Cyberpunk 2077: la storia dei Samurai e di Johnny Silverhand

In attesa di scoprire il mistero del personaggio interpretato da Keanu Reeves, ripercorriamo la storia scritta da Mike Pondsmith.

Cyberpunk 2077 Johnny Silverhand
Speciale: Multi
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  • L'ultimo appuntamento con il Night City Wire ci ha offerto interessanti insight sui background che sarà possibile scegliere per il nostro protagonista (Nomad, Street Kid o Corporate) e mostrato uno splendido arsenale di armi bianche e da fuoco. Non è poi mancato un approfondimento sul making of delle canzoni della band Samurai, centrale nell'universo distopico di Cyberpunk e interpretata dal gruppo hardcore punk svedese Refused. Il leggendario frontman dei Samurai, Johnny Silverhand - impersonato da Keanu Reeves - si è mostrato in un travolgente concerto dal vivo, e più che mai vorremmo saperne di più sul ruolo che il cantante ricoprirà in Cyberpunk 2077, in uscita il prossimo 19 novembre. Ripercorriamo la straordinaria storia dei rockerboy più famosi e celebrati nel mondo nato dalla penna di Mike Pondsmith.

    Rockerboys

    Un pianeta devastato dal riscaldamento globale, la popolazione mondiale piagata dalla povertà, la schiacciante realtà delle megacorporazioni interessate solamente al profitto... senza badare troppo ai mezzi per ottenerlo. La vita non è semplice per nessuno, ma una luce brilla nelle ombre. Sono i rockerboy, uno dei più importanti fenomeni culturali di Cyberpunk, artisti e musicisti capaci di risvegliare la popolazione con le loro grida di rivolta e di denuncia. Uomini e donne che hanno molto da dire sulla corruzione, le minacce e le violenze che gli abitanti di Night City e delle città del resto del mondo si trovano a fronteggiare ogni giorno.

    La ribellione è quindi musica, poesia, performance. L'arte può essere una bomba a mano lanciata dritto in faccia a chi detiene il potere: abbiamo già avuto occasione di parlare di questi argomenti in un precedente articolo sul rapporto tra videogiochi, arte e politica. I rockerboy più in voga negli stereo di Night City? La band Samurai, senza ombra di dubbio. Partiti dal basso, dopo poco tempo furono contattati dalla Universal Music e messi sotto contratto: la loro musica di protesta si diffuse così in tutto il mondo. Certo, si trattava di un compromesso, visto che i Samurai si misero al soldo di una delle case discografiche più importanti del pianeta... Quel mondo di capitalismo sfrenato che il gruppo intendeva combattere con i suoi testi incendiari.

    Balza all'occhio un parallelismo con i Rage Against the Machine, band losangelina (e parliamo della Los Angeles del nostro mondo!) in attività dal 1991, sebbene con varie interruzioni dovute ai numerosi progetti musicali intrapresi dai suoi membri. I R.A.T.M. non hanno mai fatto mistero del loro orientamento politico di sinistra, e le loro canzoni dimostrano un forte impegno egualitario e anti-capitalistico. Allo stesso tempo hanno pubblicato i loro dischi sotto contratti milionari con Epic Records, costola di Sony Music, e sono stati per questo accusati di ipocrisia: il chitarrista Tom Morello ha risposto alle critiche affermando che "quando si vive in una società capitalista, la diffusione dell'informazione passa attraverso canali capitalistici", ed è pertanto necessario inserirsi nel sistema per far sì che la propria voce sia ascoltata ovunque, veicolando "un messaggio rivoluzionario, da Granada Hills a Stoccarda".

    Sembra che i Samurai abbiano fatto lo stesso ragionamento dei R.A.T.M. Una piccola coincidenza: un pezzo dei Rage Against the Machine ("Wake Up") è stato utilizzato nella colonna sonora del film Matrix, in cui Keanu Reeves interpreta il protagonista Neo. Nel videogame Cyberpunk 2077 l'attore presta fattezze e voce al frontman dei Samurai, Johnny Silverhand. Un uomo dalla biografia davvero molto interessante...

    Guerra e musica

    Nel 1990 Johnny era un soldato come tanti, in prima linea per combattere nel Conflitto Centro Americano. Una guerra abilmente orchestrata dal governo statunitense, corrotto e marcio fino al midollo. L'inganno non poteva durare: quando le macchinazioni dei politici vennero esposte all'opinione pubblica, Johnny e migliaia di suoi fratelli in armi reagirono disertando l'esercito. Nel frattempo il giovane aveva perso un braccio in battaglia e guadagnato una protesi metallica sostitutiva ed un soprannome, Silverhand, che lo accompagnò per il resto della sua vita. Tornato a Night City, l'oramai ex-soldato aveva un solo chiodo fisso: farla pagare ai bastardi che stavano rovinando il l'America e il resto del mondo.

    Johnny decise di mettere la sua ribellione in musica, e canalizzò tutte le sue energie nella band di cui divenne frontman: i Samurai. Il braccio sintetico non gli impediva di suonare la chitarra per accompagnare la sua voce graffiante, e per affiancarlo scelse Kerry Eurodyne (vocalist e chitarrista anche lui), Denny (alla batteria), Nancy (tastierista) e infine Henry (bassista). Il gruppo iniziò a farsi strada nei club di Night City, ma non passò molto ed arrivò la svolta: il contratto con Universal Music, che, come abbiamo ricordato, mise in discussione gli ideali rivoluzionari dei Samurai, che alla fine preferirono giungere a patti con il capitalismo pur di far arrivare la loro musica alle masse.

    Non è soltanto il loro nome a richiamare la cultura giapponese. Il logo della band rappresenta un Oni, Yokai giapponese noto per la sua stazza, aggressività e apparenza terrificante. La maschera da Oni era spesso usata dai samurai più in vista per terrorizzare le truppe avversarie in battaglia. Insomma, Johnny e i suoi compagni hanno voluto subito mettere in chiaro che non erano lì per scherzare, ma per mettere a ferro e fuoco i vertici politici ed economici del mondo di Cyberpunk, istigando la rivolta delle masse. E, perché no, rendersi noti e finanziare la rivoluzione con una vasta gamma di merchandise... Un altro compromesso con il maledetto capitalismo, giusto? I trailer di Cyberpunk 2077 proiettati durante gli E3 2018 e 2019 si aprivano entrambi inquadrando la giacca del protagonista V, decorata vistosamente con il logo dei Samurai. Ricordiamo che il titolo di CD Projekt RED è ambientato ben 69 anni dopo lo scioglimento della band di Johnny: i Samurai sono nel frattempo diventati immortali, proprio come i Beatles o i Rolling Stones.

    La fine della band e il Soulkiller

    Il volo di un uomo dalla finestra dell'ottantatreesimo piano di un lussuoso palazzo di Night City sancì la fine dell'attività musicale dei Samurai. Era il 2008, e Nancy, stanca dei continui abusi subiti, gettò il suo fidanzato giù dall'attico in cui i due vivevano. La band non resse l'arresto della sua tastierista, e i membri decisero di prendere strade differenti.

    Johnny Silverhand restava uno dei musicisti di maggior spicco del panorama mondiale, e non aveva alcuna intenzione di smettere di portare il proprio messaggio alle sconfinate orde di fan adoranti che bramavano la sua musica. Le case discografiche fecero a gara per metterlo sotto contratto, e DBS Music addirittura minacciò di rivelare il suo passato di disertore nel Conflitto Centro Americano se non avesse firmato con loro. In tutta risposta, Johnny pubblicò il disco "SINS of your Brothers" con Universal Music, in cui parlò nel dettaglio della sua esperienza come disertore di guerra, denunciando le atrocità compiute dal governo statunitense. Una mossa a sorpresa che cambiò del tutto la percezione delle azioni dei disertori da parte dell'opinione pubblica, rinforzando la sete di rivolta delle masse.

    A questo punto Johnny era uno degli uomini più famosi ed influenti sul pianeta Terra. La sua musica era ascoltata ovunque, ed era capace di spostare gli equilibri politici in America e nel resto del mondo. Silverhand aveva tutto, compreso l'amore della sua vita, la splendida netrunner e talentuosa programmatrice Alt Cunningham. Il 15 aprile 2013 tutto cambia. La megacorporazione Arasaka rapisce Alt all'uscita da un concerto: i tycoon giapponesi desiderano sfruttare le abilità uniche della donna per sviluppare un programma in grado di scaricare e copiare dalla Net la mente dei suoi utilizzatori. E ucciderli, lasciando dietro di sé solo un corpo vuoto. Un'arma letale nel mondo largamente informatizzato di Cyberpunk.

    Mentre Alt non aveva scelta se non creare questo strumenti di morte - divenuto poi noto con il nome di Soulkiller - Johnny covava un selvaggio desiderio di vendetta contro Arasaka, e pianificava un attacco per liberare la sua fidanzata. L'idea era geniale: contattare tutti gli ex-Samurai per un concerto gratuito davanti agli uffici di Arasaka a Night City e far poi leva sull'ira del pubblico verso la megacorporazione. I suoi vecchi amici non esitarono un momento ad aiutarlo, e il concerto divenne ben presto un attacco di massa al quartier generale da parte di un esercito di fan inferociti.

    Temendo il peggio, i piani alti di Arasaka decisero di utilizzare il Soulkiller contro Alt, senza sapere che l'astuta programmatrice aveva inserito una via di fuga apposta per lei all'interno del codice. Dopo aver ucciso diversi membri del team di netrunner dei suoi carcerieri, la mente della donna venne disconnessa dal suo corpo da Toshiro Arasaka: Johnny trovò il corpo inanimato di Alt e riuscì finalmente, dopo un assedio estenuante, a strapparlo dalle grinfie dei loro nemici.

    Facciamo un salto in avanti nel tempo. Dieci anni dopo, nel corso della devastante Quarta Guerra Corporativa, la mente di Alt è ancora tenuta ostaggio all'interno dei sofisticati sistemi informatici della Torre Arasaka. Sperando di riuscire a scrivere la parola fine a questo sanguinoso conflitto e tentando anche di recuperare la forma digitale della sua amata, Johnny Silverhand, affiancato dal veterano Morgan Blackhand, conduce un attacco disperato contro gli Arasaka.

    Spider Murphy, celebre netrunner e parte delle forze d'assalto, riesce a liberare Alt dal programma: la mente della ragazza vaga da allora negli sterminati recessi della Net. Quanto a Johnny, la storia narrata da Mike Pondsmith in Cyberpunk 2020 inizia a farsi confusa: pare che il rockerboy sia stato crivellato di colpi d'arma da fuoco da Adam Smasher, fedele cyborg al soldo di Arasaka. Il destino della superstar della musica non è però certo, visto che il suo corpo non è mai stato trovato.

    I pragmatici fanno notare che sarebbe stato difficile il contrario, visto che poco dopo un bombardamento da parte di Militech - compagnia acerrima rivale di Arasaka - distrusse completamente l'edificio. In ogni caso, i manuali cartacei di Cyberpunk 2020 affermano chiaro e tondo che Johnny è morto. Fine della storia. Nulla si dice sul destino di Adam Smasher, che però ha fatto un'apparizione negli scorsi Night City Wire, confermando così la sua esistenza in vita nel 2077... Sempre che un cyborg con pochissimi elementi umani possa ancora essere definito "vivo".

    Where's Johnny?

    Si sa che i fan sono poco propensi a rassegnarsi all'evidenza della perdita di uno dei loro beniamini, e ciò è vero sia nel nostro mondo che in quello di Cyberpunk 2077. A più di cinquant'anni dalla scomparsa di Silverhand, i muri di Night City sono ancora tappezzati da scritte come "where's Johnny?", visibili anche in vari trailer del videogame in sviluppo presso gli studi di CD Projekt RED. Johnny come Elvis, insomma.

    Le ragioni del suo eterno successo? Un ruolo importante potrebbe essere stato giocato dalla speciale braindance, di cui vi abbiamo parlato in un precedente approfondimento: questa tecnologia consente di rivivere esperienze registrate dagli utenti, e non abbiamo dubbi che un concerto dei Samurai o di Johnny da solista possa essere assolutamente travolgente, specialmente se "vissuto" in prima persona. Senza contare che le tematiche oggetto dei testi del rockerboy sono ancora tremendamente attuali nel 2077.

    Il trailer mostrato all'E3 2019 ha sconvolto il pubblico rivelando la presenza di Johnny Silverhand all'interno di Cyberpunk 2077: ad interpretarlo è la star del cinema Keanu Reeves, presente di persona all'evento e protagonista indiscusso della kermesse videoludica. Sono poche le informazioni in nostro possesso sul ruolo di Johnny, che nel video invita V a rialzarsi con le parole "wake the fuck up, Samurai. We have a city to burn!".

    Sappiamo che V sarà in grado di vedere Silverhand durante la sua (e nostra) avventura grazie ad uno speciale chip impiantato nel suo cervello. Quel che è certo è che Johnny è rimasto giovane, mentre nel 2077 dovrebbe essere ultracentenario! Che il rockerboy sia rimasto in vita solo in maniera virtuale, dopo che il suo corpo è stato distrutto nell'esplosione di cinquantaquattro anni prima? Come specificato più volte negli anni da parte di Mike Pondsmith, creatore dell'universo di Cyberpunk, Johnny è un personaggio fatto di luci ed ombre, e per questo possiamo aspettarci di tutto dalla sua versione videoludica. Chissà: potrebbe anche cercare di sfruttarci per i suoi fini...

    Possiamo solo proporre delle teorie, ma la presenza di Johnny, di Adam Smasher e anche di Alt Cunningham (in un artwork visibile nel teaser trailer del 2013) all'interno del materiale promozionale di Cyberpunk 2077 fa pensare che la straordinaria storia di questi personaggi sia ancora lontana dal concludersi. La musica dei Samurai ha ancora molto da dire sull'universo crudele e corrotto che verrà portato sui nostri schermi il prossimo 19 novembre da CD Projeck RED. Quali sono le vostre aspettative circa il ruolo di Silverhand all'interno di Cyberpunk 2077? Fatecelo sapere nello spazio dedicato ai commenti!

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