Cosa significa LGBTQIA+? Un personaggio dei videogiochi per ogni lettera

Cosa significa la sigla LGBTQIA+, perché è molto importante preservare tutte le lettere e a cosa si riferiscono esattamente?

Cosa significa LGBTQIA+? Un personaggio dei videogiochi per ogni lettera
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Giugno è il Pride month, cioè il mese in cui si celebra l'anniversario dei moti di Stonewall, avvenuti il 28 giugno 1969 a Manhattan. L'episodio rappresenta simbolicamente un punto di svolta per l'attivismo LGBTQIA+, in quanto per la prima volta in epoca moderna si verificarono delle proteste da parte di persone gay e transessuali contro la polizia di New York, che era solita irrompere nei locali frequentati da omosessuali per accusarli pretestuosamente di atteggiamenti osceni. Cogliamo l'occasione, allora, per fare un po' di chiarezza sulla sigla LGBTQIA+, intorno alla quale aleggia ancora una certa confusione circa il significato di ogni lettera e sul perché di tanto in tanto se ne aggiunge qualcuna.

Si tratta di un acronimo che denota orientamenti sessuali e identità di genere che differiscono da quelli delle persone eterosessuali cisgender, ovvero persone attratte dal sesso opposto e che si trovano a proprio agio con il genere a loro assegnato alla nascita. Essa ha origine dalla più breve LGB (Lesbiche - Gay - Bisessuali) che si diffuse a partire dagli anni ‘80. Negli anni ‘90, col prendere piede del movimento di liberazione, si aggregano le lettere T (Transgender) e Q (Queer). Successivamente, si aggiungono anche le lettere I (Intersessuale) e A (Asessuale o Aromantico), con il + che lascia spazio anche a coloro che non si riconoscono nelle altre categorie (pansessuali, identità non binarie, genderfluid, eccetera).

Alcuni di questi termini hanno un significato ben preciso, mentre altri sono più sfumati e vengono definiti termini-ombrello in quanto raccolgono al loro interno più connotazioni. Per provare a spiegare e semplificare (di molto) l'infinito universo delle identità di genere e degli orientamenti sessuali, ho chiamato in causa alcuni personaggi del mondo videoludico, ciascuno associabile a ogni lettera della sigla LGBTQIA+; perché ogni lettera non è semplicemente un grafema, ma incarna e abbraccia intere realtà umane.

L - Lesbica

La prima lettera della sigla è la L, che sta per lesbica, ovvero una donna attratta sessualmente e/o romanticamente da altre donne. Sebbene le donne lesbiche più note dei videogiochi siano probabilmente Ellie di The Last of Us e Tracer di Overwatch, l'esempio che riporto è un altro: Max Caulfield e Chloe Price di Life is Strange.

C'è da premettere che né Max, la protagonista, né Chloe, la deuteragonista, sono canonicamente lesbiche, in quanto la loro relazione dipende interamente dalle scelte del giocatore; eppure il loro rapporto è costruito in maniera tale che la lettura romantica è apparsa a molti quella più naturale.

Max e Chloe sono amiche d'infanzia che si sono perse di vista per poi ritrovarsi dopo anni. Il sentimento di amicizia è rinverdito durante le fasi di gioco e si trasforma in flirt a seconda delle azioni del giocatore, che possono portare le due protagoniste a scambiarsi un bacio. Max può scegliere di entrare in intimità anche con Warren, un amico che nutre per lei un forte sentimento, ma il loro rapporto risulta molto meno approfondito dalla narrazione rispetto a quello con Chloe.

Avviso al lettore: le prossime righe rappresentano uno spoiler sul finale del gioco. Nelle battute finali, a Max spetta la decisione di salvare l'intera Arcadia Bay da un tornado, al costo della vita di Chloe, oppure di condannare la cittadina per salvare la compagna. Se Max sceglie Chloe, la ragazza le promette che rimarrà per sempre con lei e le due si allontanano dalle macerie di Arcadia Bay per iniziare altrove una nuova vita insieme.

G - Gay

Sebbene il termine "gay" possa riferirsi sia all'omosessualità maschile che quella femminile, è più comune nella prima accezione. L'omosessualità maschile è generalmente meno esplicita nei videogiochi, e ad oggi sono estremamente rari - quando non del tutto assenti - i protagonisti maschili canonicamente gay; il più delle volte, è una scelta che viene affidata al giocatore, come nel caso degli ultimi capitoli di Assassin's Creed o Dragon Age.
Ripieghiamo allora sui comprimari, e per questa categoria ne ho scelto uno che mi sta molto a cuore: Emil di Nier Replicant.

Emil è un ragazzino in grado di pietrificare chiunque con lo sguardo; un potere che lo ha condannato alla solitudine del suo maniero, in cui resta rinchiuso fino all'incontro con il protagonista Nier.

Anche qui potrebbero seguire degli spoiler minori. A un certo punto del loro viaggio, Emil scopre di essere frutto di un esperimento che ha reso lui e sua sorella delle micidiali armi. Nel tentativo di fermarla, ne assorbe i poteri e ciò ha su di lui due effetti: sviluppa un enorme controllo sulla magia, che gli permette di invertire gli effetti della pietrificazione, ma diventa suo malgrado un essere dalla testa spaventosa e dal corpo scheletrico. Mi piace immaginare questo come una metafora del coming out: Emil scopre chi è e lo rivela al mondo, che ne ha paura per via del suo aspetto orrendo; ma grazie ai suoi amici, che lo accettano per come è, trova la pace e impara ad amare se stesso.

È interessante sottolineare un altro aspetto. Nel corso del gioco, Emil non si dichiara omosessuale, ma il creatore del gioco, Yoko Taro, ha precisato in un'intervista che Emil è effettivamente gay e innamorato di Nier. C'è tuttavia una linea di dialogo, nella versione aggiornata uscita nel 2021, in cui è possibile dedurre l'orientamento sessuale di Emil: durante il matrimonio a Facciata, ammette di invidiare la sposa e non lo sposo. Nella versione Usa del 2010 del gioco originale, invece, Emil si limitava semplicemente a sperare di trovare una ragazza un giorno. Un altro segno dei tempi che cambiano.

B - Bisessuale

Le persone bisessuali, di qualsiasi genere, sono attratte sessualmente e/o romanticamente sia da individui del loro stesso sesso che da individui di sesso differente, con o senza preferenze. Per questa categoria ho scelto Zagreus, protagonista di Hades.

Zagreus, nel corso dei suoi tentativi di fuga dall'oltretomba, può sviluppare più relazioni sentimentali con alcuni dei personaggi che compongono il variegato cast divino. In particolare, portando al massimo l'affinità con ciascuno, il figlio di Ade può intraprendere una relazione sia con Megaera che con Thanatos.

Se il giocatore sviluppa un'intimità con entrambi i personaggi nel corso della stessa partita, si attiva una scena in camera di Zagreus dove sia Megaera che Thanatos si mostrano più che disposti ad avere una relazione poliamorosa, con un certo stupore - misto a piacere - del protagonista. Il roguelike ha vinto moltissimi premi nel corso del 2020 e 2021; di questi, degno di menzione è il premio come Game of the Year della prima edizione dei Gayming Awards 2021, il primo show, sponsorizzato da EA Games, a premiare videogiochi che trattano tematiche o personaggi LGBTQIA+.

T - Transgender

Col termine transgender ci si riferisce a una persona che non si riconosce con il genere e/o il sesso assegnato alla nascita. Non si tratta dunque di un orientamento sessuale, in quanto le persone transgender possono essere eterosessuali, omosessuali, bisessuali, asessuali e così via.
In particolare, vengono definite transessuali le persone transgender il cui corpo non corrisponde alla propria identità di genere, e che ricorrono alla transizione per assumere i caratteri somatici dell'altro sesso, sia attraverso terapie ormonali che interventi chirurgici (ma non necessariamente).

Inoltre, si parla di trans FtM (female to male) quando l'identificazione avviene da un corpo femminile a uno maschile, e MtF (male to female) da maschile a femminile. Quando ci si rivolge a queste persone, il genere utilizzato deve essere sempre in accordo con quello con cui si identificano, e non con quello assegnato alla nascita.

Nel precedente articolo sulla rappresentazione LGBT+ nei videogiochi ho citato personaggi come Strutzi, Poison e il più recente Tyler Ronan, per cui in questa sede farò un altro esempio: Krem di Dragon Age Inquisition, tra i personaggi meglio caratterizzati della categoria. Cremisius Aclassi è un mercenario FtM.

Fin da piccolo avverte di non riconoscersi nel genere femminile, e pur di entrare nell'armata dell'Impero Tevinter (preclusa alle donne) si fa passare per uomo. Quando il suo sesso biologico viene scoperto, Krem rischia la pena capitale ma viene salvato dal Toro di Ferro che gli offre un lavoro all'interno della sua banda di mercenari. BioWare ha illustrato sul blog della software house la genesi creativa del personaggio di Krem, costruito a seguito delle richieste della comunità LGBTQIA+, ma non "per spuntare una casella".

La conversazione sul passato di Krem emerge infatti naturalmente, senza forzature, e va ad approfondire anche il lato più introspettivo del Toro di Ferro, che è più di un semplice comandante tutto muscoli. Lo stesso rapporto tra loro due è stato reso in modo da non risultare mai offensivo nei confronti delle persone transgender, costruendo un contesto in cui Krem si sente perfettamente a suo agio nel parlare di sé col giocatore.

Q - Queer

Il termine-ombrello queer è certamente quello più ampio dell'acronimo LGBTQIA+: esso infatti non indica una specifica categoria di persone, quanto piuttosto tutte quelle non eterosessuali o cisgender che non si riconoscono nelle altre, o che preferiscono non rinchiudersi all'interno di un'etichetta; oppure si tratta di persone che si stanno ancora interrogando sulla propria sessualità o identità di genere e sono dunque in una fase di autodefinizione. La parola queer, il cui significato era originariamente dispregiativo, entra di diritto nella sigla LGBTQIA+ come forma di riappropriazione del termine, attraverso la quale alcune persone rivendicano il proprio modo di essere. Uno dei più famosi slogan utilizzati dalla comunità è infatti "We're here, we're queer": "Siamo qui, siamo queer".

Essendo un termine-ombrello dai confini estremamente ampi, ho scelto di rappresentarlo con uno dei rari esempi di personaggi videoludici che si interrogano sulla propria sessualità, ancor più rari se si considera il mondo dei giochi di ruolo giapponesi: sto parlando di Takatoshi Hijiyama di 13 SentinelsAegis Rim. Per chi non conoscesse il gioco, si tratta di una commistione di generi in cui elementi da visual novel si alternano a fasi di combattimento strategico a bordo di mecha. Il contesto narrativo si dipana in diverse epoche storiche, a distanza di 40 anni l'una dall'altra, e segue il punto di vista di tredici personaggi adolescenti.

Uno di questi è proprio Takatoshi Hijiyama, un ragazzo la cui epoca di appartenenza è il 1945, che si ritrova scaraventato nel 1985. Qui reincontra una ragazza di nome Kiriko, che in realtà è un ragazzo crossdresser (che indossa cioè abiti generalmente associati all'altro sesso) di nome Tsukasa Okino. Takatoshi è innamorato di Kiriko/Tsukasa, ma nello scoprire che si tratta di un ragazzo si trova inizialmente a disagio; Tsukasa, dal canto suo, non manca di stuzzicarlo in più occasioni.

Col progredire della storia, Tsukasa riappare anche in abiti maschili e Takatoshi, che ormai ha accettato l'idea che Kiriko non è mai esistita, si abbandona poco a poco a un sentimento di affetto nei confronti dell'altro. In una linea temporale alternativa, si scopre che Takatoshi e Tsukasa sono effettivamente una coppia.

I - Intersex

Con intersex ci si riferisce a persone nate con caratteri sessuali di entrambi i sessi, e che quindi non si possono identificare solo con il maschile o solo con il femminile. Più nello specifico, le persone intersessuali possono avere caratteri somatici, anatomici o morfologici propri del maschio e della femmina; ma le caratteristiche possono essere anche meno visibili e presentarsi solo a livello ormonale. Di personaggi intersex ce ne sono veramente pochi nel mondo dei videogiochi, ma l'esempio che riporto è sicuramente tra i più interessanti: Kainé, anche lei proveniente da Nier Replicant.

Kainé veniva discriminata e trattata come un mostro dagli abitanti del Nido per via del suo corpo "diverso", ma trova protezione, conforto e amore nella sua nonnina, come si apprende dal secondo playthrough.

Dopo un feroce scontro con un'Ombra in cui la nonna viene uccisa e lei stessa è ridotta in fin di vita, Kainé si fonde con un'altra Ombra e assume così le capacità magiche e la forza fisica che la caratterizzano nel corso del gioco. Kainé si identifica come donna, motivo per cui enfatizza la propria femminilità con indumenti succinti. I fan hanno a lungo speculato sulla sua anatomia ma nel gioco non è specificato quali siano le sue parti maschili; un aspetto, in questa sede, del tutto irrilevante. Yoko Taro ha confermato in un'intervista di Get News che Kainé è stata concepita come personaggio intersex, perché una dipendente del team di sviluppo ha proposto l'inserimento nel gioco di "un'eroina maschile". Maggiori informazioni sul suo conto sono contenute nel libro Grimoire Nier, pubblicato esclusivamente in Giappone.

A - Asessuale o aromantico

Veniamo all'ultima lettera dell'acronimo LGBTQIA+, anch'essa con un significato plurivalente. La lettera A sta per asessuale o aromantico, che sono due cose ben distinte: le persone asessuali sono quelle che non provano attrazione sessuale o interesse verso l'attività sessuale nei confronti di alcun individuo; le persone aromantiche, invece, pur provando piacere nel fare praticare sesso, non provano generalmente un'attrazione affettiva o romantica verso l'altro.

Gli studi di genere su asessualità e aromanticismo sono relativamente recenti, motivo per cui non ci sono molti esempi di personaggi dei videogiochi appartenenti a questa categoria. Se guardiamo alle serie tv animate, uno degli esempi più apprezzati è Todd Chavez, di Bojack Horseman, che con il suo coming out come asessuale ha portato l'attenzione dei media sul tema. Tornando ai videogiochi, un personaggio asessuale che ha certamente lasciato il segno è Parvati Holcomb di The Outer Worlds; fu inizialmente concepita da Chris L'Etoile e sviluppata in un secondo momento da Kate Dollarhyde.

In particolare quest'ultima ha impresso nel personaggio la sua esperienza personale, essendo lei stessa una donna bisessuale e asessuale: in un'intervista di Polygon, l'autrice ha espresso il suo entusiasmo nel parlare direttamente al pubblico di qualcosa che lei ha vissuto in prima persona, attraverso il personaggio di Parvati.

Perché è importante preservare la sigla LGBTQIA+?

La sigla LGBTQIA+, per quanto lunga, non è nemmeno lontanamente sufficiente a raccontare la storia di milioni di persone. Ma è utile ricorrere alla semplificazione - come quella che ho operato in questo articolo - per creare uno spazio di confronto tra persone provenienti da mondi e contesti lontani, e per trasmettere concetti complessi.

C'è da dire che vi sono anche persone appartenenti alla stessa comunità LGBTQIA+ a cui non piace l'idea di essere etichettati, o di unire sotto un'unica bandiera tutte le categorie, in quanto ciascuna avrebbe una sua lotta che differisce dalle altre. Ma questo non può e non deve essere un pretesto per smettere di rivendicare il sacrosanto diritto di esistere. Nella personalissima opinione di chi scrive, le etichette sono parole che usiamo per farci comprendere. In quanto tali sono limitate e limitanti, ma sono l'unico mezzo che abbiamo per comunicare. Fornire alle persone gli strumenti per capirsi è essenziale per accorciare le distanze e limare così le differenze.