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Cyberpunk 2077: approfondiamo la lore e la storia di Night City

Come nasce la società di Cyberpunk 2077? Vi raccontiamo tutta la storia avvenuta nei settant'anni precedenti alle vicende di V tra le strade di Night City.

speciale Cyberpunk 2077: approfondiamo la lore e la storia di Night City
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  • PS4 Pro
  • Stadia
  • Hey choomba, ci sono tante storie da raccontare in quel dannato crogiolo al neon che risponde al nome di Night City. Storie di caduta e di ascesa, o di rottura con gli schemi sociali imposti dai regimi del nuovo mondo, racconti dirompenti e personalità tutte da scoprire. Ma è anche opportuno ricordare che dietro la patina levigata delle Corporazioni, sotto il fango battuto dalle gomme dei Nomad, scavando con le unghie nell'anima sporca degli Street Kid, si nasconde un'altra narrazione.

    Quella che ha generato le ceneri dalle quali il nuovo mondo si è rialzato, quella che ti raccontiamo oggi prima di cominciare il tuo maledetto cammino tra le strade di Night City: la nostra fonte è "Il mondo di Cyberpunk 2077", una sontuosa enciclopedia sulla lore del capolavoro di CD Projekt RED (leggi qui la recensione di Cyberpunk 2077 se l'hai persa), pubblicata in Italia da Panini Comics. Un libro strepitoso, che svela tutto ciò che occorre conoscere sull'universo narrativo del gioco.

    In questa sede ci concentreremo sugli eventi che hanno plasmato, nei primi settant'anni del nuovo millennio, l'immaginario che il tuo V percorrerà, esplorerà e inciderà sulla propria pelle, imprimendola nella tua carne, iniettandoti nelle vene quello stesso sogno al neon che qualunque dannato cittadino vorrebbe vivere: la ricerca della gloria, che affonda le proprie radici in un disastro senza precedenti.

    Tutto inizia da un Collasso

    Le grandi storie, quando si racconta uno scenario distopico, iniziano sempre da una tragedia. Nella fattispecie, un Collasso. Il consumismo sfrenato e le regole ferree della politica economica mondiale si sono accartocciate su loro stesse, implodendo dall'interno e provocando disastri ecologici, crollo delle risorse, l'annientamento del mondo per come lo conoscevi. Iniziò tutto ben prima del secondo millennio con un evento che ridisegnò interamente la mappa geopolitica globale: il Collasso dei Vecchi Stati Uniti, rinati sotto l'egida di "Nuovi USA". Tra il 1990 e il 2016 si svolsero infatti le famose prime tre Guerre Corporative, dalle quali emerse una maggior presa di potere delle grandi corporazioni mondiali sulle strutture economiche e sociali di tutto il pianeta, a partire proprio dall'America. Sembrano paroloni, ma è molto semplice: tutte le principali imprese dei macro-settori finanziari ottennero accesso illimitato alle risorse, provocando la distruzione dell'ecosistema terrestre, che dalla deforestazione sfrenata si manifestò attraverso piogge acide e tempeste di polvere.

    Il disastro petrolifero che ne conseguì si trasformò in una guerra termonucleare in Medio Oriente che il governo statunitense tentò di scapolare muovendosi nell'ombra e manipolando tutti i mercati azionari europei e americani. Fu un leak a svelare l'inganno e ad agevolare le corporazioni ad insinuarsi sempre più nel meccanismi di potere dell'alta finanza.

    Tutto questo fino al fantomatico colpo di stato della Banda dei Quattro: una compagnia pose fine alla democrazia federale in vigore negli USA, proclamando la nascita degli Stati Liberi a cui diversi territori dell'ormai ex governo aderirono. Ora, choomba, il fatto è che di fronte ad un'apocalisse le risorse primarie come l'acqua e la certezza di una stabilità economica diventano la principale fronte di contesa per chi rimane escluso da un sistema del genere. Dopo il disastro le città vennero svuotate in massa da chi aderiva agli Stati Liberi. I protagonisti di questo esodo divennero Nomadi, veri precursori del nuovo mondo e antesignani del Collasso. Il Ventunesimo secolo iniziava così: con la fine del mondo per come l'hai sempre conosciuta e con l'inizio della Quarta Guerra Corporativa, quella da cui di fatto nacque il Cyberpunk.

    La Guerra e il Dopo Guerra

    Alla fine del 2021 c'erano due corporazioni oceaniche, la CINO e la OTEC, a contendersi lo sfruttamento oceanico e l'appropriazione della IHA (International Handelsmarine Aktiengesellschaft). Ciascuna delle due compagnie strinse accordi con società votate alla sicurezza per aggiudicarsi la guerra finanziaria: la OTEC assunse un'agenzia chiamata Militech, mentre la CINO strinse un accordo con l'Arasaka. Nelle sue prime fasi il conflitto fu silenzioso ma aspro. Entrambe le aziende si aggiudicavano le prestazioni di alcuni netrunner mercenari, che assassinavano nell'ombra i membri di spicco di ciascuna corporazione. La neo istituita NetWatch, l'organo di polizia predisposto alla salvaguardia dello scenario corporativo, proclamò la fine dell'ostilità, ma la Guerra si era spostata su scala ben più alta: non erano più la CINO e la OTEC a contendersi la supremazia economica. La rivalità si era spostata tra le due aziende socie, la Militech e l'Arasaka, che col tempo divennero a tutti gli effetti le protagoniste assolute del nuovo conflitto.

    Questi due colossi della sicurezza e dello spionaggio, nel 2022, combatterono la cosiddetta Guerra nell'Ombra. Non lasciarti ingannare dalla sua nomenclatura, perché fu più brutale dell'anno precedente e segnò di fatto la seconda fase della Quarta Guerra Corporativa. I più letali mercenari degli Stati Liberi si combattevano l'un l'altro a suon di incursioni nelle principali basi militari operative, ma i momenti più duri di questo scenario bellico si trasferirono e svilupparono in Rete: gli edgerunner e i sicari iniziarono a trasferire una serie di virus informatici altamente pericolosi per distruggere le aziende rivali dall'interno e senza spargimenti di sangue.

    Fu nello stesso anno che Militech e Arasaka cambiarono nuovamente i connotati del conflitto dando inizio alla terza fase, che intensificò i combattimenti tra le due fazioni trasformando la contesa in un vero e proprio scontro su larga scala: la Guerra Calda. Alcune città come Rio de Jainero furono completamente rase al suolo sotto i colpi incessanti della campagna bellica. Le strutture sociali ed economiche del vecchio mondo che ancora sopravvivevano ai cambiamenti del Collasso crollarono del tutto e le principali rotte commerciali furono devastate dall'insorgere di una nuova pirateria.

    Nel frattempo la Rete non restava mica a guardare: riceveva incursioni volte a minare l'apparato finanziario virtuale, e la NetWatch fu impegnata a lungo nel tentare di recuperare il salvabile. Ma ormai il dado era tratto: i server delle banche mondiali si disintegrarono, virus e programmi demoni ricostruirono la Rete, e anche il web per come la gente l'aveva conosciuto nei suoi primi anni di vita morì definitivamente. Pian piano gli Stati Liberi rinunciarono ad appoggiare una delle due corporazioni, poiché accusavano Militech e Arasaka di aver letteralmente distrutto il mondo. La Guerra finì nel 2023, quando alcune Arasaka Tower furono distrutte da un attacco terroristico ad opera di un gruppo non meglio identificato. In realtà, si sospetta tutt'oggi che la banda doveva essere affiliata al movimento Atlantis di cui fecero parte alcune leggende metropolitane: se i nomi di Rogue, Morgan Blackhand e Johnny Silverhand non ti dicono niente (qui, invece, potrete leggere il nostro speciale sulla storia dei Samurai e di Johnny Silverhand), choomba, dovresti decisamente farti un giro nei sobborghi di Night City...

    Questi tre personaggi, comunque, svanirono nel nulla dopo l'incidente o, come nel caso di Rogue, negarono il coinvolgimento nell'operazione.

    Intanto il governo giapponese fece pressioni sull'Arasaka, che si vide costretta a dichiararsi sconfitta. La Militech vinceva la Quarta Guerra Corporativa, ma i danni fisici ed economici che aveva subito a sua volta erano enormi. Il Dopo Guerra fu altrettanto aspro e il mondo impiegò oltre dieci anni a risollevarsi dalle proprie ceneri. Tra il 2024 e il 2035 i principali cambiamenti avvennero tra Europa e Sud America, con i vari Stati Liberi che tentarono di sedare rivolte e attacchi terroristici.

    Gli Stati Uniti, o quel che ne rimaneva, erano sotto la guida della presidente Elizabeth Kress, che dichiarò la legge marziale nei territori che si trovavano ancora sotto la giurisdizione americana. Il disastro nucleare veniva ancora attribuito all'Arasaka, ma persisteva la credenza che voleva la Militech dietro gli attacchi del 2023. Il governo quindi nazionalizzò alcuni apparati della Militech per aumentare il controllo federale, ma ricostruire il mondo dalle macerie del precedente era praticamente impossibile.

    Simbolo del disastro nucleare della Guerra Corporativa fu Night City nello Stato Libero della California del Nord, rasa al suolo e mai più ricostruita. Le infrastrutture della Vecchia Rete, ormai decadute, lasciarono spazio ad un nuovo sistema chiamato Blackwall, una barriera virtuale tra le regioni umane e quelle controllate dall'intelligent system che aveva provato a ricostruire il web classico. Nasceva una nuova civiltà interamente connessa, e Night City - "presa in giro" dalle false promesse di quella furbona della Kress - si trasformò nell'emblema di questa nuova società.

    La Riunificazione

    Nei trentacinque anni successivi, tra il 2035 e il 2069, il popolo di Night City capì di essere stato abbandonato dal governo USA, e affidò la propria rinascita unicamente a se stesso e ai nomadi che vi misero radici. Si insinuava, nella mente di tutti, il tarlo che gli Stati Uniti avessero orchestrato tutto, compresa la caduta dell'Arasaka, per spazzare via gli Stati Liberi: un sentimento che aumentò il senso di rivalsa e di indipendenza delle Corporazioni rispetto al governo federale.

    Intanto, lasciaci dire che tutti avrebbero preferito di gran lunga un ritorno dell'Arasaka piuttosto che piegarsi alla politica degli Stati Uniti, ma in Asia la compagnia non se la passava per niente bene. Il suo proprietario, Saburo, aveva incassato duramente la sconfitta nella Quarta Guerra, e nel trentennio della Riunificazione dovette anche affrontare una durissima opposizione interna. Nel frattempo la NetWatch cercava di mantenere su alti livelli la sicurezza informatica mondiale, ma l'emergere di nuove reti in tutto il globo complicò ulteriormente la giurisdizione del Blackwall in Rete. Fu lo scoppio di un nuovo conflitto a smuovere la situazione: tra il 2069 e il 2070 si combatterono la Guerra di Unificazione e le Guerre Metallare.

    La prima fu avviata dalla neoeletta presidente NUSA (Nuovi Stati Uniti) Rosalind Myers, che tentò di estendere la sua sporca morsa federale sugli Stati Liberi. I NUSA dichiararono guerra a svariati Stati indipendenti, dei quali soltanto pochi (Washington, Oregon e Idaho) riuscirono a rimanere neutrali. Finanziati segretamente dall'Arasaka, che preparava il terreno per un ritorno sulle scene mondiali, gli Stati Liberi combatterono i NUSA sfruttando tecnologie militari e tecnologiche all'avanguardia: da qui il nome del secondo Conflitto del biennio 2069-2070, le Guerre Metallare.

    Night City era legata allo spirito anti-federale della California del Nord, a differenza di quella del Sud, che si alleò ai NUSA (a proposito, qui potrete dare un occhio al nostro speciale sulla storia di Night City). Fu proprio l'intervento dell'Arasaka nelle fasi finali delle Guerre Metallare a scacciare l'occupazione NUSA dallo Stato Libero e a riaffermare l'indipendenza della North California. Gli strascichi dell'Unificazione si trascinarono fino al Trattato, che proclamava una relativa autonomia per gli Stati Liberi ma anche una loro partecipazione al nuovo governo federale. Night City, vero punto nevralgico della rivoluzione in salsa cyberpunk, pagò l'indipendenza con un'incursione massiva delle Corporazioni, che strinsero la loro presa finanziaria sulla città. Nel 2070 l'Arasaka si insediò nuovamente a NC, dando inizio ad una nuova era. Ma il benessere sociale ed economico, visto l'assetto culturale che gli Stati Liberi avevano costruito negli ultimi cinquant'anni (ricche Corporazioni e ambiziosi Nomadi, con il ceto più povero nei sobborghi di Night City nel mezzo) non era alla portata di tutti: e fu così, choomba, che il simbolo del Collasso e dell'Unificazione divenne anche un teatro di profonda disuguaglianza sociale.

    Un mondo moderno circondato da minacce

    Allo squilibrio socio-economico si aggiunsero anche le minacce del mondo esterno, il rigetto di un ecosistema che più di tutti ha sofferto il disastro apocalittico. Tutto il mondo, negli ultimi 70 anni, aveva subito uragani, tornadi e svariati altri cataclismi dovuti all'inquinamento e al collasso ambientale. L'impoverimento del suolo e la conseguente desertificazione massiccia hanno inasprito le condizioni di vita di gran parte dei luoghi esterni alle grandi città, riducendoli a lande desolate in cui criminalità e pirateria governano tutt'oggi incontrastate, vivendo alla giornata.

    E così arriviamo al presente, choomba. All'oggi che vive il personaggio di V, nel 2077. Oltre a chi non sopravvive nel mondo esterno, nel nuovo mondo c'è anche chi viene schiacciato da una società che ha basato gran parte della propria vita sulle connessioni in Rete. Le cybertecnologie, avallate dalle Corporazioni poste a protezione degli Stati Liberi, hanno introdotto anche svariati problemi di natura psichica. La cyberpsicosi è la patologia più comune per i cittadini di Night City: ti porta all'autoisolamento e alla fobia nei confronti dell'interazione umana, ormai interamente soppiantata dai meccanismi del Blackwall.

    Ecco perché quella di Cyberpunk 2077 è una società violenta, schizofrenica, suscettibile e terribilmente divorata dalle fauci della criminalità. La cultura e le leggi sulle armi a Night City è profondamente radicata, ma anche clamorosamente intuitiva: semplicemente, choomba, chiunque può possederne una. Quello di Cyberpunk 2077 è un Far West colorato costruito sull'omertà, una giungla silenziosa in cui tutto è apparentemente al suo posto, ma nulla è davvero come sembra. Possedere un'arma, di qualunque tipo, è legale, certo, ma mostrarla equivale a dichiarare guerra ad una gang rivale, a provocare un teppista di strada o a sfidare le forze dell'ordine. Gran parte dei cittadini non va fiera della pistola che nasconde sotto la giacca, ma possederne una è sia uno status sociale sia un necessario processo di autoaffermazione. Ma questo vale soprattutto in strada.

    Gli edifici dell'alta finanza o le strutture governative mantengono una parvenza di civiltà, operando un ristretto controllo sul possesso delle armi nelle zone più agiate della metropoli. I palazzi delle Corporazioni, in particolare, rispondono ad una giurisdizione separata, e attuano per questo una politica tutta loro sul possesso di armamenti: nessuno, semplicemente, può entrare in un'area Corporativa con un ferro nella cintura.

    Ma le Corporate, in quanto politicamente slegate dal contesto urbano, sono anche sollevate dal divieto di possedere armi pesanti o da guerra: tra le strade di Night City è facile procurarsi un comune revolver, ma il possesso di equipaggiamenti militari è tutt'altra storia. E anche in questo, ovviamente, sussiste lo squilibrio sociale dell'infernale capitale californiana: perché alla fine, choomba, anche la morte a Night City è tremendamente classista.

    Cyberpunk 2077 Se hai seguito attentamente la storia sin qui, sei davvero pronto per vestire i panni di V e prenderti Night City. Adesso ne conosci la storia, i retroscena, i meccanismi politici che vi si nascondono, la cultura delle armi che sovrasta qualunque altra legge, sia nella giungla urbana sia nell'Olimpo finanziario. Ti auguriamo buon viaggio, choomba, e non ti rubiamo altro tempo: d'altronde, hai una città da bruciare.

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