Crash Bandicoot 4 It's About Time: la storia di Neo Cortex

Lo scienziato pazzo da sempre nemico di Crash sarà giocabile nel prossimo capitolo, e per l'occasione abbiamo deciso di ripercorrere la sua storia.

Crash Bandicoot 4: Neo Cortex
Speciale: PlayStation 4
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Disponibile per
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Per esser tale, un grande eroe ha bisogno di una nemesi, di qualcuno che possa rappresentare il suo opposto in ogni senso possibile. Quando l'eroe in questione è un Bandicoot dal cuore d'oro e dal cervello bacato, chi potrebbe costituirne la nemesi meglio del folle scienziato che gli ha dato vita? Stando al trailer d'annuncio di Crash Bandicoot 4: It's About Time, il dottor Neo Cortex rivestirà un ruolo fondamentale all'interno dell'avventura e non solo in qualità di supercattivo.

    La gravità del cataclisma dimensionale che andrà a sconvolgere la quiete dell'Isola della Follia, infatti, sarà tale da costringere il temibile ometto a sporcarsi le mani di persona. Quando lo abbiamo visto comparire in una sezione giocata - sperando che queste non si contino sulle dita di una mano - un sorriso da bimbi contenti ci si è stampato sul volto, facendoci salire una gran voglia di riscoprire il personaggio di Cortex. Dalle curiosità sulla sua nascita, passando per l'evoluzione del design, fino ai suoi trascorsi e alle boss fight, la nostra vuole essere una celebrazione a tutto tondo del buon dottore, che ci ha fatto passare innumerevoli pomeriggi di divertimento e, con ogni probabilità, lo farà ancora una volta nel nuovo capitolo.

    Genesi ed evoluzione di un conquistatore del mondo

    La nostra storia comincia a metà degli anni '90, in un ristorante italiano di dubbia qualità situato nei pressi degli Universal Interactive Studios. Non particolarmente colpiti dalle pietanze ordinate - per dirlo alla maniera corretta - i leggendari fondatori di Naughty Dog, Andy Gavin e Jason Rubin, hanno iniziato a discutere animatamente con i loro amici Dave Baggett e Mark Cerny, destinato a diventare il lead system architect di PS4 e PS5.

    A un certo punto Gavin ha partorito l'idea di un genio malvagio con una testa enorme, di una figura forse un po' goffa ma perfetta per diventare il main villain di Crash Bandicoot. Supportato da una folta schiera di feroci cattivoni - alcuni dei quali ispirati alle donnole di "Chi ha Incastrato Roger Rabbit" - il nemico dalle sembianze umane avrebbe dovuto somigliare al mitico Prof di "Pinky and the Brain" (in Italia "Il Mignolo col Prof"), eguagliarlo in intelligenza ma superarlo di gran lunga in quanto a malvagità. Dopo aver improvvisato una voce da "cattivo" - modellata sull'aspetto e i comportamenti del personaggio - Gavin ha pensato al nome di dottor Neo Cortex, riscuotendo il favore dei commensali.

    Poco dopo Andy e Jason hanno descritto le fattezze del personaggio al character designer Charles Zembillas, dicendogli che avrebbe dovuto avere una testa enorme, un corpicino esile e il tipico sguardo da scienziato pazzo. Impressionato dagli sketch dell'artista, Rubin li ha conservati gelosamente e ha dato il via libera alla realizzazione di Neo Cortex, destinato a diventare uno dei personaggi più iconici del mondo videoludico.

    A rendere ancor più riconoscibile la figura dello scienziato malvagio ci ha pensato un'altra delle sue caratteristiche peculiari: a causa della scarsa lunghezza delle gambe, il modello in-game non riusciva a camminare in modo corretto, ecco perché in molte delle sequenze sono state messe in risalto le movenze delle sue braccia, le risate malvagie e i buffi spostamenti del capo. Dalle ciocche di capelli a forma di saetta poste ai lati della testa gialla, fino alla grande N "tatuata" sulla fronte, la nemesi di Crash non ha mai subito enormi stravolgimenti, continuando a indossare il camice da laboratorio, l'immancabile paio di guanti e a fare uso di... prodotti per prevenire la caduta dei capelli.

    Al netto di un evidentissimo incremento dei poligoni, il modello de L'Ira di Cortex è forse uno dei meno convincenti ed è stato il suo successore a riparare al danno. Dal camice con cerniera fino alle gengive esposte e alle espressioni da maniaco, il Neo Cortex di Twinsanity aveva perso la tipica colorazione rossa delle congiuntive - un tratto caratteristico del modello originale - ma in compenso rappresentava un'efficace incarnazione del dottore, che non a caso somiglia in modo impressionante alla versione della N.Sane Trilogy.

    Oltre ad aver riacquisito la suddetta colorazione oculare, questa è caratterizzata da una barba tendente al castano scuro e si allontana dai tentativi di rendere più proporzionato il personaggio visti in Crash of the Titans e Mind Over Mutant. Col suo naso "dantesco", il nuovo taglio della barba e il camice da dominatore dell'universo, il Cortex di Crash Bandicoot 4 ci è piaciuto non poco, soprattutto perché sembra "correggere" le proporzioni del personaggio ma senza sottrargli la sua caratteristica goffaggine.

    Stando ad alcune voci non confermate, il character design è stato curato dallo stesso Charles Zembillas e da Nicholas Cole, colui che ha disegnato i personaggi della Spyro Reignited Trilogy: se la notizia dovesse rivelarsi fondata, non potremmo essere che soddisfatti di questo connubio artistico.

    Periwinkle discende nell'abisso

    Megalomane per eccellenza, Cortex ha una visione di sé "leggermente" fuori fuoco, al punto tale da credere di essere amato da tutti, tra i sottoposti che non vedono l'ora di spodestarlo e i suoi arcinemici guidati da Aku Aku. Innumerevoli livelli di Crash Bandicoot contengono raffigurazioni, statue o simboli legati a Neo Cortex, a riprova di quanto sia un pallone gonfiato.

    Nemico della stupidità e del mal costume, in Mind Over Mutant ha finito per mettere una taglia sulla testa di un suo sgherro che è andato in bagno mentre mangiava un sandwich. Ma da dove nascono la malvagità e la voglia di dominare il mondo dello scienziato? Ebbene, prima di rispondere a questa domanda ci sembra d'obbligo fare una premessa.

    Complici i molti studi che si sono avvicendati negli anni, l'immaginario di Crash Bandicoot è un enorme insieme di pezzi di puzzle che non sempre si incastrano al meglio l'uno con l'altro. Detto questo, cerchiamo di conoscere un po' più a fondo l'infanzia e la crescita di Cortex, che a nostro parere sono le fasi della sua vita che hanno contribuito a farne il genio del male che conosciamo.

    Neo Periwinkle Cortex, un nome completo che chiunque vorrebbe dimenticare, era il più giovane di una famiglia di clown, che amava i riflettori e far divertire le persone. Neo invece era più interessato ai libri di scienza e aveva una sete di sapere senza limiti, il che lo rendeva il bersaglio preferito dei bulli e dei perfidi membri del circo. A tal proposito, la "N" come "nerd" tatuata sulla testa non sarebbe altro che un orrido ricordino lasciatogli dai suoi aguzzini.

    Dopo aver perso la famiglia in un'esplosione, Cortex ha cominciato a convogliare l'ira in un unico, folle, desiderio: la conquista del pianeta. Per portare a termine l'ambizioso obiettivo, Periwinkle si è iscritto all'Accademia del Male di Madame Amberly, fondata per ospitare bimbi malefici dal futuro oscuro. È proprio tra i banchi di questa spaventosa scuola che Cortex ha conosciuto i suoi storici associati, Nitrus Brio ed N.Gin, coi quali ha iniziato a immaginare il proprio futuro criminale.

    Pur essendo un genio assoluto, Cortex è stato preso di mira dalla stessa Madame Amberly, che lo considerava un piccolo verme destinato, al massimo, a fare il barbiere. Il giovanissimo scienziato non si è perso d'animo e anzi ha cominciato a lavorare sul progetto che, allo stesso tempo, gli avrebbe cambiato e rovinato la vita per sempre.

    Il primo prototipo dell'Evolvo Ray - un tremendo macchinario capace di trasformare dei docili animaletti in bestie intelligenti e assassine - Cortex l'ha ultimato con l'aiuto del fido N.Brio, per poi testarlo sui suoi due pappagallini: Victor e Moritz. Sebbene fossero diventati più intelligenti, i volatili sono stati spediti nella Decima Dimensione e condannati a una vita durissima, il che li ha trasformati in degli esseri malvagi e desiderosi di vendetta. Distaccandoci dagli eventi di Twinsanity, sappiamo che Nitrus Brio e Cortex sono diventati dei pericolosi supercriminali, per poi costruire una roccaforte nelle ben note isole al largo dell'Australia.

    Con la volontà di dare inizio alla conquista del mondo e la consapevolezza di essere deboli e gracili, i due hanno costruito il modello definitivo di Evolvo Ray e il Cortex Vortex, per assicurarsi che le bestie evolute fossero fedeli al dottor Cortex. Incapace di ammettere i difetti della sua macchina, lo scienziato ha dato vita prima al folle Ripper Roo e poi a Crash Bandicoot, reso ancor più instabile dal Vortex. Con l'aiuto dell'idolo Aku Aku, il marsupiale si è opposto in più occasioni al dottore, che in It's About Time tenterà di fuggire dal passato per restituirgli la sconfitta subita in CB 3: Warped.

    Un goffo genio del male: gli scontri con Cortex

    Protagonista di innumerevoli momenti tanto iconici quanto esilaranti, il dottor Cortex ci ha divertito in qualità di compagno d'avventure e allo stesso tempo ostacolato con tutto ciò che aveva, dimostrando la grande efficacia delle idee di Gavin. Vedere il "tappetto" che saluta le folle dell'arena nelle vesti di imperatore romano in Crash: Warped è bello oggi come allora e sarebbe impossibile riassumere tutti quei momenti in cui è riuscito a strapparci una risata.

    Ci siamo quindi soffermati su tre frangenti di altrettanti giochi per poi ricordare alcune battaglie tra Crash e il dottore, destinato - come da tradizione - a vedere i suoi piani cadere in frantumi. Precipitato dal suo dirigibile con tanto di ugola in bella mostra, il Cortex del secondo capitolo viene battuto ma non sconfitto e in men che non si dica si riunisce a N.Gin su di una stazione spaziale in orbita. Lo scienziato vuole utilizzare tutti i cristalli della Terra per creare un nuovo Cortex Vortex "planetario" in grado di ridurre in schiavitù l'intera umanità e non esita a fingere di essere passato dalla parte dei buoni.

    Dopo aver prelevato Crash con la forza, il barbuto antagonista gli fa credere di avere buone intenzioni, di voler evitare una catastrofe globale utilizzando i cristalli che il marsupiale, neanche a dirlo, dovrà raccogliere. Cessata la parte del paterno benefattore, l'infido nanetto tenta di sfuggire alle giravolte di Crash in una fuga nello spazio senza esclusione di colpi, che ovviamente si conclude con la sconfitta dell'uomo di scienza.

    Nel terzo capitolo, quando la stazione spaziale di Cortex viene ridotta in frantumi dal macchinario di N. Brio, il malvagio Uka Uka viene accidentalmente liberato e - infuriato per le sconfitte subite da Cortex - si fionda dal sottoposto per fargli una bella ramanzina. È qui che scopriamo una delle più grandi abilità del supercattivo: saper impietosire chi è più pericoloso di lui. Periwinkle fa appello a tutte le sue doti attoriali, tra la faccia da cane bastonato e i suoi stessi capelli che perdono la tradizionale rigidità per abbassarsi in segno di vergogna.

    L'alta qualità della sceneggiata permette allo scienziato di salvarsi la vita e di affrontare Crash e Aku Aku al fianco del suo signore, in uno scontro degno degli Avengers. Mentre lo splendido tema di Cortex accompagna la battaglia, Crash e il dottore se le danno di santa ragione, col campo di battaglia che nel frattempo viene sconvolto dagli attacchi magici dei due idoli.

    Battuto ancora una volta Cortex ha un crollo psicologico e per un attimo pensa di prendersi un periodo di vacanza, magari su di una gran bella spiaggia, con un gran bel drink e una donna con due gran belle - citiamo testualmente - borse per il ghiaccio, per curare il suo mal di testa. A conclusione di questo nostalgico viaggio, chiamiamo in causa il prologo di Crash Twinsanity, che vede il buon Neo tentare l'impensabile.

    Avventuratosi nel bosco in prossimità della casa di Coco, accarezza l'ipotesi di ucciderla, per poi cambiare modalità dell'arma e stordirla. È proprio qui che lo vediamo travestirsi da Coco e giocarsi la dignità a carte, un sacrificio che il dottore è disposto a fare nella speranza di trarre in inganno il suo nemico. Tra le pose di Coco e le urla da donna, Cortex riesce a ingannare l'ingenuo Crash, che all'improvviso si ritrova accerchiato dai suoi vecchi rivali. Sconfitto il suo creatore e il robot Mecha Bandicoot, il peloso eroe è costretto a far fronte comune con lui, per sopravvivere alla furia dei pappagallini Victor e Moritz.

    Crash Bandicoot 4 It's About Time Nato dalla fervida immaginazione di Andy Gavin e ispirato a un grande capolavoro d’animazione degli anni ’90, il dottor Neo Periwinkle Cortex è diventato un iconico personaggio del mondo videoludico, un buffissimo scienziato malvagio capace di intrattenere grandi e piccini. Complici l’indubbia goffaggine e una sfortuna senza pari, la nemesi di Crash è entrata nel nostro cuore per non lasciarlo mai più e speriamo che i ragazzi di Toys For Bob gli abbiano reso giustizia nel quarto capitolo. Con un po’ di fortuna It’s About Time potrebbe permetterci di utilizzarlo in interi livelli e, al sol pensiero di vestirne i panni, non possiamo far altro che abbandonarci a una risata malvagia.

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