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Cyberpunk 2077 1.5: come gira su PS5 con la patch next-gen?

Cyberpunk 2077 fa il suo esordio sulle console dell'attuale generazione con un aggiornamento pregevole e ricco di interessanti novità.

Cyberpunk 2077: come se la cava su PS5?
Speciale: Multi
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  • Ad oltre un anno da quello che probabilmente sarà ricordato come uno dei lanci più controversi nella storia dei videogiochi, Cyberpunk 2077 ha da poco fatto il suo esordio sulle console dell'attuale generazione. L'uscita del titolo su PS5 e Xbox One Series X|S coincide con la pubblicazione di una patch tanto corposa quanto importante, che introduce un gran numero di revisioni e migliorie attese da tempo, con le quali CDPR punta chiaramente a rilanciare la sua epopea distopica, magari in attesa di ampliarla con nuove storie intrise di gloria e disperazione. Quali che siano i piani dello studio, possiamo confermarvi che la versione 1.5 rappresenta il traguardo più importante raggiunto dal gioco, nonché una tappa fondamentale del percorso verso l'espressione del suo pieno potenziale.

    L'esordio next gen di Cyberpunk 2077

    Considerando come Cyberpunk 2077 faccia del connubio tra direzione artistica e opulenza grafica uno dei suoi principali punti di forza, ci sembra sensato avviare questa disamina parlando dei pregi del comparto tecnico, che sulle console di nuova generazione fa un deciso passo in avanti verso gli standard della versione PC.

    Su queste note, ci preme sottolineare l'ovvio: l'edizione da scrivania del titolo di CD Projekt RED sfoggia (selezionando i settaggi più onerosi) un livello qualitativo chiaramente superiore rispetto alle controparti next gen, presumibilmente basate sul preset "medio" con qualche variazione verso l'alto e verso il basso.

    Tralasciando queste - potenziali - differenze, ci teniamo a precisare che la qualità complessiva dell'immagine si attesta su ottimi livelli, e segna un notevole divario con la modalità in retrocompatibilità. In termini di quantità e qualità dei dettagli grafici, pulizia generale, ricchezza degli effetti e solidità prestazionale, la nuova versione di Cyberpunk 2077 si dimostra dunque all'altezza delle aspettative, al netto di alcune asperità con un peso più o meno consistente sul bilancio sensoriale della produzione.

    Cyberpunk si aggiorna anche su PCSu PC la versione 1.5 Cyberpunk 2077 introduce diverse migliorie sul fronte del ray tracing (riflessi e ombre), con un costo alquanto consistente in termini di risorse. Con la nostra configurazione abbiamo assistito a cali compresi tra i 5 e i 15 fps, comunque coerenti con l'aumento della qualità generale dell'immagine. Disattivando il ray tracing abbiamo invece notato valori di frame rate superiori rispetto a quelli registrati dopo la pubblicazione della versione 1.31, ma si tratta di un dato da prendere con le dovute cautele, visto che la solidità prestazionale sembra variare - e non poco - a seconda dell'hardware utilizzato. A tal proposito, il nuovo benchmark integrato facilita la selezione del preset più adatto alle diverse macchine da gioco. Tra le note positive troviamo anche l'aggiornamento del DLSS alla versione 2.3, che offre una resa sensibilmente migliore senza alterare il carico sulle spalle del sistema. CD Projekt RED ha inoltre implementato l' FSR di AMD, che durante i nostri test si è dimostrata una valida alternativa alla tecnologia di Nvidia, al netto dei suoi consueti limiti.

    La più rilevante riguarda una gestione piuttosto conservativa di LOD e distanza di visualizzazione nelle zone all'aperto, che tende a generare fenomeni di pop-in alquanto frequenti. Questi possono interessare elementi poligonali, texture ed effetti grafici, che talvolta vengono aggiunti alla scena a pochi metri dal punto d'osservazione. Seppur evidente, questo intoppo non intacca in maniera significativa la godibilità dell'insieme, anche perché non arriva mai ad impoverire in maniera drastica la densità dell'immagine renderizzata. Si tratta ovviamente di un compromesso votato alla conservazione del frame rate, che in modalità prestazioni (con una risoluzione dinamica compresa tra i 1440p e i 4K) mostra in genere un buon livello di fluidità. Su PlayStation 5 il conteggio dei frame si mantiene sempre - o quasi - attorno alla soglia dei 60 fps, con fluttuazioni che non pregiudicano mai la fruibilità del gameplay. Nelle aree più affollate o durante scontri particolarmente intensi può capitare di percepire cali più importanti (anche sotto la quota dei 50 fps), ma nel complesso possiamo dirci soddisfatti del lavoro compiuto da CDPR sul fronte dell'ottimizzazione.

    A questo proposito, ci sentiamo di sconsigliarvi di optare per la modalità ray tracing, semplicemente perché i benefici apportati alla resa complessiva non riescono a compensare il dimezzamento del frame rate. A maggior ragione considerando come la tecnologia in questione venga utilizzata solo per l'ombreggiatura, con ripercussioni relativamente marginali sulla qualità dell'immagine.

    D'altronde parliamo di un titolo che, anche in assenza del ray tracing, può contare su di un sistema d'illuminazione di grande effetto, perfettamente in grado di valorizzare la verve stilistica che caratterizza ogni scorcio di Night City. Questo col sostegno di un ricchissimo assortimento di effetti volumetrici e riflessi screen space, che finalmente rendono onore allo splendore decadente della metropoli anche su PlayStation 5.

    Ad alimentare il fascino patinato e soffocante della megalopoli troviamo inoltre un deciso incremento delle auto e dei passanti in giro per le arterie cittadine, che su console apparivano in precedenza tanto desolate quanto stranianti, ben lontane dai canoni dell'immaginario di riferimento. Anche in questo caso lo scarto rispetto alla versione PC è chiaramente percepibile, ma riteniamo comunque che il compromesso proposto dal team di sviluppo sia più che accettabile. La maggiore diversificazione dei pedoni, parte del corredo della patch 1.5, contribuisce peraltro a migliorare la resa delle folle, che ora manifestano modelli comportamentali più assennati.

    Dopo l'ultimo aggiornamento, infatti, gli abitanti di Night City hanno in larga parte abbandonato la loro indolente passività: gli NPC fuggono di fronte alle situazioni di pericolo e possono reagire con violenza se minacciati, arrivando a impugnare le armi per difendersi dalle angherie di V. La revisione dell'IA coinvolge anche gli automobilisti, che mostrano una condotta stradale meno erratica e, al pari dei colleghi appiedati, possono lanciarsi in manifestazioni corali di panico in risposta ad eventi come sparatorie o aggressioni veicolari.

    Malgrado qualche occasionale incidente, l'operato del team di sviluppo ha effetti decisamente favorevoli sia sulla credibilità del mondo di gioco che sulla qualità dell'esperienza ludica. Una considerazione, quest'ultima, strettamente connessa ai miglioramenti apportate ai pattern combattivi degli avversari e, più in generale, al bilanciamento del gameplay.

    Una distopia più equilibrata

    Uno degli obiettivi dell'ultima patch di Cyberpunk 2077 è proprio quello di riequilibrare il gameplay agendo su più fronti, dall'economia di gioco alla composizione del loot, passando per il sistema di progressione e l'IA dei nemici. Nel corso delle nostre peregrinazioni next gen abbiamo infatti notato una maggiore reattività tra le file della teppa di Night City, che in linea di massima si dimostra capace di rispondere più efficacemente agli assalti del giocatori.

    La rettifica degli algoritmi di pathfinding riduce il rischio di vedere nemici "incastrati" nello scenario, e al contempo gli consente di sfruttare meglio la conformazione del campo di battaglia, utilizzando le coperture per arginare l'esuberanza balistica di V o spostandosi per guadagnare una migliore linea di tiro, in accordo con la propria dotazione bellica.

    L'aggressività e l'efficienza di queste routine varia - seppur non in modo radicale - in base alla caratterizzazione delle truppe avversarie: un plotone di agenti corporativi tenderà dunque a muoversi con maggior cautela rispetto ad un drappello di Maestrom sull'orlo della cyberpsicosi, con conseguenze positive sulla varietà delle mischie e sulla godibilità del combat system.

    Non si tratta di una vera e propria rivoluzione, badate, ma è evidente l'impegno profuso dagli sviluppatori nel correggere il tiro e rendere più avvincenti i conflitti che scandiscono l'avanzamento, dando seguito al feedback offerto dalla platea videoludica.

    Casa dolce casaL'elenco delle novità introdotte con la versione 1.5 include anche alcuni contenuti aggiuntivi disponibili su tutte le piattaforme di gioco. Sorvolando sulle aggiunte all'arsenale, di scarso rilievo, abbiamo gradito la possibilità di affittare (si tratta a tutti gli effetti di un acquisto) quattro nuovi appartamenti a tema, arredati per riflettere lo stile dei quartieri in cui sono collocati e, per estensione, quello del giocatore. Questi alloggi ospitano diversi elementi interattivi in grado di garantire bonus temporanei di vario genere, che incentivano gli utenti a visitarli con maggiore frequenza. Va da sé che la novità di maggior rilievo è rappresentata dalla facoltà di alterare alcuni tratti del personaggio (capigliatura, piercing, tatuaggi, ecc.) utilizzando gli specchi presenti nelle diverse dimore. Si tratta di una funzionalità che gli utenti hanno chiesto sin dal lancio, dopo aver constatato la sua inspiegabile assenza nella versione del day one.

    La gamma degli interventi include una manciata di ritocchi al combattimento corpo a corpo, soprattutto per quel che riguarda la gestione degli impatti e le animazioni innescate da un colpo andato a segno. Per quanto dotati di una maggiore fisicità, gli scontri a distanza ravvicinata continuano ad essere "l'anello debole" del combat system, ma nell'insieme appaiono comunque più efficaci di quanto non fossero al day one. Passando alle modifiche apportate al sistema di progressione, queste interessano per la gran parte le abilità legate alla statistica Freddezza, riviste per meglio accordarsi con lo stile di gioco definito da questo parametro. Al di là delle singole variazioni, l'idea di fondo è chiaramente quella di dare maggior rilievo all'apparato ruolistico, eliminando dall'equazione gli espedienti più vantaggiosi. Le nuove regole applicate al sistema di equipaggiamento (in particolare alle mod e agli oggetti leggendari), unite alla ricalibrazione di molti bonus passivi, rendono ad esempio impossibile massimizzare la frequenza ed il danno dei colpi critici, e riducono considerevolmente le capacità di mitigazione dell'armatura di V. È ancora possibile trasformare il nostro solitario in un'inarrestabile macchina da guerra? Probabilmente sì, ma il processo non è più né così semplice, né così rapido.

    Questi cambiamenti, a braccetto con quelli legati all'IA, contribuiscono infatti a ridefinire il bilanciamento complessivo dell'esperienza, che risulta più impegnativa e appagante, specialmente optando per i livelli di difficoltà più elevati.

    Chiudiamo la tornata delle considerazioni sul comparto tecnico con una nota d'apprezzamento per la revisione del modello di guida, che dopo l'aggiornamento appare molto più solido e funzionale: i sistemi di sterzata e frenata sono stati rimessi a punto, così come la fisica dei mezzi. Una volta messe le mani sul volante, gli utenti PlayStation 5 non potranno poi fare a meno di apprezzare la cura dedicata da CDPR all'implementazione delle funzionalità del DualSense. Sebbene la tensione dei trigger adattivi risulti a tratti eccessiva, anche riducendone l'intensità, questi si confermano come un ottimo incentivo al coinvolgimento ludico, sia durante le peregrinazioni veicolari che nel mezzo delle sparatorie. Nel primo caso, i grilletti simulano la resistenza dei pedali e lo scatto del cambio, mentre nel secondo enfatizzano il "carattere" delle diverse bocche da fuoco. Ovviamente anche il feedback aptico fa la sua parte, così come l'altoparlante del pad, ampiamente utilizzato come complemento sensoriale per arricchire il comparto sonoro, che dopo l'aggiornamento vanta una profondità e una spazialità inedite. Restando in tema di feature next gen, la versione PS5 di Cyberpunk 2077 mostra tempi di caricamento decisamente rapidi, sia caricando una partita che usufruendo del sistema di viaggio rapido disponibile all'interno del mondo di gioco.

    Giunti alle note conclusive di questo articolo, urge precisare un punto: malgrado la patch 1.5 di Cyberpunk 2077 abbia portato con sé un fitto assortimento di migliorie e correzioni, al momento non siamo in grado di escludere la presenza di bug più o meno gravi. Nelle ore passate in compagnia della versione PS5 del gioco, abbiamo notato solo l'occasionale sparizione di qualche generico NPC, ma nulla di realmente problematico. In ogni caso faremo il possibile per aggiornarvi nelle settimane a venire, e pertanto vi invitiamo a tenere d'occhio le nostre pagine.

    Cyberpunk 2077 A quattordici mesi dal lancio di Cyberpunk 2077, la pubblicazione dell’aggiornamento 1.5 ha finalmente segnato l’esordio del titolo sulle console dell’attuale generazione. Su PlayStation 5 la nuova edizione dell’epopea distopica di CDPR mostra un profilo tecnico di tutto rispetto, in grado di esaltare i meriti di una direzione artistica monumentale, che travolgere i sensi con un caleodiscopio di luci al neon e scorci mozzafiato. Malgrado qualche fluttuazione sul fronte del frame rate e la presenza di compromessi grafici più o meno significativi, il lavoro di adattamento svolto dal team polacco si dimostra quindi solido e pregevole. Al di là delle considerazioni sulla versione PS5, abbiamo inoltre apprezzato molte delle revisioni introdotte con l’ultima patch, che mostra passi avanti significativi sia sul fronte dell’intelligenza artificiale che su quello del bilanciamento complessivo dell’esperienza.

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