Cristiano Ronaldo alla Juventus: CR7 approda in Serie A... anche su FIFA e PES!

Cristiano Ronaldo sbarca alla Juventus, cambiando volto alla Serie A. Raccontiamo il colpo di mercato anche dal punto di vista... videoludico.

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  • Io sono un pessimista di natura, quindi di base tendo sempre a pensare che se qualcosa potrà andare male... alla fine lo farà, inevitabilmente. Anzi, a dirla tutta, nel dubbio penso che magari andrà pure peggio. Non ci posso fare nulla, sono nato così e così morirò. Ecco perché, specie durante i primi giorni di rumor più o meno incontrollati, non ho creduto neppure per un istante alle voci di mercato che volevano Cristiano Ronaldo alla Juventus. Intendiamoci, non ci credevo per davvero, mica per posa o per chissà quale scaramanzia: "figurati se un giocatore del genere può venire in Italia, specie nel momento in cui andrà a firmare il contratto più redditizio della sua carriera...", mi dicevo. "Figurati se la mia amata Juve spende davvero sessanta milioni di euro (lordi) all'anno per pagare a CR7 un ingaggio da superstar... maddai!", mi ripetevo. "Figurati se non sono le solite stronzate da calciomercato imbizzarrito - a maggior ragione durante i Mondiali di Russia 2018, con la Nazionale azzurra rimasta a casa... io sono più furbo dei giornali, io mica ci casco...", sentenziavo.

    Impossible is nothing?

    Fast forward alle ore 17:35 di oggi, 10 luglio 2018. Un tweet del Real Madrid sancisce ufficialmente, tramite un comunicato stampa, l'addio alle Merengues del (cinque volte) Pallone d'Oro in carica: CR7 saluta la capitale spagnola, CR7 è un nuovo giocatore della Juventus FC. BOOM!!! Esplosione di gioia, incredulità, brividi, emozioni diffuse, incontenibili, impossibili da esprimere con le parole.

    Consapevolezza che comunque vada sarà un'annata di quelle che ricorderemo e ricorderò per sempre, una stagione tutta da vivere dal mio solito posticino di abbonato all'Allianz Stadium. Una stagione in cui la caccia a quella maledetta anfora argentata con le orecchie giganti, a quella stronza che ci sfugge dal 1996, non potrà che farsi ancora più serrata. Però hey, adesso quello-lì gioca per noi, d'ora in avanti avrà addosso la maglia bianconera, e magari qualche goal pesantissimo lo segnerà a nostro favore, invece di ammutolirci e farci alzare in piedi ad applaudire una rovesciata entrata nella storia (io c'ero, mio malgrado!).
    Nel mezzo, tra il mio sdegnoso rifiuto di accettare anche solo vagamente l'ipotesi che la Juve potesse sul serio arrivare a tesserare Ronaldo e l'effettivo tesseramento dello stesso, una settimana scarsa di deliri su Internet che credo non dimenticherò mai. E non è per dire: gruppi di sostegno su Twitter costantemente attivi giorno e notte, voci che dicevano tutto e il contrario di tutto, una trasmissione trash spagnola diventata portabandiera dell'unica verità possibile (perché oh, a una certa ho iniziato a sperarci pure io!), sabati sera passati a sbirciare immagini su siti di intimo maschile, post rivelatori e per questo subito cancellati sul clone cinese di Facebook. E alla fine, un po' come nelle favole, CR7 che arriva. Arriva per davvero, arriva dalla Grecia, arriva con Agnelli che forse è andato apposta a prenderlo con un jet privato. O forse no, ma chi se ne frega a questo punto. L'importante, per noi Bianconeri e forse forse non solo per noi, è che arrivi e basta.
    Si potrebbe dire tutto e il contrario di tutto riguardo a quello che un trasferimento del genere possa significare per la Juventus, per la Serie A, per i tifosi e magari addirittura per il paese.

    Mai come in un evento simile, con di mezzo il calciatore più iconico del pianeta, esistono ovviamente manovre che vanno al di là del puro fattore tecnico, questioni che prescindono almeno in parte dal rettangolo verde su cui tutti noi investiamo una fettina della nostra esistenza, a dosi da novanta minuti alla volta. Nonostante l'eccezionalità della situazione, a dispetto del cosiddetto "affare del secolo" non voglio comunque trasformare le pagine di everyeye nel consueto barsport tipicamente italico. Non più di quanto non abbia già fatto finora, almeno - e di quanto capiterà ragionevolmente nei commenti.
    Eppure, a ben vedere, Dos Santos Aveiro Cristiano Ronaldo che cambia faccia alla Vecchia Signora è uno scossone che per forza di cose si rifletterà anche nel nostro hobby prediletto. In particolare non in un gioco a caso, ma in quel FIFA 19 che non solo rappresenta IL gioco di calcio da diversi anni a questa parte, ma che è anche legato a doppio filo con il fenomeno portoghese per ragioni di sponsorizzazioni. Si comincia dalla copertina: come per l'edizione 2018, anche a questo giro la key art di FIFA vedeva CR7 in bella mostra con la maglia dei Blancos di Madrid. E invece no: tutto da rifare, cancellare, aggiornare. Bye bye Merengues, benvenute strisce zebrate: il brand Juventus, fresco di scudetti e restyling del logo, non può fare altro che sorridere a trentadue (anzi trentasei) denti. Lo sforzo in termini produttivi, per un gioco che arriverà nei negozi il prossimo 28 settembre, con il materiale promozionale già in giro da almeno qualche settimana, non sarà da sottovalutare, soprattutto se pensato in una logica globale.
    Questo però è, perché Cristiano Ronaldo alla Juventus rimarrà il trasferimento simbolo dell'estate di mercato 2018, e EA Sports non potrà che adeguarsi e mettersi al passo coi tempi. C'è poi potenzialmente il discorso demo, un antipasto che da tradizione anticipa sempre l'uscita definitiva: nella versione di prova che abbiamo giocato all'E3 di Los Angeles fra le squadre disponibili c'erano sia Real che Juve. Ma con un CR7 orgogliosamente black & white in copertina, andranno necessariamente sistemate anche la rose. Almeno per quanto riguarda l'undici in cui far figurare il testimonial, ecco. L'investimento più massiccio che dovranno sostenere a partire da domani in quel di Vancouver riguarda ad ogni modo senza ombra di dubbio la modalità Il Viaggio: l'asso di Funchal appariva già lo scorso anno come personaggio secondario all'interno dell'avventura da professionista di Alex Hunter, e con l'acquisizione della prestigiosa licenza della Champions League è verosimile pensare che chi di Coppe dalle Grandi Orecchie ne ha vinte addirittura tre di fila (e cinque in totale) potesse avere un ruolo da protagonista assoluto. Non più: CR7 è ormai un giocatore bianconero, e a meno di decidere di raccontare il dramma di chi in finale è abituato a masticare amaro, amarissimo - a proposito di sette, come purtroppo so fin troppo bene in quel di Torino si detiene l'infelice record di sette finali di Coppa Campioni perse - toccherà inventarsi qualcosa.

    Magari proprio l'idea di portare Alex Hunter e Cristiano a sollevare insieme il trofeo, sabato 1 giugno 2019, nel blu del cielo del Wanda Metropolitano di Madrid. Così, con la Vecchia Signora che torna finalmente a dettare legge anche in Europa, sedendosi sul trono della massima competizione europea per club. Del resto, come mi ha insegnato un'elettrizzante settimana di calciomercato molto al di là della ragione, sognare non solo non costa nulla, ma alle volte non è nemmeno vietato. Neppure per un inguaribile pessimista. E ora scusate, ma ho da capire quando potrò andare ad accogliere qualcuno a Caselle. Ciao e buon campionato (e buona Champions) a tutti, ci si vede online a partire dal 28 settembre - o dal 30 agosto, nel caso siate più tipi da PES 2019.

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