Crash Team Racing Nitro Fueled: Gran Premio Spyro e supporto post lancio

Crash Team Racing Nitro Fueled sta godendo di un discreto supporto post lancio grazie in particolar modo ai Gran Premi.

speciale Crash Team Racing Nitro Fueled: Gran Premio Spyro e supporto post lancio
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  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Grazie a un consistente supporto post lancio, Crash Team Racing Nitro Fueled continua a dare ai fan del marsupiale dei validi motivi per tornare in pista. Difatti il 30 agosto ha avuto inizio il terzo Gran Premio del gioco, una competizione dedicata all'altra grande mascotte di Activision: il brioso Spyro. Il draghetto ha ben pensato di non venire da solo, facendosi accompagnare dal buon Hunter e dal malvagio Nasty Norc, che ricordiamo essere il primo antagonista delle avventure originali. Tornando a noi, grazie a un sistema di sfide semplice ma efficace, il Gran Premio chiama i giocatori a riempire le barre del Nitro, in modo da sbloccare gli item inediti più gustosi.

    Come ci ha insegnato il Nitro Tour, i contenuti restanti - tra nuovi kart, personaggi e decalcomanie - vanno acquistati all'interno del Pit Stop, lo store in game che di recente ha visto arrivare quasi di soppiatto anche le microtransazioni. Oltre a sondare la qualità delle novità proposte, non mancando di menzionare cosa potrebbe riservarci il futuro di Crash Nitro Fueled, ci è sembrato doveroso affrontare la questione delle monete Wumpa a pagamento, che tra l'altro ha indispettito non poco l'utenza.

    Tra mostri preistorici ed eroici draghetti

    Nel corso della precedente disamina sul Nitro Tour, abbiamo messo in luce la solidità di un'offerta post lancio che, nel corso dei mesi, è diventata sempre più imponente. Partito ufficialmente il 2 agosto, il Gran Premio Back N. Time ha ospitato il debutto di Baby Coco, Baby Crash e Baby T, il cucciolo di tirannosauro che abbiamo adorato nel filone "Dino Might" di Crash 3 Warped.

    Tra i grandi protagonisti della competizione c'erano anche il temibile N. Tropy, col suo costume da età della pietra, e Pura in versione tigre dai denti a sciabola. Dei tre veicoli introdotti, il più riuscito in ambito di design era certamente il Mammuth, che pare essere stato rubato di prepotenza al buon Fred Flintstone. Chiaramente, al centro dell'evento vi era l'aggiunta del secondo tracciato inedito - Parco Preistorico - che ha attestato la bravura dei ragazzi di Beenox anche meglio di Tour del Crepuscolo, il circuito del Nitro Tour. Con diverse scorciatoie all'attivo, le colonne d'acqua che sgorgano dal terreno fangoso e la presenza di numerosi dinosauri in puro stile Crash Bandicoot, Parco Preistorico si è rivelato un piccolo gioiello di design e ha offerto un degno pane per i denti dei giocatori più esperti.
    Il Gran Premio di Spyro è incentrato sul mondo partorito da Insomniac Games, tornato di recente sugli schermi grazie alla riuscitissima Reignited Trilogy di Toys For Bob.

    A indicare l'importanza dell'evento non c'è solo l'ormai tradizionale cutscene dei simpatici Chick e Stew - i polli che presentano i gran premi - ma anche una nuova sequenza introduttiva: dopo aver ricevuto le lettere "CTR" in pieno petto infatti, Crash lascia a Spyro il centro della scena, che tra l'altro non presenta più lo sfondo blu ma un motivo violaceo che richiama i colori del draghetto. Completo di skin oscura e superfiamma, il potenziamento che i fan di Spyro ben conoscono, il nostro eroe è al massimo della forma quando è alla guida della Spyromobile, che a tratti ricorda la leggendaria Ferrari 330 P4. Mentre quest'ultima si acquista nel Pit Stop, il Kart Nasty - che richiama lo stile più "grezzo" di Nasty Norc - e La Libellula, che definiremmo una simpatica reskin del Trikee, si vincono riempendo la barra Nitro.

    Sorvolando su Hunter, i nuovi colori e le splendide "ruote elementali", vogliamo concentrarci sul Circuito di Spyro, che di certo è uno dei più brillanti sul fronte estetico. Il tracciato infatti è diviso in alcune aree ispirate ai mondi e ai livelli che Spyro ha visitato nel corso delle sue avventure. Tra l'altro, al posto dei frutti Wumpa troviamo le celebri gemme colorate, mentre - come era lecito aspettarsi - Huka Huka e Aku Aku hanno lasciato spazio alla libellula Sparx, che per l'occasione funge da maschera dell'invincibilità.

    Se per quanto concerne il design non potremmo che spendere parole d'elogio per il Circuito di Spyro, sul fronte corsistico siamo rimasti un po' meno colpiti. Tolta una singola scorciatoia a metà tra il trucchetto e il glitch, il tracciato risulta fin troppo lineare e presenta, in puro stile Valico Polare, alcuni bordopista "fantasma": provare a saltare sul piano rialzato nell'area dei maghi, per dirne una, significherà compenetrare la superfice del tracciato e attivare il soccorso della maschera.

    Il piacere della scoperta e le sorprese future

    Pur essendo giunti al terzo Gran Premio, non molto altro possiamo dire sul "sistema di prove" legato al riempimento delle barre Nitro. Come abbiamo già precisato in occasione del Nitro Tour, esistono cinque tipologie di sfide di varia complessità, dalle giornaliere - che si rinnovano ogni 24 ore - fino alle Pro, che invece restano invariate per l'intera durata dell'evento.

    Le sfide più semplici sono spesso basate sulle modalità secondarie del gioco e sono state pensate per invogliare l'utenza a esplorare l'offerta di Nitro Fueled nella sua interezza. Per quanto concerne le sfide Evento, segnaliamo quelle dedicate alle gare in modalità specchio: pur avendo trascorso decine di ore sui tracciati del titolo di Beenox, non avevamo mai esplorato le controparti speculari delle piste e difficilmente l'avremmo fatto se le prove non ce l'avessero proposto.

    Ad ogni modo, non è tanto la complessità o la varietà delle sfide a invogliare i giocatori a fare un'altra gara, bensì la prospettiva di sbloccare tanti nuovi contenuti per arricchire il proprio parco kart o il roster dei piloti. Stiamo parlando di un sistema semplice e senza particolari guizzi creativi, è vero, ma non possiamo proprio dire che non funzioni a dovere.

    L'eventualità che alla lunga la ricetta possa stancare non è da escludere ma siamo pronti a scommettere che i fan di vecchi data non si lasceranno scoraggiare, soprattutto se le novità sul fronte del datamining dovessero rivelarsi veritiere. Con l'entrata in pista di Chick, Stew, Nina Cortex e Von Clutch, sarebbe lecito aspettarsi anche un tracciato tratto da Crash Tag Team Racing, così come se dovessimo vestire i panni della Maga o di Ripto potremmo sfrecciare in un altro circuito ispirato al mondo di Spyro.

    Se a questo ben di Dio aggiungessimo i kart, le decalcomanie e altri personaggi dell'universo di Crash come N. Brio, Koala Kong e Komodo Moe, il futuro di Nitro Fueled si prospetterebbe ancor più promettente del suo presente.
    Sarebbe inoltre fantastico se Beenox decidesse di implementare una piccola/grande modifica, che a nostro parere darebbe una marcia in più all'intera esperienza. Nitro Fueled ha una serie di piccole imperfezioni, dalle superfici fantasma al frame rate ballerino in alcuni circuiti (si pensi all'Isola Infernale), ma nulla che possa realmente creare del malcontento. Diverso è il discorso delle statistiche dei piloti, che spesso finisce per limitare e non di poco la scelta dei giocatori, soprattutto nel comparto online. I protagonisti infatti sono suddivisi in categorie, che presentano a loro volta dei parametri specifici: scegliere Nasty Norc, membro dell'insieme "principiante", porterebbe a pilotare un kart maneggevole ma anche lento come una lumaca, che - a parità di abilità - faticherebbe a tenere il passo di concorrenti "avanzati" come Tiny.

    In altre parole, se Beenox desse la possibilità di selezionare l'assetto della macchina in modo indipendente dai piloti, farebbe non solo la felicità dei più esperti, che potrebbero sfrecciare a tutta birra con Cortex, ma anche dei principianti, che finalmente governerebbero al meglio le furie come Spyro.

    Tactical espionage microtransactions

    Prima di concludere vogliamo spendere due parole sull'annosa questione delle microtransazioni, che non ha mancato di generare grosse polemiche in seno alla community. Per farla breve, Crash Nitro Fueled non avrebbe dovuto consentire di acquistare la valuta in-game con denaro reale e anzi, avrebbe visto arrivare diversi contenuti post lancio in forma gratuita.

    Tutto ciò ha di certo influenzato positivamente non solo i giudizi della stampa ma anche la percezione del prodotto da parte del pubblico, che con piacere ha speso il prezzo del biglietto per rivivere le avventure del marsupiale su pista. Eppure bastava aprire il menù dello store in-game (Pit Stop) per cominciare a farsi qualche domanda. Il numero limitato di contenuti in vetrina, che tra l'altro restavano in evidenza solo per un certo quantitativo d'ore, la presenza di bundle più convenienti - sempre a rotazione - e la suddivisione degli oggetti per rarità, si sarebbero sposati alla perfezione con un sistema di microtransazioni.

    Neanche a dirlo, col debutto del Gran Premio Back n' Time Activision ha "offerto" la possibilità di acquistare le monete Wumpa a suon di euro e per altro con un prezzario non proprio invitante. Con 10 euro infatti si possono comprare 10.000 monete, che per intenderci bastano per sbloccare solo un paio di kart e un nuovo tipo di pneumatici. In aggiunta, a Gran Premio concluso è ora possibile riempire ugualmente la barra Nitro e sbloccare i contenuti a essa legati, ovviamente spendendo un cospicuo quantitativo di monete Wumpa.

    La cosa non prevede il diretto utilizzo di microtransazioni, è vero, ma accumulare migliaia e migliaia di crediti in pochi giorni richiede un certo impegno. Un altro elemento ancora da chiarire riguarda i contenuti Pit Stop che i giocatori non sono riusciti a sbloccare nel corso di un Gran Premio: stando agli sviluppatori, questi "riappariranno" in data non meglio specificata e non sappiamo se in veste di oggetti del negozio o sotto forma di DLC a pagamento.
    In sostanza, gli sviluppatori hanno prima lasciato che il gioco uscisse e che la base installata crescesse indisturbata e poi, in tempi non sospetti, hanno scoperto le carte in tavola. La furbata, inutile negarlo, c'è stata eccome ma in tutta onestà sarebbe sbagliato condannare in toto le scelte di Beenox. Sebbene le gare in giocatore singolo siano alquanto avare in fatto di premi in monete, non possiamo certo dire lo stesso per il comparto online. Gareggiare con i piloti di tutto il mondo nel corso della settimana significa portare a casa ricompense maggiorate dal bonus x5, che appunto quintuplica i normali premi in monete. Sfrecciare in pista nei fine settimana, come se non bastasse, aggiunge al già citato bonus un ulteriore moltiplicatore x2, cosa che garantisce a tutti i piloti un guadagno minimo di 400 - 500 monete Wumpa per gara.

    Per concludere, il sistema di ricompense in-game è rimasto più che onesto e non ha subito modifiche con l'arrivo delle microtransazioni. Finché i gran premi continueranno ad arrivare in forma gratuita e le ricompense si manterranno su buoni livelli, sarà sempre possibile sbloccare i nuovi contenuti di Nitro Fueled con un impegno minimo, complice la durata mensile di ciascun evento.

    Crash Team Racing Nitro Fueled Il supporto post lancio di Crash Team Racing Nitro Fueled non è che alle prime fasi, eppure la mole contenutistica del titolo di Beenox è già cresciuta considerevolmente. Con tanti nuovi personaggi, tracciati inediti e la trovata del Gran Premio, siamo certi che i fan del marsupiale non abbandoneranno le sponde delle Isole della Follia, a patto - chiaramente - che l’esperienza rimanga “onesta” nel suo complesso. L’introduzione di soppiatto delle microtransazioni non è stata una mossa felice, su questo c’è poco da dire, ma finché sarà possibile sbloccare i contenuti senza sforzi improbi, i giocatori potranno dormire sonni tranquilli.

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