Cyberpunk 2077: la storia di Night City

Raccontiamo la storia della vera protagonista di Cyberpunk 2077: Night City, la metropoli divisa tra corporazioni e gang.

speciale Cyberpunk 2077: la storia di Night City
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • "The city on the edge of tomorrow". Lo slogan di Night City la dice lunga sull'ambizione del suo costruttore e sulle aspettative degli abitanti di questa metropoli, cuore pulsante della prossima avventura firmata CD Projekt RED. Il fulcro di Cyberpunk 2077 si colloca a metà tra la Tokyo contemporanea e l'incubo al neon della Los Angeles di Blade Runner; sarà un vero e proprio personaggio con cui V dovrà confrontarsi, e ogni quartiere avrà una propria, distinta personalità, come abbiamo potuto vedere nel terzo Night City Wire andato in onda lo scorso 18 settembre. Nei suoi ottant'anni di storia, iniziata negli anni ‘90 per arrivare fino al 2077, Night City ha assaporato il brivido di muoversi sempre sul filo del rasoio. Ripercorriamo la sua vita vissuta a folle velocità.

    Il sogno di Richard Night

    Gli anni ‘90, nell'universo distopico creato da Mike Pondsmith, non furono gentili con gli Stati Uniti d'America: il collasso ambientale e i successivi cambiamenti climatici cambiarono radicalmente la geopolitica mondiale, e il Nordamerica non fu immune a questi mutamenti. La gravissima crisi che colpì i mercati nel 1994 assestò un colpo mortale all'economia stagnante di quegli anni, ma le corporazioni più grandi, si sa, riescono a sopravvivere a qualsiasi cosa, anche ad una bomba atomica - ma ci arriveremo tra un attimo.

    Gli interessi economici di giganti come Petrochem, Arasaka ed EBM incontrarono le aspirazioni utopistiche di Richard Night, un giovane intraprendente che sapeva sognare in grande. Era un matrimonio destinato a durare. Mentre le certezze del mondo intorno a lui crollavano insieme alle quotazioni di borsa, Night andava oltre, e coltivava la visione di una metropoli del futuro. Dopo aver acquistato Morro Bay, un insediamento abbandonato in California, l'imprenditore iniziò a progettare una città libera dal giogo degli Stati Uniti d'America, con un sistema fiscale vantaggioso per attirare il denaro delle megacorporazioni e strade libere dalla criminalità. Le sue idee ebbero un immediato successo e gli investitori, attirati come falene alla fiamma dell'ingegno di Night, non mancarono di cogliere l'occasione. Iniziò così la costruzione di Coronado City.

    Ma spesso il successo di un uomo genera l'invidia di altri. Prima della fine dei lavori Richard Night fu assassinato nel suo splendido attico, appena completato, che dominava tutta Coronado City. Il colpevole non fu mai identificato, ma in cima alla lista dei sospettati si trovavano i vecchi soci di Night e le imprese di costruzione che non erano riuscite ad aggiudicarsi i succosi appalti per edificare la città.

    Fine della vita mortale di Richard Night, insomma, e inizio della sua immortalità: la nascente metropoli venne ribattezzata Night City in suo onore. E questa sarebbe una splendida storia dal lieto fine, se soltanto il sogno del suo creatore non si fosse trasformato in un incubo ad occhi aperti...

    Sangue e cemento

    Night City doveva diventare il paradiso delle megacorporazioni e dei suoi dipendenti, una città pulita, felice, libera dalla criminalità (recuperate il nostro speciale sulle megacorporazioni di Cyberpunk 2077). Gli anni successivi alla morte di Night furono invece segnati da una selvaggia lotta per il potere, combattuta tra le strade della città e nei palazzi della politica, senza esclusione di colpi. La metropoli era diventata teatro di attività criminali di qualsiasi tipo, dallo spaccio alla prostituzione, fine ad arrivare al cyberterrorismo e alla lorra tra gang. Solo la linea dura adottata dalle corporazioni, ormai stanche del caos, riuscì ad estirpare le bande di malviventi che stavano rendendo Night City un inferno, portando un periodo di relativa pace e stabilità a metà degli anni ‘2000.

    Il governo autonomo della metropoli, costituito da un consiglio cittadino, non era altro che una maschera per le megacorporazioni, vere regine dello scenario. Su tutte svettava Arasaka, compagnia giapponese proprietaria di due maestose torri che dominavano il centro città. La pace, però, non era destinata a durare. Nel 2021 due agenzie idriche iniziarono a contendersi il controllo su ciò che restava della IHA, l'Internationale Handelsmarine Aktiengesellschaft. Presto si passò dalla guerra finanziaria a quella vera e propria. Come braccia armate le parti in contesa assunsero da un lato Arasaka e dall'altro Militech, e così Night City fu pronta a diventare involontaria protagonista degli orrori della Quarta Guerra Corporativa.

    Dopo alcune iniziali scaramucce di limitato rilievo - qualche assassino qua e là, frequenti incursioni nella Rete dei rivali - il conflitto non tardò ad aggravarsi. I virus informatici scatenati dai netrunner delle due compagnie resero invivibili vasti settori della Rete, mentre città come Rio de Janeiro vennero rase al suolo. L'importante presenza di Arasaka a Night City rese la metropoli un bersaglio succulento per la furia di Militech, e così le zone centrali - dove avevano sede le megacorporazioni, inclusa Arasaka - divennero zona rossa del conflitto. Molti abitanti fuggirono altrove... ma il peggio doveva ancora arrivare.

    Durante l'assalto alle Torri Arasaka guidato da Johnny Silverhand per liberare dalle grinfie della compagnia giapponese la sua fidanzata, la leggendaria netrunner Alt Cunningham, le torri furono obliterate per sempre dallo skyline di Night City (ne abbiamo parlato nel nostro speciale sulla storia di Silverhand). Una bomba atomica portatile della potenza pari a un quarto rispetto a quella di Little Boy (la bomba statunitense che dilaniò la città giapponese di Hiroshima nell'agosto del 1945) fu fatta detonare in aria per risultare ancora più devastante, creando così una violentissima onda d'urto supersonica che investì la zona centrale di Night City con effetti letali immediati per parte della popolazione. Sebbene i colpevoli non siano mai stati identificati con certezza - proprio come accadde per l'omicidio di Richard Night - è praticamente scontato un coinvolgimento di Militech, rivale di Arasaka nella Quarta Guerra Corporativa. Duramente colpita, la compagnia giapponese si ritirò dal conflitto alla fine del 2023.

    La rinascita dalle ceneri

    Gli effetti terrificanti delle radiazioni e la distruzione del cuore della città spinsero molti abitanti di Night City a fuggire. Gli Stati Uniti offrirono asilo ai rifugiati, ma non aiutarono nella ricostruzione, sperando che il duro colpo assestato alla città la convincesse a tornare nell'alveo degli USA e a rinunciare all'indipendenza. Non fu così, perché Night City e il suo orgoglio, seppur ferito, ebbero la meglio. Dopo più di un decennio di difficoltà e stagnazione economica, i lavori presero un ritmo più spedito.

    Il centro città fu spostato più a sud, verso l'area della baia; i quartieri vennero riorganizzati, e la popolazione ricominciò a salire, raggiungendo i cinque milioni di abitanti nel 2045. Una crescita che non ha accennato a fermarsi, visto che nel 2077 di CD Projekt RED la metropoli conta ben sette milioni di residenti. Fu essenziale l'aiuto dei nomadi che popolavano le aree immediatamente fuori città, oltre al contributo economico di numerosi corporazioni minori.

    Anche Arasaka, dopo decenni di crisi, riuscì a riconquistare uno spazio da protagonista nella vita di Night City, difendendo l'indipendenza della città dalle fauci dei Nuovi Stati Uniti (sostenuti da Militech) nel 2069. Il trattato di pace che seguì il conflitto consentì alla metropoli di evitare una nuova, devastante guerra, e di guadagnare un nuovo appeal sullo scenario economico internazionale grazie al suo status di città libera. Oramai i tempi erano maturi per un ritorno in grande stile delle megacorporazioni: dopo i lunghi anni di recessione per la compagnia giapponese, nel 2070 il consiglio cittadino consentì ad Arasaka di ricostruire il suo quartier generale nel punto esatto in cui le due torri erano state spazzate via cinquant'anni prima. E così Night City continuò a vivere, tra ricchezza e povertà, imprigionata nel suo groviglio di contraddizioni.

    La straordinaria personalità di Night City ci permette di considerarla fin d'ora protagonista di Cyberpunk 2077. Ogni sua zona racchiude un universo dominato da gang brutali e popolato da abitanti sempre attenti a non pestare i piedi alle persone sbagliate. Dopo la prova di quattro ore da parte della redazione, è emerso con chiarezza che CD Projekt RED sta dipingendo con cura e amore la metropoli immaginata da Richard Night, un'utopia trasformatasi presto in distopia. Non vediamo l'ora di camminare per le strade di Night City, capace di farci sognare in grande.

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