X06

Speciale Conferenza Microsoft Xbox360: X06

Opinioni sul Main Event dell'X06

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E' buona regola scrivere le proprie impressioni su una conferenza tanto attesa come questa dopo almeno una tranquilla notte di sonno. Le aspettative sono enormi e, generalmente, vengono disattese. Non perchè chi organizza questi eventi non sia in grado di strutturarli per appianare gli appetiti dei giocatori, ma perchè l'utenza (e, di riflesso, anche noi giornalisti del settore) nutre la propria passione del cosidetto hype: l'attesa spasmodica per un capolavoro che, probabilmente, non esiste ancora, dovendo il prodotto necessariamente passare per tutte le fasi di produzione. E non sempre, prendendo atto delle effettive condizioni riguardo lo stato di sviluppo delle opere digitali, è possibile presentare il tanto atteso "anuncio bomba", la killer application, dovendo di contro limitarsi ad offrire agli spettatori un gioco senza nome e senza data di pubblicazione.

X06 è stato uno show più sobrio del solito: un'atmosfera rilassata, con il solito grande Peeter Moore, preceduto dall' ottimo Chris Lewis, a fare gli onori di casa. Si parte con un trailer inaspettato: Rare presenta una nuova avventura di Banjo Kazoie (mini anteprima a questo indirizzo). Dopodichè, invece degli agognati annunci clamorosi, riguardo alle novità del mercato, abbiamo assistito ad una serie di conferme.
In primis i dati e le previsioni di vendita: 5 milioni di console distribuite a Giugno in tutto il mondo di cui 1,3 milioni in Europa, 10 entro Natale e 13/15 milioni entro la fine dell'anno fiscale a Giugno 2007.
A seguire è stata sottolineata la progressiva espansione della strategia di esclusive Xbox360/Pc con nuovi titoli "rubati" alla concorrenza: Bioshock, il prossimo Splinter Cell (quello successivo all'imminente Double Agent, il quinto capitolo della serie), Kane and Linch. E ancora sul palco si è mostrata una rinnovata fiducia nelle potenzialità del retrogaming e del Live arcade, con l'annuncio del ritorno di Sensibile World of Soccer versione 2007 (e qui scatta un l'applauso), Doom e Mortal Kombat 3, oltre a nuovi titoli come Mutant Storm Empire, e Small Arms, giochi retrò nel gameplay ma non nell'aspetto grafico, aggiornato alle potenizalità della next generation.

Già dopo questi primi annunci cominciano a sorgere alcuni dubbi: riguardano anzitutto l'effettiva efficacia delle esclusive condivise Xbox360/Pc. Per molti videogiocatori alcune di queste non verranno percepite come esclusive reali, essendo i giochi disponibili su una piattaforma diffusissima come il Pc. Inoltre, sebbene i titoli sopra citati siano di grandissimo livello, la loro duplice diffusione potrebbe far sì che il mancato "Only For" non li elevi a motivo primario di acquisto della console (che è appunto lo scopo di un'eslusiva): nel caso diventerebbero armi un po' spuntate per l'imminente console war next gen (pensiamo che, ad esempio, Gears of War sia ben più fondamentale per la diffusione dell'hardware). In effetti non è ancora chiaro se questi giochi usciranno contemporaneamente sulle due piattaforme, oppure prima su Xbox360 e poi su Pc.
Del resto è evidente lo sforzo di Microsoft per rinnovare l'interesse dei videogiocatori nella piattaforma Pc, sia con il nuovo Brand "Giochi per Windows", sia per l'adozione all'interno di Windows Vista di una serie di accorgimenti per migliorare l'esperienza di gioco, dall'adozione delle sofisticatissime DirectX 10, alle nuove procedure di installazione semplificata e lancio dei giochi. Nel medio/lungo periodo questa strategia mista potebbe rivelarsi deleteria per Xbox360, in termini di vendite di hardware e software. Vedremo.

Live! Anywhere!

Xboxlive! ed Xboxlive! Arcade sono una delle migliori invenzioni/intuizioni di Microsoft nel campo dei videogiochi, e l'espansione di questo universo al mondo dei Pc e degli smartphone è l'ovvia conseguenza di un successo tanto marcato. Sembrava solo una feature marginale del Live, invece la sezione Arcade è probabilmente una delle più profittevoli della divisione Entertainment di Microsoft. Live! Arcade ha dato una dignità ad un genere di giochi considerato di serie B e totalmente superato dai mostri tecnologici degli ultimi anni. I casual gamer da una parte, legati a giochi semplici, immediati e senza troppe pretese dal punto di vista audiovisivo, ed i retrogamer dall'altra, amanti dei capolavori del passato sono al centro dell'attenzione di tutte le case (Sony e Nintendo comprese), dopo che Microsoft ha sfornato milioni di download in pochi mesi, realizzando profitti a costi irrisori rispetto a quelli propri degli altri settori videoludici.

I 6 milioni di iscritti previsti per il Giugno 2007 saranno un grande successo, ma il bacino d'utenza di allargherà all'inverosimile quando la piattaforma aprirà le proprie porte al mondo dei Pc: centinaia di milioni di possibili nuovi utenti. Secondo il responsabile Microsoft del brand "Giochi per Windows" il sistema permetterà ad utenti Xbox360 e Pc di sfidarsi online, ognuno con il sistema di controllo preferito. Ovviamente sarà possibile, in fase di matchmaking, scegliere se giocare solo contro utenti muniti di pad, o anche contro chi usa mouse e tastiera. Il bello è che con l'avvento di Vista, tutte le periferiche wireless di Xbox360 diventeranno compatibili con i giochi Pc, pad, volante e webcam comprese.

Il primo gioco a sfruttare Live! Anywhere sarà un gioco MGS: si tratta di Shadowrun che, disponibile contemporaneamente per Pc ed Xbox360,metterà in contatto le due utenze. Vedremo se il sistema di protezione anticheating su Pc, messo a punto da Microsoft, saprà tenere a bada gli utenti più "smanettoni" alla ricerca della vittoria dopata: è questo, del resto, il grande rischio di espandere il Live! al mondo Pc.
La produzione di giochi su Xbox360 è sostanzialmente occidentale, e i giochi mostrati durante la conferenza ne sono una chiara dimostrazione. Si potrebbe obbiettare che si tratta del "meglio del meglio" di questo settore del gaming (ed in effetti è così) ma l'altra parte della mela, ovvero la produzione orientale che appassiona allo stesso modo milioni di utenti, è decisamente minoritaria nel mondo verdeoro di Xbox360. Questo non significa che sia del tutto assente o di scarsa qualità: Microsoft cerca di convicere le software house ad investire su Xbox360 e con Capcom pare esserci riuscita in pieno: Dead Rising ha venduto oltre un milione di copie in tutto il mondo e Lost Planet, uno dei giochi graficamente più possenti -per stile e qualità tecniche- in uscita su Xbox360, dovrebbe bissarne il successo.

Laddove Microsoft non riesce a convicere le storiche Software House giapponesi, ha coraggiosamente deciso di far da se, e produrre in casa (attraverso i Microsoft Game Studios) i titoli di richiamo: stiamo parlando ovviamente di Blue Dragon e Lost Odissey, progetti partoriti dalla mente geniale di Sagaguci e dei suoi Mistwalker. Blue Dragon è praticamente finito, uscirà in giappone entro il 2006 ed è stato uno dei protagonisti del TGS, con code fino a 2 ore per provare la demo. Il trailer mostrato durante la conference non ha svelato nulla di nuovo, ma si è potuto apprezzare lo spessore di questa produzione Mistwalker/Artoon, in arrivo in Europa nel 2007.

E poi c'è Lost Odissey. Da molti considerato il "nuovo" Final Fantasy, è stato mostrato finalmente, per la prima volta in Europa, in tutto il suo splendore. Si tratta della stessa presentazione avvenuta in Giappone, ovvero un filmato iniziale in computer grafica di altissimo livello (stiamo parlando di qualità Square-Enix) con una direzione artistica da brividi, che sfuma senza soluzione di continuità nel gioco in tempo reale. Le prime fasi della battaglia hanno mostrato un titolo possente, artisticamente fuori dal comune, con alcuni difetti di gioventù, ricercabili sopratutto nella legnosità delle animazioni di attacco, sia del personaggio principale che dei nemici. La parte finale dello scontro, contro un carro armato fantasy-futuristico ha messo in chiaro che Lost Odissey non è un gioco qualunque: la corsa sfrenata del protagonista contro il nemico, la qualità delle animazioni e degli effetti speciali, ci ha lasciato semplicemente a bocca aperta. Ed è solo l'inizio...

E' evidente di come si tratti dei due titoli Microsoft che dovrebbero attrarre anzitutto l'utenza giapponese, ma che saranno portati in Europa e Stati Uniti entro il 2007, dove probabilmente riceveranno l'attenzione che meritano.
Del resto, come dichiarato in un intervista che abbiamo realizzato il giorno dopo la conference, è questo il ruolo dei team interni MGS, i cosidetti First Parties: creare videogiochi che allarghino l'utenza, titoli unici e di qualità elevatissima, che spingano a comprare la console, ponendo attenzione alle esigenze ed ai gusti di qualunque bacino di giocatori. Per intenderci: Lost Odissey e Blue Dragon per il Giappone, GOW e Mass Effect per l'occidente.

Dov'è Halo?


Come si è aperta con un trailer a sopresa, così la conferenza si chiude con un ultimo "video shock": un gioco vociferato da mesi, ma che nessuno si aspetta davvero: Halo Wars, il primo RTS basato sull'universo di Halo, sviluppato da Ensemble Studios (i geniali autori della serie Age of Empire). Si tratta di un esclusiva Xbox360: l'ambizione è quella di reinventare gli RTS per essere giocati e gestiti con un pad, invece che con mouse e tastira. Halo Wars racconterà una storia collegata a quanto successo nei primi due capitoli di Halo, e sarà probabilmente un must have per tutti gli amanti della serie. Eden Studios sono considerati i migliori nel campo degli strategici in tempo reale, per cui possiamo considerare il nostro amato Master Chief in ottime mani.


Ricapitolando Microsoft ha in cantiere 2 giochi, un film ed un titolo piuttosto particolare, dal carattere molto cinematografico, basati sull'universo di Halo: Halo3 (Bungie), Halo Wars, Halo - il film (Universal), ed un ultimo prodotto lanciato in forma episodica che nascerà dalla collaborazione fra Bungie e Peter Jackson.

Peter Jackson e l'universo di Halo

A sorpresa è stato invitato proprio il grande regista de "Il Signore degli Anelli" e del riuscito remake di King Kong: Peter Jackson.


Jackson è stato coinvolto da Microsoft come Executive Producer del film di Halo e -a partire da questo primo contatto- vista l'enorme passione del regista per il videogioco, la sua collaborazione si è estesa anche ad un nuovo progetto: Bungie e Jackson creerano un nuovo capitolo della saga di Halo, che non sarà ne un videogioco, ne un film. Di cosa si tratta esattamente, probabilmente non lo sanno nemmeno loro, né Jackson è riuscito a spiegarlo durante l'intervista del giorno dopo. Di certo l'idea è intrigante: come ha detto il regista sarà un nuovo modo per raccontare una storia: una trama che non sarebbe adeguata ad un film, ma nemmeno efficace per un videogioco. Con due pesi massimi dell'industria del divertimento sulla scena, potrebbe succedere qualsiasi cosa: dal capolavoro clamoroso al flop del secolo. Vedremo.

X06 A fine serata, eravamo leggermente delusi per la mancanza di qualcosa di nuovo su Halo3, ma a mente fredda, dobbiamo ammettere che è stato giusto così: la conferenza è stata costruita molto bene, non è stata buttata troppa nuova carne al fuoco, per non oscurare quanto di buono sta per uscire nei prossimi mesi. Non si è parlato di Halo3, perchè avrebbe rubato la scena a qualsiasi altro titolo, compresi GOW, Mass Effect o Bioshock, giochi che meritano tutta la nostra attenzione. In definitiva sono state annunciate grosse esclusive, mostrati i 2 titoli giapponesi più attesi dall'utenza Xbox360, e lanciati due nuovi brand potenzialmente esplosivi. Si annuncia un inverno perfetto per l'utenza Microsoft, vedremo se le vendite premiranno gli sforzi della casa di Redmond.