Nintendo. Inoltre, in tempi più recenti, Furukawa è stata una delle figure chiave coinvolte nello sviluppo di Switch, di cui ha curato in prima la persona la comunicazione al pubblico. Merito suo, quindi, se i risultati non si sono fatti attendere: diversamente da quanto avvenuto con la presentazione di Wii U, il concept alla base di Switch e i suoi punti di forza sono stati subito comprensibili, incontrando immediatamente il favore dell'utenza.?
Un'analista di Jefferson Group, Atul Goyal, che ha incontrato molte volte Furukawa di persona, ne parla così: "Ha un inglese fluente. Potrebbe essere la persona perfetta per occupare il divario comunicativo presente tra Nintendo e gli investitori."
Grazie all'esperienza accumulata con la lingua d'Albione lavorando all'estero, ci possiamo aspettare un ruolo maggiore rispetto a Kimishima nella comunicazione diretta al pubblico, come la conduzione dei Nintendo Direct.
Al di là della sua vita professionale, Furukawa si è dichiarato ancora un appassionato videogiocatore, menzionando Golf Story tra i titoli che più ha apprezzato ultimamente. È curioso che non abbia nominato un titolo Nintendo, bensì un indie, segno forse di una vicinanza ad un mercato importante, che sta godendo di ottimi risultati sull'ibrida di Kyoto.

Durante una conferenza tenuta nelle ultime ore ad Osaka, ha inoltre affermato che Nintendo dovrebbe concentrarsi sugli aspetti che la rendono unica per avere ragione di esistere, aggiungendo:
"Svilupperemo la compagnia al pieno del suo potenziale, bilanciando le tradizioni di Nintendo: originalità e flessibilità.Sono cresciuto giocando al Famicom e provengo da quella generazione. Ora, come membro direttivo assieme a Shigeru Miyamoto - creatore di Super Mario - nutro molto rispetto per lui. D'altronde, in questo nuovo lavoro non può certo bastare, quindi mi aspetto di dire ciò che deve essere detto per gestire l'azienda.". Vent'anni più giovane dell'uscente Kimishima, a Furukawa spetterà il compito di proseguire piani già avviati, mantenendosi sul solco positivo di quanto fatto durante la precedente gestione con Switch e il settore mobile, ma dovrà anche dimostrare di possedere quella spinta innovatrice e fuori dagli schemi (l'originalità) che contraddistingue Nintendo. Una spinta innovativa che potrebbe palesarsi nello sviluppo del successore di Switch, o in altre idee in bilico tra rischio e avanguardia come Nintendo Labo.
Ci aspettiamo anche che la sua vasta esperienza in The Pokémon Company si rifletta in positivo sui prodotti legati ai mostri tascabili, soprattutto ora che sono pronti a debuttare su Switch.
Non meno importante è la volontà, ribadita di recente, di estendere le proprie proprietà intellettuali anche oltre i videogiochi, per esempio in settori dell'intrattenimento come il cinema (il film di Super Mario in collaborazione con Illumination) e quello dei parchi di divertimento a tema con Universal (la "flessibilità"). È indubbio che Nintendo stia ora attraversando un periodo storico dal punto di vista del ricambio generazionale, sul piano dirigenziale ma anche creativo. Tutto ciò è reso evidente anche dal successo dei "nuovi Miyamoto" come Yusuke Amano (producer di Splatoon) e Yoshiaki Koizumi (producer di Super Mario Odyssey), che sotto la guida del giovane presidente modelleranno il futuro volto dell'azienda. Buona fortuna e buon lavoro, Mr. Furukawa.