Cities Skylines Anno Tre: mod, DLC ed espansioni, come si è evoluto il gioco?

Com'è diventato il city builder di Colossal Order tre anni e cinque milioni di copie vendute dopo: riassumiamo le tappe del successo di Cities Skylines.

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Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.
Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Chi ama i city builder lo sa bene: la sua è una passione ondivaga, ma anche di quelle che non ti abbandonano mai. Un mese passi cento ore a costruire una città su Sim City, e i successi due ti dedichi a tutt'altro. Poi però basta una foto aerea in televisione, una visita su Google Maps, e San Semaforo, il patrono di tutte le topografie, si impossessa di nuovo di te. La scintilla può riaccendersi anche imboccando in macchina uno svincolo particolarmente ben fatto, o il passaggio frettoloso attraverso le strade di una new town immersa nel verde.
    Quando scatta quel grilletto nel cervello pare di sentirne il rumore, e inizi a immaginarti tutto nelle tre dimensioni del tuo city builder preferito, mentre la voglia di caricarlo il prima possibile, di mettere in pratica ciò che pensi di aver miracolosamente appreso, sale fino a che non viene assecondata. Disegnare strade che l'IA imparerà ad utilizzare in pochi secondi trasmette soddisfazioni impareggiabili, e quando ti capita di risolvere con una "bretella autostradale" importanti problemi di traffico, il piacere corre sulla spina dorsale, spinge le endorfine fino alla mano che impugna il mouse.
    Creare dal nulla una zona industriale che sia anche bella da vedere e facilmente raggiungibile dai lavoratori è pura magia ed adrenalina. Un boss di fine livello, del resto, può assumere molte forme: quella di un satanico obbrobrio in Dark Souls, oppure quella di un ingorgo che passa da una parte all'altra di una città in Cities Skylines. E proprio il gioco di Colossal Order (sotto l'egida di Paradox) è al momento il più apprezzato del genere, grazie a un motore in grado di gestire tentacolari metropoli, e al supporto massiccio a mod e asset creati dai giocatori. Di Cities Skylines abbiamo naturalmente già parlato, attraverso anteprime, recensioni e aggiornamenti in concomitanza dell'uscita di tre delle sue cinque espansioni principali: ma a tre anni dall'esordio nei negozi e con un sesto add-on in arrivo, ci è sembrato opportuno fare il punto della situazione. Insomma, com'è oggi Cities Skylines?

    L'essenziale

    Chi, in questa metà 2018, si avvicina per la prima volta a Cities Skylines viene accolto da ben diciassette DLC: su Steam la spesa totale è di circa 116 Euro, a cui vanno aggiunti i 27 Euro per acquistare il gioco base (al netto delle cicliche offerte speciali). Sebbene Paradox ci abbia abituato a una valanga di espansioni per i suoi prodotti, nel caso di Cities Skylines le cose non sono come potrebbero sembrare visto che, dei diciassette add-on, quattro sono una raccolta di nuovi edifici e otto una selezione di inedite musiche per arricchire la colonna sonora: praticamente è quasi tutta roba poco utile.

    Ma anche delle cinque espansioni ufficiali solo alcune possono essere considerate fondamentali. Quali però dovrete deciderlo voi stessi. Natural Disaster è il DLC più divertente su carta, ma è anche il meno presente durante il gameplay, almeno fino a quando la città non verrà colpita da un terremoto o una meteora; Snowfall ha il problema di funzionare appieno solo nelle mappe innevate, per poi non aggiungere niente di davvero interessante; Green Cities, l'ultimo in ordine cronologico, inserisce tantissimi nuovi asset, ma in fondo serve a poco. A nostro parere, le espansioni più riuscite e le uniche davvero indispensabili sono After Dark e Mass Transit, sia per le novità che introducono, sia per quel che riguarda il trasporto pubblico e le diverse tipologie di strade che è possibile costruire. Chi vuole provare il titolo prima di approfondire eventuali espansioni, sarà contento di sapere che circa un terzo degli elementi presenti in ciascun DLC sono di volta in volta messi a disposizione di tutti gli utenti gratuitamente, tramite la patch ad esso associata: l'alternanza tra il giorno e la notte introdotta con After Dark e i fenomeni atmosferici di Snowfall sono per esempio presenti anche nel gioco base. Non si rimane quindi mai del tutto indietro, e questo è un bene.

    Workshoppers

    Anche i modders hanno fatto passi da gigante in questi tre anni all'interno di Cities Skylines, con una miriade di palazzi e parchi tra i quali scegliere senza sborsare un Euro e tanti programmi in grado di espandere le funzionalità della produzione.

    Molti di questi rendono Cities Skylines più attuale di quanto pensato originariamente, permettendo per esempio di posizionare microdettagli a piacimento proprio come vuole la nuova generazione di builder e gestionali alla Planet Coaster.
    La possibilità di lavorare sulla segnaletica, sul pavé dei marciapiedi, sul singolo cespuglio, su muri e muretti, ha definitivamente (o quasi) mandato in pensione Sim City 4 anche come modellino interattivo. Quel "quasi" è d'obbligo perché Sim City 4 rimane un capolavoro anche dal punto di vista grafico (oltre che molto meno vorace di memoria Ram), elegante e immortale nonostante i suoi limiti sempre più evidenti. Come dicevamo, non solo oramai Cities Skylines può contare su migliaia di nuovi edifici, ma questi possono ora essere raggruppati in modo da "crescere" soltanto in determinate zone; per slegare ancor di più il gameplay dalla bellezza della città sono poi presenti mod come il "RICO", che dona la possibilità di riconvertire l'utilizzo di ogni struttura, oltre che posizionarla a propria discrezione sulla mappa. Naturalmente tutto questo è utile soprattutto per chi vuole raggiungere un risultato ben preciso, come ricreare una città reale, o per chi non si accontenta del realismo standard e vuole dare alla sua metropoli quello strato di dettaglio in più capace di fare la differenza. Su Steam Workshop oramai è possibile trovare pacchetti RCI ispirati allo stile edilizio delle più disparate nazioni, in modo da poter costruire villaggi inglesi e agglomerati urbani giapponesi. Colossal Order è stata anche parecchio abile nell'implementare ufficialmente molte delle opzioni inizialmente introdotte dai mod: si pare dall'indispensabile terraforming e si arriva a nuovi e più avanzati tool per la costruzione di arterie stradali.

    La città del futuro

    Negli anni è cambiato anche il modo con il quale Colossal Order concepisce e presenta i suoi progetti. Basta guardare il trailer del nuovo DLC di Cities Skylines in arrivo, intitolato Parklife, per notare una straordinaria somiglianza con lo stile della fu Maxis, quasi come se dopo averne eguagliato il suo gioco più amato, Colossal Order volesse definitivamente prenderne il posto.

    ParklifeUno degli aspetti meno evoluti di Cities Skylines è proprio la gestione del verde cittadino. Il nuovo DLC cerca di colmare questa lacuna introducendo parchi a tema pubblici e privati, da animare con vere e proprie attrazioni da luna park. Grazie a Parklife sarà possibile allestire anche bellissime riserve naturali nonché preziose aree zoologiche. La novità più importante però è rappresentata dalla facoltà di erigere strutture anche sui percorsi pedonali, oltre a poter finalmente riempire tutti quegli spazi vuoti che naturalmente si creano tra le zone edificabili, e che fino a oggi potevamo soltanto coprire di alberi e cespugli. Parklife è il primo DLC non strettamente legato alla mobilità dei cittadini in grado di trasformare radicalmente le nostre creazioni.

    Sarebbe davvero interessante, se questo apparente desiderio alla fine si concretizzasse: del resto chi meglio di Colossal Order e di Paradox potrebbero dare un seguito anche a tutte quelle strambe ma divertentissime simulazioni che nel corso degli anni hanno reso Maxis il mito di un tempo? Tornando a Cities Skylines, è chiaro che di strada questo primo capitolo possa farne ancora molta, ma è altrettanto cristallino che servirà un vero e proprio nuovo capitolo per includere finalmente anche un gameplay più punitivo e, di conseguenza, coinvolgente. Anche allo stato attuale però in circolazione continua a non esserci nulla di meglio, e probabilmente non ce ne sarà per parecchio tempo. Complimenti a Colossal Order per aver creato non solo un ottimo gioco, ma anche un'opera che continua a migliorare ininterrottamente, sia attraverso il contributo dei suoi sviluppatori ufficiali, sia grazie a una community che non sembra mai sazia di nuovi progetti, nuove mappe, nuova vegetazione, nuovi trucchi e, naturalmente, nuovi palazzi.

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