Come si evolverà The First Descendant? Endgame, italiano e microtransazioni

Dall'aggiunta dell'italiano alle microtransazioni, abbiamo parlato con il Game Director di The First Descendant per scoprire i piani sul futuro del gioco.

Come si evolverà The First Descendant? Endgame, italiano e microtransazioni
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  • Pc
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  • Xbox Series X
  • Mentre i giocatori di tutto il mondo stanno apprezzando la versione Beta di The First Descendant, disponibile al download gratuito per qualche giorno, il team di sviluppo del looter shooter in Unreal Engine 5 ci ha concesso l'opportunità di fare quattro chiacchiere con Minseok Joo, il Game Director dell'interessante progetto.

    Tra una domanda e l'altra, lo sviluppatore di Nexon ci ha fornito numerosi dettagli sui contenuti che potremo trovare nella versione finale dell'esperienza, svelandoci anche le modalità aggiuntive che lo studio sta pensando di introdurre sotto forma di aggiornamenti gratuiti post-lancio. Prima di svelarvi tutto quello che abbiamo scoperto, vi ricordiamo che sulle nostre pagine trovate anche un lungo provato della Crossplay Beta di The First Descendant.

    Contenuti e longevità

    Everyeye.it: Dopo la missione iniziale ci sono meno incarichi legati alla trama. Proseguendo nell'avventura troveremo altre quest di stampo narrativo?

    Minseok Joo: Ci sono missioni story-driven che differiscono leggermente da quella iniziale. Mi riferisco ai dungeon, che si trovano in ogni area della mappa e includono filmati. Il prologo è pensato esclusivamente per il single player, ma i dungeon sono diversi e possono essere giocati in cooperativa.

    In totale, The First Descendant includerà otto mappe diverse, ciascuna caratterizzato da un bioma differente. In ognuna di queste aree troveremo due dungeon, che saranno poi i luoghi in cui la trama avanzerà. Stiamo lavorando a numerose cutscene per raccontare la storia di Karel e dei Descentant che combattono per conquistare l'Iron Heart.

    Everyeye.it: Presumiamo che con i vari content update post-lancio introdurrete nuovi Descendant a cadenza regolare. Potete dirci se le varie new entry del roster verranno accompagnate da missioni della storia che ci aiuteranno a far luce su di loro?

    Minseok Joo: Questa è una domanda molto interessante. The First Descendant è un gioco basato sui personaggi, quindi ritengo che concentrarci sulla storia degli eroi sia di fondamentale importanza.Tuttavia, la trama principale è incentrata più sul gruppo di Descendant che sui singoli individui. Per ogni nuovo personaggio introdotto, riflettiamo molto bene sulla sua storia e su come raccontarla ai giocatori.

    È ancora molto presto per scendere nei particolari, ma stiamo pensando alla possibilità di realizzare quest dedicate proprio a esplorare le figure dei Descendant, che arriveranno in un secondo momento rispetto al lancio.

    Everyeye.it: Puoi dirci qualcosa in più sulla longevità della main quest?
    Minseok Joo: Al lancio di The First Descendant ci saranno otto diverse mappe esplorabili, le cui missioni richiederanno circa 60 ore per essere completate. Abbiamo però in programma di ampliare la storia con aggiornamenti futuri.

    Everyeye.it: Dopo aver trascorso un po' di ore nella Beta, abbiamo avuto la sensazione che The First Descendant erediti alcuni sistemi da free to play molto popolari sul mercato. Ad esempio, le modalità per ottenere nuovi personaggi ricordano quelle di Warfarme. Quali sono stati i giochi che più hanno influenzato lo sviluppo?

    Minseok Joo: Non ci sono molti looter shooter in circolazione a parte Destiny 2, Warframe, The Division e Outriders. Adoriamo queste produzioni e abbiamo guardato a loro nel corso dello sviluppo di The First Descendant. Nel suo essere character-driven, il gioco è molto simile a Warframe, da cui abbiamo preso anche la meccanica attraverso cui sbloccare i personaggi.

    Per quello che riguarda invece il combat system, che è incentrato sull'utilizzo delle armi da fuoco ma non rinuncia alle abilità speciali, ci siamo rivolti a Destiny 2. Ma non è tutto, poiché nella realizzazione del rampino abbiamo dato un'occhiata generale a tutti i titoli che ne fanno uso, inclusi Halo Infinite ed Apex Legends. Il nostro obiettivo è quello di trarre ispirazione da un sacco di prodotti differenti e di assicurarci che vi sia sinergia fra tutti questi elementi.

    Microtransazioni e cross-save

    Everyeye.it: Scrutando fra i menu della Beta di The First Descendant ci è parso di capire che tutti gli acquisti sono relativi ad elementi cosmetici. Puoi confermarci che non vi sarà modo di ricorrere alle microtransazioni per avere una qualche forma di vantaggio?

    Minseok Joo: Al momento il team è concentrato sul Crossplay Open Beta Test e, prima di iniziare a lavorare su questo aspetto, dovremo attendere la fine della versione di prova.

    Quindi ti chiedo scusa, ma non posso ancora dire nulla di definitivo sul nostro modello di business. In ogni caso, non vogliamo in alcun modo che il gioco sia pay-to-win. Ci saranno elementi a pagamento, ma i personaggi, l'equipaggiamento, le mappe e tutto ciò che è richiesto per il gameplay e la progressione si potranno ottenere gratuitamente.

    Everyeye.it: In The First Descendant è possibile non solo acquistare nuove skin, ma anche personalizzarle con una miriade di colorazioni diverse. Questi colori saranno esclusivamente a pagamento o sarà possibile sbloccarne alcuni anche giocando?
    Minseok Joo: Sì, ci saranno anche colorazioni sbloccabili semplicemente giocando.

    Everyeye.it: Sappiamo che The First Descendant godrà del pieno supporto al cross-play, ma ci sarà la possibilità di condividere i progressi fra le varie piattaforme grazie al cross-save?

    Minseok Joo: Certamente! Il cross-save è già supportato a pieno nel corso della Crossplay Open Beta. Se avete un PC e le console, potete già metterlo alla prova in questi giorni.

    Localizzazione ed endgame

    Everyeye.it: Abbiamo giocato sia una vecchia Alpha che la più recente Beta di The First Descendant e l'endgame si basa principalmente su boss fight all'interno di una sorta di arena virtuale. Nella versione finale ci saranno anche altre attività con uno stile di gioco diverso?

    Minseok Joo: Innanzitutto, ci saranno diverse Void Intercept Battles e le mappe ospiteranno numerose Special Operations, le quali proporranno nemici di difficoltà crescente man mano che si avanza nell'attività, a cui corrisponderanno ricompense più interessanti.

    Stiamo lavorando anche ad altri contenuti più complessi che metteranno alla prova i giocatori con vari obiettivi. Ci aspettiamo che il completamento di questi contenuti risulti difficile sin dal momento del lancio. A prescindere da tutto, The First Descendant è un titolo live service e, in quanto tale, si espanderà nel tempo con ulteriori attività. Al momento, il team sta prendendo in considerazione la possibilità di introdurre instance dungeon e raid.

    Everyeye.it: Non sono moltissimi i giochi disponibili su console che fanno uso dell'Unreal Engine 5. Com'è stato lavorare con l'ultima iterazione del motore di Epic Games? Quali sono stati i vantaggi?

    Minseok Joo: Come hai appena detto, molti giochi sono in sviluppo in Unreal Engine 5 ma solo pochi di questi hanno già raggiunto gli scaffali. Questo motore permette di ottenere una resa grafica incredibile grazie anche a Lumen, con cui abbiamo raggiunto ottimi risultati in termini di illuminazione globale.

    La sfida più grande è rappresentata dai requisiti elevati dell'Unreal Engine 5, che hanno messo a dura prova il team di sviluppo. Abbiamo dovuto lavorare molto per far sì che tutto funzionasse in maniera fluida sulle console di vecchia e nuova generazione oltre che su una miriade di configurazioni PC diverse. Siamo molto soddisfatti del livello di ottimizzazione che abbiamo raggiunto e speriamo che i giocatori lo stiano apprezzando nel corso della Crossplay Open Beta.

    Everyeye.it: Nella Crossplay Open Beta non c'è il supporto alla lingua italiana. Potresti dirci se nella versione finale ci saranno i sottotitoli nella nostra lingua?

    Minseok Joo: Assolutamente sì, avevamo pianificato di aggiungere l'italiano sin dall'inizio, ma non siamo riusciti a finalizzare i lavori per il lancio della Beta. Ci scusiamo per questo, ma posso confermarvi che al lancio ci sarà anche la lingua italiana.

    Everyeye.it: Abbiamo un'ultima domanda per te. Potresti dirci qualcosa sulla finestra di lancio? Avete ancora in programma di pubblicare il gioco entro la fine dell'anno?

    Minseok Joo: Potremo dare una risposta più precisa solo al termine della Beta. I nostri programmi si baseranno tutti sui feedback di chi ha partecipato a questa versione di prova e dai dati raccolti. Daremo informazioni sulla data d'uscita e i nostri piani futuri nel più breve tempo possibile dopo la Beta.

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