Cinque giochi di calcio arcade aspettando Mario Strikers Battle League

Da Sensible Soccer a Virtua Striker 2, un tuffo nella nostalgia per prepararci a Mario Strikers Battle League Football per Nintendo Switch.

Cinque giochi di calcio arcade aspettando Mario Strikers Battle League
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Switch
  • Il 18 novembre 2005 Mario Smash Football, lo spin-off calcistico di Super Mario sviluppato da Next Level Games, ha fatto il suo debutto su Game Cube e ha conquistato il cuore del pubblico grazie alla presenza di personaggi storici come Luigi e Donkey Kong, e il dinamismo di un gameplay frenetico, immediato e senza regole, che chiamava a mandare il pallone in rete con qualunque mezzo possibile. Due anni più tardi è arrivato su Wii il secondo capitolo della serie, Mario Strikers Charged Football, che - pur riprendendo la formula ludica del predecessore - poneva particolare attenzione alle statistiche uniche di ogni singolo calciatore. A distanza di 15 anni, il 10 giugno 2022, approderà su Nintendo Switch il terzo episodio della saga: Mario Strikers Battle League Football (ecco la nostra prova di Mario Strikers Battle Legue Football).

    Mentre contiamo i giorni che ci separano dalla sua pubblicazione, abbiamo deciso di rievocare cinque tra i migliori giochi di calcio arcade mai realizzati. Preparate dunque i fazzoletti per un viaggio nel passato tra cabinati, sale giochi e console. Un nostalgico excursus che si concluderà con il principale rappresentante moderno del genere.

    Sensible Soccer

    Se interrogassimo un appassionato che ha vissuto il mondo videoludico a cavallo tra gli anni '80 e '90 e gli chiedessimo di svelarci il titolo calcistico che più ha amato, questi - con ogni probabilità - risponderebbe Sensible Soccer. Uscito nel 1992 per Amiga e Atari e partorito dalle menti di John Hare e Chris Yates, è diventato un cult sin da subito, merito soprattutto di alcune innovazioni sul fronte del gameplay e delle modalità di gioco.

    Contrariamente alle simulazioni dell'epoca, che spesso adottavano quella laterale, presentava una visuale dall'alto, che consentiva di avere una più ampia visione del campo. In questo modo gli utenti potevano costruire azioni corali e battere la squadra avversaria con del sano tatticismo. Da citare poi era la modalità manageriale, che permetteva di acquistare e vendere giocatori al fine di costruire il proprio team dei sogni.

    Soccer Brawl

    Il 1992 è un anno fondamentale per i videogiochi a sfondo calcistico. Mentre Sensible Soccer conquistava sempre più popolarità, si stava facendo notare anche un altro esponente del genere: il Soccer Brawl sviluppato da SNK e disponibile sia per NEO GEO che per cabinato. Il successo che ha riscosso nelle sale giochi è stato immediato, complici delle peculiarità che lo hanno reso un "mangia-monete" di altissimo livello.

    Si fregiava infatti di otto nazionali giocabili - Italia, Spagna, Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Brasile, Giappone e Sud Corea - ognuna rappresentata da cinque calciatori cyborg che sparavano devastanti raggi laser per sottrarre il pallone all'avversario.

    Per le partite ai limiti dell'assurdo offerte dal gioco, un arbitro in campo sarebbe stato di troppo e infatti le uniche autorità presenti erano i guardalinee (il cui effettivo contributo, dopo trent'anni di partite, non ci è ancora chiaro). Immancabili infine i tiri speciali, unici per ciascuna squadra e imparabili anche per i portieri cyborg. Soccer Brawl offriva un'esperienza che usciva fuori dai classici binari dell'epoca ed è per questo che non avremmo potuto dimenticarcene.

    Virtua Striker 2

    Le certezze, quando si entrava in sala giochi o addirittura in un bar che metteva a disposizione dei cabinati, erano due: Metal Slug e Virtua Striker 2 (qui il nostro speciale dedicato a Virtua Striker 2). Sviluppato da Sega nel 1997, quest'ultimo è tra gli sportivi arcade più iconici di sempre nonché l'unico capitolo della serie ad aver ottenuto ben cinque versioni in totale. L'ultima tra queste, la 2000.1, è stata pubblicata solo su Dreamcast, e di fatto ha rappresentato il suo storico esordio su console.

    Con Virtua Striker 2, i pomeriggi estivi volavano via in un baleno, tra partite con gli amici e le "cavalcate" con la nazionale brasiliana - spesso considerata dai patiti la più forte di tutte - per provare a vincere il tanto ambito torneo e piazzarsi nella top ten dei migliori giocatori. Era un piacere abbandonare le tattiche e darsi alla spensieratezza e al divertimento sfrenato, nel tentativo di mettere a segno un gol nei caldi giorni d'agosto in cui l'abbiamo provato. Quando poi entrava il campione della sala giochi, ci si scansava tutti per ammirarne le gesta, che potevano essere compiute soltanto da chi conosceva ogni bug del prodotto.

    Red Card Soccer

    C'è stato un periodo della nostra vita in cui metà della nostra paghetta settimanale veniva spesa dal giornalaio per acquistare una rivista videoludica e insieme ad essa, l'immancabile DVD con le demo di tantissimi videogiochi. Siamo abbastanza certi che il primo contatto con Red Card Soccer (2002), in molti l'abbiano avuto proprio in questo modo. La software house californiana Point of View decise di prendere tutto le conoscenze accumulate con NFL Blitz e trasferirle dal football americano al calcio.

    Il risultato fu appunto Red Card Soccer, una commistione tra le botte da orbi della NFL e gli schemi dello sport numero uno in Italia. Ogni partita sembrava un match di wrestling, tra contrasti che avrebbero garantito un biglietto di sola andata per la galera e scontri fisici degni dei migliori lottatori. Rispetto a Soccer Brawl però, l'arbitro - la cui influenza era regolabile nelle opzioni - poteva intervenire per fischiare alcuni falli, facendo piombare giocatori (e chi li controllava) nella più profonda incredulità. Dai flying kick, agli scarpini sui malleoli e le gomitate al collo, i gol diventavano un mero contorno negli scontri tra i gladiatori coi tacchetti.

    Captain Tsubasa Rise of New Champions

    Tra lacrimoni e ricordi dei bei tempi passati, siamo arrivati all'ultimo nome della nostra lista, con un salto temporale di diciotto anni che ci conduce dritti a Captain Tsubasa: Rise of New Champions (qui la nostra recensione di Captain Tsubasa: Rise of New Champions), il videogioco di calcio arcade sviluppato da Tamsoft e pubblicato da Bandai Namco nel 2020.

    Ispirato sia al manga che all'anime di Holly & Benji, il titolo è il sequel di Captain Tsubasa: New Kick Off per Nintendo DS. Avviata la partita, l'utente potrà scegliere tra la modalità storia - che segue per filo e per segno l'universo ideato da Yoichi Takahashi - e la creazione del proprio calciatore ideale per costruirne da zero la carriera.

    Due opzioni diverse ma con un unico obiettivo: ridestare le stesse emozioni che i giocatori provavano nel guardare "Holly" mentre scattava come un razzo e segnava tanti gol con delle evoluzioni improbabili. Rise of New Champions è un arcade purissimo e altamente spettacolare, in cui ai tiri degli attaccanti - esaltati dalla tipica regia della serie tv giapponese - rispondono i tuffi ai limiti dell'impossibile dei portieri. Un ping pong continuo tra i due lati del campo, veloce e senza sosta, che trova la sua massima espressione nelle signature move dei calciatori di fantasia che abbiamo ammirato dal 1981 ad oggi.

    Che voto dai a: Mario Strikers Battle League Football

    Media Voto Utenti
    Voti: 11
    8
    nd